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È la settimana di Wijnaldum: l’olandese punta al completo recupero entro gennaio

È la settimana in cui Georginio Wijnaldum tornerà a Trigoria e a respirare l’aria della squadra e dei compagni. L’olandese continuerà a lavorare a parte ma si sentirà un po’ meno solo degli ultimi tre mesi e mezzo. Anche ieri il centrocampista ha testimoniato sui social la sua attività legata al programma di recupero dalla frattura della tibia destra subita in estate e nei giorni scorsi a Dubai aveva iniziato a lavorare con il pallone mostrando alcuni video in cui calciava in porta, sempre con la massima prudenza e senza mai caricare davvero sull’arto infortunato. Questo per evitare qualsiasi contrattempo, visto che il programma prevede ancora un ritmo blando per alcuni aspetti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Mourinho freme dalla voglia di averlo a disposizione e il rientro di Wijnaldum è previsto per l’inizio di febbraio, anche se molto si saprà dal controllo in programma giovedì prossimo con lo staff medico giallorosso prima della partenza per il Portogallo. Tra i convocati per il ritiro in Algarve dovrebbe esserci anche l’olandese. In caso, però, anche in Portogallo l’olandese dovrebbe lavorare a parte per completare il suo programma di recupero, mentre nei primi dieci giorni di gennaio è previsto il suo ritorno in gruppo e a quel punto dovrebbe giocare poi una partita con la Primavera. L’appuntamento? La gara con l’Empoli il 4 febbraio.

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Calciomercato

Mou, c’è da chiudere la porta. Pinto studia Vicario e Carnesecchi

Deve essere stato frustrante per Rui Patricio vedere dalla panchina la papera di Diogo Costa contro il Marocco che ha causato l’eliminazione del Portogallo dal Mondiale. Come scrive il Mssaggero, a 34 anni la nazionale portoghese ha deciso di puntare su altro per consolidare il futuro e lo stesso potrebbe aver pensato Pinto acquistando in estate Svilar dal Benfica.

Mourinho ha anche dato fiducia al serbo nella prima gara di Europa League (quella persa contro il Ludogorets), poi però non lo ha mai più utilizzato. È tornato in campo nelle amichevoli in Giappone incassando un gol sotto le gambe e un’autorete, dimostrando che José non ha un secondo portiere affidabile. Il contratto di Rui Patricio scade nel 2024, la Roma si starebbe già muovendo per rimpiazzarlo, sul taccuino di Pinto sono scritti i nomi di Vicario e Carnesecchi. L’idea della Roma è portarne uno a Trigoria e farlo crescere all’ombra del portoghese e dalla stagione 2024/25 trasformarlo in un titolare.

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Rassegna stampa

Dieta e meditazione: è un nuovo Abraham

Abraham durante la sosta, vista la mancata convocazione per il Mondiale, ha deciso di staccare la spina, volare all’estero con la fidanzata e recuperare le energie fisiche e mentali. Tranquillità lontano dai riflettori, senza utilizzare troppo i social ma godendosi la bella vacanza. Non senza lavorare. Perché queste settimane gli sono servite anche per rimettersi in forma, per tirarsi a lucido in vista della ripresa del campionato. Nell’isola tropicale ha seguito attentamente il programma di allenamento fornito dalla Roma tra tanta corsa, cyclette e palestra.

Poi il trasferimento a Dubai, dove ha svolto un lavoro particolare per tornare a Trigoria nella migliore condizione: tappa in uno dei migliori centri di cura del paese per una dieta detox, ossia la depurazione dell’organismo dalle tossine esogene accumulate da una alimentazione non sempre corretta, dalle bevande nervine, dallo stress psicologico ma anche dall’inquinamento ambientale.

Come? Attraverso una dieta disintossicante, trattamenti di benessere fisico ma anche percorsi di stabilizzazione mentale, con la pratica di attività come lo “Yoga detox” o la meditazione. Un processo che gli è servito non solo fisicamente ma anche psicologicamente. Perché i gol servono non solo alla Roma ma anche ad Abraham.

Fonte: il Corriere dello Sport

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Calciomercato

Il Napoli vuole Zaniolo: contatti con l’entourage

Operazione Zaniolo, operazione futuro. Nessuna sorpresa. Quando un club è capace di valorizzare i talenti, è facile diventare uno dei più ambiti sul mercato, quello che sta succedendo al Napoli. Come scrive la Gazzetta dello Sport, quando il club partenopeo ha contattato l’agente dell’attaccante, Claudio Vigorelli – che a sua volta ha riferito l’abboccamento alla famiglia – l’idea non è dispiaciuta affatto. Nicolò ha il contratto in scadenza nel 2024 e sa che ora può compiere l’ultimo salto di qualità. Non è solo una questione di soldi, ma di crescita.

La storia del rinnovo è nota. Nicolò lo attendeva da febbraio scorso, ma la proprietà ha deciso di attendere. Ciò non toglie che in estate il club ha valutato il cartellino 50-60 milioni. Quanto basta perché il giocatore chieda un rinnovo all’altezza del valore dato, cioè con una parte fissa intorno ai 4 milioni.

Il suo valore di mercato a giugno oscillerebbe intorno ai 30 milioni. L’attaccante stima molto Spalletti, come per altro Pioli (anche il Milan lo segue), perché crede gli potrebbe essere utile per la sua crescita tecnico-tattica. Morale: la prima scelta resterà sempre la permanenza a Roma, ma se il rinnovo diventasse chimera, Napoli sarebbe soluzione gradita. De Laurentiis e Giuntoli restano in attesa.

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Rassegna stampa

Le mosse in Portogallo per dare l’assalto alla zona-Champions

Tra oggi e domani rientrerà nella Capitale per preparare la sua “terza partenza” romanista. Ed è proprio sul fattore “nuovo inizio” che Mourinho è deciso a puntare per dare la svolta alla stagione giallorossa. La pausa-Mondiale infatti ha dato alla Roma l’opportunità di staccare la spina, prima di tornare al lavoro in vista della ripartenza del 4 gennaio. Un po’ come succede in estate. Un periodo caro allo Special One che, dopo le vacanze, con la Roma è sempre partito con il piede sull’acceleratore: nel primo anno ha ottenuto 7 vittorie e una sconfitta nelle prime 8 giornate, in questo 6 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. Forse è anche per questo che il tecnico ha scelto nuovamente l’Algarve – sede degli ultimi due ritiri estivi – per trascorrere una settimana, dal 15 al 22 dicembre, mirata ad alzare il ritmo da subito.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i giorni in Algarve serviranno a Mou per studiare le risposte del gruppo all’eventuale passaggio ad un modulo che prevede l’utilizzo di tre centrocampisti in mediana ma, soprattutto, a spronare quei calciatori che per ora hanno reso al di sotto delle aspettative. Nel mirino dello Special One (e del club) ci sono soprattutto Abraham, El Shaarawy e Belotti che – per diverse ragioni – sembrano caduti in una crisi di identità.

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Roma, allarme esterni: Spinazzola è ancora infortunato

Si sta allenando a Dubai, insieme a Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini. Leonardo Spinazzola sta spingendo sull’acceleratore, per cercare di rimettersi a disposizione di José Mourinho il prima possibile. Ma quando sarà possibile rivedere davvero in campo in campo il terzino giallorosso? Le previsioni parlano di metà gennaio, forse anche il 20, a causa della lesione di secondo grado al retto femorale sinistro, una lesione fastidiosa e subdola, assai più difficile da gestire e curare rispetto a quasi tutte le altre problematiche muscolari.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, senza Spinazzola e con Karsdorp praticamente fuori dai giochi, è evidente che nella ripartenza di gennaio ci possa essere un bel problema da risolvere sugli esterni. Perché vuol dire che Mourinho dovrà affrontare le prime partite con i soli Zalewski, Vina e Celik, a cui può eventualmente aggiungersi El Shaarawy in caso di necessità. A meno che, ovviamente, nel frattempo Tiago Pinto non riesca a chiudere una trattativa in entrata, magari quella per il prestito di Odriozola.

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Dybala: Joya di Mou per ripartire a gennaio

Poca Joya in Qatar, anzi zero. Almeno finora. Dybala, dopo aver fatto di tutto per recuperare dall’infortunio muscolare, non ha accumulato nemmeno un minuto al Mondiale. Il motivo? Lo ha spiegato anche ieri Scaloni: «Nessun problema fisico, è una scelta tecnica. Non è capitato il momento giusto». Paulo spera di trovarlo oggi contro l’OIanda e intanto festeggia coi compagni il cammino ripreso dopo il ko con l’Arabia Saudita. Mourinho lo incoraggia via telefono e lo aspetta dopo il ritiro portoghese. E quindi a pochi giorni dalla ripresa del campionato fissato al 4 gennaio. Intanto il tecnico da lontano assiste con una doppia sensazione. Da una parte è sollevato per l’assenza di rischi legata agli infortuni. Senza Dybala, infatti, la Roma è crollata. Lo dicono i numeri: 6 vittorie su 9 match e 13 gol realizzati con Paulo in campo; appena 2 successi in 6 gare con soli 5 reti senza.

Come scrive Leggo (F.Balzani), dall’altra è dispiaciuto perché l’ex juventino ci tiene molto. Una dipendenza vera e propria quella della Roma che ha sminuito il resto della rosa nemmeno avvicinabile ai valori tecnici dell’argentino. Per questo Mourinho vorrebbe altri profili alla Dybala (vedi Depay) e meno scommesse (alla Solbakken). Il futuro della Joya è legato anche a quello del tecnico. I Friedkin vorrebbero dare un’altra mandata di chiave per cercare di farlo restare il prossimo anno. L’attaccante ha una clausola da 20 milioni valida per l’estero, ma il club può bloccarla con un ritoccone di ingaggio da 4,5 a 6 milioni. Si sta ragionando di aumentare comunque il compenso del giocatore già prima dell’inizio del mercato estivo. Intanto non smette di montare il caso Karsdorp: l’olandese è atteso a Trigoria lunedì 12 alla ripresa degli allenamenti, ma al momento si trova in Thailandia senza alcuna voglia di tornare.

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Roma, imperativo Smalling. Il club in pressing: “Chris, rinnova”

Chris Smalling, in queste settimane, sta sentendo forte la fiducia della società ma, soprattutto, quella dei compagni. Che non vogliono perdere il loro leader difensivo. L’inglese non ha ancora preso una decisione, dopo il Giappone ha salutato tutti, ha staccato dai social, come sua moglie, e se ne è andato in vacanza al mare.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho, dopo Mkhitaryan, non vuole perdere anche lui. La Roma gli ha proposto di rinnovare fino al 2025 andando, per certi versi, anche contro alcune politiche aziendali. Chris è un ragazzo intelligente e riconoscente: sa che la Roma lo ha preso quando a Manchester giocava poco e veniva considerato finito, sa che lo ha aspettato quando sembrava che i muscoli di cristallo gli impedissero di giocare con continuità e sa quanto tutti gli siano stati vicini in alcuni delicati momenti personali (la rapina in casa e non solo).

Per questo considerava e considera quella giallorossa come la prima opzione per la fine della sua carriera. Al tempo stesso è lusingato dalle offerte, o per meglio dire, dai sondaggi che sono stati fatti. Per questo riflette, con il massimo rispetto, e con la consapevolezza che tutti a Trigoria vogliono la sua firma. I compagni, in particolare, sembrano poco disposti a voler perdere un altro senatore.

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Roma, piace Branthwaite: non vuole restare al Psv, costa 5 milioni

La Roma continua a seguire da vicino Jarrad Branthwaite, 20 anni, difensore centrale inglese dell’Everton, quest’anno in prestito in Olanda, al Psv Eindhoven.

Come scrive la Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) è giovane, ha un prezzo accessibile (5 milioni di euro) ed è di piede mancino, proprio quello che serve a Mourinho, considerando che i vari Mancini, Smalling, Ibanez e Kumbulla sono tutti destri.

Al Psv Branthwaite sta giocando però poco (appena 8 presenze e 532 minuti) e già a gennaio vorrebbe cambiare aria, per cercare di trovare maggiore spazio e crescere. Sul centrale dell’Inghilterra Under 20 ci sono però anche tanti club della Premier. Insomma, non sarà facile.

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Totti: “La Roma è il mio unico grande amore”

Mentre Ilary si gode le vacanze a St Mortiz insieme al nuovo fidanzato, la figlia Isabel e qualche amica, Francesco Totti continua a vivere la sua storia con Noemi, con uno sguardo rivolto al futuro (hanno terminato i lavori nella loro nuova casa a Roma nord) e un occhio sugli affari.

Così Totti – come riporta il Corriere dello Sport – da un evento promozionale in Turchia ha rilasciato qualche dichiarazione sul Mondiale e, naturalmente, l’amore per la sua Roma: “Purtroppo non ci siamo qualificati ai Mondiali in Qatar – le sue parole a goal.com – Non solo, nn siamo riusciti nemmeno ad approdare a quelli precedenti. Ormai ci siamo abituati (ride, ndC). Ho ricordi indelebili con la Nazionale, non posso dimenticare il momento in cui abbiamo vinto la Coppa del Mondo“. Infine la Roma: “L’unico grande amore, non c’è mai stata alcuna squadra in grado di convincermi a lasciare“.