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Roma, pienone infortuni: 10 giocatori ai box

La sosta per le nazionali ha portato in dote a mister De Rossi ben dieci infortuni. L’ultimo a fermarsi è Azmoun per un problema al tendine del ginocchio sinistro. “È grave” è stato il commento a caldo dell’attaccante iraniano che nelle prossime ore si sottoporrà ad una risonanza magnetica per capire l’entità dell’infortunio.

Un problema in più per l’allenatore che per Lecce fa la conta degli assenti. Dybala sta lavorando per recuperare dalla lesione all’adduttore subita la scorsa settimana. Baldanzi ha accusato un problema alla caviglia con l’Under 21 ed è rientrato precauzionalmente a Trigoria. Abraham, tornato parzialmente in gruppo nei giorni scorsi, è ancora lontano dalla migliore condizione. Mentre Pellegrini sarà squalificato.

L’unico sano sembra essere Lukaku, che ieri ha ripreso ad allenarsi con la Nazionale dopo aver patito un sovraccarico all’inguine ad inizio settimana. Non sta meglio la mediana. Mercoledì scorso Bove ha lasciato il ritiro dell’Under 21 a causa di un trauma al piede sinistro, così come Ndicka tornato a Trigoria per un affaticamento muscolare. Chi non ci è proprio andato in Nazionale è Cristante, esonerato da Spalletti per “fare delle cure intense alla schiena”. Da monitorare le condizioni dei lungodegenti Kristensen, Sanches, Smalling e Spinazzola. Lo scrive la Repubblica.

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De Rossi va oltre l’emergenza e pensa alla coppia Abraham-Lukaku

Si è ristretta la Roma. E nei bar della Capitale, spunda giallorossa, si parla ormai più di bicipiti femorali, adduttori e inguini, che di vittorie, moduli, strategie e stadio.

È certo il ritorno tra una settimana di Romelu Lukalkau, Paulo Dybala, Tommaso Baldanzi e, non di meno, di Tammy Abraham, per il quale l’allenatore sta studiando proprio una soluzione ad personam per lo sprint finale.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Abraham dopo il lungo stop di nove mesi per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, è tornato in panchina contro il Sassuolo domenica scorsa e ora, aspettando pure il derby con la Lazio, punta di sicuro l’Europa League (è in lista Uefa) e il Milan, contro cui ha segnato due gol nelle ultime due stagioni.

De Rossi starebbe pensando ad un 4-3-1-2 con Dybala puro 10 alle spalle di Abraham e Lukaku.

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Caso licenziamenti Roma, si muove la Procura FIGC: ecco chi sarà ascoltato domani

La delicata questione del licenziamento della coppia di dipendenti giallorossi a margine della diffusione interna al club di un loro video intimo, è finita anche all’attenzione degli organi federali di giustizia sportiva.

Domani mattina verrà ascoltata in Procura FIGC l’ex dipendente licenziata. Insieme a lei saranno ascoltati Lina Souloukou, ceo della società giallorossa e Lorenzo Vitali, avvocato del club e firmatario della lettera di licenziamento. La giustizia sportiva è stata la prima a muoversi. Vuole verificare eventuali responsabilità dei tesserati giallorossi rispetto alla diffusione del video.

Al giovane calciatore, entrato in questa vicenda da minorenne e ora 19enne, potrebbe essere contestata la violazione dell’art. 4 di giustizia sportiva (“principi di lealtà, correttezza e probità”) e alla Roma l’art. 6 dello stesso (“responsabilità oggettiva”). A detta dell’agente, contattato da Repubblica, il giocatore non sarebbe stato convocato: «Io non so niente. Non abbiamo ricevuto nessuna telefonata. Ma dovrebbero essere chiamati in 40». Su tanti cellulari, infatti, sarebbe stato condiviso il filmato.

Il capo della Procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè ascolterà in prima battuta la dipendente e i due dirigenti giallorossi. Poi sarà il turno di Vito Scala, grande amico ed ex preparatore atletico di Francesco Totti oltre che dirigente del club di Trigoria a cui il calciatore giallorosso per primo avrebbe ammesso il furto. In caso di ulteriori indagini potrebbe essere ascoltato, come persona informata dei fatti, anche il fidanzato della dipendente. Anche lui assunto (e poi licenziato assieme alla compagna) dal club di Trigoria.

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Brighton-Roma 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha superato il turno di coppa con una sconfitta indolore a Brighton. Ecco le pagelle dei quotidiani sulla prestazione dei calciatori giallorossi:

LA GAZZETTA DELLO SPORT:
Svilar 7; Celik 6, Mancini 6,5, Ndicka 6,5, Spinazzola 6,5; Bove 6, Cristante 6,5, Pellegrini 6; Baldanzi 5,5 (83′ Aouar sv), Azmoun 6,5 (90′ Costa sv), Zalewski 5,5 (73′ Llorente 6). All. De Rossi 6,5

LEGGO:
Svilar 7; Celik 6, Mancini 6,5, Ndicka 6,5, Spinazzola 6; Bove 6, Cristante 6,5, Pellegrini 6,5; Baldanzi 6 (83′ Aouar sv), Azmoun 6 (90′ Costa sv), Zalewski 5 (73′ Llorente 6). All. De Rossi 6,5

IL CORRIERE DELLO SPORT:
Svilar 7,5; Celik 6, Mancini 6, Ndicka 6,5, Spinazzola 6,5; Bove 6, Cristante 6,5, Pellegrini 6; Baldanzi 6,5 (83′ Aouar sv), Azmoun 6,5 (90′ Costa sv), Zalewski 6 (73′ Llorente 6). All. De Rossi 6,5

IL MESSAGGERO:
Svilar 7; Celik 6, Mancini 6,5, Ndicka 6, Spinazzola 6,5; Bove 6,5, Cristante 6, Pellegrini 6; Baldanzi 5,5 (83′ Aouar sv), Azmoun 6 (90′ Costa sv), Zalewski 5,5 (73′ Llorente 6). All. De Rossi 6

IL CORRIERE DELLA SERA:
Svilar 7,5; Celik 5,5, Mancini 6,5, Ndicka 6,5, Spinazzola 6; Bove 6, Cristante 6,5, Pellegrini 6; Baldanzi 6,5 (83′ Aouar sv), Azmoun 7 (90′ Costa sv), Zalewski 5,5 (73′ Llorente 6). All. De Rossi 6

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Col Brighton torna Bove. Spazio anche per Azmoun e Baldanzi

Stavolta toccherà davvero a lui, a Edoardo Bove, che tra due giorni – a Brighton – ritroverà una maglia da titolare, nella sfida che vale per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League (la Roma parte dal 4-0 dell’Olimpico di giovedì scorso).

Come scrive la Gazzetta dello Sport, finora De Rossi non gli ha concesso molto spazio, soprattutto dal via. Ma Bove non sarà il solo cambio in vista della sfida di giovedì prossimo, perché anche davanti dovrebbe esserci spazio per Baldanzi e Azmoun (e forse anche per Zalewski, a sinistra), mentre rispetto alla sfida di Firenze cambieranno anche i terzini: a destra spazio a Celik, a sinistro il ritorno di Spinazzola.

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Ds Roma, Modesto e Burdisso in pole

Il valzer dei direttori sportivi tra Italia e Europa è sempre più fitto, con numerosi dirigenti pronti a cambiare squadra.

Per comprendere quanto il mercato dei direttori sportivi sia ricco di intrecci, proprio come quello dei giocatori o delle panchine, Richard Hughes è considerato uno dei candidati per la Roma dopo la partenza di Tiago Pinto. Il dirigente portoghese dovrà quindi trovare una nuova squadra, sia in Serie A (potenzialmente al Napoli) o altrove.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il favorito per i giallorossi rimane François Modesto, attuale uomo mercato del Monza e ex direttore sportivo dell’Olympiacos, dove lavorava con Lina Souloukou, oggi Ceo della stessa Roma. I legami personali hanno un peso significativo, pertanto quando un allenatore o un dirigente giunge in un club si presume spesso che sia accompagnato da una persona di fiducia, e viceversa.

A Roma, da giocatore, è stato presente l’argentino Nicolas Burdisso e non è da escludere che possa farvi ritorno in un ruolo dirigenziale. Attualmente è alla Fiorentina, anche se le voci riguardanti un possibile addio di Daniele Pradé si intensificano di giorno in giorno. Anche Burdisso potrebbe lasciare Firenze in caso di un’eventuale offerta. Tuttavia, è difficile fare previsioni al momento, poiché è profondamente legato alla società viola, e la sua permanenza dipenderà anche dalle circostanze e dalle proposte che riceverà.

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NEWS

Lukaku vuole diventare Re dell’Europa League: ecco perchè

Lukaku in questa Europa League ha segnato 6 gol in 8 partite, il che gli ha permesso di far salire il suo bottino personale in questa coppa a ben 26 reti totali.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, più di lui in Europa League hanno segnato solo Radamel Falcao e Pierre Aubameyang, entrambi con trenta reti a testa. Lukaku già da domani proverà ad accorciare, ma vuole andare avanti anche per cercare di diventare il re dei gol in Europa League.

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Infermeria

Kristensen, oggi gli esami: si teme una lesione

De Rossi ha deciso di concedere un giorno di riposo ai suoi prima di concentrarsi sulla preparazione alla delicata sfida di Europa League contro il Brighton.

Appuntamento quindi a domani, già oggi invece sono stati fissati gli accertamenti per Rasmus Kristensen che sabato ha riportato un problema muscolare al flessore sinistro che potrebbe lasciarlo fuori per diverso tempo.

Il danese avrebbe saltato comunque la sfida di giovedì perchè fuori lista UEFA, ma a Firenze sicuramente non ci sarà. C’è da gestire dunque la situazione, considerando anche che Karsdorp non è ancora al 100% e se dovesse recuperare, giovedì partirà comunque dalla panchina.

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Ds Roma, spunta anche Hughes del Bournemouth

La Roma è sempre alla ricerca del nuovo ds. Francois Modesto, non è mai davvero uscito dai radar giallorossi. Ma strategicamente mutato ad ogni occasione. In questa continua scalata del Ceo per sedere allo stesso tavolo dei Friedkin, resta il lavoro di recruiting svolto in prima persona dalla proprietà americana.

Tra i tanti nomi sondati c’è anche quello di Richard Hughes, attuale direttore tecnico del Bournemouth in uscita a fine stagione dal club britannico. Dopo dieci anni a capo dell’area sportiva del club, il dirigente vuole cambiare aria e l’idea dell’Italia lo stuzzica. Per tutta l’infanzia ha vissuto a Milano insieme ai genitori e dagli 11 ai 18 anni ha anche militato nelle giovanili dell’Atalanta. Proprio la Premier però è la principale concorrente della Roma. Hughes infatti è il favorito per rivestire il ruolo di nuovo direttore sportivo del Liverpool.

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Mister De Rossi valuta la difesa a “tre e mezzo”

Adesso tocca alla difesa. De Rossi lavora per step in questa sua opera di ricostruzione tecnica, tattica e psicologica della sua Roma. E il settore che sta analizzando da diversi giorni è quello arretrato. Con il ritorno di Smalling ha reintrodotto la difesa a tre, ma nonostante questo continua a subire troppo. Dieci gol in 8 partite sono un dato su cui riflettere.

Come scrive la Repubblica, una soluzione sul piatto è l’utilizzo della difesa “a tre e mezzo”. Con Mancini spostato sulla fascia destra, Smalling e Ndicka centrali e Angelino (o Spinazzola) come terzino sinistro. Una soluzione di spallettiana memoria, che De Rossi ha anche lasciato intravedere proprio contro il Torino. «In fase di possesso costruivamo a 4», l’ammissione a fine partita. E chissà che già a Monza non possa essere riproposta. (…)