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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “Bayer al top, ma Roma non al 100%”

“C’è rammarico, indubbiamente. Il Bayer Leverkusen ha mostrato di essere al top, per motivazioni e qualità, ma la Roma non era al 100% ieri sera. Troppi calciatori con diversi acciacchi, troppe difficoltà fisiche da parte di alcuni titolari fondamentali. Se fosse stata la Roma vista col Milan andata e ritorno, ce la saremmo giocata meglio“. Così Vincent Candela ai microfoni di Retesport, nel day after la sconfitta contro i tedeschi nella semifinale d’andata di Europa League.

“Karsdorp gioca meno degli altri, ha poche presenze, come Mourinho anche De Rossi lo vede di meno, non è un caso. Ieri è stato schierato, prima della partita dicevamo che forse sarebbe stato meglio metter dentro un altro centrale al suo posto. La formazione del Leverkusen ha sorpreso un po’ la Roma, senza centravanti e quindi senza punti di riferimento”, ha proseguito Candela.

“Domenica mi aspetto la Roma migliore possibile e titolare perchè con la Juve è un crocevia fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League. E’ fondamentale battere i bianconeri, a maggior ragione dopo la sconfitta di ieri. Poi alla sfida di giovedì ci si penserà”.

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Rassegna stampa

Bove fa sognare la Roma

Una notte capitale, una di quelle che difficilmente fa dormire per l’adrenalina e che prepara al meglio alla trasferta a Leverkusen di giovedì. Una Roma eroica in un Olimpico mastodontico batte il Bayer con una perla di un ragazzo nemmeno 21enne e ora vede più vicina la seconda finale europea consecutiva. La sesta in carriera di un Mourinho che ha gestito da mago l’emergenza infortunati, concedendo pochissimo all’allievo Alonso e centellinando Dybala e Wijnaldum che saranno fondamentali al ritorno tra una settimana. Nel primo tempo i tedeschi erano partiti forte ma hanno sprecato due palle gol con Andrich e Hlozek. Le uniche delle serata. Poi è stata la Roma ad andare a un passo dal vantaggio con Ibanez fermato solo da un miracolo di Hradecky. Un primo tempo di attesa per i giallorossi che sapevano di poter concedere 90′ di corsa visti i tanti problemi e che hanno costretto il Leverkusen a tanto giro palla inutile. Nella ripresa Mourinho ha aspettato ancora e proprio mentre aveva fatto togliere il fratino a Dybala e Wijnaldum è arrivato il vantaggio di Bove, il “cane malato” di Josè. Il bravo ragazzo dell’Appio-Latino che ha iniziato e concluso con la complicità di Abraham un’azione da brividi.

Come scrive Leggo, la Roma in trance ha provato ancora a far male al Leverkusen ma un po’ la mira, un po’ la sfortuna non hanno aiutato. Nel finale qualche apprensione di troppo per un’uscita non perfetta di Rui Patricio. Ci ha pensato Cristante a togliere i brutti pensieri al termine di una partita di estremo sacrificio. In tribuna c’era di tutto: da Totti e Noemi a Nainggolan e Voeller passando per Ceferin, Paratici e Boniek. «Sto sentendo un mare di emozioni, questo gol è per la mia famiglia. Al ritorno servirà la stessa cattiveria», le parole di Bove. Mourinho sorride ma invita alla calma: «Merito dei ragazzi. Hanno questa mentalità, questa voglia e questa empatia. Vogliono fare tutto per far felici i tifosi. Questo stadio, il tragitto da Trigoria anche ad uno come me con tanti chilometri, si fa sentire dentro. Era una partita difficile e lo sarà anche al ritorno quando giocherà di più Dybala. Abbiamo vinto solo il primo tempo. Bove? C’è più dei sui genitori, della nonna che di me. Ha estrema educazione». Nel prepartita erano arrivate le parole di Pinto («Mou ha detto che il Psg non l’ha cercato? Ha fatto benissimo, io sono tranquillo») e l’anomala decisione del Tribunale Federale che ha definito “improcedibile” il deferimento per Serra dopo la lite con Mourinho. Per fortuna in Europa è un’altra storia.