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Mourinho: “Emozioni indimenticabili, grazie ai miei calciatori. Al di là dei trofei spero di vedere per sempre la Roma avvolta da questa passione”

Josè Mourinho su Instagram celebra la vittoria della Roma e saluta così la sua prima stagione in giallorosso: “I ricordi restano per sempre e la storia non può essere cancellata. Per me queste sono state emozioni incredibili, indimenticabili, ma ho bisogno di pensare “e poi”… Prima di allora, ho bisogno di abbracciare tutti. Devo dire al mondo la mia gratitudine ai miei GIOCATORI: tutti, da Rui che ha giocato 54 partite a Pietro che non ha giocato un solo minuto. Ma in questa squadra tutti hanno giocato ogni minuto di ogni partita, questo è quello che gli Einstein del calcio non sanno, non capiscono e mi dispiace per loro. Il calcio è quello che si vede e quello che non si vede, il calcio non si gioca a 11, lo si gioca in molti di più, ed eravamo tantissimi… Giocatori, allenatori, personale medico, analisti, kitmen, addetti alla cucina, famiglie, amici , romanisti, mourinhisti e sono così grato a tutti. Un giorno lascerò la Roma e l’AS Roma, questa è la legge del calcio, ma più di una o più coppe mi piacerebbe vedere questo club per sempre unito da questa passione e questo amore. Due immagini per abbracciarvi tutti. Buon giugno”     

 
 
 
 
 
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Calciomercato

Dybala, la Roma offre un triennale ma l’argentino prende tempo

La Roma vuole fortemente Paulo Dybala. Come riferisce il giornalista argentino Cesar Luis Merlo, la società giallorossa ha proposto all’ex Juve un triennale, ma Dybala – che vorrebbe disputare la Champions League – non ha fretta di accettare. Attenderà almeno una ventina di giorni e forse anche l’offerta formale dell’Inter, che conosce perfettamente le sue richieste economiche. 

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NEWS

Zaniolo non smette di festeggiare: il 22 canta ‘Mai sola Mai’ in auto (VIDEO)

Nicolò Zaniolo non smette di festeggiare la vittoria della Conference League. Dopo esser stato autentico protagonista nella sfilata al centro di Roma, il 22 giallorosso è stato immortalato in un video mentre in auto canta a squarciagola ‘Mai sola Mai’ di Marco Conidi.

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Calciomercato

Mkhitaryan ad un passo dall’Inter: accordo verbale con l’armeno

L’inter è ad un passo da Mkhitaryan. Stando alle ultime indiscrezioni il club nerazzurro ha comunicato ai giallorossi di aver avviato una trattativa ufficiale. Ausilio ha fatto sapere a Tiago Pinto di avere un accordo verbale col calciatore. L’assenza di contratti firmati lascia alla Roma ancora qualche speranza di convincere il giocatore a rinnovare il contratto.

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Rassegna stampa

Il figlio di Zaccagni e il vaffa alla Lazio. La Figc indaga Zaniolo

La straordinaria festa giallorossa per la vittoria in Conference League è passata rapidamente dal bus scoperto, transitato per le vie del centro di Roma, al tavolo della Procura federale, il tutto in meno di 24 ore, scrive La Repubblica.

Incredibile ma vero, il pomeriggio di euforia collettiva romanista ha compiuto lo stesso identico iter di quello del Milan, sceso in strada per i festeggiamenti per lo Scudetto da poco conquistato.Un momento di gioia e di viscerale condivisione con la propria tifoseria, che è finito nel mirino del procuratore Chinè. Se nel caso dei rossoneri la pietra dello scandalo è lo striscione che sminuiva la vittoria della Coppa Italia dell’Inter, al centro delle valutazioni sulla festa giallorossa sono finito diversi giocatori, in primis Nicolò Zaniolo, vero e proprio mattatore nel pomeriggio di festa.

I suoi cori nei confronti della Lazio, immortalati da diversi video, divenuti virali sui social in poco tempo, hanno portato all’apertura di un’indagine che lo condurrà al deferimento per la violazione dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. Si fa riferimento alla violazione del principo di lealtà, correttezza e probità. Il passo successivo sarà analizzare in maniera dettagliata le immagini del pomeriggio capitolino, individuando i presunti colpevoli. Il deferimetno riguarderà i calciatori che verranno individuati ma, di riflesso, colpirà anche la Roma come società ritenuta responsabile. Cosa rischia? Non più di una multa: la squalifica da codice non è esclusa ma è una prospettiva al limite.

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NEWS

Mourinho Mister 150 milioni

José Mourinho da oggi è a casa sua, in Portogallo, per godersi il meritato riposo e anche un po’ di mare (tra cui anche 4 giorni a Capri), scrive  La Gazzetta dello Sport.

Già, perché sulla stagione della Roma ha inciso eccome. E a dispetto anche di quanto è costato, quei 7,5 milioni di euro di ingaggio che all’inizio avevano fatto storcere la bocca a qualcuno. Dettagli, verrebbe da dire oggi, considerando anche il valore che ha generato Mourinho in una sola stagione: a conti fatti, più o meno direttamente almeno 150 milioni di euro. Una cifrona, che è poi il ritorno che la Roma ha avuto dall’operazione Mourinho.

La Roma dalla coppa per adesso ha incassato 25,89 milioni, cifra che però è destinata a salire considerando anche la quota parte dell’incasso della finale di Tirana e l’aggiustamento del market pool. Finora, infatti, dal botteghino sono arrivati 5,5 milioni, altri 14,61 dai diritti della coppa (partecipazione e bonus), 1,42 dal ranking Uefa e almeno 4,36 dal market pool. E su tutto questo, ovviamente, c’è il marchio di Mourinho, l’artefice principale del trionfo.

E poi c’è la valorizzazione della rosa, con alcuni giocatori che hanno visto sensibilmente incrementare il loro valore di mercato. Il cartellino di Karsdorp, ad esempio, è passato da 8 a 18 milioni, quello di Zalewski da 2 a 18. E poi ci sono Cristante (da 15 a 22), Abraham (da 40 a 70), Bove (da 0 a 6), Felix (da 0 a 8). C’è il capitano Lorenzo Pellegrini, la cui quotazione si è alzata da 30 a 45 milioni, Ibanez (da 20 a 25), Mancini (da 25 a 30), Kumbulla (da 12 a 18). Solo con loro si arriva a un teorico +108. Bisogna però calcolare anche quei giocatori che, invece, non hanno reso come previsto vedendo calare il proprio valore. Da Shomurodov, costato circa 20 milioni, a Perez, da Diawara, mai impiegato, a Veretout. Complessivamente, l’incremento può essere quantificato in circa 95 milioni. Tutta opera di Mou, chiaramente.

Ma l’altro immenso valore generato da Mourinho in questa stagione è chiaramente legato alla passione, a quell’amore tornato a sbocciare per i colori giallorossi, a prescindere da tutto. È stato chiamato più volte l’effetto-Mou, quell’empatia tra l’allenatore portoghese e il popolo giallorosso che ha riportato l’Olimpico ad essere pieno come non mai. Nelle 19 partite casalinghe di Serie Ala Roma ha incassato quasi 16 milioni, esattamente 15.929.674 euro. Il picco è stato il ritorno con la Lazio (2.390.751), il down ovviamente con il Cagliari, quando c’è stata la possibilità di far entrare solo 5mila persone (come con il Lecce, in Coppa Italia). Ma la Roma ha superato ampiamente il milione di incasso anche in altre tre partite, quella con Inter, Milan e Napoli. Anche qui, c’è stata la mano di José.

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Rassegna stampa

Oliveira resta in dubbio, il rinnovo è fissato a 13 milioni

Se c’è chi è sicuro di restare e chi altrettanto certo di andare via, c’è anche chi vive nel limbo, per un motivo o per l’altro con il futuro ancora in dubbio, scrive  La Gazzetta dello Sport. Parliamo di gente che ha fatto bene, ma che può aver mercato e portare in cassa soldi importanti. O, come Mkhitaryan,che ha il contratto in scadenza e una promessa già fatta con l’Inter (anche se Pinto proverà a fargli cambiare idea fino alla fine, su richiesta di Mou). Insieme a lui c’è anche Sergio Oliveira che ancora non sa dove giocherà il prossimo anno. La Roma e il Porto hanno un accordo per il rinnovo a 13 milioni di euro, ma a Trigoria a quelle cifre preferiscono investire altrove. O il Porto scende con il prezzo o Oliveira tornerà in Portogallo.

Poi ci sono El Shaarawy e Vina, due situazioni diverse, ma entrambe ancora da definire. Felix e Bove possono andare a fare esperienza altrove, ma peserà l’ultima parola, quella di Mou, che su entrambi conta tanto per motivi diversi: Felix ha la velocità che nessun altro ha, Bove è un centrocampista completo e con grandi margini di crescita. Poi Cristante, Veretout e Zaniolo, quelli che possono portare soldi freschi nelle casse. Tutti e tre hanno il futuro in bilico, Mou li apprezza ma sa anche che se dovessero arrivare offerte importanti potrebbe perderli, per andare a caccia di qualcun altro.

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Rassegna stampa

Colpo grosso. Dybala o Ronaldo, i Friedkin preparano un colpo alla Mou

Mourinho ha lasciato Roma per andare in vacanza, ma il suo lavoro e quello di Pinto non si ferma. I Friedkin vogliono rinforzare la squadra e sono disposti ad investire partendo da un colpo grosso, scrive Il Messaggero.

Dopo la vittoria della Conference League, il livello del progetto si è alzato ulteriormente ed allo Special One è stato garantito un grande acquisto, un colpo alla Mourinho. Un Dybala? Un Ronaldo, che lascerà il Manchester United? Per ora sono sogni e suggestioni, ma nulla è perso. L’argentino aspetta l’Inter, mentre il portoghese vuole la Champions, ma la Roma è alla finestra. Il tecnico non chiede esperimenti, ma calciatori pronti. Per la difesa servirà un centrale mancino ed il primo nome è Senesi del Feyenoord, ma tra le alternative c’è anche Hincapié del Leverkusen. Come alternativa a Karsdorp si stanno valutando Dalot del Manchester United, Kristensen del Salisburgo ed Henrichs del Lipsia.

Al momento, Vina e Shomurodov avranno un’altra chance e rimarranno a Roma, a differenza di Veretout. Per Zaniolo il discorso è diverso, infatti dipenderà da come finiranno le trattative per il rinnovo.

Il grande colpo avverrà probabilmente a centrocampo: Matic guadagna troppo, Maxime Lopez piace ma non ha tutte le caratteristiche che Mourinho richiede. Lo Special One vorrebbe un giocatore forte fisicamente, come ad esempio Xhaka, Xeka, l’ex Paredes, Renato Sanches e Douglas Luiz, che piace molto ma la valutazione è elevata. In attacco tra i preferiti c’è Guedes.

Se invece ormai pare scontato l’addio di Mkhitaryan (la Roma gli ha proposto un contratto annuale da 3,5 milioni con opzione per il secondo), l’allenatore non vorrebbe rinunciare a Cristante, che è seguito da Milan, Siviglia e Juventus. Il centrocampista vorrebbe rimanere, ma servirà un ingaggio alla Mancini, ovvero 3,5 milioni a stagione. A breve ci sarà l’incontro con l’agente, con il quale si parlerà anche di un possibile ritorno di Frattesi.

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Rassegna stampa

Inter sicura: Mkhitaryan vicino al sì. Ma la Roma rilancia e aspetta…

Se un croato va via da Milano, un armeno si avvicina a grandi passi in città, scrive La Gazzetta dello Sport. La telenovela Mkhitaryan-Intersembra arrivata alle ultimissime scene, con un finale nerazzurro già scritto, anche se la Roma non si è ancora arresa a questa conclusione che considera piuttosto beffarda. Di certo, in casa nerazzurra è cresciuto in maniera esponenziale l’ottimismo sulla possibilità di arruolare l’armeno 33enne per la prossima stagione:“Micki” è considerato un’opportunità in quanto parametro zero, ma pure un arricchimento tecnico. In questa stagione il trio di centrocampo è stato, infatti, spremuto oltremisura per l’assenza di alternative credibili e Inzaghi ha perso punti nel momento caldo anche per questa lacuna: Mkhitaryan a 33 anni ha invece alta qualità, abitudine a navigare nei mari europei e, soprattutto, potrebbe riempire tutte le caselle della mediana di Inzaghi. Una specie di titolare aggiunto dentro alle rotazioni di Simone. Per questo, dopo il vertice tra staff tecnico, dirigenti e presidente, l’Inter ha deciso di accelerare, strappando un accordo con il giocatore e con la sua agente Rafaela Pimenta, l’avvocatessa che ha appena ereditato l’impero di Mino Raiola. Il contratto su cui è arrivato il sì è un biennale da 3,5 milioni totali, bonus facili compresi, ma per i nerazzurri una boccata di ossigeno arriverebbe dalla possibilità di attingere ancora ai benefici del Decreto Crescita: l’armeno li ha ottenuti dopo due anni passati in Italia e li conserverebbe passando da un club all’altro della Serie A. Tradotto: i 2,8 di parte fissa garantiti dalla proposta nerazzurra, al lordo costerebbero “solo” 3,5. In più, ai nerazzurri rimarrebbe pure la possibilità di recedere dal contratto un anno dopo, qualora il giocatore non garantisse alcuni obiettivi minini nel 2022-23: un modo per tutelarsi su eventuali crolli fisici di questo 33enne che, in finale a Tirana avrà pure subito una ricaduta al flessore, ma che nella passata stagione ha strappato comunque 43 presenze totali.

Sulla base di questa intesa economica, i nerazzurri si sono portati avanti, forti anche di un progetto più allettante: la possibilità di giocare la Champions e di competere per lo scudetto hanno un peso nei ragionamenti di “Micki”, che a Roma si trova comunque benone. A Trigoria resiste ancora una speranza di averlo con sé anche per la prossima stagione, su esplicita richiesta di Mourinho che ne apprezza la serietà e la duttilità. Ieri il d.s. Pinto ha riparlato con Mkhitaryan ancora una volta e la sua proposta di contratto non è poi così diversa da quella nerazzurra: il totale arriva sempre a 3,5 milioni per due anni, ma nella seconda stagione sarebbe garantita la stessa retribuzione solo se il giocatore raggiungerà alcuni precisi obbiettivi personali e di squadra. In caso contrario, lo stipendio sarebbe invece ridotto. In ogni caso, la Roma pensa di essersi spinta al massimo per mostrare apprezzamento al centrocampista, anche alla luce del trattamento economico riservatogli nelle ultime tre stagioni. L’armeno darà un’ultima, definitiva risposta a inizio settimana.

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Rassegna stampa

Abraham e Pellegrini i fedelissimi di Mou, Perez-Shomurodov via

Passata la sbornia, adesso è il momento delle scelte, per rendere la squadra più forte e puntare alla Champions. Alcune conferme eccellenti sono certe (Abraham e Smalling su tutti, ad esempio) esattamente come alcuni addii (Maitland-Niles, Diawara e Shomurodov). E allora la differenza la faranno quelli che sono in bilico e tra questi ci sono anche tre pedine pesanti come Zaniolo, Cristante e Veretout. Sono i tre con cui la Roma può fare cassa per reinvestire sul mercato.

Sono nove – scrive ‘La Gazzetta dello Sport’ – quelli che sono sicuri di restare in giallorosso anche la prossima stagione, su cui Mou costruirà l’architrave della Roma della prossima stagione. Iniziando ovviamente da Rui Patricio. E poi i due monumenti della difesa giallorossa, Smalling e Mancini. L’inglese rinnoverà a breve, allungando di un anno il suo contratto fino al 2024, il Mancio il contratto lo ha già rinnovato fino al 2026, ma presto arriverà un anno in più. Ma tra i difensori ha un posto sicuro anche Kumbulla,confermato in diretta da Mou nella conferenza precedente alla finale. E poi gli esterni: Spinazzola, Karsdorp e Zalewski. Sempre che Mou decida di continuare con la difesa a tre, perché se dovesse tornare a quella a 4 Zalewski, ad esempio, tornerebbe a lavorare come trequartista, il suo ruolo naturale. Infine i due gioielli, Pellegrini ed Abraham. Loro più di tutti gli altri hanno fatto la storia di questa stagione giallorossa e su di loro Mou vuole costruire anche la Roma del futuro. Nonostante le offerte non manchino, Tammy la sua scelta l’ha già fatta: resterà per essere ancora più grande.