Josè Mourinho può sorridere perchè domenica col Torino, in assenza di Pellegrini, potrebbe riaccendere la luce della squadra. Paulo Dybala questa mattina si è allenato a Trigoria con la squadra.
L’argentino, segnalato in ottime condizioni, si candida per una maglia da titolare contro i granata, nel tridente con Zaniolo e Abraham, che dopo la rete col Sassuolo tornerà dall’inizio nell’ultimo match pre Mondiali.
Come circolato nelle ultime ore Paulo Dybala è riuscito a strappare anche il pass per i Mondiali. L’argentino, tornato oggi in gruppo in casa giallorossa, è stato ufficialmente convocato dal Ct Scaloni, al pari di Paredes, Di Maria, Correa e ovviamente Lautaro Martinez.
L’infortunio rimediato calciando un rigore contro il Lecce lo scorso 9 ottobre è reale, ma il disappunto di Mourinho sulla gestione del recupero di Dybala è sembrato evidente mercoledì sera a Reggio Emilia. Il tecnico ha lasciato chiaramente intendere come né lui e in parte nemmeno la Roma abbiano avuto troppa voce in capitolo sul recupero dell’argentino e sul suo possibile utilizzo per il match contro il Torino domenica, l’ultimo prima della sosta.
Come scrive il Corriere della Sera, chiama in causa il rapporto diretto tra Dybala e la federazione argentina, passando sopra la testa di Mourinho stesso e della Roma. “Non so il contenuto dei suoi messaggi con la federazione argentina, con il suo allenatore Scaloni, non so se debba giocare domenica per andare in Qatar o se invece, non giocando, è più sicuro di andare”. (…) Ieri la squadra non si è allenata e Dybala, che negli ultimi giorni ha aumentato i carichi di lavoro, oggi dovrebbe tornare a lavorare con il gruppo e quindi, teoricamente, a disposizione per la gara col Torino. (…) Nei prossimi giorni è previsto un contatto telefonico tra il c.t. Scaloni e l’attaccante giallorosso, in cui si farà un punto della situazione. La sensazione è che alla fine l’ex juventino farà parte della lista dei convocati.
La richiesta inusuale, fatta a staff e magazzinieri, di uscire dallo spogliatoio, la porta che si chiude e l’indice puntato verso Karsdorp. Inizia così il post partita più caldo della stagione della Roma, quando esplode la rabbia di José Mourinho all’indirizzo dell’olandese (…) Da Trigoria filtra una posizione di totale fiducia nei confronti dell’allenatore, in pieno controllo della sfera tecnica e dello spogliatoio. Il giocatore non è fuori rosa, non sono previste multe ma è chiaro come sia una vicenda che debba essere risolta. Come scrive la Repubblica, tutto ha inizio nel post gara di Juve-Roma: “L’anno scorso Karsdorp era una storia, quest’anno se non sta bene arrivederci amico e entra Celik”. La seconda puntata a Udine, con il clamoroso errore che apre le danze alla goleada friulana.
Poi il derby: Mou lo sostituisce e lui tira dritto negli spogliatoi, per poi tornare sui suoi passi e accomodarsi in un secondo momento in panchina. Atteggiamento poi minimizzato dal tecnico. La sera stessa del derby Karsdorp è stato infine riconosciuto da molti tifosi in un noto locale alle spalle di Piazza Navona. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sfida di Reggio Emilia: il muso lungo per l’iniziale esclusione, la lentezza nel prepararsi per l’ingresso in campo, la mancata esultanza al gol di Abraham e l’errore in marcatura su Lauriente in occasione del gol del Sassuolo. (…) Nello spogliatoio, più che una critica, l’olandese ha ricevuto un input inequivocabile: “Trovati una squadra“. Quanto il futuro di Karsdorp sia lontano da Roma lo si capirà nelle prossime ore.
18.12.2021 Atalanta vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling
(Foto Gino Mancini)
Nella gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo Chris Smalling ha trovato anche una chiave positiva: quella che gli ha aperto la porta per un altro anno alla Roma. Come riporta il Corriere dello Sport, il gettone inserito contro i neroverdi è stato infatti il ventesimo stagionale, vale a dire quello che serviva per allungare il contratto fino al 2024. Pareggio che brucia, anche perché – e soprattutto – maturata per una imprecisione. Non la prima della stagione (vedi Napoli) e che è chiaro sintomo di una stanchezza che non ammette riposo
di Fabio Maccheroni – “Li abbiamo visti tutti e tre: Shomurodov, Abraham e Belotti. Più Elsha. Dopo aver visto il resto. O, se preferite , i resti della Roma, la Roma di Volpato, detto con grande rispetto e simpatia. Un gol sbagliato da Zalewski e tanta noiosa manfrina. Nel solito mischiare e rimischiare Mou sembra trovare l’acuto, ma dopo aver corso il primo grande rischio. L’acuto: cross da destra di Mancini, stacco di Abraham, deciso, forte. Fuori dall’incubo? Macché: Mancini si fa bruciare da Laurentié , palla per Pinamonti che anticipa Smalling e di destro batte Rui Patricio. Poi arrembaggio con il Sassuolo che però in contropiede fa male. Mentre si continua a parlare della sosta e di gennaio, sembra che la Roma sia già in sosta, o in siesta.”
Inaugurato oggi il murale dedicato a Ennio Morricone, in occasione del 94° anniversario della nascita del leggendario maestro.
Il design realizzato da Lucamaleonte è stato quello intitolato “Vista su Roma”, scelto attraverso una votazione sulla piattaforma di fan engagement Socios.com alla quale hanno partecipato oltre 4.500 tifosi in possesso di Fan Token $ASR.
Il murale è stato realizzato sulla facciata di una palazzina ATER in piazza Lorenzo Lotto, nel quartiere Tor Marncia. Un regalo del Club alla città di Roma, realizzato con il contributo dei tifosi, per celebrare un genio della musica, romano e romanista.
Walter Sabatini ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato così le parole di Josè Mourinho e il momento delicato della Roma: “Qualsiasi cosa dirò su Mourinho sarà un boomerang per me. Dopo quello che è successo ieri, l’allenatore dovrà vedersi con la società e rivalutare tutta la rosa facendo scelte definitive. L’episodio per me è di una gravità inaudita, taglia fuori un giocatore che adesso deve andarsene per forza. Non credo che possa andare a fare la spesa a Roma in modo tranquillo. Le parole di Mourinho sono state eccessive, con un linguaggio estremo, ma si parla di calcio. Vorrei rivedere la partita di Karsdorp, per capire a cosa allude il tecnico. Se parla solo dell’azione del gol non penso che la sua tesi regga, visto che Pinamonti anticipa Smalling, che resta uno dei migliori giocatori della Roma. Le partite sono fatte di errori, non si può parlare di tradimento”.
Ora come reagirà la squadra?
“Mi preoccuperei moltissimo di questo, i giocatori di solito fanno gruppo e si proteggono a vicenda. Penso però che siano legati a Mourinho, anche se subentrerà il timore di essere attaccati dall’allenatore dopo una partita giocata male”.
19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham deluso
(Foto Gino Mancini)
Dopo le indiscrezioni di questa mattina, arriva la notizia ufficiale. Doccia fredda per Tammy Abraham che non è stato convocato dal Ct inglese per i Mondiali in Qatar. Out anche Tomori e Smalling dalla lista comunicata poco fa dalla Federazione.
L’elenco dei giocatori che parteciperanno al Mondiale:
6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Cristante ammonito
(Foto Gino Mancini)
Bryan Cristante e Gianluca Mancini entrano in diffida dopo la quarta ammonizione rimediata ieri, nella sfida contro il Sassuolo. Questo il verdetto del Giudice Sportivo, dopo le sfide della 14° giornata.
Terza sanzione, invece, per Nicolò Zaniolo, a cui l’arbitro Giovanni Ayroldi ha mostrato il cartellino giallo per le eccessive proteste.
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Prima gli avvertimenti, poi i richiami, infine i segnali chiari, nelle scelte e nelle dichiarazioni. Josè Mourinho, come avvenuto un anno fa più o meno in questo periodo, ha iniziato a cesellare il gruppo, immaginando nuovi interventi sul mercato, che certamente arriveranno tra gennaio, ma soprattutto a giugno, fair play finanziario permettendo.
Richiami e Sfoghi
Questa volta però, a distanza di dodici mesi, il tecnico giallorosso si è rivolto al ‘gruppo storico’ della Roma, reo evidentemente di non riuscire a fare quel salto di qualità definitivo richiesto, anzi preteso, dall’allenatore. Lo scorso anno a Bodo ci fu il primo momento di rottura con la squadra: “Le nostre riserve sono più scarse dei titolari del Bodo”. Successivamente lo Special One mandò in tribuna Villar, Diawara, Borja Mayoral, Calafiori, Reynolds, tutta gente accusata di non essere da Roma, soprattutto sul piano degli atteggiamenti. “Non attaccherò mai un mio calciatore per un errore tecnico”. Il mantra di Josè, ripetuto anche ieri a più riprese nella pancia del Mapei Stadium. A gennaio quei calciatori che il lusitano riteneva inutili alla causa, vennero ‘epurati’ dalla rosa, senza pensarci un secondo e Pinto colse un paio d’occasioni in prestito con Oliveira e Niles.
Passata la sbornia della Conference e con gli arrivi di calciatori importanti, la Roma era fortemente accreditata da tutti per la lotta al vertice della classifica.Obiettivo Champions che ogni anno i giallorossi rincorrono senza mai riuscire ad essere realmente in lotta. Ad inizio anno però i primi scricchiolii e già ad agosto, dopo la prestazione di Torino, Mou cominciò a mandare i primi segnali: “C’è qualche calciatore che non regge l’urto della competitività interna alla rosa”. Poi citò Rick Karsdorp: “Bene l’anno scorso, ma se giochi così ciao amico c’è Celik”. L’altro palese riferimento ad Abraham, al di là del gol segnato. In rampa di lancio c’era Belotti appena arrivato.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham delusione finale
(Foto Gino Mancini)
Involuzione e appagamento
Mourinho ha sempre parlato di famiglia, empatia, giusti comportamenti. Quel ‘mutuo soccorso’ tanto caro a Walter Sabatini che in campo però qualche calciatore ha un po’ messo da parte dopo la gioia di Tirana. Le scelte forzate ma anche dei buoni risultati hanno sorretto la squadra, trascinandola nei piani alti della classifica fino all’ultimo periodo, dove complice l’enorme sforzo profuso in Europa League per evitare la retrocessione in Conference, sono piano piano venuti a mancare punti e diversi titolari. Altri però hanno manifestato un crollo di rendimento impensabile alla vigilia del torneo, tanto che Mourinho due giorni fa è tornato sul tema tuonando: «C’è gente da cui mi aspettavo di più? Sì. Non posso nascondere la mia delusione per l’involuzione di alcuni giocatori. L’atteggiamento non è un problema, quello che si doveva migliorare è l’accettazione di una sfida diversa rispetto a quella dell’anno scorso. La crescita nella mentalità e nella responsabilità, così come quella dell’ambizione. Non bisognava essere soddisfatti e contenti di aver raggiunto questo livello. Se io fossi stato soddisfatto della mia carriera, nel 2010 avrei dovuto dimettermi».
Ieri dopo il pari col Sassuolo, il primo vero sfogo della stagione: «Lo sforzo della squadra è stato tradito dall’atteggiamento di un giocatore. Meglio non dire la parola: un atteggiamento diciamo non professionale. Ho chiesto a questo calciatore di trovarsi un’altra squadra a gennaio». Dichiarazioni durissime, in perfetto stile Mou che colpiscono però dritto al cuore il gruppo storico della Roma. Karsdorp prima con Fonseca, poi l’anno scorso con Josè, è stato un titolare inamovibile. Ma troppi atteggiamenti, errori, modi di fare dell’olandese hanno infastidito il tecnico, non ultima la fuga negli spogliatoi al derby, su cui Mou aveva glissato difendendo l’immagine di Karsdorp.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Karsdorp e Mancini parlano con Sozza
(Foto Gino Mancini)
Chi rischia a gennaio?
La Roma pur battendo il Torino domenica rischia di chiudere questa prima parte di stagione fuori dalle prime quattro. Nelle ultime cinque partite ha battuto solo Verona e Sampdoria, perdendo contro il Napoli e la Lazio, pareggiando ieri a Sassuolo e invertendo fortemente la rotta che la vedeva veleggiare sopra la media dei 2 punti a partita. E Mourinho sta già pensando al prossimo futuro: sono diversi i calciatori dell’attuale rosa che per scelte, caratteristiche e assenze prolungate non rientrano nei piani dello Special One. Kumbulla, Bove (perchè è stato tenuto?), Shomurodov – anche ieri incapace di dare un senso alla sua esperienza giallorossa – a cui aggiungere forse anche Vina (difeso però recentemente dal tecnico per i suoi atteggiamenti positivi) e ora Karsdorp. Il primo calciatore del gruppo storico che potrebbe partire a gennaio. E’ iniziato dunque il II° atto dell’epurazione mourinhiana, che potrebbe intaccare ancora di più la squadra nel prossimo mercato estivo. E Pinto è pronto ad accendere i motori.