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La Roma punta su Zaha

Wilfried Zaha ha ormai deciso di non rinnovare il suo contratto con il Crystal Palace e di lasciare il club londinese dopo nove stagioni. La Roma è pronta ad accoglierlo e sta lavorando per fare dell’attaccante esterno (ma all’occorrenza anche centravanti) della Costa d’Avorio il terzo colpo a parametro zero di questa campagna acquisti che non è ancora ufficialmente iniziata, ma che ha già portato nella Capitale Aouar e Ndicka.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il g.m. giallorosso Pinto aveva pensato a lui anche un anno fa, ma non era riuscito a trovare l’accordo con il Crystal Palace. Adesso è tornato alla carica fiutando la grande occasione. Mourinho ha dato il via libera perché lo conosce bene: lo ha sfidato nelle sue stagioni in Premier League e ne apprezza le qualità e la duttilità. I contatti con l’entourage del calciatore sono stati frequenti. La Roma crede di essere in corsa, anche se voci in arrivo dalla Francia, che vogliono il Psg interessato a Wilfried, non lasciano tranquilli. Perché se i campioni di Ligue 1 decideranno di accelerare, per la Roma tutto si complicherà: un conto è avere come concorrente il ricco Al Nassr, che offre una vetrina completamente diversa rispetto a quella della Premier League, un altro è sfidare un top club come quello di Al Khelaiti che, pur rinunciando a Messi e probabilmente a Neymar, inizierà la prossima stagione con l’obiettivo di vincere la Champions.

Luis Campos stima Zaha da tempo per le sue qualità. Non una buona notizia per la Roma e Pinto che comunque hanno da giocarsi la carta Mourinho, una calamita per i grandi giocatori svincolati come confermano anche gli arrivi della passata stagione di Dybala e Matic.

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N’Dicka dice Roma. Mourinho prepara il nuovo bunker: il difensore firma per cinque anni

Tutte le strade portano a Roma, anche quelle che partono da Londra e Francoforte. E se Evan N’Dicka – ex Eintracht – è ormai virtualmente un calciatore giallorosso, l’incontro che dovrebbe tenersi nella capitale britannica mercoledì prossimo fra José Mourinho (in vacanza a casa sua) e Walid Moaz, presidente dell’Al-Ahli, non ha suscitato particolari brividi nella tifoseria giallorossa. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, N’dicka, a soli 23 anni, firmerà un quinqiuennale da circa tre milioni a stagione, portando in dote alla squadra l’esperienza di 170 partite giocate con l’Eintracht Francoforte, con 11 gol realizzati, oltre alle sedici apparizioni giovanili nell’Auxerre e alle venti con le nazionali giovanili francesi. A proposito, in bacheca ha anche l’Europa League vinta lo scorso anno. Comunque, una cosa è certa: N’Dicka si sta dimostrando ogni anno di più come un centrale completo. forte fisicamente e veloce. (…) Insomma, il francese di origini ivoriane è in grado di sostenere indifferentemente duelli aerei o palla a terra. Negli anni ha affinato anche le qualità di finalizzatore, sfruttando l’inserimento sui calci piazzati. Abilità che si sposa alla perfezione con uno dei punti di forza della Roma di Mourinho.

Occhio a un dettaglio: avendo scelto di giocare per la Costa d’Avorio, a gennaio 2024 potrebbe essere assente un mese per giocare la Coppa d’Africa. Ma a questi problemi si penserà più avanti, così come al prestito di Scamacca dal West Ham. L’attaccante è un profilo che a Trigoria piace parecchio. Morale: al netto.

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Mourinho incontra l’Al-Ahli ma resta alla Roma: rifiutati i petrodollari

José Mourinho e l’Arabia: un matrimonio che non ci sarà. Almeno non adesso perché oggi il pensiero del portoghese è solo sulla sua Roma. (…) Mourinho, però, è troppo esperto e navigato per non sapere che quando si muovono personaggi così importanti non solo del mondo del calcio, ma dell’economia e della finanza, bisogna comunque sempre ascoltare. E comportarsi in un certo modo. Ecco perché, la prossima settimana a Londra, dove sta trascorrendo una parte delle sue vacanze, incontrerà per pura cortesia Walid Moaz, presidente dell’Al-Ahli, che è disposto a ricoprirlo d’oro per portarlo in Arabia. (…) Mourinho, in queste ore, è concentrato solo sulla Roma che verrà. Sa che dopo due anni ottimi, con due finali europee e un trofeo portato a casa, i tifosi sono un corpo unico con lui e la squadra ma sa pure che per fare il salto di qualità serve altro. Molto altro. No «mercatini», in sintesi, al netto dei paletti del Fair play finanziario. Pinto, che in questi giorni si divide tra Roma, Milano e viaggi top secret, è in contatto diretto con lui, meno la proprietà. I giocatori, invece, hanno un filo difficilmente scindibile dal loro allenatore e anche questo ha il suo peso. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho, che guadagna e ha guadagnato tanto in carriera, non ha bisogno di accettare un’offerta dall’Arabia per il conto in banca e, come ha ribadito più volte, sente ancora l’esigenza, quasi fisica, di competere per qualcosa di importante e combattere ad alti livelli. Poi, che sarà sarà, come dice un coro spesso cantato dai romanisti. I tifosi, d’altronde, sono stati e sono un collante fondamentale nel suo rapporto con Roma e la Roma. Mourinho si sente amato perché è amato. E questo amore non si può comprare.

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Icardi rifiuta: vuole la Champions. E allora la Roma pensa a Morata

Più Morata che Icardi, più Frattesi che Tielemans. La Roma rigira il mercato in questo inizio di giugno che intanto vede vicinissimo il rinnovo di El Shaarawy. Il Faraone potrebbe dire sì a un biennale (più opzione per il terzo an-no) con stipendio ribassato, ma ci sono anche offerte dall’Italia e dall’estero. I dubbi saranno sciolti presto.

Come scrive Leggo, torniamo al casello arrivi. Icardi ha fatto sapere di voler giocare la Champions e quindi di preferire il Galatasaray alla Roma che nel frattempo ha allacciato i contatti con l’Atletico per Morata. L’ex juventino è amico fraterno di Dybala (la Joya ha fatto da padrino ai figli) e due giorni fa ha postato proprio una foto dei piccoli con la maglia della Roma. Così come Icardi ha il contratto in scadenza 2024, ma costa di più (circa 22-24 milioni). Per questo sono due le vie: aspettare luglio a bilancio chiuso o inserire Ibanez nella trattativa.

Anche per le manovre a centrocampo ci sono cambiamenti. Tielemans vorrebbe restare in Premier (Aston Villa) così Pinto ha riallacciato i rapporti per Frattesi che mette ancora la Roma al primo posto. Al Sassuolo possono finire Missori e Volpato (più il 30% concordato) mentre Bove ha fatto sapere di non voler lasciare la capitale. Manovre approvate da Mourinho che oltre a restare potrebbe anche rinnovare. A fine agosto, infatti, i Friedkin offriranno un biennale al tecnico che prima vuole valutare il mercato. Manovre di disturbo del Milan, infine, su N’Dicka ma la Roma si sente forte dell’accordo totale preso col difensore giorni fa.

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Abraham operato a Londra. Intervento riuscito al crociato sinistro, fuori almeno 6 mesi

Intervento chirurgico perfettamente riuscito per Tammy Abraham. Tramite un comunicato sul sito del club, la Roma ha annunciato che nella giornata di ieri il centravanti inglese si è sottoposto all’operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore al ginocchio sinistro. L’attaccante inglese, uscito con l’auto medica tra gli applausi dei propri tifosi all’ultima giornata di campionato con lo Spezia, nei giorni scorsi aveva deciso di operarsi a casa sua, a Londra, e la scelta è ricaduta sul Cromwell Hospital.

Come scrive il Tempo, l’intervento è stato effettuato dal dottor Andy Williams, con la presenza del dottor Massimo Manara, responsabile sanitario dell’As Roma. Il centravanti rimarrà ancora per qualche giorno nella clinica e a breve inizierà il percorso di riabilitazione programmato dallo staff medico del club. I giallorossi dovranno quindi tornare sul mercato per cercare di rimpiazzare l’inglese, che potrà tornare in campo solamente a 2024 già inoltrato, con Belotti che vestirà ancora la maglia della Roma visto il rinnovo automatico. In questi giorni, infatti, oltre alle cessioni, sta infatti lavorando per portare a Mourinho un nuovo centravanti.

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Roma-Mourinho, avanti insieme fino al 2026. Salandin a Retesport: “Annuncio imminente” – AUDIO

In silenzio, come da tradizione della proprietà, la Roma ha deciso di prolungare il suo rapporto con Josè Mourinho. Come riferisce su Tuttosport Stefano Salandin, i Friedkin hanno deciso che non solo sia utile che Mou resti alla Roma, ma che ci resti con una garanzia di totale operatività. Dunque a breve ci sarà il prolungamento di contratto con lo Special One fino al giugno 2026, per consentire a Mou di sentire la squadra ancor più sua.

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Intervenuto ai microfoni di Retesport nel corso del forum mattutino de La Sveglia Giallorossa, Stefano Salandin giornalista di Tuttosport, ha spiegato i contorni della notizia scritta dallo stesso cronista sul quotidiano torinese in merito all’annuncio imminente del rinnovo di contratto di Mourinho con la Roma: “La proprietà ha deciso di legarsi ancora a lungo con lo Special One e sono venuto a conoscenza di questa notizia a seguito di una serie di telefonate di mercato. Mourinho rinnoverà con la Roma fino al 2026, è atteso a breve l’annuncio. Una scelta importante dei Friedkin, che non volevano iniziare la terza stagione con il portoghese con tutte le incertezze legate ad un contratto in scadenza. Sicuramente anche una grande garanzia per il pubblico romanista che lo ama visceralmente. Per accettare questo prolungamento Mourinho deve aver ricevuto rassicurazioni sul progetto sportivo”.

Riascolta qui l’intervento

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Via il ds, alla Roma torna Massara

MASSARA ROMA – Il mercato della Roma è iniziato nel segno dei giocatori in scadenza. A ore è attesa l’ufficialità di Aouar (contratto fino al 2028) mentre si stanno limando solo i dettagli per N’Dicka. Cresce anche il pressing per Tielemans conteso proprio tra giallorossi e Aston Villa, e rispunta pure Zaha in uscita dal Crystal Palace. Operazioni sposate da Mourinho e messe in piedi da Tiago Pinto per rinforzare la rosa. A finire il lavoro però potrebbe pensarci qualcun altro. Il dirigente portoghese è vicino all’addio.

Come scrive Leggo, dopo Tare, Maldini e Giuntoli potrebbe cambiare casacca pure l’ex Benfica messo nel mirino di alcuni club di Premier tra cui il Tottenham. E al suo posto dovrebbe tornare già dalla prossima settimana Frederic Massara (appena andato via dal Milan) che a Roma ha già lavorato sotto la gestione Pallotta, al fianco di Sabatini. Tanti i dubbi di Tiago che ha il contratto in scadenza nel 2024: dalla convivenza difficile con Mourinho alle critiche della piazza per errori di mercato evidenti come Shomurodov o Camara.

E poi la recente nomina della Souloukou proprio nel ruolo di General manager. Nel frattempo però Tiago proseguirà nella prima fase del lavoro che si concluderà il 30 giugno e dovrà portare il bilancio economico col segno più. L’indiziato numero uno alla partenza per rientrare nei parametri Uefa è Ibanez cercato da Tottenham e Atletico e valutato 35 milioni. Poi si passerà alla seconda fase, non più dei parametri zero ma comunque con i paletti del Fair Play finanziario da rispettare.

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Taylor, caccia all’uomo: “Ecco il suo indirizzo e il numero di telefono”

L’indirizzo di casa, il numero di telefono e gli striscioni in città. Il tutto dopo l’aggressione subita all’ aeroporto di Budapes t. Non si placa la rabbia dei tifosi della Roma nei confronti dell’abitro inglese Anthony Taylor. Protagonista di un arbitraggio discutibile nella finale di Europa League e unico responsabile – secondo i romanisti – della sconfitta. Una direzione di gara che non è piaciuta neanche al designatore Uefa Rosetti che fermerà il fischietto britannico per lungo tempo.

Come scrive la Repubblica, Taylor non arbitrerà in Europa per un po’, men che meno la Roma . Palliativo che non restituirà la Coppa ai giallorossi. Da qui gli sfoghi social dei suoi tifosi. Da giorni circolano sulle chat di Whatsapp e Telegram il numero di telefono e l’indirizzo di casa dell’arbitro inglese. Una vendetta che non si è fatta attendere e ha costretto Taylor a cambiare numero (inattivo da venerdi). E la polizia britannica a sorvegliare la sua abitazione nei dintorni di Manchester, preoccupata per eventuali azioni dimostrative o ritorsioni. (…)

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Mou ai tifosi: Sì, io resto qui”. Olimpico tutto per lui

Un messaggio d’amore, frutto della passione avvertita sulla sua pelle per tutto il corso della stagione e rimarcata anche ieri, con tanto di cori ed ovazioni. E del suo futuro ne aveva parlato anche il gm Pinto prima della gara: “Da ciò che abbiamo detto sia noi sia l’allenatore le cose sono molto più chiare di quel che sembra”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, in vetrina, però, ieri c’è stato ovviamente spazio anche per Paulo Dybala, applaudito dall’inizio alla fine, non solo per il gol ma per tutto ciò che oramai rappresenta per il mondo romanista. E’ stato lui, tra l’altro, a spedire la Juventus in Conference League, quasi un segno del destino, proprio mentre festeggiava il gol del 2-1 sotto la sua curva, la Sud, prendendosi l’amore della gente giallorossa.

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Dybala regala una Joya. La Roma si riprende l’Europa League

Roma promossa con una sufficienza stiracchiata. Arriva il successo dei giallorossi che con un rigore di Dybala nel finale difendono il sesto posto che vale l’Europa League e condannano i liguri allo spareggio per la salvezza contro il Verona. La Roma va in vacanza dopo aver conquistato gli stessi punti del campionato scorso e la stagione intera ha ricordato quella precedente con una campagna europea nettamente migliore di quella italiana.

Anche ieri sono emersi limiti nel gioco che il solito Dybala ha saputo nascondere ma che pesano sul giudizio personale di Mourinho. I gol di Paulo nel finale (prima di questo, quello al Feyenoord a un passo dall’eliminazione nei quarti di Europa League) hanno mandato in scena una storia decisamente più bella del copione originale, ma se gli attori principali coprono le magagne del regista qualcosa non va.

Come scrive il Corriere dello Sport, se Mourinho resterà, dovrà obbligatoriamente svolgere due compiti. Il primo è tecnico: proporre una manovra più elaborata, articolata e offensiva. Il secondo è etico: l’atteggiamento della panchina (e di riflesso quello dei giocatori) va assolutamente cambiato. Ieri, con il portoghese in tribuna per squalifica, in panchina c’era Foti e si è preso un cartellino rosso per insulti al quarto uomo. Stessa sorte per un altro collaboratore. In questa stagione Mourinho e il suo staff hanno collezionato quindici espulsioni.