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Infermeria

Smalling e Sanches verso il rientro: le ultime

Smalling e Sanches vogliono dare una sterzata alla propria stagione. Il primo a tornare sarà il centrocampista portoghese che sta risolvendo definitivamente il problema alla caviglia che lo sta tenendo fermo dall’inizio di gennaio: un mese dopo il giocatore è pronto a spingere per cercare di tornare a lavorare con il gruppo entro la fine della settimana.

Come scrive il Corriere dello Sport, chi è mancato di più naturalmente è Smalling. A parlarne è stato proprio De Rossi nella conferenza stampa che ha anticipato la sfida contro la Salernitana: «Si sta allenando insieme a Kumbulla, stanno facendo il loro percorso, lo staff medico lo monitora quotidianamente, mi sembra siano sciolti nei movimenti, vedremo di settimana in settimana». Il centrale inglese sta svolgendo lavoro personalizzato in campo, e già questo è positivo dopo i tanti mesi trascorsi tra la palestra e la fisioterapia. Nei prossimi giorni è previsto un test per valutare la situazione del giocatore: se andrà bene già entro domenica potrà cominciare a svolgere un lavoro atletico insieme alla squadra, per poi tornare a lavorare individualmente quando gli uomini di De Rossi svolgeranno la parte tattica. L’obiettivo è riaverlo a disposizione entro la fine di febbraio.

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Rassegna stampa

L’ascesa di Ryan Friedkin, consigliere di Dan e figura forte di Trigoria


Si profila un’importante ascesa per un uomo di poco più di trent’anni, in costante crescita di consapevolezza e maturità. Il suo percorso avviene in silenzio, spesso nell’ombra del padre Dan, ma con un ruolo sempre più influente nelle decisioni che riguardano la Roma. Un esempio concreto è il lunedì successivo all’incontro a Milano, in cui è Ryan a contattare De Rossi nel pomeriggio, ottenendo la sua disponibilità e comunicandola al padre.

Il giorno successivo, è Dan Friedkin senior a parlare con Mourinho e a licenziarlo, ma con il figlio sempre al suo fianco. Da dimenticare è l’immagine del ragazzo entusiasta che, qualche anno prima, aveva invitato Pinto, appena arrivato, ad accelerare l’operazione Reynolds. In tre anni a Roma, Ryan ha imparato a immergersi nella realtà locale, a percepirne gli umori e a prevederne le reazioni.

Dan è un uomo d’azione, un imprenditore di successo che ama avere l’ultima parola, ma è Ryan a consigliarlo. Pur mantenendo una casa nel centro di Roma, spesso Ryan dorme a Trigoria.

Ryan esce dall’ombra quando è necessario prendere posizioni ufficiali. Un esempio è l’sms inviato all’ufficio stampa che smentisce categoricamente le voci sulla possibile cessione del club agli arabi. Ogni giorno riceve una rassegna stampa per rimanere aggiornato sul mondo mediatico giallorosso. Ha sorriso quando ha letto che alcuni prevedono il fallimento della Roma, ricordando a chi di dovere che il club sarà ricapitalizzato per 520 milioni di euro, con un’iniezione di capitale di 232 milioni nell’ultimo esercizio.

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Rassegna stampa

Dybala in dubbio per l’Arabia e per Salerno: gli aggiornamenti

Avesse potuto scegliere, sicuramente avrebbe rinunciato a questa trasferta: l’assurda amichevole a Riyad , organizzata dallo sponsor durante il festival saudita più atteso dell’anno, è un fastidio intermezzo tra le prime due partite di De Rossi da allenatore della Roma . La squadra partirà domani pomeriggio dopo l’allenamento con un volo charter per l’Arabia. Mercoledì sarà in campo contro l’ Al Shabab e a seguire in nottata tornerà a Fiumicino.

Come scrive il Corriere dello Sport, fortunatamente la sfida di Salerno è in programma lunedì, quindi De Rossi avrà il tempo di prepararla con cura nonostante lo stress di due viaggi intercontinentali in poche ore: da valutare le condizioni di Dybala e soprattutto Spinazzola , che ha un problema muscolare. Squalificato Paredes , a centrocampo torna Cristante . Con Mancini in difesa è possibile il ritorno al 3-5-2.

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Rassegna stampa

L’Arabia corteggia Mourinho ma lo Special prende tempo

È (quasi) sempre stato abituato a scrivere i finali. Stavolta, invece, c’è chi lo ha fatto per lui. Cambiano gli obiettivi, non la sostanza: quando Mourinho non decide, mastica amaro. A Londra, impiegò poco per dimenticare gli Spurs: esonerato il 19 aprile, il 4 maggio veniva annunciato dai Friedkin. Stavolta, secondo indiscrezioni circolate nella giornata di ieri, potrebbe impiegarci ancora meno. In Arabia, infatti, i media locali sono sicuri: lo Special allenerà l’Al Shabab, club che milita nella Pro League.

Sarebbe quantomai curioso. Non per la destinazione, quanto per il fatto che la squadra di Riad mercoledì prossimo affronterà i giallorossi nell’amichevole prevista dagli accordi sottoscritti tra il club e lo sponsor Riyad Season.

Come scrive il Messaggero, il sogno di José sarebbe tornare in Premier. E proprio nel ricchissimo campionato inglese c’è una società che ha sempre a che fare con l’Arabia. Si tratta del Newcastle che dopo essersi qualificato in Champions nella passata stagione, quest’anno sta faticando oltremodo. […] Intanto José, nonostante la delusione, non ha nessuna intenzione di fare causa alla Roma per danno d’immagine come circolato nella giornata di ieri.

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Rassegna stampa

Roma-Verona, le probabili formazioni dei giornali

La Roma affronta all’Olimpico il Verona nella 21° giornata di Serie A. Ecco le probabili formazioni previste dai giornali sportivi e generalisti:

IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

IL TEMPO – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

IL CORRIERE DELLA SERA – Rui Patricio; Kristensen, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

TUTTOSPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

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Rassegna stampa

Il silenzio di Totti, l’unica bandiera per cui non c’è posto

Nell’enorme attenzione mediatica che c’è attorno alla Roma in questi giorni c’è una voce che manca. Quella dell’ex capitano Francesco Totti che non ha voluto commentare pubblicamente né l’esonero di José Mourinho, né il ritorno in giallorosso dell’amico Daniele De Rossi. Un silenzio mediatico voluto per non mancare di rispetto al portoghese, con cui ha da sempre un rapporto di grande stima reciproca. Ma allo stesso tempo per l’alta considerazione che ha di De Rossi e non dare l’idea di invadere il campo di quello che ha sempre definito un fratello.

Stima per i protagonisti, dispiacere per chi ha preso questa decisione. Totti c’è rimasto male, inutile girarci attorno. Non certo per non essere stato chiamato come allenatore, lui ha altre ambizioni. Ma per la sensazione di distacco che avverte da parte dei Friedkin. Nessun contatto, nessuna telefonata da quando i proprietari americani sono arrivati a Roma. Quasi fosse una cosa personale. Una percezione diventata certezza martedì.

Come scrive la Repubblica, il clamore non piace ai Friedkin. Men che meno se gli argomenti sono Rolex, borse, tradimenti e gossip. Temi che riempiono notiziari al punto da essere diventate persino serie tv. Nonostante l’intoccabilità di una leggenda, la versione attuale del capitano non piace a chi comanda la Roma. E Totti lo ha capito. Per questo motivo adesso è concentrato nel ritagliarsi un ruolo dirigenziale nel mondo del calcio. Alla Paolo Maldini, per intendersi. L’obiettivo è ben chiaro nella testa dell’ex capitano. Proprio quella figura che manca da troppi anni all’interno della Roma.

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Rassegna stampa

Mou contro Friedkin: promesse mancate e lo scontro verbale. Il retroscena

Il distacco di Mourinho con la Roma è stato piuttosto traumatico. Come racconta Leggo, tutto è accaduto all’improvviso, senza che lo sapesse lo stesso Mourinho che si era presentato a Trigoria come tutte le mattine per dirigere la seduta. Un colpo da cinema, come piace ai Friedkin sbarcati nella notte a Roma col loro jet privato. A sorpresa così come quando Mou era stato annunciato. L’esonero è stato comunicato a Josè intorno alle 8:30 del mattino. Una scelta impopolare dettata dai recenti risultati negativi di una rosa che. per Friedkin, vale almeno il 4° posto soprattutto in relazione al monte ingaggi. Dimenticata Tirana, dimenticata Budapest, dimenticato il fatto che si veniva da un ciclo di ferro con tante assenze e un mercato inesistente.

Mourinho ha ascoltato Dan, poi è passato al contrattacco urlando tutto il suo disappunto per le promesse mancate, il mercato nullo e il vuoto dirigenziale. Il presidente a sua volta ha rintuzzato che serviva “un cambiamento immediato necessario” per inseguire gli obiettivi prefissati. Ovvero il quarto posto. In realtà dietro alla decisione c’è una storia di rapporti mal corrisposti per le lamentele sul mercato e l’atteggiamento verso i poteri forti che i Friedkin avrebbero voluto più morbido. Oltre al comportamento di alcuni calciatori che non sembravano più remare dalla stessa parte. 

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Rassegna stampa

Olimpico, il campo ora è un caso: Lazio e Roma vogliono il semi-sintetico

Il campo dell’Olimpico è un tema sensibile in casa Roma e Lazio, come mai unite anche dalle dichiarazioni di Mourinho e Sarri dell’ultimo triennio.

Come riferisce il Messaggero, Ci sono correnti di Lazio e Roma, che da mesi spingono per trasformare il campo naturale capitolino in un semi-sintetico. Ci sono stati persino incontri ufficiosi con Mezzaroma, cognato di Lotito e presidente di Sport e Salute, la controllata del Mef che gestisce lo stadio, ma ancora non c’è nessuna richiesta ufficiale delle società sul tavolo.

La verità è che nessuno vuole prendersi davvero la responsabilità di un così radicale cambio, perché non è un rimedio certo o assicurato. A inizio stagione, nei tavoli tecnici di confronto, infatti gli stessi allenatori avevano chiesto solo una precisa tipologia d’erba, la stessa utilizzata nei campi di Trigoria e Formello, e sembravano contrari all’ibrido a filo cucito ma ora va considerata come ipotesi per il prossimo anno.

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NEWS

Friedkin sbarca a Trigoria

I Friedkin stanno riflettendo con inquietudine sui risultati drammatici della Roma ma al momento non hanno intenzione di cambiare la guida tecnica. Anche perchè cambiare oggi l’allenatore porterebbe ad ulteriori difficoltà: chi accetterebbe di guidare provvisoriamente la Roma? Chi dovrebbe scegliere il traghettatore considerando l’assenza attuale di un direttore sportivo operativo a Trigoria?

Come riferisce il Corriere dello Sport, ieri Dan Friedkin è tornato a Roma e oggi sarà a Trigoria per dirigere le operazioni e capire come proseguire. Le prossime tre partite da calendario sulla carta abbordabili contro Verona, Salernitana e Cagliari in caso di successo spegnerebbe le fiamme che ora divampano sulla Roma.

Mourinho a San Siro, ha visto qualcosa di buono e al termine del match è entrato negli spogliatoi per rincuorare i suoi. E’ convinto che a Milano la sua squadra abbia dato tutto quello che ha, senza otto giocatori e con Pellegrini a mezzo servizio. Domenica Dan sarà allo stadio e valuterà anche a livello ambientale la situazione, con una contestazione ai giocatori quasi certa e probabilmente un Mourinho ancora ‘salvo’ dai fischi del pubblico.

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Calciomercato

Obiettivo Soyuncu, ma la Roma deve vendere

Dopo l’acquisizione di Huijsen, Tiago Pinto continua a lavorare per fornire a Mourinho un altro difensore centrale. Il profilo individuato dal general manager in uscita è Caglar Soyuncu, un difensore di proprietà dell’Atletico Madrid. Il giocatore turco classe 1996 ha avuto poco spazio nel club spagnolo, giocando solo 9 frammenti di partita in questa stagione, con un totale di soli 213 minuti tra campionato e Champions League.

Si ipotizza un possibile arrivo in prestito, considerando i sei mesi di stipendio già coperti dagli “Colchoneros”. Tuttavia, la trattativa deve passare attraverso le cessioni necessarie per alleggerire il monte ingaggi della Roma.

Come scrive il Tempo, Renato Sanches è il principale candidato a lasciare la squadra. Arrivato in prestito dal Paris Saint-Germain in estate, i francesi sembrano disposti a concludere anticipatamente l’esperienza del calciatore portoghese a Roma, con il Besiktas in attesa di sviluppi.

Matias Vina potrebbe portare liquidità alla squadra, con il Flamengo interessato al terzino attualmente al Sassuolo. Si sta lavorando per concludere anche questa cessione al fine di agevolare l’arrivo di Soyuncu, ma prima è necessario cedere Sanches.