Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Zaniolo Pellegrini
(Foto Gino Mancini)
Allenamento mattutino sotto il sole cocente di Trigoria per la Roma di Josè Mourinho, che ha proseguito la preparazione del big match di lunedì contro il Napoli. Buone notizie per lo Special One perchè smaltiti i rispettivi affaticamenti, Pellegrini e Abraham si sono allenati regolarmente in gruppo. Presente ovviamente anche Spinazzola, ormai aggregato da una decina di giorni.
Mister Mario Somma è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, nel consueto appuntamento dedicato all’analisi tecnico-tattica dell’ultima prestazione giallorossa e non solo: “Mourinho attua storicamente metodi di allenamenti diversi rispetto a quelli di tantissimi tecnici: ama il calcio dell’uno contro uno, senza straordinarie triangolazioni, punta tantissimo sulla motivazione. Non capisco le polemiche sul gioco”.
“Giovedì mi aspetto un 3-4-2-1 con Pellegrini più alto e Mkhitaryan pronto a supportare il centrocampo. Cambiare vorrebbe dire toccare equilibri e meccanismi che ora funzionano. Giusto riproporre Zalewski a sinistra, è un ragazzo che ha grandissime qualità, palla al piede e non solo, oltre ad esser dotato di un’accelerazione incredibile”.
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Sampdoria vs Roma
FOCUS RS – Salernitana domenica, poi l’infuocato return match contro il Bodo. Poi ancora l’Inter e il Napoli una di seguito all’altra, con la speranza di disputare anche le semifinali di Conference League. Non c’è tempo per fermarsi a pensare a ciò che non ha funzionato nella gelida serata norvegese, Mourinho e il suo staff – di rientro in queste ore nella capitale – certamente staranno già riflettendo su quale undici schierare domenica contro la Salernitana.
7.4.2022 Conference League : Bodo vs Roma Nella foto: Gianluca Mancini dolorante
(Foto Gino Mancini)
Defezioni e ritorni
Sicure due assenze: Mancini, che si sottoporrà ad esami strumentali al ginocchio destro nel tardo pomeriggio di oggi e che rischia un lungo stop e Pellegrini squalificato. Tra i titolarissimi anche Abraham dovrebbe fermarsi ai box per una sorta di pit stop, che lo ricarburi in vista della sfida di giovedì prossimo.Tornerà dall’inizio Zaniolo, non è chiaro se Veretout invece potrà essere reinserito nella lista dei convocati. Recuperare il prima possibile il francese è fondamentale per dare un cambio a Oliveira e Cristante apparsi decisamente affaticati nel finale di Bodo.
Epurati e seconde linee
In mediana Diawara e Darboe sono totalmente scoparsi dai radar, Bove – dopo il gol del pareggio decisivo contro l’Hellas – ha fatto solo qualche fugace apparizione nei minuti finali delle ultime sfide. Contro la Salernitana però è in lizza per una maglia da titolare, al pari di El Shaarawy sull’out mancino (difficile riproporre Vina in uno stadio che vedrà sugli spalti quasi 55 mila spettatori). Maitland Niles ha una chance a destra, con Felix e Shomurodov in lotta per il ruolo di vice-Abraham. Mkhitaryan potrebbe partire dall’inizio per poi rifiatare, mentre dietro straordinari per il trio Ibanez-Smalling-Kumbulla. Liberarsi della Salernitana con il minimo sforzo e puntare tutto sulla sfida contro i norvegesi, perchè uscire ai quarti sarebbe un colpo decisivo ad una stagione finora piuttosto altalenante.
7.4.2022 Conference League : Bodo vs Roma Nella foto: Esultanza
(Foto Gino Mancini)
Il 21 ottobre scorso era subentrato insieme Abraham. Dopo un’ora di gioco, quando la Roma era già sotto 3-1. Il tempo di realizzare quanto stava accadendo che Pellegrini era affondato insieme ai compagni nel giro di 9 minuti subendo altre tre reti. Il peggio però sarebbe arrivato al fischio finale quando, dopo la sfuriata di Mourinho negli spogliatoi, aveva provato insieme a Mancini a rincuorare i compagni destinati alla furia di Josè, scrive Il Messaggero. Stavolta è partito dall’inizio con Tammy e la squadra che ormai può essere definita titolare. I primi minuti per prendere le misure al terreno, un paio di scivoloni un contrasto perso, un tiro a giro alle stelle prima di carburare e poi sul finire del primo tempo di confezionare la perla: assist perfetto di Mkhitaryan a Lorenzo che da posizione angolata trova l’angolo alto l’unico possibile per segnare. Dodicesima retestagionale (la tredicesima annullata per fuorigioco nel secondo tempo) la quarta in Conference League, considerando i preliminari con il Trabsponsor. Record personale, superando le 11 marcature della passata stagione e la consapevolezza di essere diventato un punto di riferimento per tecnico e tifosi.
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Sampdoria vs Roma
Pubblicate le decisioni del giudice sportivo riguardanti l’ultimo turno di campionato. Sono 13 gli squalificati per la prossima giornata tra cui anche Lorenzo Pellegrini, fermato per un turno. Anche Bonazzoli e Fazio salteranno Roma-Salernitana.
Sergio Oliveira entra in diffida. L’altro diffidato giallorosso è Zaniolo.
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini con la bandiera
(Foto Gino Mancini)
Lorenzo Pellegrini è pronto per il riscatto, Zaniolodovrà aspettare. E ora ha riferito pure di un problema muscolare che lo tiene lontano dalla Sampdoria (oggi si decide se farà parte della spedizione per Genova, in ogni caso si prospetta un altro turno in panchina).Lorenzo e Nicolò, destini uguali in azzurro, opposti in giallorosso. Uno con Mou ha il posto fisso, l’altro lo ha perso e dovrà riconquistarlo. Capita, scrive Il Messaggero. Diciamo che il rapporto Pellegrini-Nazionale non è proprio fortunato: contro la Macedonia, Lorenzo è entrato in campo nei minuti finali e ha avuto pure la palla della vittoria, mentre contro la Turchia è rimasto in panchina, a quanto pare, decisione concordata con il ct, che voleva vedere all’opera altri elementi. Con la Turchia, Zaniolo invece è stato in campo 45 minuti, senza lasciare traccia, incassando pure il rimprovero del ct con quel “deve imparare a giocare con i compagni“. Nel 2026, se l’Italia finalmente tornerà a prender parte a una competizione mondiale, Lorenzo avrà trent’anni, sarà forse la sua ultima occasione, mentre Zaniolo avrà anche il tempo per bissare. Pellegrini sa che la maglia della Roma potrà rigenerarlo, mentre Zaniolo in questo momento ha bisogno di ritrovare il passo e la fiducia piena di Mourinho, che ora ha trovato un equilibrio tattico senza di lui. Mou ha messo in mano le chiavi della squadra a Lorenzo, da subito, da quando a inizio stagione disse se ho tre Pellegrini, li faccio giocare tutti e tre titolari. L’annata del 7 è stata ricca di soddisfazioni, specie all’ inizio, quando nelle prime dieci partite di campionato ha messo a segno cinque gol e due assist, più le due reti contro il Cska in Conference e quella al Trabzonspor. E Zaniolo? È fermo ai due gol in campionato e ai due tra Conference e Coppa Italia. Brucia il derby saltato e la Samp non sembra la sua occasione per la rivincita, ci sarà modo di rivederlo tra le due col Bodo e Salernitana (110 mila spettatori nelle partite dell’Olimpico). L’obiettivo è lo stesso: chiudere la stagione in bellezza.
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini con la bandiera
(Foto Gino Mancini)
La delusione c’è stata ed è stata anche grande, scrive La Gazzetta dello Sport. Dopo aver saltato l’Europeo per colpa di una ricaduta muscolare quando ormai il ritiro era praticamente terminato, Lorenzo Pellegrini dovrà saltare anche il Mondiale in Qatar, . Come l’Italia tutta, dopo l’eliminazione contro la Macedonia. Ma adesso, smaltito e assorbito il colpo,Pellegrini potrà pensare soltanto alla Roma. Alla sua Roma, di cui è capitano e leader. In giallorosso potrà curare le ferite azzurre e chissà che quell’Europa che gli è sfuggita con la Nazionale non possa arrivargli con il club. E’ chiaro che la Conference League non è la competizione continentale più importante o appetibile, ma la Roma quella gioca e quella vuole provare a vincere. Chiudendo, intanto, il primo cerchio, visto che nei quarti ci sarà il Bodo e anche la possibilità di dimenticare quella che è stata una delle peggiori partite della storia recente della società. Prima, però, c’è il campionato e una trasferta che per Pellegrini ha sempre un sapore speciale. Era il 5 dicembre del 2015, Lorenzo aveva 19 anni e stava diventando grande, in tutti i sensi, con il Sassuolo. La Roma lo aveva venduto agli emiliani – con recompra che poi sfrutterà due anni dopo -, in panchina c’era Di Francesco, il tecnico avversario era quel Vincenzo Montella che, nei Giovanissimi, convinse Pellegrini ad arretrare il raggio d’azione. Da attaccante, alto ma un po’ troppo lento e macchinoso a centrocampista di qualità: il cambio fu talmente convincente che poi Pellegrini quella zona del cambio non l’abbandonerà mai. Quel 6 dicembre del 2015 Montella era in enorme difficoltà con la Samp e il Sassuolo invece volava: Pellegrini si inserì in area, trovando un gol non banale. Tiro parato con il sinistro, ribattuta vincente con il destro: a 19 anni la prima e indimenticabile rete in Serie A, come il suo idolo, compagno e ora collaboratore di Nazionale, Daniele De Rossi. Un altro che, come lui, da attaccante è diventato centrocampista. Ma questa è un’altra storia: quella di Pellegrini dice che, tra Sassuolo e Roma, dalla Samp alla Samp, i gol sono diventati 43, di cui 31 in campionato. Chissà se quel giorno Lorenzo immaginava che sarebbe tornato al Ferraris da capitano della Roma: magari ci sperava, ma non aveva idea di quello che sarebbe stato, anche perché la cessione al Sassuolo, all’inizio, non gli era andata giù. Adesso però Pellegrini ha idea di quello che potrà essere: un’Europa da conquistare. In tutti i sensi: quella del futuro, con la Roma che aritmeticamente può credere ancora nel quarto posto o, comunque, può arrivare subito a ridosso, perché come dice Mourinho: «C’è differenza tra essere quinti o ottavi». E quella del presente, con una Conference da giocarsi fino a Tirana.
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: PELLEGRINI ESULTA
(Foto Gino Mancini)
Lorenzo Pellegrini ha sfoderato nel derby un’altra magia stagionale: una punizione magistrale che ha trafitto Strakosha per la rete del definitivo 3-0 di serata. La Lega di Serie A, grazie ai voti arrivati suoi social, ha eletto il gol del capitano romanista come il più bello del mese di marzo.
Un Derby da eroe 🦸🏻♂️ chiuso con una ciliegina 🍒 dalla distanza! 🤯 É di @LorePelle7 il 𝐆𝐎𝐋 𝐃𝐄𝐋 𝐌𝐄𝐒𝐄 scelto da voi! 👏🏻
27.10.2021 Cagliari vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho in tribuna
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Alti e bassi, ma anche alcuni tabù sfatati, un derby stravinto oltre all’obiettivo europeo da vivere fino in fondo. La prima stagione di Mourinho a Roma ha vissuto su un ottovolante di emozioni contrastanti. Un incipit di sole vittorie ed entusiasmo tracimante, poi una prima parte d’autunno costellata da cocenti sconfitte, polemiche arbitrali e le prime dichiarazioni spartiacque in seno ad un gruppo che, probabilmente, non ha mai convinto in assoluto lo Special One. Nell’ultimo periodo poi una sola sconfitta negli ultimi 13 incontri ufficiali tra campionato e coppe.
A gennaio però sono arrivate alcune partenze e successivamente, complice il cambio di modulo, Mourinho ha ridisegnato la Roma più a sua immagine e somiglianza, definendo un gruppo di calciatori sui quali costruire la rosa della prossima stagione. Tra i fedelissimi o gli intoccabili di Mou c’è sicuramente Rui Patricio: fortemente voluto dal suo connazionale, l’ex Wolverhampton è il recordman giallorosso per minuti giocati: 3690, in 34 gare e un solo match saltato, quello di Sofia quando al suo posto giocò Fuzato (che il prossimo anno partirà per lasciare spazio al giovane Svilar).
6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi
(Foto Gino Mancini)
Il ritorno di Smalling, ma Pinto cerca un centrale
In difesa Chris Smalling si è ripreso prepotentemente un posto da titolare e da leader della retroguardia giallorossa. Dopo un anno e mezzo di stop a catena e qualche guaio muscolare nei primissimi mesi di stagione, l’ex United ha giocato 27 gare (su 28 a disposizione), con 3 gol all’attivo ma soprattutto una regolarità di rendimento che lo ha portato a giocare sempre per 90 minuti da fine novembre ad oggi.
Nonostante una serie incredibile di ammonizioni e qualche prestazione sotto tono, anche Gianluca Mancini si avvia alla conferma nella prossima stagione. Il difensore azzurro con 3096 minuti disputati è il terzo più presente dopo Rui e Abraham. Qualche settimana fa è scattata un’opzione di rinnovo automatica già presente nel suo contratto originario ma a giugno dovrebbe firmare il nuovo accordo fino al 2027.
Ibanez (3.086), Karsdorp (3.075), il redivivo Kumbulla (1.441) e Matias Vina (2.038) completano sulla carta il pacchetto difensivo, ma su questi calciatori sono in corso diverse valutazioni. Difficile immaginare che vengano ceduti tutti, ma è quasi certo che la Roma cercherà sul mercato un centrale difensivo mancino da affiancare a Smalling (o Mancini) e un terzino destro che possa alternarsi con l’olandese. A sinistra dipende tutto da Spinazzola, ma l’uruguayano non ha convinto.
13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Cristante
(Foto Gino Mancini)
Mou vuole un regista, la mediana sarà rivoluzionata
A centrocampo invece è un vero rebus: Oliveira sarà riscattato, ma non ha finora dimostrato – nonostante una grande prova nel derby – di poter essere considerato un titolarissimo. Mou vuole un regista, che possa rappresentare anche un equilibratore di centrocampo in fase difensiva. Veretout è in uscita, Cristante ha chiesto il rinnovo ma non è un priorità. L’azzurro andrebbe considerato un fedelissimo di Mou (38 convocazioni, 38 partite giocate), con 2.886 minuti disputati, ma il possibile arrivo di un top nel suo ruolo probabilmente lo spingerà a chiedere la cessione. Villar (di rientro dal Getafe), Darboe, Diawara sono tutti in vendita, al migliore offerente.
Mkhitaryan ha subito poi una vera e propria metamorfosi: arretrando la sua posizione nel cuore della manovra giallorossa, l’armeno ha ridotto sensibilmente il suo score sotto porta ma è considerato un vero e proprio inamovibile da Mou: 36 gare disputate su 39 convocazioni, 2’821 minutati giocati ma sole 3 reti (+7 assist) da inizio anno. Lo Special One vuole il suo rinnovo, da questa settimana se ne inizierà a parlare a Trigoria.
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano
(Foto Gino Mancini)
Tammy e il Capitano intoccabili, sirene bianconere per Zaniolo
Lorenzo Pellegrini è stato frenato solo dagli infortuni. In questa stagione il capitano, quando è stato al 100%, ha mostrato qualità sopra la media, sbloccandosi anche sui calci piazzati (3 gol su punizione). 11 reti complessive, già superato il suo record personale in campionato. 29 gare disputate sulle 30 a disposizione. Limitare i guai fisici l’obiettivo per questo finale di stagione e per la prossima, ma il Capitano è un intoccabile.
Tammy è Tammy. 23 gol segnati, un impatto col campionato italiano devastante. 3.174 minuti disputati, Abraham fa reparto da solo, segna praticamente quasi solo lui, 40 presenze su 40 partite stagionali, ha giocato sempre dall’inizio tranne in due occasioni. Mou fatica addirittura a sostituirlo e non ha tutti i torti, perchè alle sue spalle Mayoral, Shomurodov e Felix non hanno mai dato l’idea di poterlo realmente sostituire.
“Finchè starò qua, Zaniolo rimarrà a Roma, almeno fino al 2024”. Una dichiarazione di Mourinho che chiuse una settimana di polemiche dopo una battuta di Pinto in conferenza stampa, che al contrario, sembrava lasciare spiragli aperti alla cessione del talento giallorosso. A parte l’ultima panchina nel derby, Zaniolo va considerato nei numeri un intoccabile di Mourinho: 2.332 minuti disputati, 33 gare su 36 e solo tre panchine. La Juve è in agguato, un rinnovo di contratto promesso e poi cristallizzato. La Roma non vorrebbe cederlo, ma di fronte a offerte irrinunciabili…
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini con la bandiera
(Foto Gino Mancini)
Che fosse una stagione speciale per lui lo si era capito già nei primi mesi, quando Lorenzo Pellegrini segnò subito 4 reti nelle prime 6 partite dell’era-Mourinho.Tanto che l’allenatore portoghese poco dopo arrivò a dire che “se avessi a disposizione tre Pellegrini li manderei sempre tutti e tre in campo“.
Il massimo della stima che un giocatore può avere dal suo allenatore, parole che suonano come celestiali per le orecchie di chiunque, figuriamoci per uno che punta a diventare la nuova bandiera giallorossa. E se in assoluto la stagione di Pellegrini qualche passaggio a vuoto lo ha vissuto (un po’ a causa degli infortuni, un po’ per la recente delusione azzurra e la mancata qualificazione al Mondiale del Qatar), la splendida punizione segnata con la Lazio ha riallacciato il nastro, facendolo ripartire proprio dalle scintille di inizio stagione.
Del resto, scrive La Gazzetta dello Sport, che fosse una stagione speciale lo si era capito anche quando la Roma e l’entourage del capitano si sono messi a tavolino per siglare l’atteso rinnovo. Lorenzo sarebbe andato in scadenza a giugno, la Roma ne ha fatto il proprio paladino e il proprio simbolo, allungandogli il contratto fino al 2026 e rendendolo il giocatore più pagato della rosa giallorossa.
Cosa che a qualcuno ha fatto storcere il naso, soprattutto a quella parte di tifosi (per fortuna minima) che gli rimprovera di non essere continuo e decisivo nei momenti chiave. Ecco, la punizione con la Lazio sta lì a dimostrare proprio il contrario, esattamente come il rigore segnato in pieno recupero a Udine. Un pallone che pesava come un mattone e che Lorenzo ha invece calciato con la tranquillità e la classe che hanno solo i grandi giocatori.
D’altronde, la qualità di Pellegrini quest’anno la si è vista anche nei tanti ruoli che ha ricoperto: prima trequartista centrale nel 4-2-3-1 (dove spesso e volentieri giostrava anche da seconda punta), poi mezzala, infine trequartista nel 3-4-1-2 o nel 3-4-2-1. Dei giocatori a disposizione, però, è quello a cui Mourinho dà maggiore libertà di movimento. Insomma, Pellegrini spesso svaria per il campo non perché ha voglia di svariare ma perché ha licenza di farlo.