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Rassegna stampa

Calcio e business: Friedkin in Qatar

Da quelle smorfie di disapprovazione immortalate in tribuna durante l’ultimo derby a inizio novembre, nell’ultimo periodo si erano un po’ perse le tracce della famiglia Friedkin. L’ultimo frame dei proprietari della Roma era stata una foto di Ryan in Giappone per celebrare la partnership strategica con il Nagoya Grampus. Ora però con la Coppa del Mondo che sta entrando nel vivo, Dan e Ryan Friedkin hanno voluto cogliere l’occasione per volare in Qatar. Formalmente solo per guardare le partite, in una full immersion di calcio giocato con quattro partite di altissimo livello. Un modo anche per salutare Dybala e Rui Patricio, i due romanisti rimasti in corsa. Ma è difficile non pensarla anche come un’opportunità per esportare il brand Roma in quello che attualmente è il cuore finanziario del calcio mondiale.

Come scrive il Tempo (M.Juric), l’ambizione della proprietà è costantemente rivolta all’ampliamento del business, alla ricerca di nuovi partner commerciali che possano aumentare i ricavi del club. In questo percorso di crescita si inserisce l’accordo con Adidas, migliore rispetto a New Balance, che dalla prossima stagione sarà il nuovo sponsor tecnico della Roma. Inoltre la Roma continua a guardarsi attorno per il discorsomain sponsor e back sponsor. Occhi aperti sugli introiti vista l’accelerazione degli ultimi giorni sul progetto Stadio della Roma a Pietralata che comporterà un investimento di 600 milioni di euro. «Business is business» ma il networking ne è l’ossigeno. Per questo il viaggio dei Friedkin in Qatar potrà essere anche l’occasione per salutare il padrone di casa Nasser Al-Khelaifi.

Il proprietario del PSG e presidente della Qatar Sports Investments, non si perde una partita e nel weekend calcistico con le «sue» stelle in campo – Messi, Neymar e Mbappé – nonmancherà occasione per incontrare l’alleato nell’ECA Dan Friedkin. Roma e PSG sono due club amici e il rapporto tra le due proprietà è molto stretto in diversi ambiti. I riflettori sono tutti puntati sul Qatar e giustamente la proprietà giallorossa è volata lì dove gli occhi del mondo del calcio sono rivolti. 

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Interviste

Pellegrini: “Ho realizzato il sogno di una vita: vincere da capitano della Roma”

Dopo le dichiarazioni emerse ieri su Mourinho e Abraham, sono state pubblicate da FourFourTwo.com nuove parole di Pellegrini sulla vittoria della Conference e il suo rapporto con Smalling:

Quanto è stato emozionante vincere da capitano con il tuo club del cuore la finale di Conference League, il primo trofeo europeo dopo 61 anni?

Tutto il percorso è stato speciale. Fin dall’inizio, abbiamo creduto di poter vincere. Ci siamo dedicati a questo. Vincere è stata la realizzazione di un sogno per me. Ho sempre sognato di alzare un trofeo con questa maglia e la scorsa stagione è stata la mia prima vera stagione da capitano. Essere riuscito a combinare queste due cose, la prima vittoria della mia carriera con la fascia da capitano con questa maglia, è stato veramente emozionante.

Le celebrazioni a Roma sono state speciali con il bus per la città…

Qualcuno potrebbe dire che tutta quella passione è venuta fuori dal fatto che la Roma non vinceva un trofeo da parecchi anni. Per me non è questo il caso, è la passione dei nostri tifosi che esiste solo qui a Roma, non altrove. Riuscire a celebrare una coppa, un gol, una vittoria con la stessa passione è unico. Questo è un club speciale.

Sembra che tu abbia un gran rapporto con Smalling. Lui continua a segnare dai tuoi calci di punizione…

Gli ho chiesto di recente dove mi avrebbe portato fuori a cena, quest’anno gli ho già fatto tre assist. Abbiamo detto: ogni tre assist, una cena fuori. Una cena top, però! Lui è eccezionale, così positivo, un grande dentro e fuori dal campo.

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STADIO

Stadio, la Roma accelera su Pietralata: il Comune pronto a dare il via libera

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune, ha reso esplicito quanto la famiglia Friedkin ha intenzione di investire sullo Stadio della Roma a Pietralata 600 milioni per un impianto modulabile fino a 62.000 spettatori.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Non solo calcio. Una spesa enorme, che contribuirà davvero a cambiare il volto dell’intero quadrante. L’assessore ha già fatto capire che le integrazioni chieste ai proponenti stanno indirizzano l’opera sul binario giusto, tant’è vero che adesso si può passare all’aspetto più delicato: la mobilità. “Nel nuovo anno ridisegneremo il quadrante di Pietralata grazie anche al grande investimento privato dello stadio della Roma. Circa 600 milioni per un impianto sportivo che potrà costituire non solo un polo calcistico ma anche luogo di aggregazione e incontro quotidiano”, ha detto Veloccia.

Poi ha fatto il punto sull’iter burocratico: “L’analisi dello studio di fattibilità è a buon punto, sono arrivate le integrazioni richieste e ora ci stiamo concentrando sugli aspetti trasportistici. Un progetto difficile e ambizioso, che recupera un’area abbandonata dentro la città, non aumenta le previsioni edificatorie e dà una nuova vocazione al quadrante”.

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NEWS

El Shaarawy vuole restare ma deve convincere Mou

10 gol e 4 assist in 64 presenze, sei punti portati alla squadra tra campionato e coppe da quando è tornato. E’ questo lo score di El Shaarawy dal suo ritorno nella capitale. In molti si attendevano certamente di più.

Qualche infortunio fisico di troppo e di certo un modulo che non lo ha avvantaggiato. Mourinho lo ha impiegato esterno a tutta fascia, seconda punta e in coppia col centravanti, lui ha alternato prestazioni positive a momenti di difficoltà dovuti al ruolo e a una situazione generale dell’attacco non proprio esaltante.

Come scrive il Corriere dello Sport, adesso deve invertire il suo trend se vuole rimanere a Roma ancora per una stagione. Tutto passa dalle sue prestazioni, poi dalla volontà della Roma. Perché il suo contratto prevede sì l’opzione per il rinnovo di un altro anno, ma diversamente dalla situazione di Smalling (che sarà lui a decidere se prolungare), nel suo caso sarà il club ad avere l’ultima parola. La Roma potrà infatti esercitare la clausola del rinnovo per un’altra stagione entro il primo giugno.

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NEWS

Solbakken ‘bloccato’ dal Bodo: Ola studia la Roma di Mou a distanza

Ola Solbakken è in Messico per qualche giorno di vacanza e aspetta novità, con la speranza di potersi aggregare il prima possibile al ritiro giallorosso. Le possibilità però di vederlo insieme ai nuovi compagni in Portogallo sono peregrine. Come riferiscono diversi quotidiani (Il Tempo e il Corriere dello Sport su tutti). Allo stato attuale Solbakken non partirà con i nuovi compagni, poiché il Bodø ancora non ha dato il famoso nulla osta a farlo allenare con la Roma. E difficilmente lo farà nei prossimi giorni. L’ostruzione del club norvegese è totale. «Solbakken ha un contratto con il Bodø fino al 31 dicembre e sarà un nostro giocatore fino alla stessa data», precisa il club norvegese contattato da Il Tempo. La firma a parametro zero non è andata giù e non sembra esserci margine per una deroga, nonostante il campionato sia fermo fino al prossimo aprile.

Il calciatore si sta allenando con un programma personalizzato che gli è stato consegnato dallo staff di Mourinho, inerente anche video e immagini di natura tattica e riguardanti dunque schemi e movimenti offensivi della Roma, per accelerare il percorso di inserimento in gruppo.

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Calciomercato

Depay, Pinto prova a prenderlo a gennaio

Potrebbe esserci uno scambi di attaccanti olandesi nella Roma. La società giallorossa ha messo gli occhi su Memphis Depay del Barcellona e Tiago Pinto proverà a prenderlo in prestito a gennaio. In uscita invece c’è Justin Kluivert, il quale potrebbe essere riscattato dal Valencia prima della fine della stagione: la Roma lo valuta 10 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita.

Come scrive il Corriere della Sera, intanto l’Inter sta provando a convincere Smalling mettendo sul piatto un contratto biennale. Il difensore centrale inglese, così come Depay, ha il contratto in scadenza a giugno.

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NEWS

Zalewski si taglia le ferie per il ritiro in Portogallo

Vina e Zalewski, hanno concluso con qualche amarezza la rispettiva esperienza al Mondiale. I due calciatori non hanno davanti molti giorni di vacanza. L’uriguaiano è tornato prima del polacco, ma anche quest’ultimo – dimostrando vero attaccamento ai colori sociali – si taglierà qualche giorno di ferie per andare in ritiro con la squadra in Portogallo, così come Vina. La partenza è prevista per il 15 dicembre, ma il gruppo giallorosso si ritroverà a Trigoria tre giorni prima, il 12, per cominciare la seconda preparazione già nel centro sportivo di casa.

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Rassegna stampa

Dybala: “Combatto per la mia Roma” e Mou pensa di schierarlo ‘alla Totti’

Una corsa contro il tempo non solo per rientrare tra i convocati dell’Argentina per il Mondiale, ma anche per essere a disposizione di Mourinho almeno nell’ultima partita della Roma prima della sosta. Obiettivi raggiunti, soprattutto per la felicità dello Special One che lo ha potuto inserire negli ultimi venti minuti della gara contro il Torino, risultando decisivo per svegliare la squadra e riuscire a strappare il pareggio in extremis.

“Ho fatto di tutto per giocare l’ultima sfida con la Roma, ho parlato con Mourinho e durante la settimana che portava alla sfida col Torino mi ha chiesto come stessi – ha dichiarato Dybala nella sua intervista all’emittente cinese Zhibo TV -. Io gli ho risposto che se avesse avuto bisogno sarei stato a disposizione. Sono entrato in campo, mi sono sentito bene e la mia prestazione è stata positiva. E quella partita giocata ha portato anche alla convocazione con l’Argentina. Ho fatto di tutto per recuperare e aiutare la squadra contro il Torino. Mi sono allenato duramente per essere al 100%, e ce l’ho fatta lavorando molto anche con Mourinho con il quale ho un bellissimo rapporto“.

Nel frattempo Mourinho sta pensando ad una mini rivoluzione offensiva: come riferisce il Corriere dello Sport lo Special One infatti vorrebbe riprovare – come a San Siro contro l’Inter – Dybala come falso nueve. Due le ipotesi tattiche: Pellegrini e Zaniolo a supporto dell’argentino nel 3-4-2-1 oppure il ritorno al 4-2-3-1 con Pellegrini alle spalle di Dybala e gli esterni offensivi a scelta tra i vari Zaniolo, El Shaarawy e il neo arrivato Solbakken.

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STADIO

Mobilità, l’ultimo step per il via libera a Pietralata

Stadio di Pietralata, la Roma si sta muovendo. Venerdì scorso i tecnici della società giallorossa hanno depositato in Campidoglio, all’Assessorato all’Urbanistica, quasi tutte le integrazioni richieste a fine ottobre dal Comune sul progetto. Mancano solo i progetti integrativi che riguardano lo studio sulla mobilità pubblica e privata, l’unico aspetto che preoccupa il Campidoglio, insieme a quello degli espropri. La Roma dovrà presentare l’ultima parte delle integrazioni richieste, per arrivare al voto della pubblica utilità all’inizio dell’anno.

L’aspetto sul quale i tecnici del club giallorosso dovranno soffermarsi riguarda la mobilità rispetto al Pertini, dovrà essere presentato un piano per non congestionare il traffico intorno all’ospedale in occasione delle partite. Sono previsti due ponti pedonali sopra la ferrovia per facilitare il raggiungimento dello stadio con i mezzi pubblici. È possibile anche l’utilizzo di tapis roulant per rendere più veloce l’avvicinamento pedonale all’impianto. Appena le integrazioni saranno completate la Conferenza dei Servizi, dopo aver raccolto anche pareri di tutti gli enti interessati, preparerà il verbale, per arrivare al voto in aula, che seguirà tutto l’iter previsto.

Come scrive il Corriere dello Sport, in questo momento la questione degli espropri è sempre aperta, ma sarà affrontata quando sarà più chiara l’area interessata. La Roma è intenzionata a fare le cose per bene. L’amministratore delegato Pietro Berardi ha ribadito anche in Conferenza dei Servizi che l’obiettivo è poter giocare nel nuovo stadio nel 2027.

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Rassegna stampa

Scintilla Odriozola: la Roma accelera per lo spagnolo, Mourinho lo vuole

Una visita di piacere, ieri è stata definita proprio così. Sarà anche, ma vedere Giuseppe Bozzo a Trigoria fa pensare a tutt’altro, visto che l’agente è stato anche l’intermediario che lo scorso anno portò Alvaro Odriozola in prestito alla Fiorentina. E che lo spagnolo è proprio uno dei nomi segnati sul taccuino di Tiago Pinto per sostituire il reietto Rick Karsdorp. Ieri, insomma, Bozzo è andato a far visita a Tiago Pinto in quel di Trigoria. «Un buon incontro», è stato il post su instagram della sua agenzia, la AGB Sport Management, con tanto di iconcina del fuoco, quasi a voler sottolineare una situazione caldissima. Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma lo vuole in prestito, si sta lavorando proprio su questa formula, magari mettendoci dentro anche un diritto di riscatto a dieci milioni. La formula è l’unica per cui la Roma è disposta a fare un sacrificio e per Odriozola sarebbe incaso il terzo prestito da quando è a Madrid, dopo quelli al Bayern ed alla Fiorentina. Il suo contratto scade nel 2024, sulle sue tracce c’è anche l’Athletic Bilbao, Odriozola può essere la scelta migliore, in considerazione anche del fatto che ha già una discreta esperienza internazionale e che in carriera ha anche vinto sei trofei (tra cui una Champions ed una Coppa del mondo per club). Insomma, avrebbe anche le stimmate del vincente, aspetto che a Mou non dispiace affatto, anzi. Tra i profili studiati per rimpiazzare il terzino destro olandese non c’è però solo Odriozola. In Spagna infatti si seguono almeno altri due profili con interesse: Hector Bellerin-in uscita dal Barcellona – e Ivan Fresneda, classe 2004 in forza al Valladolid. Nei giorni scorsi poi è tornato d’attualità anche il nome di Bartosz Bereszyńsk.