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Rassegna stampa

Mourinho si gioca tutto col Verona

La Roma subisce una sconfitta per 3-1 al Meazza, scivolando così al nono posto in classifica, a meno 5 punti dalla zona Champions occupata dalla quarta classificata, la Fiorentina. Questo disastro, apparentemente annunciato, suscita l’ira dei tifosi presenti a Milano, i quali, al termine della partita, chiamano la squadra sotto il settore ospiti, esortando i calciatori a “tirare fuori le p…”. La crisi è evidente nei numeri: la squadra di Mourinho staziona a 29 punti, la cifra più bassa dopo le prime 20 partite di campionato in Serie A dal 2002-03, quando a Capello erano stati assegnati 27 punti.

Il Corriere della Sera sottolinea che Mourinho dovrà affrontare e risolvere questi problemi. In tribuna, durante la partita, l’allenatore portoghese era affiancato dall’analista di gioco Cerra. Al termine della partita, Mourinho si è precipitato negli spogliatoi per un confronto a caldo con la squadra. La sua posizione appare sempre più precaria, con un contratto in scadenza e nessun discorso sul rinnovo. La prossima partita contro il Verona, addirittura, potrebbe rappresentare la sua ultima chance.

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Rassegna stampa

Roma, a giugno sarà rivoluzione

Dopo la prima contestazione dell’era Mourinho a Trigoria, con lo striscione affisso ieri che era diretto esclusivamente ai calciatori, oggi tornerà a parlare Mourinho, la cui posizione rimane in fase di valutazione da parte dei Friedkin che già da domani si aspettano delle risposte.

Come riferisce la Repubblica, le dimissioni non sono un’opzione, ma per la prima volta da quando è a Roma, non è più così saldo. La sensazione è che ci si trovi all’alba di un anno zero. Entro inizio febbraio verrà annunciato il nuovo direttore sportivo poi a giugno sarà rivoluzione, con un taglio drastico al monte ingaggi, un nuovo allenatore e un progetto sportivo rivoluzionato. Ma questa stagione va portata a termine nel migliore dei modi.

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Infermeria

Dybala out a San Siro ma non c’è lesione: le ultime

Paulo Dybala salterà la sfida di domenica sera contro il Milan. Del resto, se ti fermi all’intervallo di un derby da dentro o fuori, è sicuramente per un problema muscolare che non può essere risolto nel giro di due-tre giorni. Ieri l’argentino è stato sottoposto a un’ecografia che non ha evidenziato lesioni muscolari alla coscia sinistra. La speranza della Roma è che Dybala si sia fermato in tempo, e che sia soltanto un sovraccarico muscolare. La conferma dovrà arrivare oggi, con la risonanza magnetica che potrà confermare il danno minore, ma che in ogni caso non lo metterà a disposizione di Mourinho per la trasferta di San Siro.

Come scrive il Corriere dello Sport, incrociando le dita, il tecnico (squalificato col Milan) spera di riaverlo tra una settimana per la gara all’Olimpico contro l’Hellas Verona. Qualche giorno per smaltire – eventualmente – il sovraccarico e poi tornare a disposizione a metà della prossima settimana per poi rientrare tra i convocati per la gara di sabato alle 18. Altrimenti l’appuntamento per lui in campo sarà per il 29 gennaio, trasferta contro la Salernitana. Prima però, uno spezzone di gara in Arabia Saudita nell’amichevole contro l’Al Shabab del 24 gennaio. (…)

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NEWS

Dybala, oggi esami e verdetto: rischio forfait a San Siro

La Roma con Dybala in campo ha oggettivamente due volti diversi. E’ una squadra lucida e propositiva che gira intorno all’argentino, è una squadra senza idee e caotica quando la Joya non c’è, addirittura impaurita a sentire Mourinho.

 Oggi Dybala sarà sottoposto agli esami strumentali per verificare l’entità dell’infortunio: salterà probabilmente il Milan e Mourinho spera non si tratti di lesione. Sono sette le partite saltate in questa stagione, mentre altre le ha giocate senza la migliore condizione fisica.

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Rassegna stampa

Nervi, 4 espulsi e la bottiglietta su Bove. Orsato a Mancini: “Con te non parlo”

Tre espulsi, quattro considerando Nuno Santos in panchina, bottiglie di birra che volano in campo e una di queste colpisce Bove, bravo a non accentuare il colpo ricevuto, più schiaffi e spinte al fischio finale.

E poi fumogeni che somigliano a palline di ping-pong che rimbalzano tra la Tevere ed i Distinti Sud. Il tutto condito da bomboni che fanno tremare non solo all’inizio, ma anche durante la partita, i 50mila dell’Olimpico e i poveri steward che, per una trentina di euro, si vedono costretti a tapparsi le povere orecchie martoriate. Benvenuti al derby dell’Ok Corral: poco gioco, emozioni ancora meno, nervosismo alle stelle per uno spettacolo che ancora una volta ha lasciato molto a desiderare. Se questo è lo spot che dobbiamo esportare all’estero, siamo messi male. Poi è chiaro, al tifoso laziale importa poco.

Come scrive il Messaggero, a Sarri ancora meno: quarta vittoria su sei nelle stracittadine e soprattutto sul rivale Mourinho, al quale non resta che appellarsi ad un rigore che “20 anni fa senza il Var non sarebbe stato fischiato”. Gioia e delusioni che non possono però far passare in secondo piano il clima da corrida respirato per tutta la gara e dopo. Plauso a Bove, che dimostra ancora una volta un self control invidiabile: “Ho vissuto quel momento normale. Mi hanno colpito con una bottiglia di birra in testa, non mi sembrava il caso di fare polemiche o scenate. Le autorità provvederanno a risolvere questo tipo di problemi, non è normale una cosa del genere. Preferisco parlare di campo”. Meno serenità la palesa l’arbitro Orsato che ha scatenato la reazione eccessiva e sbagliata di Mancini, poi espulso, con un “Io con te non parlo”.

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Rassegna stampa

Bove colpito da una bottiglia: “Nessuna scenata”

Come sto? Ho vissuto quel momento normale. Mi hanno colpito con una bottiglia di birra in testa, non mi sembrava il caso di fare polemiche o scenate. Le autorità provvederanno a risolvere questo tipo di problemi, non è normale una cosa del genere. Preferisco parlare di campo”.

Lo ha detto il centrocampista della Roma Edoardo Bove a Sky dopo essere stato colpito da una bottiglia in testa mentre usciva dal campo durante il derby di Coppa Italia. Il centrocampista giallorosso non si è accasciato a terra, non avendo subito danni particolari ma non ha fatto sceneggiate come dichiarato poi nel post gara.

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Rassegna stampa

Roma-Atalanta 1-1, le pagelle dei quotidiani

Termina in parità l’ultimo match tra Roma e Atalanta all’Olimpico. Le pagelle dei quotidiani:

IL CORRIERE DELLO SPORT
ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Kristensen 6.5, Mancini 7, Llorente 5 (46′ Huijsen 6.5); Karsdorp 5.5 (64′ Celik 6), Bove 6.5, Cristante 6, Pellegrini 6 (71′ Paredes 5.5), Zalewski 6 (64′ Spinazzola 5); Dybala 6.5 (84′ El Shaarawy SV), Lukaku 6. Allenatore: Mourinho 6.5

LA GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Kristensen 6.5, Mancini 7, Llorente 5 (46′ Huijsen 6.5); Karsdorp 6 (64′ Celik 6), Bove 6.5, Cristante 6, Pellegrini 6 (71′ Paredes 6), Zalewski 5.5 (64′ Spinazzola 5.5); Dybala 7.5 (84′ El Shaarawy SV), Lukaku 6.5. Allenatore: Mourinho 6.5

IL MESSAGGERO
ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Kristensen 6, Mancini 6.5, Llorente 5 (46′ Huijsen 6.5); Karsdorp 5.5 (64′ Celik 6), Bove 6.5, Cristante 6.5, Pellegrini 6 (71′ Paredes 6), Zalewski 6 (64′ Spinazzola 5.5); Dybala 7 (84′ El Shaarawy SV), Lukaku 5. Allenatore: Mourinho 6.5

LEGGO
ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6; Kristensen 6.5, Mancini 7, Llorente 5 (46′ Huijsen 6.5); Karsdorp 5.5 (64′ Celik 6), Bove 7, Cristante 6.5, Pellegrini 6 (71′ Paredes 6), Zalewski 5.5 (64′ Spinazzola 5); Dybala 7.5 (84′ El Shaarawy 6.5), Lukaku 6. Allenatore: Mourinho 6.5

IL CORRIERE DELLA SERA

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 7; Kristensen 7, Mancini 7.5, Llorente 5 (46′ Huijsen 7); Karsdorp 5 (64′ Celik 6), Bove 6.5, Cristante 6, Pellegrini 6 (71′ Paredes 6), Zalewski 4.5 (64′ Spinazzola 5); Dybala 6.5 (84′ El Shaarawy SV), Lukaku 7. Allenatore: Mourinho 7

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Calciomercato

Dopo Huijsen mercato chiuso senza cessioni

La Roma ha chiuso l’affare in prestito oneroso di Huijsen, ma di fatto il suo mercato è già finito salvo sorprese. Il club ieri spiegava infatti che a causa delle restrizioni regolamentari (liste bloccate anche in A visto che ha occupato 25 slot su 25), con l’arrivo del giovane difensore il mercato in entrata può dirsi chiuso, a meno che però arrivino offerte per Spinazzola, visto che Sanches non ha richieste.

Se ciò si verificasse, si cercherebbe sempre un difensore in prestito e al momento ci sono due piste: Chalobah e Soyuncu.

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Roma, è partita un’altra rivoluzione

Il primo tassello è caduto, ora non resta che attendere. Toccherà quindi al Massara, Modesto, Ribalta o Vivell di turno confermare Mourinho o scegliere il tecnico che lo succederà. Non fosse così, si partirebbe con il piede sbagliato ripetendo l’errore di tre anni fa quando Pinto fu scavalcato dalla decisione dei Friedkin di prendere lo Special One.

Come scrive il Messaggero, quello che sorprende sono le tempistiche sbagliate. Da quando in estate si è deciso di sottovalutare il problema dell’ultimo anno di contratto di Mou passando per la ricerca del centravanti e continuando con la sottovalutazione della questione del difensore centrale, che ieri ha portato Huijsen a Trigoria.

Quello della scadenza è un tema che si ripete: lo sono Mourinho, Lombardo (che lascerà il club a fine stagione), Rui Patricio, Spinazzola e i prestiti di Sanches, Kristensen, Azmoun e Lukaku.

Tira un’aria strana nella Roma, come se ogni parte in causa stia pensando più ai proprio interessi che a quelli comuni: lo ha fatto Pinto e lo sta facendo anche Mourinho con i suoi messaggi alla proprietà.

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Roma, si stringe per Huijsen: ipotesi prestito oneroso

L’ultima fatica di Tiago Pinto sarà regalare un difensore a José Mourinho. Deve riuscirci in tempi stretti perché a gennaio ci sono da affrontare Atalanta, Lazio, Milan, Verona e Salernitana. Il gm sta insistendo con la Juve per Huijsen, disposto a voltare le spalle al Frosinone.

Come riferisce il Messaggero, a Trigoria avrebbe più possibilità di crescere in allenamento e giocare qualche vista l’emergenza. Un acquisto che entrerebbe in lista Uefa senza esaurire il transfer balance e non farebbe rischiare al club ulteriori multe dopo quella comminata per il mancato rispetto del settlement agreement il 30 giugno scorso. L’agente di Huijsen è a Torino, si tratta per il prestito oneroso.