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Calciomercato

Il Portogallo su Mou: pronto un contratto triennale. Ieri vertice tra gli agenti e il presidente della Federazione

Lo Special One ieri sera è tornato a casa, location Albufeira, a oltre 200 km da Setubal, dov’è nato. Come scrive la Repubblica non esiste posto in patria dove Mourinho non abbia lasciato traccia e ora una nazione intera gli chiede di tenere fede alla promessa fatta nel 2017: “Ci sarà un momento nella mia carriera durante il quale preferirò fare il commissario tecnico. Quella di vivere una Coppa del Mondo o un campionato Europeo è un’esperienza che vorrei fare, dopo tanti anni trascorsi nel mondo del calcio“

L’offerta del Portogallo è pronta sul tavolo: contratto triennale da siglare nell’estate del 2023, ad un anno dagli Euro2024, con scadenza 2026, dopo il Mondiale americano. Ma in tutto questo, Mourinho cosa pensa? Chi lo conosce bene sa perfettamente quanto possa lusingarlo una proposta simile. Ma bisogna anche fare i conti con l’essenza del portoghese, della sua voglia di vivere il calcio ogni giorno della settimana. Da Trigoria intanto nessuno ha intenzione di commentare tale scenario, forti di un contratto che recita giugno 2024 come scadenza.

Come riferisce invece il Corriere dello Sport,  ieri sera c’è stato un incontro importante per tracciare una prima idea su quello che potrebbe essere il ruolo di Mourinho all’interno della nazionale portoghese, per capire se possano esserci i margini per un doppio incarico Portogallo-Roma.

Lontano da occhi indiscreti, il procuratore del tecnico, Jorge Mendes, e il suo collaboratore Valdir Cardoso hanno incontrato il presidente federale Fernando Gomes: in un albergo con la massima privacy le parti hanno discusso del possibile ingaggio dello Special One, per il quale, comunque, la Roma resta una priorità assoluta. 

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Rassegna stampa

Karsdorp-Mou, prove di disgelo: potrebbe restare fino al termine della stagione

Sull’aereo che ha portato la Roma a Faro, c’era anche Rick Karsdorp. L’olandese ha risposto presente alla ripresa degli allenamenti dopo aver disertato la tournée in Giappone.

Come riferisce il Corriere dello Sport, il futuro del terzino è tutto da scrivere. Non sarà facile cederlo durante il mercato di gennaio e la società auspica di poter recuperare il rapporto fino alla fine della stagione. Sarà una settimana di tregua tra il giocatore e Mourinho, che lo terrà sotto osservazione durante gli allenamenti per capire se i comportamenti, che avevano portato alla rottura, sono cambiati. Se lavorerà bene resterà fino a giugno, anche perché la Roma farebbe fatica a trovare un sostituto per avere l’alternativa a Celik, che tra l’altro non ha entusiasmato.

Dalla ripresa degli allenamenti, Karsdorp si è mosso molto bene, è sembrato molto tranquillo, ha scherzato con i compagni, ha parlato con la società e ha favorito il disgelo. Il caso sembra quasi rientrato. Stemperare i toni può essere utile ad entrambe le parti. C’è stato qualche sondaggio, Fulham e Lille avrebbero chiesto informazioni alla Roma, ma la formula del prestito gratuito non è presa in considerazione da Tiago Pinto.

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Rassegna stampa

C’è da ricaricare Abraham. Ma non solo

In questo ritiro Mourinho dovrà soprattutto cercare di recuperare psicologicamente quei giocatori che hanno finito il primo giro di campionato con le ruote un po’ sgonfie. Un nome su tutti, quello di Tammy Abraham, il centravanti che sembra solo una lontana controfigura di quello che lo scorso anno segnò ben 27 gol.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, molto del destino futuro della Roma passa proprio dal rendimento dell’inglese, considerando anche che Belotti sarà ancora out per un bel po’. E, che comunque, anche l’ex attaccante del Torino finora ha più deluso che convinto.

Ci sarà poi da vedere soprattutto Celik, un altro che finora è andato ad intermittenza, non dando ampie garanzie. Ma che magari, una volta promosso titolare, potrebbe anche salire di rendimento. E poi Shomurodov, El Shaarawy e Kumbulla, altre tre “da lustrare” nelle possibili rotazioni.

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Rassegna stampa

Roma, in Portogallo anche Wijnaldum

Oggi la Roma parte per il ritiro in Portogallo. E ieri sono arrivate le parole di Josè Mourinho. «Solo Dybala rimarrà fuori, sapevamo che questo poteva succedere. In Algarve ci saranno anche gli infortunati che non sono in condizioni di giocare all’inizio del campionato. Dobbiamo lavorare molto molto forte», ha aggiunto lo Special One che oggi porterà in Algarve anche Wijnaldum. Ci saranno anche Rui Patricio e Zalewski. Dubbi su Karsdorp, destinato comunque a partire.

Come scrive Leggo, la squadra si allenerà stamattina a Trigoria poi nel pomeriggio tutti in Algarve dove giocherà tre amichevoli: contro Cadice (il 16 alle 20), Casa Pia (19 alle 20) e Waalwijk (22 alle 16). «Nessuno ha vissuto una pausa come questa. Con il club abbiamo cercato di interpretarla in modo più professionale possibile», ha concluso Mou. Mercato: Bove vuole restare, fumata grigia col Lecce. Shomurodov piace alla Samp.

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STADIO

Stadio a Pietralata: ecco le tappe di avvicinamento

La mobilità e il pubblico interesse. Sono questi i due nodi (non così stretti) da sciogliere per far sì che il nuovo stadio della Roma a Pietralata passi dalla carta alla calce entro il 2024, così da giocarci almeno una gara nel 2027 (l’anno del centenario).

Come scrive il Corriere dello Sport, il primo nodo la Roma conta di averlo sciolto consegnando i documenti integrativi richiesti dal Comune, con la definizione delle caratteristiche “dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche di tutte le parti progettuali”, oltre che con i chiarimenti su altre questioni come gli espropri e le bonifiche.

Nel dettaglio, poi, la società dovrà continuare a rassicurare sulla viabilità nei giorni delle gare e quindi sul traffico che potrebbe congestionare l’area nella quale si trova tra l’altro un ospedale, il Sandro Pertini. C’è poi chi vorrebbe un parco al posto dello stadio: un comitato di quartiere si è già attivato in tal senso.

Sull’altro tema, cioè il pubblico interesse, la questione da pratica diventa filosofica: che vantaggio porterebbe alla cittadinanza un nuovo impianto? Diversi gli argomenti a favore: posti di lavoro, riqualificazione del quartiere e miglioramento dei servizi su tutti. Li ha evidenziati più volte il Ceo della Roma, Pietro Berardi, ma anche di recente il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Per la Federcalcio, inoltre, la nuova casa giallorossa è centrale nel piano per l’Europeo del 2032 che l’Italia intende ospitare.

La partita adesso è soprattutto politica. La Roma va parecchio d’accordo con il sindaco Gualtieri e ha un confronto costante con i due assessorati maggiormente coinvolti, quelli di Alessandro Onorato (Sport e Grandi Eventi) e Maurizio Veloccia (Urbanistica). Piuttosto ambizioso, però, immaginare che all’inizio di gennaio si arrivi alla delibera di pubblico interesse dell’Assemblea. La Conferenza dei Servizi preliminare difficilmente si concluderà all’alba del nuovo anno.

Vanno contati 90 giorni da quando è stata aperta, ma le integrazioni richieste da Roma Capitale (nessuna frenata, è normale amministrazione) hanno già allungato di qualche settimana la prima fase dell’iter.

Dopo la chiusura della Conferenza, servono i pareri obbligatori ma non vincolanti delle Commissioni consiliari e del Municipio IV. Successivamente, il testo tornerà in Giunta per l’adozione definitiva della proposta di delibera che verrà calendarizzata. Previsti poi gli emendamenti dell’opposizione. Difficile oggi stabilire una data per il voto in aula Giulio Cesare, ma è proba

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Karsdorp si allena al top e va in Algarve. Lille e Fulham interessate, ma per ora solo in prestito

La società vorrebbe che la frattura fra José Mourinho e Rick Karsdorp si ricomponesse almeno dal punto di vista professionale, anche perché Karsdorp per la dirigenza ha un valore non banale che non vorrebbe vedere deprezzato.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, al momento richieste di cessione con denaro non ci sono, però si sono fatti vivi il Fulham e il Lille per chiederlo in prestito. La Roma con questa formula al momento risponde invece di no, a messo che non si dia vita a uno scambio. Anche in questa chiave il ritiro in Portogallo servirà per chiarire le idee a tutti.

Nel frattempo il calciatore andrà in Algarve: come riferisce il Tempo l’olandese vuole pian piano recuperare posizioni e ricostruire il rapporto con il portoghese.

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Mou, la Nazionale al termine della carriera. Per la Roma l’insidia è il Real

E’ di ieri l’indiscrezione rilanciata da A Bola in merito al presunto interesse della Federazione portoghese per Mourinho in vista della sostituzione del CT Fernando Santos. Il quotidiano lusitano ipotizza uno scenario (improbabile) nel quale l’allenatore si dividerebbe nei prossimi mesi tra la panchina giallorossa e quella della nazionale.

Come scrive il Tempo, Mourinho, che è anche il preferito dai tifosi nel sondaggio lanciato sempre dal giornale lusitano, considera la guida del Portogallo come la meta finale ideale della carriera. Quel momento, però, non sarebbe ancora arrivato perché José ha voglia di continuare ad allenare in un club per qualche anno. Ma c’è un aspetto da non sottovalutare. Mou non si vede allenatore della nazionale fino a quando ci sarà Ronaldo, sapendo quanto possa essere «ingombrante» la sua presenza in squadra. Il Mondiale in Qatar, tra panchine e ribellioni, potrebbe in realtà aver chiuso l’era di CR7 e quindi il prossimo tecnico si ritroverebbe il «lavoro sporco» già fatto dal predecessore.

Le altre opzioni del Portogallo sarebbero il tecnico dell’Under 21 Rui Jorge e l’attuale allenatore del Palmeiras Abel Ferreira. Quest’ultimo è in corsa anche per la successione di Tite nel Brasile. Così come Ancelotti e, a quanto pare, lo stesso Mourinho. Un intrigo internazionale che potrebbe coinvolgere anche il Real Madrid, la squadra che lo «Special One» vorrebbe tornare ad allenare.

E la Roma in tutto questo che dice? Non commenta ovviamente i rumors provenienti da Lisbona e si sente forte del contratto che la lega al tecnico fino al 2024. Solo se Mou dovesse manifestare intenzioni diverse, arriverebbe l’ora di organizzare un confronto, che al momento è ritenuto prematuro, con una stagione ancora tutta da vivere e la prossima da programmare. E magari, chissà, discutendo prima un rinnovo.

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Cristante no-stop: è già pronto per Mourinho

I suoi amici Pellegrini ed El Shaarawy il traguardo lo hanno toccato, rispettivamente a settembre e a novembre. Bryan Cristante entrerà nel prestigioso club dei giocatori che hanno indossato la maglia della Roma per 200 volte tra gennaio e febbraio: gli mancano 4 partite, se Mourinho continuerà a farlo giocare sempre non arriverà al secondo mese dell’anno prima di stappare lo champagne. E chissà che il brindisi non sia doppio: 200 presenze da romanista (è a 196) e rinnovo di contratto. L’accordo c’è, la firma pure, manca solo l’annuncio ufficiale. 

Come riporta il Corriere dello Sport, ha giocato con un polso che gli faceva male, ha saltato la tournée in Giappone per potersi dedicare meglio al recupero dopo l’operazione e ora brucia le tappe: solitamente dopo l’intervento allo scafoide servirebbe oltre un mese per tornare a disposizione, invece lui è rientrato dopo appena tre settimane. Continuerà a lavorare tra individuale e gruppo (evitando scontri di gioco) e continuerà ad essere quel giocatore di cui Mourinho si fida ad occhi chiusi.

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Karsdorp atteso a Trigoria: incontro per il suo futuro

Nelle prossime ore si deciderà il destino di Rick Karsdorp alla Roma : il terzino, è chiamato a rispondere alla convocazione del club per la ripresa degli allenamenti, il club lo multerà pesantemente e lo ha richiamato per discutere della situazione e del suo futuro. Se Karsdorp sarà a Trigoria in anticipo rispetto all’allenamento previsto per questa mattina alle 11 avrà un colloquio non solo con Tiago Pinto ma anche con Mourinho . La rottura tra le parti sembra insanabile, ma il Gm giallorosso non vorrebbe rendere la situazione ancora più spinosa per non essere costretto a svendere il giocatore a gennaio o in estate.

Come scrive il Corriere dello Sport, il terzino dovrebbe accettare di svolgere gli allenamenti con la squadra nei prossimi tre giorni, ma non vorrebbe partire per il ritiro in Portogallo. Karsdorp vorrebbe restare in Italia ma non ci sono offerte, mentre sono diverse invece le piste estere: piace in Olanda, soprattutto al Feyenoord, si è poi parlato di un interesse del Newcastle ma conferme ai sondaggi non sono ancora arrivate, mentre in Francia c’è da registrare l’interesse di Lione e Marsiglia . La formula chiesta da Pinto è quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto a condizioni molto semplici oppure cessione a titolo definitivo. La Roma accetterà solo un acquisto per 10- 12 milioni di euro.

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Rui Patricio e Dybala, taglio alle vacanze

Ieri sera, poco prima delle 23, José Mourinho è arrivato a Fiumicino con un volo proveniente da Londra in vista della ripresa dei lavori oggi a Trigoria e ha soltanto detto ai cronisti: “Ragazzi, lo sapete non parlo”. Il primo problema è legato a Rick Karsdorp, che è arrivato a Roma e oggi incontrerà la dirigenza giallorossa per definire il suo futuro. Il club lo considera un valore non banale e una sua cessione in prestito non è presa in considerazione, per questo auspicherebbe una riconciliazione con Mourinho ma non è agevole. Inoltre, non è detto che l’olandese accetti di partire per il ritiro in Portogallo e a quel punto la multa sarà inevitabile e anche la cessione.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, dopo la ripresa di oggi a Trigoria, la Roma andrà in ritiro in Algarve dove sono previste tre amichevoli prima del rientro nella capitale e alcuni giorni di vacanza sotto Natale. Rui Patricio sembra intenzionato a tagliarsi alcuni giorni di ferie per aggregarsi al gruppo subito dopo le feste. Diverso, invece, il discorso di Dybala impegnato in Qatar con l’Argentina: se la squadra di Scaloni dovesse arrivare in finale il ritorno in patria per i festeggiamenti sarebbe scontato e, considerando che la Joya non ha giocato, la sua disponibilità per il 4 gennaio è incerta. Se l’Argentina dovesse uscire prima, anche lui è pronto a tagliarsi qualche giorno di vacanza.