Categorie
Interviste

Abraham: “Chiedo scusa a tutti per non essermi espresso sui livelli dello scorso anno”

Tammy Abraham ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo il pari di Reggio Emilia contro il Sassuolo:

Bel gol, ma non è bastato.
“Prima di analizzare la partita, vorrei rivolgermi ai tifosi, ai compagni di squadra, all’allenatore e in qualche modo scusarmi per non essermi espresso sui livelli della scorsa stagione, non sono stato me stesso. Sono una persona, un ragazzo, in fondo. Ho attraversato un momento difficile, con poca fiducia. Oggi ci tenevo a dimostrare ai tifosi che sono ancora io, che sono pronto ad aiutare la squadra. Manca una partita da vincere prima della sosta e dopo la sosta bisogna tornare più forti di prima”.

La squadra era un po’ troppo distratta nell’azione del gol del Sassuolo?
“Forse sì, un calo di concentrazione. Abbiamo giocato tantissime partite in un tempo ristretto, forse c’era anche stanchezza. Questo è un posto difficile dove giocare, è un punto in trasferta e non è male tutto sommato. Pensiamo alla prossima partita dove i tre punti sono fondamentali”.

Cosa ha detto Mourinho nei giorni scorsi sul tuo atteggiamento?
“Mourinho mi conosce come giocatore, conosce tutti i suoi ragazzi e la squadra, sa che può succedere di attraversare alti e bassi nel corso di una stagione. Probabilmente mi sono caricato di troppe pressione, ci tenevo tantissimo a fare gol, questo ha innescato un circolo vizioso. Sono davvero contento di aver ritrovato il gol, ho ancora una partita per dimostrare il mio valore”.

Ci hai ricordato un tipico attaccante inglese sul gol, è corretto?
“Sì, sono il classico attaccante che si accede in area. È stato bello vedere Mancini che stava facendo il cross, tra l’altro bellissimo assist, e mi sono fatto trovare al posto giusto e al momento giusto”.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Squadra tradita dall’atteggiamento poco professionale di un singolo a cui ho detto di trovarsi una squadra a gennaio”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro il Sassuolo

“Abbiamo fatto una buona partita con tutti i nostri limiti, con un atteggiamento positivo, serio, dopo due giorni di grande tristezza e un’atmosfera pesante, abbiamo dimostrato di voler vincere, abbiamo controllato bene il Sassuolo velocissimo in ripartenza. Mi dispiace che lo sforzo di una squadra che ha giocato da squadra, tradita dall’atteggiamento non professionale di un calciatore, non posso dire la parola. Tu non mi hai visto parlare così di Ibanez contro la Lazio, perchè l’atteggiamento è sempre top, l’atteggiamento non corretto nei confronti dei compagni invece mi dispiace. E’ un punto fuori casa, su cui non si può dire sia negativo, sono contento dell’atteggiamento generale della mia squadra. Di uno non sono contento, non dico chi, ma l’ho detto dentro lo spogliatoio poco fa e non lo dico mai, ho avuto 16 giocatori in campo, 15 mi sono piaciuti, ad uno ho detto che non mi è piaciuto, ad un altro ho chiesto perchè non giochi sempre così. Andiamo avanti, manca un’altra partita importante contro il Torino. Volpato? Ha cercato di accendere quella luce che ci mancava, non posso chiedere troppo ad un bambino che si allenava su un campo di plastica fino a qualche mese fa e giocava in Primavera, campionato poco competitivo, sono contento di Volpato, ha talento, va migliorato, ma non posso aspettarmi che prenda la Roma sulle spalle. La squadra è stata una squadra e abbiamo oltrepassato questo avversario. Nel primo tempo Eldor doveva spaccare la porta e fare gol, abbiamo questo tipo di limiti, ma come squadra non mi sento di chiedere di più oggi”

La panchina ad Abraham ha fatto bene?
“Non mi piace valutare gli attaccanti sui gol, però non posso essere critico di Eldor per quel gol sbagliato quando ha fatto il suo massimo in partita, non posso criticare Belotti a cui manca sicurezza, deve adattare, ti posso dire che il giocatore a cui ho detto ‘perchè non prima questo atteggiamento’ è stato Tammy, ha messo il corpo, ha vinto duelli, al di là del gol, si è abbassato, non ha perso palla, ha fatto una buona partita”

Lo recupera Dybala per domenica?
“Non lo so, non lo so, difficile da dire, non conosco il contenuto dei suoi contatti con l’Argentina, con Scaloni, non conosco se deve giocare domenica per andare al Mondiale, se non deve giocare e può andare al Mondiale, è ovvio che i giocatori in questa ultima settimana che andranno al Mondiale hanno la testa più di là che di qua, se potessi scegliere direi che mi piacerebbe riaverlo”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ha detto che è stato tradito dall’atteggiamento di un giocatore.
“L’ho invitato a trovare un club per gennaio, ma non credo”.

Ci può dire il ruolo?
“No.”

Al di là di questo episodio, si riferiva al gol? È soddisfatto in generale?
“Ho visto tutti i giocatori che hanno dato il massimo. Sono soddisfatto, abbiamo limiti e lo sappiamo, arriviamo davanti alla porta e dobbiamo spaccarla per fare gol. Non abbiamo i giocatori più creativi, abbiamo messo la creatività sulle spalle di un bambino (Volpato, ndr) che qualche mese fa giocava su un campo di plastica e in una competizione di livello bassissimo di competitività e qualità, tutti abbiamo fatto il meglio possibile. Non mi avete mai visto essere critico con Rui Patricio che ha sbagliato qui l’anno scorso, con Ibanez che ha sbagliato domenica scorsa o con Pellegrini che ha sbagliato un rigore contro la Juve all’ultimo minuto l’anno scorso. Non mi avete mai visto essere critico con un giocatore, anche io sbaglio e come famiglia dobbiamo sostenerci nei momenti di difficoltà. L’atteggiamento è una storia diversa: quando sei professionista di qualcosa, non solo del calcio, devi rispettare chi rappresenti, chi lavora con te, dando il massimo come tutti. È l’unico motivo per cui sono dispiaciuto perché sento questa sensazione, anche perché conosco il processo dietro l’atteggiamento. Mi dispiace perché potevano perfettamente essere 3 punti, è un punto e ne abbiamo uno in più rispetto a quattro ore fa. Andiamo avanti domenica, c’è l’ultima di questo periodo e cercheremo di prendere punti”.

Il gol di Abraham è un segnale per il Mondiale?
“Nello spogliatoio ho parlato alla squadra e a due giocatori: a Tammy e ad un altro che rimane fra me e loro. A Tammy ho chiesto di pensare e rispondermi quando ha una risposta perché l’atteggiamento di oggi non è stato quello di tante partite di questo periodo. Non parlo di efficacia, di un gol in più, ma di atteggiamento: oggi atteggiamento straordinario, ha preso palle basse e alte, non ha perso palla e quando l’ha persa ha fatto lo sforzo per recuperare la posizione. Ha fatto una partita fantastica al di là del gol. Mi deve spiegare perché oggi e perché non nelle altre partite”.

Categorie
Pagelle

Sassuolo-Roma 1-1, le pagelle di Retesport

La Roma torna da Reggio Emilia con un solo punto. Termina 1-1 col Sassuolo la gara del Mapei Stadium, dopo il vantaggio siglato da Abraham, è arrivato il pari di Pinamonti. Una Roma volenterosa, intensa, che ha tenuto alto il ritmo del match creando diverse occasioni da rete ma non riuscendo a sbloccare il match. Grandissima prova di Matic in mezzo al campo, benino Volpato e Zaniolo.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7

Mancini 6,5

Smalling 5,5

Ibanez 6

Celik 6,5

Cristante 6

Matic 7

Zalewski 5,5

Zaniolo 6,5

Volpato 6

Shomurodov 5,5

Mourinho 6

Sost.:
Abraham 7
Karsdorp 5
Belotti 5
Bove 6
El Shaarawy 5

Categorie
PARTITE

Sassuolo-Roma 1-1 (80′ Abraham, 85′ Pinamonti) – Tammy non basta, un punto per i giallorossi

La Roma affronta il Sassuolo al Mapei Stadium nella 14° giornata di Serie A. Assenti Dybala, Wijnaldum, Spinazzola, Pellegrini.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Ayhan, Ferrari, Kyriakopoulos; Frattesi, Maxime Lopez, Harroui; D’Andrea, Pinamonti, Laurienté.
A disp.: Pegolo, Zacchi, Marchizza, Rogerio, Henrique, Berardi, Alvarez, Obiang, Emil Ceide, Antiste, Romagna, Traore, Erlic, Thorstvedt, Tressoldi.
All.: Dionisi.

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Volpato; Zaniolo, Shomurodov
A disposizione: Svilar, Boer, Kumbulla, Viña, Tripi, Karsdorp, El Shaarawy, Bove, Tahirovic, Camara, Belotti, Abraham.
All: Mourinho

Arbitro: Ayroldi. Assistenti: Bottegoni – Liberti. IV uomo: Doveri. VAR: Abisso. AVAR: Banti.

RETI: Abraham 80′, Pinamonti 85′
CARTELLINI: Ammoniti: Zaniolo, Laurientè, Ayhan, Maxime Lopez, Kyriakopoulos, Cristante, Pinamonti


85′ – Pareggio del Sassuolo con Pinamonti, su assist di Laurientè

80′ – GOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 della Roma siglato da Tammy Abraham di testa su cross di Karsdorp

76′ – Miracolo di Rui Patricio su Traorè a tu per tu col portiere giallorosso. Belotti per Zaniolo

73′ – Zaniolo scappa sulla destra, cross per Bove che di testa non trova la porta

72′ – Bove per Volpato

63′ Dentro Abraham, Karsdorp e El Shaarawy per Celik, Zalewski e Shomurodov

50′ – Punizione di Volpato, Mancini di testa, facile per Consigli

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

42′ – Cross di Celik sul secondo palo dove sbuca Zalewski che spreca col mancino da due passi

40′ – Angolo del Sassuolo, di testa Frattesi sfiora la porta da dentro l’area piccola

34′ – Grande conclusione a giro di Laurientè, che per poco non batte Rui Patricio

32′ – Clamorosa occasione da gol sprecata da Shomurodov, che riceve in area da Zaniolo ma calcia addosso a Consigli in uscita

22′ – Matic apre in area di rigore per Volpato che controlla e calcia al volo, pallone sul fondo

17′ – Missile di Frattesi dalla distanza, salva Rui in angolo

15′ – Tentativo di D’Andrea col mancino, pallone sull’esterno della rete

5′ – Ci prova Zalewski sulla linea di fondo, dribbling e cross teso ma c’è Consigli

4′ – Altro cross di Laurentié, questa vlta tra le braccia di Rui Patricio. 

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO:

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, l’ultimo successo al Mapei nel 2018. Belotti col Sassuolo si esalta

La Roma nel pomeriggio affronta il Sassuolo a Reggio Emilia. Campo divenuto ostico per i giallorossi, visto che non vincono al Mapei Stadium dal 2018: 1-0 autogol di Pegolo. Nelle sfide successive due pareggi e una sconfitta.

In assoluto sono 18 le sfide tra le due formazioni: 9 vittorie per la Roma, 8 pareggi e una sola sconfitta. Tra Mourinho e Dionisi si contano al momento solo i due incroci dello scorso anno: un pareggio e una vittoria per lo Special One. Occhio a Belotti: contro il Sassuolo il Gallo ha realizzato 9 reti in A, è la sua vittima preferita.

La Roma oggi si affida al suo rendimento esterno: 4 vittorie consecutive, non centra una striscia di almeno 5 successi di fila lontano dalle mura amiche dalla stagione 2017-2018.

 

Categorie
Allenamenti

Dybala vede la luce: possibile ritorno in gruppo tra giovedì e venerdì

Paulo Dybala è sempre più vicino al rientro. Dopo settimane di intenso lavoro ma anche di sofferenza a distanza forzata dai propri compagni, la Joya è pronto a tornare in gruppo. Tra domani e venerdì l’argentino infatti potrebbe ritornare ad allenarsi con la squadra e puntare così la convocazione per l’ultima sfida prima dei Mondiali contro il Torino in programma domenica pomeriggio. Difficile comunque vederlo in campo, per evitare rischi in vista delle convocazioni con l’Argentina che arriveranno nel fine settimana.

Categorie
Rassegna stampa

Sassuolo-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: ballottaggi in mediana e sugli esterni

La Roma affronta questo pomeriggio al Mapei Stadium il Sassuolo nella 14° giornata di Serie A. Giallorossi privi di diversi uomini: Dybala, Wijnaldum, Spinazzola, Pellegrini. Ecco le probabili formazioni dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Volpato, Zaniolo; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-1-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Camara, Matic, El Shaarawy; Volpato; Zaniolo, Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Volpato, Zaniolo; Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Zaniolo, Volpato; Abraham.

IL TEMPO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Camara, Matic, Zalewski; Volpato, Zaniolo; Belotti.

Categorie
Rassegna stampa

Il gruppo con Ibañez

Ibañez più altri dieci. Mourinho è stato chiaro in conferenza stampa e ha mandato un segnale a tutti i tifosi romanisti che in questi ultimi giorni hanno criticato pesantemente il difensore brasiliano per l’errore commesso nel derby. Un errore fatale, che ha permesso alla Lazio di segnare il gol vittoria, ma che è arrivato da un ragazzo che in questa ultima stagione e mezzo si è sempre messo a disposizione del tecnico sacrificandosi e stringendo i denti anche nei momenti più complicati.

Come scrive il Corriere dello Sport, per questo Mourinho ha difeso a spada tratta il suo difensore, allontanando i malumori e rincuorandolo in vista dei prossimi due match prima della sosta. Insomma, Mou non ha mai pensato di bocciarlo dopo l’errore nel derby, ma anzi, per non perderlo mentalmente lo ha caricato e sostenuto sia dopo la partita sia in conferenza stampa.

E così hanno fatto anche i suoi compagni di squadra. Già nello spogliatoio dell’Olimpico nessun giocatore ha criticato la sua prestazione, ma tutti, in primis capitan Pellegrini, lo hanno aiutato a superare il momento e a voltare pagina. Se non altro perché Ibañez è stato uno dei calciatori che più è cresciuto dall’inizio della gestione Mourinho, tanto da entrare nel giro della nazionale brasiliana sebbene il ct Tite abbia deciso di non convocarlo per il Mondiale.

Ma Ibañez fin qui è stato indispensabile per la Roma: in campionato è infatti l’unico calciatore di movimento ad aver giocato tutti i minuti di tutte e tredici le partite. Essenziale in difesa, con poche sbavature prima dell’errore contro la Lazio

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, in rampa di lancio ora c’è Tahirovic: dal mancato ritiro all’esordio imminente (VIDEO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Infortuni e difficoltà, ma anche possibilità di lanciare giovani di valore. Su questi concetti ha ruotato buona parte della conferenza stampa odierna di Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro il Sassuolo. Dopo Zalewski, Bove, Felix, ma anche Keramitsis, Missori e Faticanti è arrivato anche il momento di Benjamin Tahirovic, centrocampista classe 2003 della Roma Primavera.

Un altro colpo degli scout giallorossi, capitanati negli scorsi anni da Simone Lo Schiavo (oggi al fianco di Morgan De Sanctis a Salerno), che scovarono questo talento, d’origine bosniaca, nel Vasalund, per una cifra irrisoria: 200 mila euro.

https://youtu.be/y8MAh5fixxs

Fisico, gestione e gol

“Vi dico una cosa, così non sarà una sorpresa per voi, presto arriverà anche la chance da titolare per Tahirovic, che è cresciuto tantissimo da quando si allena con noi”. E’ arrivato forte e chiaro il messaggio dello Special One, parole che avranno fatto piacere allo svedese che la scorsa estate ha vissuto un momento di forte scoramento dopo un grande anno in Primavera, la finale Scudetto persa contro l’Inter ma soprattutto la mancata convocazione nel ritiro estivo con la Prima squadra. Tahirovic ha lasciato Trigoria per una ventina di giorni, è tornato a casa in Svezia e la società non gradì questo suo comportamento. Guidi però non ha rinunciato al suo talento, lo ha messo al centro della sua nuova Roma con Faticanti e Pisilli e lo svedese ha ritrovato stimoli, giocate e grandi prestazioni. 33 presenze, 3 gol e 4 assist lo scorso anno, 8 presenze e 544 minuti disputati in questo, poi la presenza costante in prima squadra e le varie convocazioni per volontà di Mou che lo ha scoperto giorno dopo giorno. Fisico imponente, classica mezzala, capace di aggredire ma anche di dettare i tempi di gioco, un gran tiro da fuori, il destro è il piede preferito ma calcia bene anche col mancino. Tra Reggio Emilia e Torino potrebbe arrivare la prima chance da titolare, per il giovane centrocampista che ha già rinnovato con la Roma fino al 2026.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Ibanez intoccabile. Senza Dybala e Pellegrini fatichiamo. Crisi Abraham? Chiedetelo a lui”

CONFERENZA STAMPA – Queste le dichiarazioni di Josè Mourinho alla vigilia di Sassuolo-Roma:

La reazione che si attende domani? Con l’infortunio di Pellegrini, Volpato può essere il suo sostituto? E’ vero che ha rinunciato al Mondiale con l’Australia?
“Hai fatto tre domande (ride ndr). L’unico giocatore che confermo giocherà domani è Ibanez. La squadra domani è Ibanez più dieci. Volpato Nazionale? E’ una questione personale e non della società, per esempio come allenatore mi rifiuterei di entrare da giovane in una situazione di questo tipo. Quello che ho capito è che siamo all’inizio della sua carriera, sta crescendo con la Roma, sta giocando i suoi primi minuti consecutivi, non come l’anno scorso dove giocò con il Verona e dopo non giocò, adesso invece ha giocato per quattro partite di fila, sta in un processo di crescita in cui secondo me deve concentrarsi sulla costruzione del suo futuro e non pensare ad altre decisioni, in cui qualcuno vuole accelerare un processo che non va accelerato. Mi aspetto la reazione di sempre quando questa squadra perde una partita, è una squadra composta da gente buona, che soffre quando perde. Siamo una squadra che quando perde un giocatore siamo in difficoltà, ma alla fine qualche soluzione si trova. Sarà una partita difficile contro una squadra molto difficile, furono due partite complicate lo scorso anno e quest’anno ha più talento. Mi aspetto dai miei tutto lo sforzo possibile per tornare a sorridere, visto che non lo facciamo da due giorni”

Tante critiche a Ibanez?
“Non c’è da tornarci, domani è Ibanez più dieci, al di là della tua domanda, la risposta è questa. Rispetto per chi dal giorno in cui sono allenato fino ad oggi da tutto quello che ha, anche in situazioni di grandi difficoltà, lo scorso anno c’è stato un periodo in cui avevo solo lui come difensore centrale. Quest’anno siamo andati a Siviglia, quando l’ho visto la mattina pensavo fosse impossibile che giocasse, invece ha giocato, mette sempre la faccia, per me è intoccabile. Quando vinciamo vinciamo tutti, quando perdiamo perdiamo tutti. Mi aiuta leggere quasi zero tra stampa e social, tranne il mio divertente Instagram, Ibanez per me è intoccabile”

Ha fatto tanti punti in trasferta, mentre in casa fate fatica?
“In casa ci sono tre partite in cui non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Sento che piangono tutti, allora voglio piangere pure io. Sono tre partite senza il nostro giocatore più creativo, con più gol, più mobilità e palle inattive, il nostro giocatore che può aprire il blocco compatto difensivo degli avversari. L’Atalanta ha giocato così, la Lazio neanche ne parlo perchè è stato un esempio fantastico di fase difensiva, che se ci gioco io mi uccidono, ma l’importante è vincere, ne ho giocate tante così di partite. Quando manca quel giocatore lì (Dybala ndr) per noi è diverso. Il Napoli è diverso, ha cercato di vincere ma ha difeso molto bene. Nell’ultima partita nostra se non sbaglio abbiamo giocato con la stessa squadra dell’anno scorso con Mady nella posizione di Mkhitaryan, questo è significa che il bel mercatino che noi abbiamo fatto con tanti sforzi, sacrificio e volontà della società e del direttore, non sta giocando. Dybala non gioca da quante partite? Ha giocato contro l’inter ha fatto gol e abbiamo vinto, ha giocato contro la Juve ha fatto assist e abbiamo pareggiato. Dopo c’è Lorenzo Pellegrini, un giocatore più multifunzionale, che ha questa luce, che si accende lì in quella zona: gioca troppo, troppi minuti, gioca tutte le partite, va in difficoltà, ogni tanto ha qualche fragilità muscolare. Non è che in ogni partita sta al 100%, che sta al top, dopo facciamo le nostre partite che quando segniamo è molto difficile di perdere, perchè siamo solidi e omogenei, al di là di Udine, che prende punti e che con punti che abbiamo preso siamo con gli stessi punti delle prime 15 gare dell’anno scorso. Significa che se facciamo punti con Torino e Sassuolo potremmo avere più punti rispetto allo scorso anno. Con tutte queste difficoltà stiamo lì e facciamo il nostro lavoro, cerchiamo sempre di combattere i nostri problemi ma non possiamo nasconderli”

Al di là dei problemi che avete avuto, lei è soddisfatto dell’evoluzione del suo gruppo di Tirana dopo la finale? Forse un paio stanno giocando a livelli importanti?
“Non sono totalmente d’accordo con te. Penso che Mancini sta meglio quest’anno che l’anno scorso, molto più equilibrato e controllato, tre cartellini gialli in tutte queste partite, penso che Ibanez al di là di questo episodio sta molto equilibrato. C’è una cosa che ha un’influenza generale: noi abbiamo perso tre giocatori di centrocampo, tutti titolari: Mkhitaryan, Veretout e Oliveira. Wijnaldum non ha mai giocato, l’altro Camara è arrivato gli ultimi giorni di mercato, sta crescendo, ma la dinamica collettiva, movimenti difensivi, ancora sta cercando la sua dimensione, sta migliorando ma sta ancora cercando. Matic non è venuto per giocare insieme a Cristante ma si trova spesso a giocare con Bryan. Noi purtroppo abbiamo avuto problemi inaspettati dopo questo mercato, ma anche l’anno scorso quando Spinazzola si fece male all’Europeo siamo dovuti andare nel mercato in una direzione che non volevamo. Purtroppo abbiamo avuto questo tipo di infortuni. Sto piangendo tanto, non mi piace piangere tanto, preferisco dire: questi problemi hanno aperto la porta a Zalewski, Volpato, penso a Bove, presto a Tahirovic che potrebbe giocare da titolare, perchè sta avendo una crescita molto forte da quando si allena con noi. Vediamo: mancano due partite alla sosta, vediamo i punti che possiamo fare, vediamo la classifica che avremo alla sosta, anche se non è ancora metà del campionato. C’è gente da cui mi aspettavo di più? Sì, non posso nascondere l’involuzione di qualche giocatore. Posso nascondere però i nomi, perchè penso che come allenatore devo parlare dei miei giocatori individualmente. Karsdorp? E’ tornato nei minuti successivi, non sai che ha preso il ghiaccio perchè soffre permanentemente, se non è ginocchio, è adduttore, altrimenti la febbre. L’ho visto lì dopo due minuti in panchina, non era un atteggiamento negativo. Questo non è un problema, il problema che si può o si doveva migliorare è la capacità di accettare una sfida diversa da quella dello scorso anno. La crescita nella mentalità, la crescita nella responsabilità, la crescita nell’ambizione, non esser soddisfatti di aver raggiunto questo livello qua, di voler andare al di là. Non sto parlando di Karsdorp, ma di globalità. Per esempio se io fossi rimasto soddisfatto della mia carriera nel 2010, dovevo smettere. I giocatori è lo stesso: la gente deve sempre esigere di più da se stessa”

Sta pensando ad un cambio di modulo? Lo studierà durante la sosta? Perchè nel derby è uscito Camara?
“Perchè non c’era Wijnaldum, non ho Mkhitaryan, giochi con quelli che hai, non ne abbiamo tanti e siamo una società che se ha problemi nella rosa ha più difficoltà. Semplicemente questo. Il modulo non lo faccio io, lo fanno i giocatori con le loro caratteristiche”

Si è parlato di Abraham in termini di gol. Rispetto allo scorso anno quando segnò più o meno gli stessi gol, è apparso un po’ più assente, estraneo dal gioco, spesso in fuorigioco?
“E’ una domanda da fare a lui, sto bene, sto male, sono assente o presente, penso al Mondiale o no. Devi aspettare che Tammy vada ad una conferenza stampa per rispondere”