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Calciomercato

Pellegrini fa 300 ma l’addio è un’ipotesi concreta

Contro la Sampdoria, subentrando nella ripresa, Lorenzo Pellegrini ha raccolto il gettone numero 300 in maglia giallorossa. Un ossimoro se si pensa al momento delicato che il capitano romanista sta vivendo.

Il 7 è scivolato nelle gerarchie di Ranieri verso la panchina e il ruolo di riserva. Nelle ultime sei partite ha giocato solo una volta titolare. Nelle ultime tre dei tre precedenti allenatori (Mourinho, De Rossi, Juric) è sempre andato in panchina.

A gennaio Lorenzo Pellegrini valuterà il suo futuro con la Roma, considerando anche l’interesse della Turchia. Se non riconquisterà un ruolo centrale nella squadra, potrebbe cercare nuove soluzioni, come fece Florenzi nel 2020. Il suo contratto, in scadenza nel 2026, è considerato oneroso per un club con incerti obiettivi europei. Con l’annuncio dei Friedkin di possibili cambiamenti nel mercato invernale, l’addio di Pellegrini non è più escluso. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Interviste

Pellegrini: “Gol liberatorio. Futuro? Resterò se capirò che è per il bene della Roma”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria sul Braga:

Su come ha risolto i problemi che aveva in questo periodo.
“Così è la vita a volte. Sicuramente questo periodo mi è servito e oggi è stato tanto bello liberarsi un po’. Sono contento perché stiamo continuando sulla strada giusta, poi è arrivato il mio gol e la prestazione della squadra. Se mi avessi chiesto come avrei voluto che andasse la partita ti avrei risposto questo”.

Sulle 3 partite di fila in panchina.
“Non è stato semplice, noi giocatori siamo simili, giocare è importante anche come valvola di sfogo. Mi sono fidato subito del mister, mi conosceva e ci siamo sentiti anche in questi anni. Mi sono fidato perché è giusto così, penso che questo alla fine abbia ripagato”.

Cosa ti aspetti adesso sul tuo minutaggio.
“Io non penso a questo, il bello di questa strada, al di la delle stupidaggini che si dicono in giro su me, è che siamo un gruppo di ragazzi che si allena tutti i giorni per dare il massimo per la Roma. Andrò al campo per allenarmi al 100% come ho fatto in queste settimane, anche di più per cercare di far vincere la Roma domenica e la partita dopo e quella dopo”.

Sulle stupidaggini che si dicono in giro. Sei un “mangiallenatori”?
“Io non sono uno che si lascia conoscere bene, sono una persona riservata. Quello che la gente deve sapere è che io sono me stesso sia fuori che dentro il campo. A me piace essere così e sicuramente rimarrò così”.

Su un eventuale trasferimento.
“No, non credo. Al di la delle stupidaggini che rimangono tali che per me contano poco, io penso al bene della Roma e se il bene della Roma è che io stia qui io starò qui”.

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Calciomercato

Pellegrini, c’è il Galatasaray a gennaio

La storia tra Lorenzo Pellegrini e la Roma sembra giungere ai titoli di coda. Messo da parte da Ranieri nelle ultime sfide, il capitano giallorosso starebbe maturando l’idea di lasciare il club già a gennaio.

Su Pellegrini è emerso in questi giorni il forte interesse del Galatasaray che è intenzionato a formulare un’offerta già in vista del mercato di gennaio. Il club turco era stato ad un passo da Zalewski a settembre. Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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NEWS

Roma, cena di Natale e auguri di Ryan Friedkin: presenti 500 persone

Grande conviviale natalizio per la Roma ieri sera a Villa Miani.

La Roma – complice un calendario molto ingolfato – festeggiato con un certo anticipo il Natale in zona Trionfale. Insieme ai calciatori e al ds Ghisolfi presente anche il vicepresidente Ryan Friedkin. Tra i primi ad arrivare al locale nel nord della Capitale l’attaccante ucraino Artem Dovbyk, assente nell’ultimo match col Lecce.

Presenti diversi vip come Alex Britti, Vincent Candela, Maurizio Battista, Andrea Perroni.

Ryan Friedkin in rappresentanza della società ha inviato i propri auguri natalizi, ribadendo l’importanza del club per la proprietà e la voglia di uscire al più presto dalla situazione delicata in classifica. Breve saluto anche di Ranieri e Pellegrini ai presenti.

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Calciomercato

Pellegrini sempre più lontano dalla Roma: non rinnoverà

Fuori da tre partite, Lorenzo Pellegrini riflette sul suo futuro. Claudio Ranieri continua a considerarlo, a parole, sostenendo che appena lo rivedrà al top soprattutto mentalmente, sicuramente tornerà a giocare, ma la scelte finora fatte dal tecnico testaccino raccontano altro.

Il capitano giallorosso per scelta tecnica non era mai rimasto in panchina per tre gare consecutive, ma la crisi soprattutto a livello mentale era evidente a tutti da settimane.

Secondo quanto riferito da diversi quotidiani lo sguardo al futuro è iniziato all’interno del suo clan: Pellegrini ha un contratto in scadenza nel 2026 ma la società non ha intenzione al momento di iniziare i colloqui per il prolungamento. A giugno dunque sarà presa una decisione definitiva e l’ipotesi della cessione è la più probabile.

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APPROFONDIMENTI

Reset Roma: Ranieri cerca nuovi leader per la lotta salvezza

La fredda serata dell’Olimpico e il gol del 2-0 realizzato da Zaniolo, con la coda di veleni legati all’esultanza e a qualche gesto sgarbato nei confronti di ex compagni e pubblico, ha metaforicamente il sapore dello spartiacque.

La Roma è ufficialmente in lotta per la salvezza, è inutile nascondersi. Basta leggere la classifica che la vede a 2 punti dal trittico che chiude la colonnina di destra, con tre gare decisive in calendario, che sanno di scontri diretti: Lecce, Como e Parma.

Tre piccole finali che in caso di successo permetterebbero ai giallorossi di divere festività natalizie più serene a magari porre uno sguardo più realistico sul prossimo futuro, ancora tutto da scrivere.

Claudio Ranieri è l’uomo scelto dalla proprietà per salvare la Roma e rifondarla. Nelle more di tre prestazioni diverse, con quella di Londra sicuramente al top nella classifica delle più convincenti, il tecnico testaccino sta tentando di rintracciare nuovi leader a cui affidare il compito di guidare la squadra fuori dalla tempesta.

Perchè la Roma delle semifinali e delle finali europee, dei sold out, dell’orgiastica passione Mourinhiana di fatto non esiste più: via Rui Patricio, Smalling, Ibanez, ma anche Matic, Karsdorp, Abraham, Spinazzola, Mkhitaryan e Zaniolo (eroe di Tirana).

Pellegrini messo momentaneamente da parte per ritrovare se stesso. Cristante schiacciato dalla contestazione e dall’insoddisfazione di un pubblico che non lo ritiene più un insostituibile; Dybala frenato da uno stato fisico che non gli consente di allenarsi appieno con la squadra. Mancini in difficoltà, gli errori gravi contro l’Atalanta lo hanno dimostrato.

Quella Roma lì non c’è più. Oggi il gruppo è un’entità multiforme, tra vecchi stanchi e in difficoltà, nuovi incapaci di incidere. Si salva Manu Konè, a cui Ranieri – come qualunque altro allenatore a parte Juric che c’è arrivato in ritardo – ha affidato il compito allacciare la Roma in mezzo al campo. Il francese ha la personalità per incidere nei 90 minuti con contrasti, conduzioni del pallone, intuizioni e lo sta dimostrando.

Poi c’è Mats Hummels a cui Sir Claudio sembra aver affidato le chiavi della squadra, quasi fosse un ‘Buon Padre di Famiglia‘ che prende per mano i figli per condurli verso lidi migliori. Il tedesco stringerà i denti e col Lecce ci sarà, perchè si è percepita nettamente la differenza in termini autorevolezza difensiva tra prima e dopo lo stop muscolare contro l’Atalanta.

Foto Fraioli

Il terzo è Leandro Paredes: Ranieri ha capito che in mezzo al campo la Roma avesse bisogno di uno scoglio a cui aggrapparsi, soprattutto ora che la palla scotta tantissimo. L’argentino sente una rinnovata fiducia che sta proiettando sul campo con lo stesso atteggiamento positivo visto in primavera con De Rossi in panchina.

Angelino è un insostituibile: è il calciatore di movimento che ha fin qui giocato di più con la Roma. Ha attraversato tre metodologie di lavoro completamente diverse ma non è mai uscito. Riportato a giocare da quinto, ha meno l’incombenza di difendere e può aggredire in avanti, come successo con Bellanova, di fatto escluso dal campo.

La sensazione è che il quinto leader di Ranieri possa diventare Saelemaekers: ha la mente libera, non ha vissuto sul campo l’appiattimento della Roma di quest’ultimo bimestre a causa dell’infortunio al malleolo subito a Marassi. Ha personalità e leadership tecnica, ma soprattutto ha quell’alone di imprevedibilità che alla manovra offensiva della Roma potrebbe dare l’elettricità necessaria per risvegliare anche gli altri compagni, a cominciare da Dovbyk.

Da questi uomini Ranieri è ripartito, senza dimenticare Svilar e Ndicka sempre presenti, per risollevare la squadra, con la speranza che anche qualche ‘senatore’ finalmente si svegli.

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Calciomercato

Pellegrini, crisi senza fine: a giugno probabile l’addio

Lorenzo Pellegrini ha perso se stesso, il suo essere calciatore in grado di poter decidere – spesso – le partite con giocate di qualità. Una fase ormai troppo prolungata di difficoltà, tra leggende metropolitane, insulti e una piazza che ormai, per la stragrande maggioranza, lo mal sopporta.

Nel 2024, si escludono un paio di mesi – da febbraio ad aprile – dove la cura De Rossi sembrava averlo rivitalazzato, nelle ultime due stagioni sono troppe le partite in cui il capitano giallorosso è apparso spaesato, quasi dannoso.

Foto Fraioli

Ieri sera Ranieri, come Juric prima di lui, ha provato a ridare fiducia al numero 7 giallorosso, chiedendogli un lavoro di schermatura su Lobotka, ma schierandolo più in zona centrale a ridosso di Dovbyk e dirottando Pisilli sulla fascia, quindi al lavoro di vera fatica.

Impalpabile, spesso fuori asse rispetto alla posizione dei compagni, appena 13 palloni toccati e tanta fatica anche a stopparli. Oltre a questo una conclusione strampalata sopra la traversa ad inizio match.

Sostituito al 45′ con Baldanzi, che ha avuto una grande occasione (sprecata malamente) per trovare il pari, Pellegrini ha il contratto in scadenza tra un anno e mezzo – giugno 2026 – e la sensazione è che sia più probabile un suo addio che una sua permanenza. Anche perchè la società giallorossa, non ha nessuna intenzione in questo momento storico di affrontare il tema rinnovi, con nessuno, tantomeno con Pellegrini che da troppo tempo manifesta difficoltà fisiche e di rendimento evidenti.

Due soli assist in 15 apparizioni stagionali, Pellegrini non aveva mai iniziato così male una stagione con la Roma da quando è diventato titolare con Di Francesco nel 2019.

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APPROFONDIMENTI

Ranieri riscopre la cara, ‘vecchia’ difesa a 4. Tre ipotesi anti-Conte

Hermoso ancora out, Hummels non è pronto, ‘Angelino non giocherà da braccetto, lo prometto’ cit. Ranieri. Tre variabili che sommate spoilerano già una scelta obbligata per il tecnico Testaccino, che domenica tornerà in panchina al Maradona contro il Napoli.

Il Ranieri-ter ripartirà dalla difesa a 4, la cara ‘vecchia’ linea a quattro, caposaldo quasi incrollabile nelle strategie tecnico-tattiche dell’allenatore giallorosso.

Il calcio però non si fa con i moduli, bensì con i calciatori, le loro rispettive caratteristiche e soprattutto le strategie. Quindi la domanda da porsi è: che Roma sarà a Napoli? Dal calcio palleggiato di De Rossi, all’aggressività (presunta ma comunque richiesta) a tutto campo di Juric, al calcio semplificato e verticale di Ranieri.

Contro la prima in classifica Sir Claudio non si inventerà nulla di straordinario: Celik-Mancini-Ndicka-Angelino sicuri del posto, come Dovbyk, Konè e Cristante.

Il resto ruoterà tutto intorno a Dybala: oggi l’argentino è atteso in gruppo. Non ha accusato infortuni seri, ma solo un affaticamento che è stato gestito con un programma personalizzato. Al 99% scenderà in campo ma in che posizione? Seconda punta più vicina a Dovbyk, allora sarà 4-4-2 con sugli esterni El Shaarawy e uno tra Pellegrini e Zalewski.

In seconda istanza, potrebbe giostrare leggermente defilato sulla destra, per cui si potrebbe ipotizzare un 4-2-3-1 con El Shaarawy a sinistra, Pellegrini in zona centrale a supporto dei due mediani e alle spalle di Dovbyk.

La terza ipotesi è sempre vicino all’ucraino, con il rombo: Cristante mediano, Konè e Pisilli mezzali, Pellegrini alle spalle delle due punte. Il 4-3-1-2 è il sistema di gioco che Ranieri ha utilizzato di più negli ultimi due anni. Una piccola annotazione statistica, comunque da tenere in considerazione.

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Infermeria

Roma-Bologna, Dybala e Pellegrini in tribuna

Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini saltano la sfida contro il Bologna. Nel momento più delicato per i giallorossi i due calciatori hanno accusato dei problemi fisici che gli impediranno di scendere in campo contro la formazione di Italiano.

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APPROFONDIMENTI

Fiorentina-Roma, la probabile formazione e come seguire il match

“E’ uno scontro diretto, ci serve una grande vittoria”. Ivan Juric oggi in conferenza stampa ha tracciato la strada da seguire domani al Franchi.

I giallorossi hanno necessità di vincere per provare a non perdere ulteriore terreno dal treno europeo e magari accorciare su alcune contendenti.

Per questo il tecnico croato schiererà la miglior formazione possibile, sfruttando il riposo concesso – totalmente o quasi – a parecchi titolari giovedì scorso in occasione della sfida europea.

Foto Fraioli

Modulo a tre e Dybala dall’inizio: la probabile formazione

Svilar tra i pali – lo scorso anno parò un rigore al Franchi consentendo ai giallorossi di raggiungere il pari nel finale – poi linea a tre con Ndicka (futuro ‘top player nel ruolo’ secondo Juric) al fianco di Mancini, che è rientrato dall’influenza e Angelino che tornerà nel ruolo di braccetto a sinistra. L’unica possibile variazione è la conferma di Hermoso, con lo spagnolo alto a sinistra e Zalewski confermato quinto di destra, visti gli elogi ricevuti da Juric oggi in sala stampa.

A quel punto riposerebbe Celik, con Konè e Cristante in mezzo al campo. Il francese è in vantaggio su Pisilli. Davanti Pellegrini e Dybala alle spalle di Dovbyk.

Soulè torna in panchina, con Baldanzi pronto a subentrare. Out El Shaarawy, indietro nelle gerarchie Paredes mentre Le Fèe potrebbe essere utile nei cinque cambi della ripresa.

Come seguire Fiorentina-Roma?

Il match sarà trasmetto da DAZN e potrete ascoltare la gara anche sui 104.2 di Retesport, oltre che in streaming audio su retesport.it, DAB, App ufficiale, Alexa e Google Home.