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Di Livio a Retesport: “Roma scarica, errori di Mourinho nelle scelte iniziali”

“Ho visto una squadra scarica, frutto soprattutto delle scelte di Mourinho che avrebbe dovuto fare dei cambi rispetto alla trasferta di Coppa”. Così Angelo Di Livio ai microfoni di Retesport.

Se Abraham e Zaniolo, piuttosto che Pellegrini sono stanchi, non devono giocare dall’inizio. El Shaarawy in Olanda ha fatto benissimo nel secondo tempo, perchè non è stato ripresentato in campo? Possibile che Veretout non possa più giocare nella Roma”.

“Mourinho ha voluto dei giocatori poi non li fa giocare. Vedo una grandissima confusione nelle scelte oltre ad un gioco che latita da inizio anno”

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Graziani a Retesport: “Roma non pervenuta a Udine”. Poi il retroscena: “In Olanda altra sfuriata di Mou negli spogliatoi”

“Ieri Roma non pervenuta a Udine, gara completamente sbagliata dai calciatori sotto tutti i punti di vista: mentale, fisico, tecnico”. Questo il giudizi di Ciccio Graziani, nel consueto intervento pomeridiano ai microfoni di retesport.

“Bisogna giocare meglio, dare di più sul piano caratteriale”

La Roma ha spento ieri quella flebile speranza di raggiungere il quarto posto e ora può succedere di tutto: Fiorentina e Atalanta hanno dei recuperi e possono scavalcare i giallorossi, domenica c’è il derby e comunque giovedì c’è il ritorno col Vitesse. E’ un momento delicato e in campionato la Roma può arrivare 5-6° o addirittura ottava”

“Mourinho non ha colpe”

Poi Graziani ha rivelato anche un piccolo retroscena sulla sfida di giovedì scorso in Olanda: “Mourinho non ha grandi responsabilità nella prestazione di ieri, non penso che il tecnico possa fare il guardiano del faro. Già in Olanda mi risulta che abbia fatto il diavolo a quattro nello spogliatoio tra il primo e il secondo tempo. Se poi la squadra scende in campo così, demotivata, spenta, ad un certo punto l’allenatore può fare poco o nulla”.

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Roma, l’alibi delle ‘fatiche di Conference’ non regge: conquistati meno punti giocando una volta a settimana

FOCUS RETESPORT NUMERI ROMA (di Francesco Oddo Casano) – “Dopo la Conference facciamo più fatica“. Una tesi ribadita ieri sera da Mourinho e Pellegrini, analizzando le difficoltà di affrontare come in quest’ultima occasione due trasferte tra campionato e coppa nel giro di 72 ore o poco più. La Roma ieri è apparsa evidentemente più stanca del solito in campo, ma la resa in termini di risultati dopo il giovedì europeo non è poi così disastroso, anzi.

Otto risultati utili consecutivi per la Roma

In questa stagione infatti i giallorossi nei sette turni di campionato dopo le fatiche europee hanno totalizzato 5 vittorie (contro Fiorentina, Salernitana, Empoli, Torino e Spezia), 2 pareggi (contro Napoli e Udinese) e 2 sole sconfitte nelle due trasferte di Venezia e Verona. Dunque 17 punti in 9 partite, quasi 2 punti di media a partita. Proiettati sulle 38 sfide, la Roma conquisterebbe circa 72 punti, una media quasi da Champions League.

13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante (Foto Gino Mancini)

A Pellegrini e co. manca continuità per ambire al 4° posto

Nelle altre 20 sfide di Serie A, giocate dai giallorossi a distanza di sicurezza dagli impegni in Conference League, la squadra di Mourinho ha conquistato 31 punti, per una media di 1,55 punti a partita. Un rendimento che cala vistosamente nel periodo compreso tra metà dicembre e inizio marzo, quando la Roma ha potuto preparare una partita a settimana, sfruttando anche il fatto di aver saltato i play-off di Conference League. 11 gare (con due impegni di Coppa Italia contro Lecce e Inter, distanziati però di 21 giorni l’uno dall’altro) in cui i giallorossi hanno conquistato appena 19 punti sui 33 potenzialmente disponibili, per una media di 1,72

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Roma e i punti conquistati nel finale: nessuno ha fatto meglio in A

Non ci sono mai partite da controllare serenamente per la Roma, ma l’aspetto positivo è che i giallorossi sono una squadra di Mourinho, un gruppo che non molla mai. Impreciso e discontinuo, ma che non molla mai. Pellegrini e compagni hanno segnato sei gol nei minuti finali, sette se il Var non avesse tolto quello di Zaniolo contro il Genoa.

Come scrive gazzetta.it, nessuno ha fatto meglio dei giallorossi in Serie A e questo dato può far sorridere Mourinho. Questo però non sempre basta, perché a volte manca la forza o mancano le energie per segnare nel finale di gara. La Roma in ogni caso sfrutta tutto il tempo a disposizione e questi sono aspetti sui quali Mourinho ha insistito molto durante il ritiro estivo, quello della grinta e della consapevolezza.

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Udinese-Roma 1-1 (15′ Molina, 94′ Pellegrini) – Nuovo pari in extremis per i giallorossi

Questo pomeriggio alle 18 la Roma scende in campo alla Dacia Arena per affrontare l’Udinese di Cioffi. La squadra di Mourinho cerca la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Conference League per continuare il trend positivo e arrivare nel migliore dei modi alle prossimo sfide contro il Vitesse e la Lazio.

Per questo motivo non ci sarà turnover nella Roma, Mourinho schiererà i migliori giocatori ma sarà costretto a fare a meno degli squalificati Kumbulla e Mkhitaryan. Sono regolarmente in campo anche Zaniolo e Pellegrini, nonostante la diffida che pesa sulle loro teste come una vera e propria spada di Damocle. Mourinho non pensa alla Lazio, ma solo a vincere contro i friulani per continuare a sognare la Champions e non perdere ulteriori punti in classifica.

Udinese-Roma, le formazioni

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Mari, Perez; Molina, Pereyra, Jajalo, Makengo, Udogie; Beto, Deulofeu.
A disp.: Padelli, Gasparini, Nuytnick, Zeegelaar, Arslan, Soppy, Samardzic, Nestorovski, Pussetto
All.: Gabriele Cioffi.

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Oliveira, Zalewski; Zaniolo, Abraham. 
A disp.: Fuzato, Maitland-Niles, Diawara, Felix, El Shaarawy, Veretout, Bove, Viña, Pérez, Shomurodov .
All.: José Mourinho.

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi) Assistenti: Meli – Peretti IV Uomo: Ayroldi VAR: Mazzoleni AVAR: Rocca

RETI: 15′ Molina
CARTELLINI: Ammoniti: Deulofeu



94′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Shomurodov, per un fallo di mano di Zeegelaar. Dal dischetto Pellegrini che insacca per l’1-1.

75′ – Vicinissima al gol la Roma con Pellegrini che imbuca per El Shaarawy, cross teso deviato da Silvestri, Felix calcia a botta sicura ma viene anticipato, sulla respinta è Pellegrini a tirare potente ma trova Makengo sulla traiettoria

71′ – Veretout per Karsdorp

67′ – Vicinissimo al pareggio la Roma con Felix che calcia di prima intenzione a giro dal limite dell’area, pallone sul fondo

64′ – Dentro Felix e Shomurodov per Zalewski e Abraham

59′ – Verticalizzazione di Cristante per El Shaarawy che colpisce di testa e per poco non sorprende Silvestri

55′ – L’Udinese sfiora il raddoppio ancora con Makengo che dal limite questa volta calcia col destro in diagonale, pallone sul fondo

Inizia la ripresa: dentro El Shaarawy al posto di Oliveira

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

37′ – Traversa clamorosa di Makengo che spara dai 30 metri col mancino, il pallone viene respinto da Rui Patricio sul legno, poi Mancini salva

31′ – Tentativo di Oliveira dalla distanza dopo un recupero alto, Silvestri para in due tempi

25′ – Ammonito Deulofeu per simulazione in area

15′ – Vantaggio dell’Udinese con Molina che insacca col mancino, dopo una corta respinta della difesa giallorossa sugli sviluppi di un calcio d’angolo

11′ – Risposta immediata della Roma, Zaniolo e Abraham scambiano sulla trequarti, poi l’inglese spara col destro in diagonale, conclusione sul fondo

10′ – Occasione Udinese con Pereyra che si incunea in area e prova a superare Rui Patricio con un pallonetto, impreciso, poi la Roma libera

2′ – Subito pericolosa l’Udinese che dagli sviluppi di un corner corto, trova Molina al cross per Becao che colpisce di testa, palla bloccata da Rui Patricio

Squadre in campo, inizia Udinese-Roma

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Destinazione Udine: Mou non vuole soste

Dall’Olanda a Udine senza passare per Roma. Dalla Conference League alla rincorsa dell’Europa del futuro, con un derby all’orizzonte, come riporta Il TempoNon c’è sosta per la squadra di Mourinho, che oggi alla Dacia Arena cercherà il quarto successo di fila dopo aver vinto le ultime tre gare 1-0. Più solida e più cinica, la Roma inizia ad assomigliare al suo tecnico, rimasto in silenzio anche stavolta alla vigilia, totalmente preso da questa scomoda e stancante preparazione alla gara di oggi. Sempre con la valigia in mano. Giovedì in casa del Vitesse, su quel campo in condizioni indegne, il portoghese ha tenuto a riposo inizialmente qualche titolare pensando proprio alla gara di oggi. Una di quelle sfide “antipatiche” e imprevedibili, contro un avversario fisico e capace di alzare il livello d’intensità. Caratteristica che, come si è visto ad esempio contro il Verona, dà parecchio fastidio ai giallorossi. Con Mkhitaryan squalificato, toccherà soprattutto a capitan Pellegrini innescare la coppia Abraham-Zaniolo. E sarà Oliveira, salvo sorprese, a comporre la mediana insieme a Cristante, uno degli uomini più in forma del momento. Pellegrini è anche uno dei due diffidati “eccellenti” che rischia quindi di saltare il derby, come gli è già successo all’andata prendendo un’espulsione (ingiusta) proprio contro l’Udinese. Quella sera l’arbitro era Rapuano, stavolta lui e Zaniolo, l’altro romanista a rischio squalifica, dovranno stare attenti a Di Bello. E visto l’andazzo di una stagione piena di cartellini, ci sarà da tremare.

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Modulo Mou: difesa a 3 e nessuna gerarchia

La M di Mourinho, come la Z di Zorro. Il marchio dello Special One è sempre più nitido sulla sua Roma, in grado di mettere a referto un tris di vittorie per 1-0 e portare a quota 7 la striscia di risultati utili consecutivi in campionato, scrive La Repubblica. Ma come ha fatto lo Special One a trasformare la sua traballante creatura, contaminata anche da qualche atteggiamento extra campo rivedibile, in una squadra che si aiuta, lotta, sa soffrire e non perde? Tre i fattori chiave che hanno cambiato il volto alla Roma, accomunati dall’iniziale del nome del portoghese. Modulo, perché Mourinho ha insistito sulla difesa a 3 e i giocatori hanno risposto in campo. Momento, perché in campo è andato solo chi aveva gamba e condizione, mandando in archivio le vecchie gerarchie. E meritrocrazia: dentro Zalewski, Volpato o Bove se più lucidi dei big, meglio Mkhitaryan in mediana se il regista non c’è. Una Roma meno Special, più operaia, più squadra, meno orchestra di singoli violinisti. Al momento sembra la ricetta giusta, ora chi è fuori deve sbracciare per tornare in corsa, il tempo delle valutazioni è finito: sono i risultati gli unici fatti che contano. E Mourinho lo ha fatto capire in modo chiaro alla squadra

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Modulo, video e compattezza: la Roma risale con i segreti di Mou

Il pullman davanti alla porta non c’è ancora, anche perché è servito ieri per portare la squadra a cena insieme ad Arnehm. Serata fuori dal ritiro, insomma, per la Roma vincitrice col Vitesse, senza neppure che i tifosi di casa si siano immalinconiti nel vedere i giallorossi in giro per la loro città.

Per la terza partita di fila Rui Patricio non ha subìto reti e in totale sono 15 le gare con la porta inviolata, scrive La Gazzetta dello Sport. Sarà un caso, ma in realtà non lo è, che di queste 15 partite, 10 siano state con Smalling in campo dal primo minuto. Il ritorno a pieno regime dell’inglese ha dato sicurezza non solo al reparto, ma a tutta la squadra. Da Abraham a Zaniolo,tutti gli attaccanti sono i primi a pressare e lasciare spesso il campo stravolti perché il lavoro che fanno è importante e, soprattutto, sfiancante. Nicolò lo sta pagando con un po’ di lucidità in meno davanti al portiere avversario, ma Mourinho è ampiamente soddisfatto del suo lavoro. Lavoro tattico che, tra l’altro, il ragazzo sta facendo come mai prima. Mou e il suo staff dedicano alla crescita sua e degli giocatori tante ore, in campo e al video. Non è una coincidenza che venga fatto un lavoro molto approfondito nell’area video (ai calciatori vengono mostrati errori e cose fatte bene) che riguardano movimenti dei singoli e dei reparti.

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La vittoria secondo Mourinho

José Mourinho ci aveva provato, all’inizio della stagione, con quel 4-2-3-1 iperoffensivo. Ne era nata una Roma pazza, senza alcun equilibrio, che faceva sognare ma fino a un certo punto. Naif. L’equilibrio, se c’era, era precario, scrive Il MessaggeroZaniolo, Pellegrini e Micki più Abrahamcomponevano un quartetto troppo spregiudicato per supportare una difesa che aveva terzini leggeri come Karsdorp e Vina due centrocampisti come Veretout e Cristante. Era una squadra senza troppa logica. Mou aveva creduto che la salvezza passasse dalla qualità di certi elementi, specie di quelli offensivi. Ora, proprio quando la stagione si incammina verso la sua discesa, scopriamo una Roma diversa: brutta, che vince partite sporche e cattiva. Bella no, quasi mai. La bellezza sta nelle vittorie, non su come arrivano. Brutta perché non esprime un calcio ad alta definizione, sporca perché vince spesso di misura (dieci volte in questa stagione), con un po’ di fortuna (come contro il Vitesse ad Arnhem) e con botte di difensivismo ai limiti della norma (vedi Atalanta) e cattiva perché in ogni partita, in ogni suo minuto vive il rischio di ritrovarsi in dieci o di andare incontro ad ammonizioni che condizionano le gare in corso e quelle successive (e qui l’elenco è lungo). Una metamorfosi, che pian piano sta dando i suoi frutti, che consegna alla storia della stagione una Roma rinnovata e chissà se la vedremo così anche il prossimo anno. Il corto muso ora ha un altro padrone, oltre ad Allegri, ed è lo Special.  La crescita di una squadra non dipende solo da come si metabolizza un certo credo tattico ma passa inevitabilmente sulla crescita dei giocatori. Un esempio è Kumbulla, che ha ridato solidità a un reparto che da un po’ conta pure sul recupero di Smalling, che in campionato è sceso in campo 14 volte nelle ultime quindici partite.

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Roma, la formazione di Mourinho contro l’Udinese: dubbio Zaniolo-Pellegrini

La Roma torna a concentrarsi sul campionato e sulla sfida di domenica pomeriggio contro l’Udinese. Qualche dubbio di formazione per Josè Mourinho, costretto a fare a meno di Mkhitaryan e Kumbulla per squalifica.

Roma-Udinese, la probabile formazione di Mourinho

Gli altri dubbi riguardano i due giocatori diffidati e che con un’ammonizione salterebbero la sfida di domenica 20 marzo contro la Lazio. Pellegrini e Zaniolo sono in dubbio per giocare da titolari alla Dacia Arena, anche se Mourinho ha sempre pensato a schierare la migliore formazione disponibile per la gara in arrivo.

10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Esultanza (Foto Gino Mancini)

La Roma resterà in Olanda fino a sabato: lo scarico di oggi e la rifinitura di domani sul campo del Vitesse, poi la partenza per Udine per centrare la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Conference League.

Roma (3-4-1-2): 1 Rui Patricio; 23 Mancini, 6 Smalling, 3 Ibanez; 2 Karsdorp, 4 Cristante, 27 Sergio Oliveira, 59 Zalewski; 7 Pellegrini; 22 Zaniolo, 9 Abraham.
Allenatore: Moourinho
A disposizione: 87 Fuzato, 63 Boer, 75 Keramitsis, 5 Vina, 15 Maitland-Niles, 17 Veretout, 42 Diawara, 52 Bove, 14 Shomurodov, 11 Carles Perez, 64 Felix, 92 El Shaarawy.
Indisponibili: Spinazzola
Squalificati: Kumbulla, Mkhitaryan
Diffidati: Pellegrini, Zaniolo.