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Allenare anche il pubblico: la mossa special del marziano

Ma era o non era un marziano quello sbarcato nella Capitale all’inizio di luglio dello scorso anno? Perché meravigliarsi, quindi, se ‘sto marziano ha cominciato ad allenare anche i tifosi? A Roma una cosa del genere non si era mai vista, è vero; da queste parti, però, non s’era mai visto neppure uno come Mourinho. Roma Caput Moundi.

José – scrive La Repubblica – si è preso un po’ di tempo, ha studiato uomini, cose e ambiente e ha stabilito che serviva una mossa Special, e cioè che andavano guidati, istruiti anche i tifosi. Come accaduto l’altra sera all’Olimpico durante il derby. Mou ha capito che poteva farlo. Che doveva farlo, anzi. Perché Roma è bella, e certe volte lo è ancora di più, però secondo il portoghese deve esserci un tempo per tutto, anche per lasciarsi andare alla gioia. Bisogna saper cogliere l’attimo. Mai prima, mai (troppo) dopo. Per migliorare gruppo e rendimento, teorizza Mou, occorre saper gestire le emozioni, trasformandole in energia positiva. Serve usare la testa. Sempre.

Non era ancora terminato il primo tempo, la Roma era avanti di tre reti e, per questo, l’Olimpico aveva cominciato a “torellare” le azioni di Abraham e compagni, sfottendo con una serie infinita di “olè” la squadra avversaria. Come se tutto fosse stato già deciso, come se la partita fosse stata già vinta, anzi stravinta. Mou, più incazzato che infastidito, si è rivolto alla sua gente e ha ordinato di tacere, rafforzando con tutto il corpo quel diktat. C’è chi sospetta che, in realtà, l’abbia fatto solo per scaramanzia o per attirare su di sé l’attenzione, sta di fatto – però – che la gente gli ha dato retta, ha accettato l’ordine e ha ripreso a tifare solo pro e non più contro. La Roma ha continuato a controllare serenamente il gioco e alla fine ha stravinto il derby.

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Roma-Lazio 3-0, le pagelle di Retesport: Abraham e Pellegrini trascinano i giallorossi

La Roma asfalta la Lazio, chiudendo il match di fatto già nel primo tempo. Doppietta di Abraham, perla di Pellegrini su punizione. Prima e dopo una prestazione complessiva straordinaria di tutta la squadra per compattezza, solidità e cattiveria agonistica.

Le pagelle di Retesport a cura di Checco Oddo Casano

Rui Patricio 6,5 – Quasi mai realmente impegnato, soprattutto nel primo tempo, per la pochezza degli attacchi biancocelesti e la bravura della sua linea difensiva. Mette un paio di pezze con solidità agli unici due reali pericoli offerti dalla Lazio

Ibanez 6,5 – Reattivo ed efficace in chiusura sistematica su Anderson. Ogni tanto la palla gli scotta tra i piedi, ma quando è concentrato, è calciatore vero

Smalling 7 – Baluardo insuperabile, un cannibale a trequarti quando c’è da fare a sportellate e dentr l’area, di testa, sono tutte sue. Dominante

Mancini 6,5 – Sempre pronto ad aggredire in avanti, in una serata dove la linea difensiva si muove realmente come un solo uomo.

Karsdorp 7 – Furioso, come un treno che corre sui binari a 300 all’ora. Splendido l’assist per il 2-0 di Abraham, che spacca in due la partita

Oliveira 7 – Torna ai suoi standard, tanto attesi dopo un crollo inspiegabile nell’ultimo mese. Gioca una gara di un’intelligenza calcistica rara, sempre pronto a raddoppiare, sempre attento in chiusura e qualitativo in fase di possesso

Cristante 7 – La sventagliata di 50 metri che mette davanti alla porta Abraham è il gesto più appariscente di una prestazione d’equilibrio, sostanza e padronanza assoluta del ruolo di regista

Zalewski 7 – Fa impazzire Felipe Anderson nel primo tempo, offrendo supporto costante alle due fasi. Nella ripresa toglie di mezzo anche Pedro. Esce tra gli applausi dell’intero stadio. Potenziale crack

Mkhitaryan 7,5 – Prestazione da top player per l’armeno, che nella posizione di trequartista rifinisce ogni azione offensiva della Roma. Indispensabile per questa squadra, in tutte le fasi di gioco. Sfortunato sulla traversa che sarebbe valsa il poker

Pellegrini 8 – Reduce da un forte attacco febbrile il capitano si presenta all’Olimpico con un unico obiettivo: condurre i suoi compagni ad una roboante vittoria. La perla su punizione demolisce la Lazio al tramonto del primo tempo. Prima e dopo, tante giocate, tanti appoggi decisivi, ritmo e linfa vitale alla squadra. Il bacio rivolto a Totti, lo lega romanticamente alla tradizione, di romani, romanisti e capitani, decisivi nel derby

Abraham 8 – Una sorta di idrovora dell’area di rigore, dove cade il pallone lui c’è, basta fornirglielo con i tempi giusti. Pronti via insacca di basso ventre e sblocca il match, poi scarica in rete il 2-0 indirizzando la sfida verso un unico verdetto. Top Player

Mourinho 8 – Voleva una Roma vincente, soprattutto nel derby, e l’ha ottenuta. Ardore, coraggio, compattezza, intelligenza e ripartenze devastanti. La Roma produce calcio ad alta intensità, annichilendo gli uomini di Sarri. Nella ripresa un saggio della gestione Mourinhiana del risultato, che poteva anche essere più largo. Chapeau Josè

Sost.
Veretout 6
Vina 6
Bove sv

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PARTITE Rassegna stampa

Roma-Lazio 3-0 (1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini) – ASFALTATI, LA ROMA VINCE IL DERBY

È tutto pronto per il secondo derby della stagione. Roma e Lazio si sfidano oggi pomeriggio alle ore 18 allo stadio Olimpico per vincere la stracittadina tanto importante per i tifosi e cercare punti importanti per la classifica.

Roma-Lazio, le formazioni di Mourinho e Sarri

AS ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.
All.: Mourinho.

SS LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; S. Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro.
A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral.
All.: Sarri.

Arbitro: Irrati – Guardalinee: Imperiale-Berti – Quarto Uomo: Pezzuto  – Var: Di Paolo Avar: Ranghetti

RETI: 1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini
CARTELLINI


87′ Bove per Pellegrini

83′ – Grande parata di Rui Patricio su un colpo di testa ravvicinato di Immobile

80′ Veretout per Oliveira

74′ – Vina per Zalewski

67′ – Clamorosa occasione da gol per la Roma con Cristante che pesca in verticale con un lancio incredibile Abraham, stop e tiro a botta sicura sul fondo

65′ – Cataldi e Romero per Felipe e Leiva

52′ – Dentro Lazzari per Hysaj

50′ – Occasione Lazio, Luis Alberto riceve palla in verticale dentro l’area, appoggio a Immobile che sposta il pallone e calcia, ma Ibanez devia in corner, provvidenziale il brasiliano

47′ – Tentativo di Pedro con il destro a giro, pallone alto sul fondo

Inizia la ripresa senza cambi

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

42′ – Traversa incredibile di Mkhitaryan con un missile da fuori area

39′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLL del 3-0 della Roma realizzato da Pellegrini con una punizione meravigliosa all’incrocio dei pali

30′ – Ancora Roma con Pellegrini che calcia una punizione da trequarti, spunta Abraham ma l’inglese di testa stavolta spedisce alto sul fondo. Poi Irrati ravvisa una punizione per la Lazio in area

27′ – Grandissima occasione Roma con Zalewski che recupera su Anderson e fa ripartite il contropiede, appoggio a Mkhitaryan che conduce centralmente, l’armeno serve ancora il polacco tutto solo ma defilato, stop e conclusione in diagonale parata da Strakosha, poi sulla respinta Mkhitaryan calcia alto sul fondo

22′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Tammy Abraham, dopo un’azione spettacolare della Roma, con Mkhitaryan che ha aspettato la sovrapposizione di Karsdorp, cross in mezzo per l’inglese che in spaccata ha insaccato sotto misura

1′ – GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 per la Roma realizzato da Tammy Abraham che dopo un calcio d’angolo battuto da Pellegrini finito sulla traversa, insacca sotto misura 

Squadre in campo, Irrati fischia l’inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO: 

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Interviste

Mourinho: “Pellegrini recuperato. Il Derby lo gioco per i tifosi. Zeman? Non rispondo, ho 25 titoli lui solo 2 serie B”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Lazio:

Le emozioni del derby? Recuperato Pellegrini?
“Tutti recuperati, ovviamente tranne Spinazzola, tutti gli altri sono pronti. Emozioni? E’ un derby, non è mai una partita come le altre, ha qualcosina in più, però tutta la vita, 20 anni di derby, il primo fu il derby di Lisbona, l’ultimo quello di Roma, in mezzo tanti ne ho vissuto, con emozioni che ho già provato e a cui sono abituato”

Sarà il primo derby con uno stadio quasi pieno dopo la pandemia. Può avere qualcosa in più?
“Sarà sicuramente più bello, sono stati giocati derby a porte chiuse, sicuramente non propriamente dei derby perchè non c’erano i tifosi, adesso torna una quasi normalità, dove praticamente si confonde che c’è una squadra che gioca in casa e un’altra fuori, perchè lo stadio è delle due squadre, il calcio senza tifosi non è calcio, derby senza tifosi non è derby. Per questo sarà più bello”

Zeman al Corriere dello Sport ha detto che la Lazio è favorita perchè è più avanti della Roma e che la sua Roma ha deluso sul piano del gioco?
“Il mio commento è che un allenatore con 25 titoli non risponde ad un allenatore con due campionati di Serie B. A Zeman non posso rispondere, posso rispondere a Trapattoni”

Dopo Vitesse ha parlato di una Roma che sa resistere, quanto sarà importante nel derby? E l’approccio?
“E’ sempre importante, in tutte le partite, non solo nel derby. Nelle ultime 6-7 partite è stato tutto lì, contro l’Atalanta 1-0 per noi, contro il Vitesse o Udinese 1-0 per loro fino alla fine, contro il Sassuolo 2-1 per loro, tutte le partite sono state in bilico, dove se tu vinci devi avere la forza di mantenere quel risultato se invece perdevamo dovevamo recuperare. Nel derby d’andata sul 3-2 per loro, fino all’ultimo secondo abbiamo lottato per un risultato migliore. La nostra squadra con i suoi limiti, ha una caratteristica che non posso negare, anche contro la Juve su un vantaggio di 3-1, siamo passati al 4-3 ma potevamo pareggiarla. Penso sempre con questa Roma che è possibile un risultato migliore, perchè la squadra fino alla fine c’è sempre”

Ha disputato 98 derby nella sua carriera, qual è quello più passionale?
“Per me tutti, perchè quando lo gioco non lo gioco pensando a me stesso, ma a quelli che storicamente, che di nascita lo vivono come tifosi. Ho giocato Benfica-Sporting come allenatore del Benfica e poi Benfica-Porto come allenatore del Porto, non posso dire che sono derby diversi, il Derby è Derby! Devi mettere nella prospettiva degli altri, cioè delle persone più importanti in un club di calcio, i tifosi. Per questo non posso scegliere, adesso questo è il derby più emozionante, gioco per i tifosi della Roma”

Pedro ha segnato 9 gol in stagione. Se tornasse indietro lo terrebbe alla Roma? Cosa è successo con Pedro?
“Non racconto questa storia, dovrebbe essere Tiago Pinto a parlarne se vorrà. Ha fatto 9 gol per la Lazio, bene per lui e per la Lazio”

E’ a Roma da nove mesi, lasciando da parte dei tifosi, c’è qualcosa di Roma e della Roma che l’ha colpita o non si aspettava?
“La prima cosa che mi ha colpito è l’affetto ricevuto anche prima di arrivare. Di solito quando una persona che arriva ad un club, l’affetto, si guadagna lavorando e devi dare tutto per meritarlo. Nel mio caso, è stato prima di arrivare, di sudare la prima volta a Trigoria, l’affetto già c’era. Questo mi fa capire che è gente con un cuore speciale, per dare affetto senza ricevere nulla in cambio”

La sua Roma fa più possesso palla in trasferta che in casa, quando gioca in casa sembra ripartire più in verticale. Quale Roma le piace di più? Vorrà il pallone oppure no domani?
“La Roma che mi piace di più è la Roma che vince e domani voglio la Roma che vince”

Come sta Pellegrini?
“Sta bene, ovviamente quando torni a casa dopo una partita stanco, con febbre e che il giorno dopo sta a casa, non può stare al 200%. Si è allenato regolarmente, nella sua testa è pronto per giocare e non faccio bluff, gioca o non gioca o roba simile, Lorenzo domani gioca”

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Rassegna stampa

Striscia positiva e stoccate Special: Roma, con Mou vince la praticità

Mezzo pieno o mezzo vuoto? L’interpretazione del bicchiere della Roma. È diventato un atto di fede che verte intorno al profeta che la rappresenta: José Mourinho. Cominciamo dalle certezze: la più importante è che l’ultima sconfitta giallorossa fino a questo momento risale all’8 febbraio quando L’Inter elimina i ragazzi dell’ allenatore portoghese dalla Coppa Italia. Da quel momento la Roma ha cominciato una striscia positiva che dura da 7 partite. 

E qui cominciano quei dubbi – scrive La Gazzetta – o quelle garanzie fideistiche che il derby di domani sarà chiamato a confermare oppure a spazzare via. Parlando di rendimento come valutare il faticosissimo passaggio del turno contro il modesto Vitesse? E come giudicare il 2-2 col Sassuolo il 2-2 col Verona, l’1-1 con l’Udinese tutti i risultati utili agganciati sui titoli di coda se confrontati con lo 0-1 di Spezia e l’ 1 a 0 con l’Atalanta sofferti ma meritati? Allora una cosa è certa: quella giallorossa è una squadra che sembra abbia bandito il giocare bene dai suoi obiettivi.

Conta solo il risultato in qualsiasi modo questo possa essere generato in una stagione considerata di transizione, Infatti Mourinho dice di non aver in rosa quella qualità che servirebbe per puntare a obiettivi più ambiziosi. E allora il derby sembra essere una cartina di tornasole per le ambizioni  di tutte le squadre.

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NEWS

Roma-Vitesse 1-1: i giallorossi volano ai quarti con Abraham

È il giorno di Roma-Vitesse. La squadra di José Mourinho questa sera allo stadio Olimpico affronterà gli olandesi per il ritorno degli ottavi di Conference League. Si riparte dall’1-0 dell’andata in favore dei giallorossi.

CRONACA PARTITA
SECONDO TEMPO

93‘ – FINISCE QUI, LA ROMA VOLA AI QUARTI!1

90’+2 – Girandola di cambi: nella Roma dentro Bove per Pellegrini. Nel Vitesse dentro Buitink per Bazoer.

90′ – GOOOOOOOOOOOOL DELLA ROMA!! ABRAHAM!! Karsdorp sfugge alle spalle del diretto marcatore, pallone dentro per il numero 9 che insacca.

89′ – Ammonito El Shaarawy per simulazione.

87′ – Mkhitaryan ha tutto il tempo per calciare in porta dal limite dell’area ma colpisce malissimo spedendo il pallone direttamente alle stelle.

79′ – Sponda di Abraham per Pellegrini che si coordina bene ma in mezza rovesciata manda il pallone altissimo.

77′ – Cambio nella Roma: dentro Felix, esce Zaniolo tra timidi fischi.

74′ – Cristante calcia in porta da due passi, si oppone con il corpo Houwen.

73′ – Giallo anche per Mourinho.

72′ – Giallo per proteste per Zaniolo dopo un vistoso fallo di mano di Rasmussen non sanzionato con il secondo giallo dal Sig. Petrescu.

66′ – Triplo cambio per la Roma: fuori Vina, Maitland-Niles e Veretout, dentro El Shaarawy, Karsdorp e Cristante.

62′ – Gol del Vitesse. Sinistro al volo di Wittek da fuori area, imprendibile per Rui Patricio.

65‘ – Triplo cambio nella Roma. Vina, Veretout e Maitland-Niles lasciano spazio a Karsdorp, Cristante e El Shaarawy

60‘ – Occasione Roma! Pellegrini su punizione va vicino al gol. Cambio per il Vitesse: fuori Huisman, dentro Gboho.

55′ – Vitesse da qualche minuto in proiezione offensiva nella metà campo della Roma.

50′ – Pellegrini cerca il movimento di Abraham, lancio completamente sbagliato del numero 7 che finisce direttamente sul fondo.

46′ – Inizia la ripresa.


PRIMO TEMPO

45’+2 – Finisce il primo tempo.

45′ – Due minuti di recupero.

42′ – Giallo per Grbic, intervenuto a gamba alta su Smalling.

40′ – Conclusione velleitaria di Abraham dalla distanza, pallone in curva Nord.

36′ – Zaniolo contrastato all’ultimo secondo dal recupero in extremis della retroguardia olandese, si fa vedere in avanti la formazione giallorossa.

31′ – Ritmi bassisimi fino ad ora e poche emozioni in questa prima mezz’ora.

27′ – Vina! Mancino potente dell’esterno uruguagio, pallone che si spegne di poco a lato.

23′ – Ibañez atterrato da Dasa con una spallata, i giallorossi reclamano un giallo, che non arriva.

22′ – Abraham ruba un pallone in area olandese e scarica su Pellegrini che poi non ritrova però l’inglese.

20′ – Wittek batte la punizione e sfodera un cross insidioso, Viña devia in corner. Huisman torna intanto in campo. 

17′ – Primo giallo del match, lo prende Ibañez per fallo su Huisman, che resta a terra dolorante. Dentro lo staff medico, gioco fermo.

18‘ – Primo cartellino giallo per Ibanez per un intervento sul volto di Huisman

13′ – Abraham di testa mette la palla alta sul cross di Veretout

12‘ – Calcio d’angolo per la Roma dopo l’ottimo colpo di testa di Smalling deviato dalla difesa ospite

2′ – Traversa per il Vitesse con una punizione dai 30 metri, la traiettoria a effetto sorprende Rui Patricio

0′ – Comincia il match!

Roma-Vitesse, le formazioni ufficiali

Roma (3-4-1-2): Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Kumbulla; Maitland-Niles, Veretout, Mkhitaryan, Vina; Pellegrini; Zaniolo, Abraham
A disp.: Boer, Fuzato, Karsdorp,Cristante, Carles Pérez, Shomurodov, Diawara, Bove, Darboe, Zalewski, Afena-Gyan, El Shaarawy
All. José Mourinho

Vitesse (4-4-2): Houwen; Dasa, Doekhi, Rasmussen, Wittek; Tronstad, Bazoer, Domgjoni; Huisman; Grbic, Openda.
A disposizione: Schubert, Cornelisse, Hajek, Yapi, Vroegh, Gboho, Huisman, de Regt, Buitink.
Allenatore: Thomas Letsch.

Arbitro: Radu Petrescu (ROU)
Assistenti: Radu Ghinguleac (ROU) – Mihai Marica (ROU)
Quarto Ufficiale: Marcel Birsan (ROU)

Roma-Vitesse, dove vedere la partita in tv e in streaming

La partita di questa sera sarà visibile su Sky Sport, in streaming su Dazn e in chiaro su Tv8 (canale 8 del digitale terrestre). Radiocronaca Roma-Vitesse su Retesport 104.2 e cronaca testuale su www.retesport.it.

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ll derby può attendere

Prima il Vitesse poi la Lazio, queste le parole di Mourinho riportate Il Messaggero. La Conference League è un traguardo sportivo reale, tangibile, distante soltanto 7 gare, che non va dunque snobbato. Nemmeno se all’orizzonte c’è il derby: “L’unica partita che mi interessa è il Vitesse, non la Lazio -chiarisce Mourinho-. Se vinciamo o pareggiamo siamo ai quarti di finale, se perdiamo siamo fuori. Non mi interessa altro, penso solo a questa gara“. Nonostante la modestia palesata dagli olandesi nella partita d’andata, il vantaggio di un gol non lo mette a riparo da brutte sorprese: “Ad Arnheim abbiamo giocato per vincere, come fosse una gara secca. E faremo lo stesso all’Olimpico, anche se ci potrebbe bastare il pareggio per passare il turno“. Qualche calcolo, del resto, è inevitabile.

José è il primo a sapere che la Roma palesa delle difficoltà evidente a giocare tre gare in una settimana. Anche in un girone con avversarie di livello inferiore, i giallorossi hanno sempre perso punti nel match seguente disputato in campionato. In totale, sono stati 9 gli impegni di Coppa (Italia e Conference), ai quali sono seguite 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte in campionato, per un totale di 15 punti conquistati su 27 a disposizione. Gli ultimi due lasciati per strada quelli di Udine.

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Interviste

Mourinho: “Zaniolo non riposerà. Derby? Conta solo il Vitesse e giocheremo per vincere”

CONFERENZA STAMPA ROMA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia del match contro il Vitesse

Un suo pensiero sulla guerra in Ucraina?
“Un solo pensiero, stop alla guerra, stop alla guerra. Di politica non parlo, ma dico ogni giorno la stessa cosa. Stop alla guerra, a tutte le guerre”

Ha lavorato dal punto di vista psicologico per far ritrovare motivazioni alla squadra?
“Lavoriamo ogni giorno e niente, pensiamo di essere pronti per domani”

Settimana particolare con Vitesse e Derby. La testa può andare anche a domenica prossima?
“L’unica partita che ci interessa è il Vitesse, è domani. Non c’è Lazio o derby, se vinciamo o pareggiamo siamo ai quarti di finale, se perdiamo siamo fuori, l’unica partita che mi interessa è domani”

C’è qualcun altro oltre a Mkhitaryan che ha la stessa velocità di pensiero e trasmissione del pallone? Quanto ha pesato la sua assenza a Udine?
“Tutti i giocatori sono diversi, tutti conoscono la nostra rosa, tutti sono critici e feroci, siete molto capaci di essere critici con un calciatore che è arrivato qui e ha giocato 7-8 volte. Mkhitaryan è importante per noi ovviamente, ma non voglio dire che la sua assenza a Udine ha inciso sulla nostra mancata vittoria, ma è un giocatore importante per noi”

Questa nuova regola del gol in trasferta che non vale più il doppio le piace?
“Non lo so se è più giusta o meno giusta, cambia sicuramente il profilo delle partite. L’Ajax ha pareggiato a Lisbona e il Benfica ha dovuto controllare la partita, mentre prima era in svantaggio. Io ho giocato la prima gara col Vitesse e domani farò lo stesso senza pensare troppo al risultato o alla regola. Siamo andati lì con l’obiettivo di vincere, non abbiamo pensato a pareggio con gol o sconfitta con gol di differenza, abbiamo pensato come se fosse una gara singola. Ovviamente domani basterebbe un pareggio per andare ai quarti, ma non penseremo a questo. Vogliamo vincere la partita, pensando così si pensa meno alla situazione dei gol”

A parte Abraham si segna poco, nonostante il numero di tiri. E’ un problema di qualità o di concentrazione? Come si risolve?
Sono giocatori che hanno sempre segnato e ora non più o giocatori che non hanno mai segnato tanto? Non è Lewandowski che ora gioca alla Roma e non segna… Non è un problema di qualità, ma di profilo.

Rispetto a Udine quanti uomini pensa di cambiare? Zaniolo può riposare?
Perché Zaniolo? Ha già riposato 25 minuti col Vitesse, perché deve riposare? Da due o tre giorni leggo di Zaniolo che può riposare. Perché Zaniolo e non Rui Patricio? Perché non l’ho mai cambiato? Per questa ragione può riposare. Zaniolo sta bene, molto bene. Rispetto a Udine cambio Sergio Oliveira, Mancini (squalificati, ndr), torna Kumbulla, torna Mkhitaryan…

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Giannini a Retesport: “Roma stanca, ma è obbligatorio superare il turno in Conference” – AUDIO

“La gara più importante è quella di giovedì: se i giallorossi non passano il turno in Conference sarebbe devastante”. Così Capitan Giuseppe Giannini ai microfoni di Retesport.

Ho visto una squadra stanca, poco brillante, sempre seconda nei contrasti e sulle seconde palle. Condivido le parole di Mourinho: giocare di giovedì e poi di domenica è pesante, per qualsiasi squadra. Ciò non toglie però che il tecnico giallorosso avrebbe potuto comprendere e intervenire prima, già dai primissimi minuti, su alcuni aspetti tattici perchè l’Udinese ha creato una netta superiorità numerica sull’out di destra a cui bisognava porre un freno“.

La Roma si trova nelle migliori condizioni quando deve giocare di rimessa ma è impossibile giocare l’intero campionato così. Bisogna modulare l’atteggiamento e alzare il livello qualitativo del gioco – prosegue Giannini – la partita più importante è quella di giovedì, devi stare sul pezzo, devi superare il turno. Se esci giovedì, col derby non ci fai nulla”

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Roma-Vitesse, Rui Patricio e Mourinho in conferenza stampa

Mercoledì pomeriggio alle 15.15 in conferenza stampa Josè Mourinho parlerà alla vigilia del match contro il Vitesse. Al suo fianco ci sarà Rui Patricio