Stefano Colantuono, intervenuto questa mattina a Retesport, ha commentato così il pari di San Siro tra Milan e Roma: “E’ un punto molto pesante, perchè la partita sembrava persa, è un punto che può dare un grande slancio alla Roma. La squadra di Mourinho è questa, inutile aspettarsi altro. E’ una squadra che non ruba l’occhio ma che riempie il campo, è una squadra che sfrutta in maniera micidiale le palle inattive che non molla mai.
“Non gioca certamente un gran calcio, ma nel bene o nel male è questa, bisogna abituarsi a questo canovaccio. Mi auguro che il pareggio in extremis di San Siro dia maggiore convinzione al gruppo”.
Riascolta qui l’analisi completa di mister Stefano Colantuono a Retesport
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Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e attuale vicepresidente esecutivo dell’UEFA, è stato ospite negli studi di Retesport nel pomeriggio. Oltre un’ora di racconti e aneddoti, attraverso i quali oltre a ripercorrere le tappe della sua carriera, Boniek ha raccontato ad esempio perchè non approdò alla Roma tre anni prima: “Conobbi Liedholm molti anni prima di venire a Roma. Ero giovane potevo trasferirmi dalla Polonia in giallorosso. Il Barone mi coinvolse nell’allenamento, mi chiese di fare alcuni tiri a Tancredi. C’era un accordo per passare alla Roma, ma alla fine il club giallorosso non riuscì a comprarmi e passai alla Juventus. Il trasferimento nella capitale avvenne qualche anno dopo. Il club polacco voleva circa 2 miliardi di lire, Dino Viola voleva pagare in tre rate ma il nostro governo non accettò, voleva tutti i soldi cash. Si presentò la Juventus e io avevo voglia di lasciare la Polonia, ma dissi a Viola che dopo tre anni, se la Roma mi avesse cercato ancora, sarei passato in giallorosso.”
Nel corso della puntata Boniek ha salutato al telefono Ciccio Graziani, suo ex compagno ai tempi della Roma:“Quella del primo Eriksson fu la squadra nella quale mi divertii di più in Italia: giocavamo il miglior calcio, nettamente meglio rispetto alle altre – ha aggiunto Boniek – peccato che all’inizio perdemmo un po’ di tempo nel comprendere i meccanismi di Sven. Il nostro centrocampo era: Cerezo, Boniek, Ancelotti, Conti con Desideri e Giannini che spingevano per salire tra i grandi. Se avessimo vinto lo Scudetto avremmo aperto un grande ciclo”
Zibi Boniek è intervenuto ai microfoni di Retesport, nel corso del programma pomeridiano ‘1927’, per parlare di Mondiali e di Roma. Ecco le sue dichiarazioni: “Per la Polonia il primo posto in classifica oggi non conta tantissimo, bisogna giocare per vincere contro l’Argentina. Sicuramente sarà una partita in cui il pallino del gioco lo avranno gli argentini, che sperano nel primo posto. Lewandowski? Non l’ho mai visto esultare con quella emozione nonostante abbia segnato in carriera 700 gol. Giocare per la Nazionale è sempre diverso”.
Zalewski? “Ultimamente nella Roma faceva più il terzino, con la Polonia ha giocato esterno offensivo, probabilmente ha pagato questa variazione, è molto considerato, ci può stare abbia pagato un po’ l’emozione, al primo Mondiale, siamo strafelici di averlo con noi e avrà altre chance”
Kiwior? “Tre quattro mesi fa in Polonia non lo conosceva quasi nessuno perchè è andato via giovanissimo dal nostro paese, è un calciatore interessante, è molto bravo in marcatura, lo avevo visto giocare bene con l’Under21 e ora sta disputando un ottimo Mondiale. E’ un ragazzo serio e sa giocare al calcio, sono molto contento di lui”
RETESPORT IN GIAPPONE – Entusiasmo alle stelle per la Roma in Giappone. I primi dati di afflusso allo store di ‘Casa Roma’, posizionato strategicamente nel cuore di Tokyo confortano la scelta logistica e commerciale del club giallorosso. Circa 3 mila persone infatti sono transitate lì tra ieri e oggi. Domani alcuni tifosi che non si recheranno a Nagoya potranno vedere la partita dentro Casa Roma.
Si sono create delle file molto lunghe per accedere, per quanto ordinatissime, la zona è andata un po’ in tilt
Simpatico siparietto in settimana. Nel corso della seduta d’autografi a Casa Roma, subito dopo l’allenamento – presenti Celik, Bove, El Shaarawy e Ibanez – una giovane ragazza si è davvero innamorato del nostro Bove. Sempre nel cuore della città invece il nostro Gianluigi d’Orsi ha incrociato due tifosi che da Roma sono arrivati a Tokyo per seguire la squadra:
In serata alcuni giocatori hanno fatto una passeggiata per le vie del centro di Tokyo. Nei pressi della stazione di Shinjuku (prima stazione al mondo per numero di passeggeri annui) abbiamo realizzato un video 3D che viene trasmesso dalla mattina a notte fonda su un maxi schermo.
La Roma la prossima settimana volerà a Tokyo per una tournèe in Giappone. Gianluigi d’Orsi per la redazione di Retesport sarà al fianco dei giallorossi e seguirà tutta la settimana nel paese del Sol Levante della squadra di Josè Mourinho.
Collegamenti da Tokyo dal mattino alla sera nel corso di tutto il palinsesto, un ampio reportage fotografico e video sui nostri social ufficiali, le dirette video su Twitch, oltre al racconto delle due amichevoli che i giallorossi disputeranno contro il Nagoya Grampus al Toyota Stadium il 25 novembre, mentre il 28 novembre la squadra sarà impegnata con lo Yokohama F. Marinos al Japan National Stadium.
Segui la diretta sui 104.2 FM o i nostri social per tutti gli aggiornamenti sulla tournèe dei giallorossi. Retesport, sempre con la Roma!
Sosta prolungata causa Mondiali e a Retesport è iniziata un’analisi approfondita del rendimento della Roma oltre che dei singoli. Fabio Petruzzi ai nostri microfoni, ha stilato la sua classifica dei ‘peggiori’ rispetto alle attese e a quanto visto la scorsa stagione: “Il mio podio? In testa a tutti Abraham che si è perso senza un motivo logico in un loop negativo: ha perso la ferocia agonistica della scorsa stagione oltre che i gol. Poi Pellegrini perchè lo scorso anno ci aveva abituato troppo bene. E’ un ragazzo di qualità, che ha sofferto alcuni guai fisici, ma giudico quello che vedo e se vai in campo vuol dire che puoi giocare. Infine cito Spinazzola, perchè nonostante una lunga assenza, mi aspettavo potesse incidere di più sulla fascia invece è andato incontro ad una serie di prestazioni decisamente insufficienti“
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham deluso
(Foto Gino Mancini)
EDITORIALE (di Francesco Oddo Casano) – Freddino il clima, cielo autunnale, noia in campo per almeno 70 minuti e timida speranza nel finale, mista ad imprecazioni. L’ultimo pomeriggio vissuto all’Olimpico in questo 2022 è stato a tratti sconfortante, certamente deprimente. Un primo tempo non da zero in pagella, peggio, da ‘boh’: ‘boh’ sui singoli, sulla prestazione, ‘boh’ su come è stata preparata la partita, su come è stata sviluppata. Il nulla cosmico.
Il commento nel finale è stato ‘ari-boh’, perché al di là del sussulto vissuto nei famigerati 20 minuti, non si è visto nulla di diverso rispetto a tante altre occasioni in cui la Roma genera questi mischioni finali, frutto di impeto emotivo ma non di organizzazione. Non è un caso che Dybala entri bene ieri, come Volpato a Verona nel finale, come Zaniolo nella ripresa con il Ludogorets o Abraham a Reggio Emilia. La scossa arriva quasi sempre da fuori, evidentemente perchè qualcosa nell’undici di partenza (eufemismo) non funziona, quasi in maniera sistematica.
19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Delusione
(Foto Gino Mancini)
Sconfortante poi è stato il tenore arrendevole delle dichiarazioni di Mourinho. Al netto degli evidenti limiti di alcuni calciatori, nuovamente certificati dalla mediocre prova offerta contro il Torino e sottolineati a ragione dai fischi del pubblico, si parla solo e costantemente di atteggiamenti, problemi psicologici, richiami alle armi emotive, ma di calcio zero. Zero spiegazioni sul perchè la Roma sia Dybala dipendente, zero spiegazioni sul perchè ad esempio Zalewski, parlando di singoli, è involuto a tal punto da sembrare la peggior versione di Josè Angel, o perchè Zaniolo, quasi nelle vesti di un lottatore di sumo, faccia del corpo a corpo sistematico la sua unica arma. Ma si potrebbe proseguire con Mancini, Cristante, l’epurato Karsdorp e compagnia. Zero spiegazioni (non può bastare l’addio di Mkhitaryan) sul perchè la Roma lo scorso anno aveva trovato una sua identità, esprimendo anche in diversi casi un calcio gradevole oltre che efficace, oggi si sia smarrita totalmente. La Roma per svariate fasi delle ultime gare non ha giocato a calcio, ma praticato un altro sport difficile anche da definire: a tratti sembra rugby.
Ora, che ci siano delle criticità strutturali, che periodicamente con forza riemergono è ormai un dato assodato. L’errore di valutazione di società e tecnico è stato forse quello di credere che, aggiungendo qualità, si potessero celare i difetti cronici di alcuni calciatori, ma col senno di poi è facile. I fatti dicono questo ma raccontano anche di una squadra svuotata di qualsiasi significato tattico, svuotata di idee, che rumina calcio quasi pascolando in attesa della manna dal cielo, che a volte arriva a volte purtroppo no.
La sosta è ora la manna dal cielo della Roma, schiacciata nelle sue difficoltà e anche nella sua presunzione. Serve il coraggio delle idee, delle decisioni risolute, serve la capacità reale di fare l’autocritica richiamata da Mourinho e un reset quasi totale di ogni meccanismo, perchè dopo un anno e mezzo vedere ridotta così la Roma, vittoriosa a Tirana sei mesi fa, è mortificante ma soprattutto non spiegabile solo con la dipendenza da questo o quel calciatore.
Questa mattina a Nyon sono in programma i sorteggi degli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League e degli spareggi di Europa League e di Conference League. Alle 12 si partirà con la Champions League, dove Napoli, Inter e Milan attendono le prossime avversarie, con la squadra di Spalletti unica testa di serie.
Alle 13 è previsto il sorteggio di Europa League, con Roma e Juventus dirette interessate; le due italiane non potranno incrociarsi: la Roma troverà una delle sette formazioni che sono state estromesse dalla Champions League ovvero Barcellona, Siviglia, Bayer Leverkusen, Salisburgo, Ajax, Sporting Lisbona e Shakhtar Donetsk.
Segui in diretta con noi, sui 104.2 di Retesport, dalle 13 gli accoppiamenti che riguarderanno il destino europeo dei giallorossi
Un lampo di Volpato, entrato dalla panchina, per sbloccare un match che la Roma stava faticando a vincere in undici contro dieci. La giocata del ‘bambino’ di Mou buttato nella mischia a mezz’ora dalla fine per cercare di creare scompiglio. L’italo-australiano regala anche ad El Shaarawy la palla del tris, prendendosi lo scettro del man of the match. In mezzo anche la prima rete in campionato di Zaniolo. Male Pellegrini, Abraham colpisce due legni, Camara trita tutto.