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Roma puoi ‘appuntire’ l’attacco: il Verona subisce gol da 19 partite consecutive

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Stasera alle 18:30, nel giorno di Halloween, i tifosi giallorossi si aspettano un ‘dolcetto’ dalla Roma. La squadra di Josè Mourinho, infatti, ha la possibilità di superare la Lazio e posizionarsi al quarto posto in classifica. L’opportunità è ghiotta dato che l’avversario (il Verona) è in difficoltà ed è reduce da 6 sconfitte consecutive. I giallo blu hanno ottenuto appena 5 punti e, nelle prime 11 giornate di campionato, solo nella stagione 1989-90 avevano raccolto meno (4).

L’occasione arriva anche per gli attaccanti della Roma che, sabato come tutta la squadra, si sono dedicati quasi esclusivamente ai tiri in porta. Il Verona, infatti, subisce gol da 19 partite consecutive (Coppa Italia inclusa) e l’ultima volta che ha terminato una gara con la porta inviolata risale allo scorso 4 aprile. Nessuna squadra dell’attuale Serie A ha fatto peggio. Numeri alla mano, quindi, gli attaccanti giallorossi avranno la possibilità di tornare protagonisti. Abraham si è sbloccato in Europa League contro l’Helsinki ma in Serie A non segna da 5 gare, Zaniolo, invece, nelle ultime 16 partite di campionato ha effettuato solo 2 assist. Troppo poco per la coppia di attacco che probabilmente partirà dal primo minuto stasera contro il Verona.

L’occasione di rivivere la gioia di un gol fatto è molto ghiotta anche per gli attaccanti che partiranno dalla panchina ed entreranno nel finale. I giallo blu, infatti, hanno subito 10 dei 21 gol nell’ultima mezz’ora di partita. Belotti, Shomurodov ed El Shaarawy sono avvisati: possono essere le frecce in più per abbattere l’animale ferito di nome Hellas Verona.

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Pellegrini, ‘ritorno al passato’: meno gol ma più assist decisivi

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Lorenzo Pellegrini continua a disegnare calcio con i suoi assist. Il capitano giallorosso, infatti, anche nella gara di ieri contro l’Helsinki ha offerto un cross perfetto a Tammy Abraham che è tornato al gol. L’attaccante inglese non segnava da 8 gare, ma ci ha pensato Pellegrini ad offrirgli un pallone prezioso per farlo tornare ad esultare. Il 7 giallorosso in questo inizio di stagione sta segnando molto meno rispetto ad un anno fa: da 8 gol in 15 gare si è passati agli attuali 2. Stesso numero di partite giocate ma meno prolificità sotto porta. L’altro dato da evidenziare, però, è la crescita esponenziale degli assist serviti ai compagni: 7 in questa stagione rispetto ai 3 di un anno fa (furono 8 totali a fine annata). Pellegrini, tra campionato ed Europa League, ha ‘disegnato’ un assist ogni 184 minuti (dato migliore della sua carriera).

L’importanza di Pellegrini: i numeri del capitano della Roma

Senza gli assist non si fanno i gol, eppure questi ultimi attirano maggiormente l’attenzione del grande pubblico. Numeri alla mano, Pellegrini non ha iniziato la stagione nello stesso modo in cui aveva impressionato un anno fa, infatti, all’appello mancano 6 reti e l’incisività è minore: si è passati da un gol o un assist ogni 114 minuti agli attuali 143′. Il capitano giallorosso, però, nonostante sembri non attraversare un ottimo periodo di forma, si dimostra un calciatore fondamentale per Josè Mourinho.

In campionato su calcio piazzato, Pellegrini ha permesso a Smalling (3) e Ibanez (1) di realizzare 4 gol. Le reti del difensore inglese sono valse punti importanti contro Cremonese e Inter (4). La precisione e i ‘disegni’ del capitano della Roma permettono alla squadra di Mourinho di essere un costante pericolo sui calci piazzati (5 reti su 13 in campionato escludendo i calci di rigore). Il 7 giallorosso è anche il quinto giocatore di Serie A che ha servito almeno 15 assist in tutte le competizioni dall’inizio della scorsa stagione, insieme a Milinkovic-Savic (19), Leao (16), Barella (16) e Calhanoglu (15). In aggiunta, Pellegrini ha creato 7 grandi occasioni da gol in questo campionato (nessuno ha fatto meglio) ed è 4° in Serie A per passaggi chiave (27). ‘Se avessi 3 Pellegrini giocherebbero tutti e 3’. Parola di Josè.

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Abraham sa come si torna a segnare: dopo un lungo digiuno ha sempre realizzato gol a raffica

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha bisogno dei gol di Tammy Abraham. Mourinho nella conferenza stampa di ieri lo ha fatto capire senza puntare il dito verso l’inglese: ”Dobbiamo segnare di più, ma non voglio parlare dei singoli”. Quando una squadra fa pochi gol, però, inevitabilmente i riflettori vengono puntati sui numeri degli attaccanti e, quelli di Abraham, ci descrivono un calciatore in difficoltà: 2 gol in 14 partite. L’ultima rete dell’ex Chelsea risale al 12 settembre (Empoli-Roma 1-2). Abraham, dopo il gol partita contro i toscani, non è più riuscito a gonfiare la rete della porta avversaria e sta vivendo un digiuno lungo 463 minuti (8 partite consecutive senza gol). L’attaccante inglese, però, ha attraversato anche momenti peggiori dai quali è sempre uscito con personalità. Abraham, infatti, considerando le stagioni con Roma e Chelsea, dopo periodi senza segnare anche più lunghi di quello attuale, ha realizzato 25 gol in 37 partite.

Abraham ha vissuto momenti peggiori ma è sempre tornato a segnare: i precedenti

5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham esulta (Foto Gino Mancini)

Abraham è abituato a vivere lunghi periodi di letargo. L’attaccante inglese, infatti, nella sua carriera ha vissuto digiuni più lunghi di quello attuale (463 minuti senza gol). Partendo dal recente passato, nella sua prima stagione con la maglia della Roma, Abraham ha attraversato due momenti simili dai quali è uscito più forte. L’approccio con la realtà giallorossa, infatti, non è stato dei migliori e dal 3 ottobre (Roma-Empoli 2-0) sino al 4 novembre (Roma-Bodo 2-2) non ha segnato per 5 gare consecutive (419 minuti). Successivamente, però, ha iniziato a realizzare gol a raffica: 19 reti in 25 partite. Ad aprile, anche a causa di una condizione fisica precaria, l’attaccante inglese tornò in letargo: 6 gare consecutive senza segnare (469 minuti). Il finale, però, è lo stesso del precedente: l’ex Chelsea tornò al gol contro il Leicester e siglò una doppietta contro il Torino (3 reti in 6 partite).

Abraham ha attraversato lunghi momenti senza segnare anche prima di approdare nella Capitale. Con la maglia del Chelsea, infatti, nella stagione 2019-2020, in cui siglò 18 reti in tutte le competizioni, ha vissuto un periodo buio lungo 9 partite (477 minuti senza gol). Il finale, però, è sempre uguale: l’attaccante inglese, dopo aver acceso la luce, mise a segno 3 reti in 6 gare.

Il momento peggiore, Tammy Abraham lo ha affrontato nella stagione 2017-2018 con la maglia dello Swansea: 13 partite senza segnare (837 minuti). L’epilogo, però, è identico ai precedenti, infatti, nella stagione successiva realizzò 26 gol in 40 partite con la casacca dell’Aston Villa. Osservando i numeri di Abraham, i tifosi giallorossi possono stare tranquilli: Tammy tornerà a farli esultare.

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Mou scopre ‘l’anarchia’ di Camara in un centrocampo monopasso: recuperi, dribbling e dinamismo

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mourinho prima di Udinese-Roma disse: ”Camara non ha i 90 minuti e non ha la possibilità di cominciare la partita di domani. Non ha neanche la conoscenza del nostro metodo di gioco. Ha dimostrato la sua qualità in allenamento, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tanto. Per ora andrà in panchina, poi piano piano avrà un percorso da fare”. Il centrocampista guineano fino al 9 ottobre (Roma-Lecce), infatti, ha disputato 70 minuti in tutte le competizioni. Poche apparizioni senza mai partite dal primo minuto, fino a quando non ha servito l’assist vincente a Belotti in Europa League.

L’assist contro il Betis e i numeri delle prime gare di Camara

Probabilmente il percorso di ambientamento di Camara sta giungendo al termine. L’ex Olympiakos, infatti, nelle ultime tre partite della Roma (Betis, Sampdoria e Napoli) ha disputato 195 minuti. Mourinho nelle due gare di campionato lo ha fatto partire dall’inizio dandogli la possibilità di mettersi in mostra e contro gli spagnoli lo ha fatto subentrare nella ripresa.

Nella gara contro il Betis, Camara ha servito un assist vitale a Belotti che permette alla Roma di avere la possibilità di superare il girone di Europa League. Il passaggio decisivo è avvenuto in una zona di campo inesplorata dai compagni di reparto: l’area di rigore avversaria. Nelle partite di campionato, numeri alla mano, ha dato al centrocampo giallorosso caratteristiche che fino a quel momento erano sconosciute. Camara, infatti, contro la Sampdoria ha fatto registrare una velocità in accelerazione di 31,93 km/h e grazie alla sua aggressività ha annullato Villar. Nella partita di domenica contro il Napoli è stato il calciatore giallorosso che ha effettuato più recuperi (8), che ha giocato più palloni in avanti (9) e che ha tentato più tiri (2). In aggiunta ha messo in seria difficoltà Ndombele che è uscito nella ripresa.

In appena 168 minuti giocati in Serie A, il centrocampista guineano fa registrare numeri che lo differenziano dai compagni di reparto. Camara, infatti, ha già tentato gli stessi dribbling di Cristante (4) e soli 3 in meno di Matic (7). In aggiunta, l’ex Olympiacos ha già eseguito gli stessi tiri del centrocampista serbo (4) e dimostra di avere una predisposizione ad accompagnare l’azione offensiva sconosciuta ai suoi compagni di reparto.

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Trigoria, rifinitura prima di Helsinki-Roma: Out Matic, ci sono Pellegrini e Karsdorp

La Roma si sta preparando alla sfida decisiva di domani alle 21 contro l’Helsinki. Mourinho avrà qualche problema da risolvere, infatti, oltre alle assenze di Dybala, Wijnaldum, Celik e Zaniolo (squalifica), non ci sarà Matic. Il centrocampista serbo, a causa di un fastidio all’adduttore sinistro, non ha preso parte alla rifinitura mentre sono presenti Karsdorp e Pellegrini. Presente anche Ryan Friedkin.

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Roma ‘fasce bloccate’: gli esterni giallorossi sono i meno incisivi della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma segna poco, gli attaccanti sbagliano troppo e gli esterni sono poco incisivi. Questa è la sintesi della carente manovra offensiva giallorossa. Numeri alla mano, continuando così la squadra di Mourinho rischia di arrivare a fine stagione con appena 45 gol fatti in Serie A (solo nel 1946-47 si è fatto peggio in un campionato a 20 squadre con 41 reti).

Mutazione tattica

Lo special one, dalla dodicesima giornata della passata stagione (Venezia-Roma 3-2), ha intrapreso la strada della difesa a 3 rinunciando al 4-2-3-1. Nel 3-5-2 o nelle sue varianti 3-4-1-2, 3-4-2-1, le fasce dovrebbero risultare decisive ai fini della manovra offensiva. Gli esterni giallorossi, invece, sono poco incisivi e molto spesso non accompagnano gli attacchi della squadra che in molte situazioni si trova con pochi uomini nell’ultimo terzo di campo. Le statistiche sono impietose: El Sharaawy, Spinazzola, Karsdorp, Celik, Zalewski e Vina, in Serie A, hanno messo a segno solo un assist finora. Nel campionato italiano, ad oggi, nessuna squadra ha degli esterni meno efficaci.

I numeri degli esterni giallorossi

9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Spinazzola ritorna in campo (Foto Gino Mancini)

I quinti della Roma in Serie A in 2124 minuti hanno realizzato solo un assist (Spinazzola a Dybala nella gara di San Siro contro l’Inter). In aggiunta, i giallorossi sono appena la 17esima squadra del campionato italiano per cross utili (45).

Numeri alla mano, Celik è l’esterno della Roma che è risultato più preciso in queste prime 11 giornate di Serie A: 4 grandi occasioni da rete create, 9 passaggi chiave, 3 cross utili sui 12 tentati. Gli altri quinti giallorossi, infatti, hanno numeri peggiori: Spinazzola ha creato solo 2 grandi occasioni da gol, ha effettuato 8 passaggi chiave e ha messo a segno solo 5 cross utili sui 21 tentati. Karsdorp non ha mai creato una big chance, ha effettuato 3 passaggi chiave e dato allarmante, ha realizzato solo un cross utile sui 9 tentativi effettuati. Zalewski, invece, ha creato una grande occasione da gol, ha eseguito 3 passaggi chiave e ha messo a segno solo 2 cross utili su 12. Vina ha effettuato solo un passaggio chiave azzerate tutte le altre statistiche. Infine El Shaarawy ha eseguito 5 passaggi chiave ma non ha mai creato una grande occasione da gol ed effettuato un cross utile.

Il confronto tra gli esterni della Roma e quelli delle altre squadre del campionato italiano

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp Theo Chiffi (Foto Gino Mancini)

Il contributo degli esterni della Serie A, soprattutto nelle squadre che giocano con i quinti a centrocampo, è ben diverso dal solo assist di Spinazzola. Nell’Inter, infatti, dalle fasce sono arrivati 2 gol e 4 assist, nell’Udinese gli esterni hanno realizzato 4 gol e 5 assist, nella Juventus 1 gol e 7 assist, nel Torino 1 gol e 2 assist, nella Salernitana 3 gol e 1 assist, nel Monza 1 gol e 1 assist, nello Spezia 1 gol e 2 assist, nel Verona 3 gol e 6 assist e nella Cremonese 2 gol e 2 assist. Le uniche squadre del campionato italiano che hanno degli esterni poco incisivi come quelli della Roma sono il Lecce e la Fiorentina.

Entrambe, infatti, hanno ricavato dalle fasce solo un passaggio che gli ha consentito di segnare ma, a differenza dei giallorossi, giocano con la difesa a 4. Dati alla mano, anche le altre squadre che giocano con questo modulo, però, hanno dei terzini più incisivi dei quinti della Roma. Dalle fasce della Lazio, infatti, sono arrivati 3 assist, da quelle del Milan 2 gol e 4 assist, i terzini del Napoli hanno effettuato 1 gol e 6 assist, quelli dell’Atalanta 4 assist. Infine anche Sassuolo, (3 assist), Empoli (1 gol e 2 assist), Bologna (4 assist) e Sampdoria (2 assist) hanno avuto degli esterni più incisivi di quelli giallorossi.

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Roma ‘spuntata’: i giallorossi rischiano il 2° peggior attacco nei campionati a 20 squadre della propria storia

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Senza fare gol le partite di calcio non si vincono. Concetto banale quanto importante in una Roma che fa fatica a gonfiare le reti delle porte avversarie. Mourinho nel post partita di Roma-Napoli ha dichiarato: ”Abbiamo fatto una prestazione sufficiente per non perdere la partita”. Concetto che può essere condiviso o meno ma il dato oggettivo è che si è fatto poco o nulla per vincere la gara. I giallorossi, infatti, nel match di ieri non hanno effettuato un tiro in porta e hanno palesato difficoltà preoccupanti nell’ultima trequarti di campo.

La media gol della Roma in queste prime 11 partite di campionato è allarmante: 1,18 a partita (13 reti totali in Serie A). Continuando così la squadra di Mourinho rischia di stabilire un record negativo che pochi si sarebbero immaginati ad inizio stagione: 2° peggior attacco nella storia della Roma nei campionati a 20 squadre. Se non ci sarà un’inversione di marcia, infatti, l’attuale media gol dei giallorossi porterà la squadra a segnare 45 gol in 38 partite (solo nel 1946-47 con 41 reti si è fatto peggio). Abraham, Belotti, Shomurodov, El Shaarawy e Zaniolo, in Serie A, hanno realizzato le stesse reti di molti difensori del campionato italiano (2): Kim del Napoli, Udogie dell’Udinese, Doig del Verona e Mazzocchi della Salernitana. Allarmante. Se si vuole ambire ad obiettivi importanti, è obbligatorio voltare pagina perché in quella attuale c’è solo scritto ‘cercasi i gol’.

Solo 5 partite con più di un gol nelle ultime 17 gare di Serie A

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham deluso (Foto Gino Mancini)

Gli attaccanti della Roma stanno navigando nel buio. Dybala era l’unico che accendeva la luce e permetteva anche agli altri di segnare (Abraham ha realizzato 2 gol su 2 assist da parte dell’argentino). La fatica in fase realizzativa, però, non è novità in casa giallorossa (9° attacco la passata stagione con 59 reti) e considerando anche le ultime 6 gare dello scorso campionato, la squadra di Mourinho nelle ultime 17 partite di Serie A solo in 5 occasioni ha segnato più di un gol (Torino-Roma 0-3, Roma-Monza 3-0, Empoli-Roma 1-2, Inter-Roma 1-2 e Roma-Lecce 2-1). Non è un caso se i giallorossi hanno vinto le ultime 5 gare in cui hanno segnato più di una rete. Nel calcio, infatti, l’obiettivo principale è fare gol.

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Zaniolo e la ‘maledizione del gol’: dopo 1086 giorni l’Olimpico lo rivuole protagonista

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Dopo 1086 giorni si può chiudere un capitolo. Domenica alle 20,45, il Napoli si presenterà allo stadio Olimpico, sempre all’undicesima giornata di campionato, come in quel lontano 2 novembre 2019, giorno in cui Zaniolo siglò la sua terza rete consecutiva in Serie A (ultima in casa in campionato per il 22) e la Roma vinse l’ultima partita contro i partenopei per 2-1 (dopo 3p e 4S). Stessa giornata, stesso avversario, le analogie non mancano.

Considerando l’importanza della gara, sarebbe il modo migliore per far terminare un digiuno troppo lungo per essere vero. Domenica, infatti, saranno passati 1086 giorni dall’ultimo gol di Zaniolo in campionato tra le mura amiche. L’Olimpico ha voglia di rivedere l’attaccante giallorosso esultare dopo una rete ed è pronto ad urlare il suo nome. L’ultima volta che i tifosi romanisti lo hanno fatto non lo dimenticheranno mai: 25 maggio 2022. Non serve aggiungere altro. Adesso, però, c’è l’esigenza di andare avanti, di scrivere altre pagine della storia giallorossa e la gara contro il Napoli rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita della squadra di Josè Mourinho.

24.10.2021 Roma vs Napoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Nicolò Zaniolo Mario Rui (Foto Gino Mancini)

I numeri di uno Zaniolo che deve essere più incisivo per diventare protagonista

Zaniolo in questo inizio di campionato non ha ancora contribuito ad un gol della Roma. Ad oggi, 0 reti e 0 assist in Serie A. Dopo l’infortunio di Paulo Dybala, Mourinho ha bisogno di uno Zaniolo diverso. L’attaccante giallorosso, in virtù delle proprie qualità, deve alzare il livello delle proprie prestazioni ed essere più incisivo. I numeri, in questo inizio di campionato, infatti, ci descrivono un calciatore inconcludente: 168esimo in Serie A per passaggi chiave (4), 61esimo per grandi occasioni create (1), 347esimo per % di passaggi riusciti (73,5), 85esimo per tiri in porta (3) e quarto per grandi occasioni da gol fallite (5). Nelle ultime 15 partite disputate in Serie A, Zaniolo non ha mai segnato (ultimo gol in campionato 23 gennaio 2022) ed ha effettuato solo 2 assist e ha procurato un calcio di rigore. Troppo poco. Mourinho contro il Napoli probabilmente lo schiererà dal primo minuto facendo leva sul suo strapotere fisico. Nella sua zona di campo, infatti, potrebbe giocare Mario Rui e il terzino portoghese spesso va in difficoltà contro avversari che hanno le caratteristiche di Zaniolo. Nico è arrivato il tuo momento, l’Olimpico vuole urlare il tuo nome.

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Mou pensaci tu: nessun calciatore di Serie A è più incisivo di Kvaratskhelia

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mou pensaci tu. Lo Special One nella sua carriera ha affrontato tanti campioni e spesso è riuscito a trovare la strategia giusta per limitarli. La speranza dei tifosi romanisti è che ciò si possa ripetere anche nei confronti di Kvaratskhelia. Numeri alla mano, infatti, l’uragano georgiano è il pericolo numero uno del Napoli di Luciano Spalletti. Domenica alle 20:45, Mourinho dovrà trovare le giuste contromisure nei confronti di Kvaratskhelia che ad oggi tra Serie A e Champions League, ha messo a segno 7 gol e 6 assist in 14 presenze. Nessun calciatore che milita nel campionato italiano ha inciso di più in questo inizio di stagione.

L’arrivo a Napoli e i numeri di un predestinato che Mou vuole fermare

L’ex ala del Dinamo Batumi è arrivato a Napoli per un cifra intorno ai 10 milioni di euro, in un clima di scetticismo e polemiche, causato da un mercato inizialmente incompreso dalla piazza partenopea. Nella conferenza stampa di presentazione disse di ispirarsi a Cristiano Ronaldo e poi aggiunse: ‘‘Il numero 7 è il mio preferito, ma era rimasto solo il 77. Mi porta doppia fortuna”. Ad oggi, è stato così, infatti, Kvaratskhelia sta impressionando tutti coloro che non lo conoscevano. L’uragano georgiano nelle ultime 7 partite giocate è risultato sempre incisivo con gol, assist o rigori procurati. L’ultima sfida in cui è risultato anonimo risale al 10 settembre contro lo Spezia. Il talento ex Dinamo Batumi ha nel mirino un piccolo record stabilito da Insigne tra gennaio e febbraio 2016: 5 assist in 5 gare consecutive in tutte le competizioni. L’ala georgiana è ferma a 4 e spetta a Mourinho farlo rimanere con l’amaro in bocca.

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Roma quarta nonostante l’attacco ‘spuntato’: dal 1996 solo in 2 occasioni ha segnato meno

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – AAA Cercasi gol degli attaccanti. Mourinho, dopo Roma-Cremonese, dichiarò di non essere in apprensione per le poche reti realizzate: ”Mi preoccupa che non segnino gli attaccanti? No, arriverà per tutti il tempo di segnare”. Otto giornate dopo, però, questo momento latita ad arrivare. Al netto dei 5 gol e 2 assist di Dybala, in Serie A, infatti, gli altri attaccanti giallorossi stanno faticando ad essere incisivi: Abraham in 709 minuti ha realizzato 2 reti e messo a segno un assist mentre Belotti, Shomurodov, El Shaarawy e Zaniolo in 844 minuti totali non hanno ancora effettuato né un gol né un assist in campionato. La Roma, a causa dell’attacco ‘spuntato’, in 10 giornate di Serie A ha segnato solo 13 gol. Un bottino così magro, a questo punto della stagione, non si registrava dal 2010-2011 (11 reti) e prendendo in considerazione tutte le stagioni dal 1996-1997, solo in un’altra occasione i giallorossi avevano segnato meno (11 gol nel 2008-2009).

La Roma, però, nonostante i problemi in fase realizzativa, è quarta a -4 dal Napoli primo in classifica. I giallorossi non hanno ancora mostrato le proprie potenzialità ma sono comunque in corsa per le posizioni di vertice. Se, come ha detto Mourinho, il tempo in cui gli attaccanti faranno gol arriverà, i tifosi della Roma possono sognare.