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Souloukou a Monza ritrova Modesto, l’uomo preferito per ripartire

E’ Lina Souloukou che sta decidendo chi sarà il prossimo direttore sportivo della società. O meglio, dipendesse solamente da Lia, probabilmente lo avrebbe già deciso. Da Trigoria filtra poco ma negli ambienti di mercato tutti sono certi che la dirigente abbia già bloccato François Modesto, direttore tecnico del Monza, club contro cui giocherà la Roma sabato prossimo. Insieme hanno lavorato all’Olympiacos dal 2018 al 2022.

Come scrive il Messaggero, a dargli fiducia nel 2016 è stato il presidente Evangelos Marinakis, potente armatore greco e proprietario anche del Nottingham Forest. Modesto ha fatto talmente bene in Grecia che il presidente lo ha promosso in breve tempo anche a dirigente della squadra inglese, scelta azzeccata perché anche grazie a lui è arrivata la promozione in Premier. Una vita vissuta principalmente in aereo e al telefono con agenti e collaboratori. Sì, perché Modesto ha una squadra di scout nel segnalargli i profili emergenti in decine di paesi sparsi nel mondo e che possono essere monetizzati in futuro.

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De Rossi-Calvarese, telefonata informativa su regolamento e VAR: il retroscena

Gestione del gruppo, nuova metodologia di lavoro, aggregazione, serenità e diverso rapporto con la classe arbitrale, sia sul piano comunicativo, sia dal punto di vista degli atteggiamenti.

Sono tanti gli aspetti che tracciano un solco, una differenza tra la gestione Mourinho e la nuova era De Rossi. Dalla serie infinita di squalifiche (29 complessive, 7 per l’allenatore) si è passati ad un atteggiamento più sereno nei confronti dei fischietti di gara (un solo giallo preso in 8 partite da un componente dello staff di De Rossi).

In più, come sottolinea la Stampa questa mattina, c’è anche da registrare un retroscena in merito alla voglia di De Rossi di apprendere le ultime modifiche del regolamento arbitrale. Il tecnico giallorosso tra le primissime telefonate effettuate nei giorni successivi alla nomina sulla panchina della Roma, avrebbe chiamato anche Giampaolo Calvarese, ex consulente arbitrale del club, per un aggiornamento su regolamenti VAR e non solo.

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Rassegna stampa

La gestione ‘inclusiva’ di DDR: 25 calciatori utilizzati in 8 partite

De Rossi ha utilizzato in 8 partite tutti i giocatori a disposizione. Come sottolinea il Corriere della Sera, con l’ultimo ingresso di Renato Sanches è stato completato il percorso di coinvolgimento della rosa: con il portoghese, infatti, De Rossi ha utilizzato tutti e 25 i giocatori della rosa a sua disposizione.

Manca solo Tammy Abraham. Due soli giocatori sono stati presenti in tutte le 8 partite: Lukaku (641 minuti) e Pellegrini (596). Il calciatore impiegato per più minuti, senza sorprese, è stato Gianluca Mancini (660 minuti) che ha saltato una gara per squalifica. Molto significativo l’apporto di Dybala, a volte fatto passare per malato immaginario: la Joya ha giocato 562 minuti in 7 presenze ma, soprattutto, ne ha disputati 191 in quattro giorni tra Feyenoord (ritorno) e Torino.

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Rassegna stampa

Roma-Torino, le probabili formazioni dei giornali

La Roma oggi affronta il Torino all’Olimpico nella 26° giornata di Serie A. Assente Llorente, oltre ad Abraham. Pellegrini e Karsdorp disponibili ma partiranno dalla panchina.

Le formazioni secondo i quotidiani:

GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA 4-3-3 – Svilar, Kristensen, Mancini, Ndicka, Angelino; Paredes, Cristante, Bove; Dybala, Lukaku, El Shaarawy

CORRIERE DELLO SPORT
ROMA 4-3-3 – Svilar, Kristensen, Mancini, Ndicka, Angelino; Paredes, Cristante, Bove; Dybala, Lukaku, El Shaarawy

TUTTOSPORT
ROMA 4-3-3 – Svilar, Kristensen, Mancini, Ndicka, Angelino; Paredes, Cristante, Bove; Dybala, Lukaku, El Shaarawy

IL TEMPO
ROMA 4-3-3 – Svilar, Kristensen, Mancini, Ndicka, Angelino; Paredes, Pellegrini, Bove; Dybala, Azmoun, El Shaarawy

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Rassegna stampa

Roma, riecco Dybala e Lukaku: serve la coppia dei sogni per battere il Feyenoord

Stavolta tocca davvero a loro. Romelu Lukaku e Paulo Dybala, quasi come fossero i compagni di merende. Solo che qui non c’è niente di losco, ma solo una qualificazione da portare a casa. Prendendo in mano la Roma e portandola direttamente agli ottavi di finale. Contro l’avversario di sempre, quel Feyenoord che si è ritrovato ancora una volta sulla strada dei giallorossi, esattamente come due anni fa (finale di Conference League) e come la scorsa stagione (quarti di finale di Europa League).

Se Lukaku va ad intermittenza e negli ultimi due mesi è sembrato spesso affaticato, fuori giri, forse anche poco brillante, Dybala qualche lampo sparso lo ha anche lasciato intravedere, dall’alto del suo genio. E anche a chi pensava che il passaggio da Mourinho a De Rossi lo avrebbe immalinconito, Dybala ha risposto con tre reti, quelle piazzate tra Salernitana e Cagliari.

La prossima partita è quella di stasera, contro il Feyenoord, che Paulo mandò al tappeto lo scorso anno, segnando quasi in extremis la rete della speranza (con la Roma che poi vinse 4-1). Stasera può ripetersi. Del resto, tocca a lui ed a Lukaku prendere per mano la Roma. Palla ai campioni, è arrivato il loro momento. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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I Friedkin “convinti” da DDR: la panchina giallorossa è occupata

Quattro vittorie in cinque partite e una squadra che ora rema forte tutta dalla stessa parte. Daniele De Rossi in un mese ha (ri) conquistato la Roma alternando pacche sulle spalle a sfuriate salutari come quella andata in scena domenica a Frosinone. Un discorso dai toni forti, ma senza accuse o critiche individuali. Una presa di potere dello spogliatoio da parte di Daniele che conosce bene determinate dinamiche (basti vedere il cambio di Huijsen) e che a fine partita ha ammesso anche i suoi errori relativi allo schieramento iniziale. Un primo tratto di percorso che sta convincendo i Friedkin a confermare l’ex numero 16 nel tecnico del futuro.

Come scrive Leggo nel frattempo De Rossi ha ritrovato tutta la rosa fatta eccezione per Abraham che tornerà a marzo. E sta adattando un turn over funzionale che non guarda in faccia a nessuno e punta anche a individuare i punti di forza della Roma del futuro. Il caso più evidente è quello legato a Svilar, ormai portiere titolare al posto di Rui Patricio. Una scelta in realtà già abbozzata da Mourinho che potrebbe portare a un ripensamento sul mercato. Stesso discorso in attacco dove per la prima volta Lukaku è stato sostituito a fine primo tempo. De Rossi ha scelto di puntare su Azmoun, una mossa vincente come quella di dare fiducia a Baldanzi. 

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Dopo il lungo infortunio Smalling mette fine al suo calvario

Centosettanta giorni dopo torna in campo Chris Smalling. Inserito dopo il rigore del 3-0 di Paredes, che ha chiuso definitivamente la partita, il centrale inglese ha calcato nuovamente il terreno di gioco mettendo fine a un’assenza che durava dallo scorso 1° settembre, quando disputò tutti e 90 i minuti contro il Milan. Dopo la sconfitta all’Olimpico l’ex Manchester United è rimasto fermo in infermeria per 5 mesi e mezzo a causa di un problema tendineo-muscolare che gli impediva di allenarsi senza provare dolore, saltando ben 29 partite in tutte le competizioni.

(…) ieri al Benito Stirpe è tornato, quando De Rossi a poco meno di 10 minuti dalla fine l’ha prima coccolato a bordo campo e poi inserito al posto di Angeliño, tornando così a una difesa a tre, modulo più congeniale per il centrale. Lo scrive il Tempo.

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Roma, tris per l’Europa. De Rossi soffre, corregge, dilaga: Champions a -4

(…) Il diciottenne Dean Huijsen è diventato il ragazzo più odiato di Frosinone: già fischiatissimo per aver “rinnegato” a gennaio la squadra di Di Francesco preferendogli la Roma, il giovanotto si inventa una discesa libera e un destro a giro che fa svoltare dalla parte giallorossa, fino a quel momento con pochi chiari e molti scuri. Vantaggio immeritato perché fino a quel momento e comunque fino alla fine del primo tempo, era stato il Frosinone a dominare senza se. Con il ma, però, di non avere un attaccante affamato che la butti dentro. Nella ripresa però la Roma – peraltro senza Huijsen, cambiato all’intervallo perché ammonito per un’esultanza “vivace” a zittire il pubblico fischiante a ogni suo tocco e pure impreciso negli appoggi – si è riassestata.

Come scrive la Gazzetta dello Sport bravo De Rossi, una volta di più. Ha peccato di troppa ambizione nella formazione iniziale ma ha avuto l’accortezza di tornare sui propri passi nella ripresa, ed è stato premiato da tutte le scelte: Svilar al posto di Rui Patricio è stato decisivo in almeno un paio di occasioni sullo 0-0, Azmoun lasciato in campo rinunciando a Lukaku nel secondo tempo ha realizzato il secondo gol, Baldanzi ha provocato il rigore del tris. Il bilancio della trasferta dice dunque riavvicinamento alla zona Champions, Dybala riposato per l’Europa League, Smalling recuperato alla causa visto che è tornato in campo nel finale dopo 170 giorni di assenza.

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Feyenoord-Roma 1-1, le pagelle dei quotidiani

La Roma dopo una buona prestazione porta a casa un pari positivo dal catino infuocato di Rotterdam. 1-1 col Feyenoord, grazie alla zampata di Lukaku.

Le pagelle dei quotidiani:

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar 6.5; Karsdorp 5 (81′ Celik SV), Mancini 6, Llorente 5, Spinazzola 6.5; Bove 5.5 (87′ Cristante SV), Paredes 6.5, Pellegrini 6; Dybala 6 (87′ Baldanzi SV), Lukaku 7, Zalewski 5 (62′ El Shaarawy 6).
Allenatore: De Rossi 6.5.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar 6; Karsdorp 5 (81′ Celik SV), Mancini 6, Llorente 4.5, Spinazzola 7; Bove 5 (87′ Cristante SV), Paredes 7, Pellegrini 5.5; Dybala 5.5 (87′ Baldanzi SV), Lukaku 6.5, Zalewski 4.5 (62′ El Shaarawy 6).
Allenatore: De Rossi 6.

IL MESSAGGERO: Svilar 6.5; Karsdorp 5.5 (81′ Celik 6), Mancini 6.5, Llorente 5, Spinazzola 6.5; Bove 6 (87′ Cristante SV), Paredes 7, Pellegrini 6; Dybala 7 (87′ Baldanzi SV), Lukaku 7, Zalewski 5 (62′ El Shaarawy 6).
Allenatore: De Rossi 7.

LEGGO: Svilar 6.5; Karsdorp 4.5 (81′ Celik SV), Mancini 7, Llorente 5.5, Spinazzola 6; Bove 6 (87′ Cristante SV), Paredes 7, Pellegrini 6; Dybala 6 (87′ Baldanzi SV), Lukaku 7, Zalewski 4.5 (62′ El Shaarawy 6).
Allenatore: De Rossi 6.

CORRIERE DELLA SERA: Svilar 7; Karsdorp 5 (81′ Celik SV), Mancini 6.5, Llorente 4, Spinazzola 6.5; Bove 6 (87′ Cristante SV), Paredes 7, Pellegrini 6.5; Dybala 6.5 (87′ Baldanzi SV), Lukaku 7, Zalewski 5 (62′ El Shaarawy 6).
Allenatore: De Rossi 6.5.

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Lukaku vuole tornare Big Rom: discorso alla squadra e De Rossi: “Posso dare di più”

Ora Lukaku deve tornare Big Rom.

Dopo un periodo abbastanza prolungato di difficoltà fisiche e sotto rete (appena 2 reti nelle ultime 9 partite ufficiali), l’attaccante belga ora ha intenzione di riprendersi sulle spalle la Roma.

Come racconta il Corriere dello Sport, ieri c’è stato un colloquio tra la squadra, Lukaku e l’allenatore, nel corso del quale l’attaccante ha detto ai suoi compagni di voler tornare ad esser protagonista: «Posso dare di più», ha detto alla squadra, così come a De Rossi che non ha alcun dubbio sul belga e, anzi, conta su di lui al 100% per far bene in questi suoi mesi in giallorosso e meritarsi la conferma.

Attenzione, nei discorsi tra Romelu e il gruppo o il tecnico non ci sono state delle scuse, perché non servivano. Lukaku non ha peccato nell’atteggiamento o nella condotta, è soltanto in un periodo poco positivo – come accade nel corso di una stagione – e il suo lavoro in allenamento è impeccabile.