Categorie
Rassegna stampa

Maxime Lopez, la Roma ora fa sul serio

Aspettando l’emozione di Tirana, aspettando la decisione di Dybala, la Roma si muove. E punta con decisione il primo obiettivo, naturalmente su input di Mourinho: come riporta Il Corriere dello Sport, Tiago Pinto è passato in vantaggio nella corsa a Maxime Lopez, regista francese del Sassuolo. L’allenatore lo ha seguito per tutto il campionato, ne ha parlato in termini entusiastici anche in una conferenza stampa e lo considera per caratteristiche tecnico-tattiche il rinforzo giusto per il centrocampo della prossima stagione.

La trattativa non è ancora entrata nel vivo, nel senso che va approfondita, ma i sondaggi della Roma sono stati frequenti: vanno avanti da almeno un paio di mesi, quando si era parlato di un’ipotesi Raspadori.

È valuta 15 milioni e piace a tante squadre, tra cui l’Inter. Ma la Roma ha una carta decisiva sul tavolo delle negoziazioni: Davide Frattesi, un altro dei giocatori richiesti del Sassuolo, sul quale per contratto vanta ancora il 30 per cento dell’eventuale rivendita, che può essere stimata in 6-7 milioni.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho, due finali e “un lungo futuro”

Per Mourinho sono due finali: prima il Torino e poi il Feyenoord. Il difficile è farlo capire alla Roma e a Roma, scrive il Corriere della Sera“Per me la partita più importante è sempre quella che viene. Quella contro il Toro ci può dare il pass per l’Europa League dell’anno prossimo“.

Però tutti pensano solo alla finale di Conference League contro il Feyenoord, mercoledì 25 a Tirana. Per i tanti senza biglietto sarà aperto l’Olimpico con incasso a scopi benefici. “Se mi chiedete qual è il mio pensiero, per me, adesso, è tutto Torino. Il problema è che non posso essere solo io a pensarlo. Devono pensarlo i giocatori, lo staff medico, i miei assistenti”.

Categorie
Rassegna stampa

Roma per sempre. Mourinho: “Progetti per il futuro, posso restare più di due anni”

Che ci fa José Mourinho, scrive La Gazzetta dello Sport, a una manciata di giorni di distanza da due partite che segneranno il destino della sua stagione, davanti a un plotone di giornalisti rilasciando interviste a raffica, subito dopo aver condotto un allenamento che lui stesso definisce “fake”? «Non sono contento di perdere un giorno di lavoro», dice con faccia contrita. Ma il “media day” organizzato dalla Uefa, d’altronde, sembra solo confermare lo spirito dell’ambiente giallorosso, che ha la testa solo alla finale di mercoledì contro il Feyenoord. L’occasione giusta per tornare a vincere un titolo dopo 14 anni. Il merito? Per tutti, solo e e soltanto delle Special One. Un amore così grande rende troppo vicino persino la scadenza del contratto, fissata al 2024.

E se per lui ci fosse un progetto alla Ferguson? Il portoghese sorride: “Dovrei rimanere fino a 79 anni. Troppo“. E allora recita la frase che leggete sopra, aggiungendo: “Sto bene qui e non sto pensando di partire prima della scadenza. Poi vedremo che direzione prenderà, a volte i progetti si avvicinano alle aspettative o si allontanano. Nel calcio conta l’oggi o al massimo il domani. Voglio restare qui anche la prossima stagione: è il modo più obiettivo che trovo per rispondere“.

I crucci non gli mancano. Al di là delle emergenze fisiche (vedi sotto), l’aspetto più difficile è far capire ai suoi che la sfida col Torino è molto importante. “Rischiamo di restare fuori dall’Europa nella prossima stagione – ricorda – ma sento che è più difficile far concentrare la gente prima della finale Qui c’è un’euforia generale che si sente e che non aiuta. La gente non pensa al Torino. Per me è un problema, lo ammetto. Se fosse per me punterei tutto sulla prossima partita, ma devo convincere tutti gli altri: i giocatori, il mio staff, i medici. Quello che mi dà un po’ di frustrazione è che meritavamo di essere già quinti, e con tanti punti di vantaggio. Tra arbitri, Var, errori nostri, errori anche miei, la sfortuna che abbiamo avuto. Dovevamo essere al quinto posto, ma non ci siamo. E quindi col Torino c’è da giocare una gara in modo serio“.

Categorie
Rassegna stampa

Big in forse e la pretattica di Mourinho: “La finale? Non ne voglio parlare”

Dipendesse da José Mourinho, i contatti con la stampa sarebbero davvero sporadici. Strano, scrive Repubblica, per uno dei più abili comunicatori che la storia del calcio abbia conosciuto, in grado di trasformare ogni sua conferenza stampa in un appuntamento imperdibile. Ma lo Special One è personaggio senza filtri e fatica a ignorare la sua vera indole. “Non sono contento di stare qui a parlare della finale di mercoledì. Non sono contento di fare un allenamento in cui non potevo svolgere la parte tattica“. Lo ha definito “fake” ed è quello che è andato in scena nella mattinata di ieri: scatti, torello e partitella a campo ridotto. Giusto il tempo per Cristante di prendersi un bel pestone da Felix e mandarlo a quel paese nel silenzio di Trigoria.

Non ha voluto mostrare nulla ai cronisti presenti nel Media Day, anzi, ha fatto risuonare forte l’allarme sugli infortunati: “Mkhitaryan non ha ancora fatto un allenamento con la squadra: nessuna possibilità per venerdì, poche per la finaleZaniolo poche per venerdì, un po’ di più per mercoledì.Smalling è infortunato, è in dubbio per la finale. Karsdorp tra i quattro è quello messo meglio“.

Un bollettino medico allarmante, quattro big in dubbio per la partita più importante dell’anno. A metà strada tra verità e pretattica, un piccolo problema in vista di Torino ma, al contempo, una catastrofe in vista della finalissima di Tirana. Eppure a pochi metri da lui arrivavano segnali diversi. Karsdorp ha svolto un lavoro programmato: Sorridente e rilassato, è stato uno dei protagonisti della mixed zone con i media stranieri. Probabile un turno di riposo a Torino, ma nessun dubbio sulla sua presenza in campo a Tirana. 

Stesso discorso per Smalling, protagonista di un siparietto con Abraham dopo l’allenamento mattutino: “Siamo pronti per la finale“. Lo sarà anche lui, qualche sofferenza muscolare sarà tenuta sotto controllo con il Torino, per poi tornare al suo posto a Tirana. Pochi dubbi per Nicolò Zaniolo: il problema muscolare sembra superato, nei prossimi giorni è previsto il rientro in gruppo. Non partirà titolare con il Torino ma sembra molto difficile che possa saltare la tanto attesa finale di mercoledì.

Veniamo a Mkhitaryan: l’armeno è ancora in dubbio, anche se ha assicurato la presenza nella finale ai tifosi fuori dal centro sportivo giallorosso. Ancora zero allenamenti con la squadra, ad una settimana esatta dalla finale. Ma c’è tempo per rientrare, anche lunedì, per effettuare due sedute con i compagni e presentarsi in buone condizioni nella finale.

Categorie
Rassegna stampa

Primavera, De Rossi ai saluti. Idea Aquilani per sostituirlo

Dopo tante indiscrezioni, potrebbe essere arrivato il momento dell’addio per Alberto De Rossi. Come scrive Il Messaggero, al termine della stagione lascerà la guida della Roma Primavera. 28 anni di servizio, dal campionato 2003/04 ad oggi ha guidato i giovani giallorossi conquistando 3 scudetti, 2 coppe Italia e 2 Supercoppe italiane.

De Rossi aveva rinnovato il contratto lo scorso anno per una sola stagione che ha chiuso da primo in classifica con 71 punti a 7 lunghezze di distacco dall’Inter e portando la squadra ai play-off. Uno strano gioco del destino quello che gli ha riservato l’ultima giornata di campionato, nella quale ha affrontato la Fiorentina di Alberto Aquilani. Sarebbe infatti proprio l’ex centrocampista giallorosso, adesso diventato allenatore, l’uomo in lizza per prendere il suo posto.

Aquilani è rimasto sempre legato ai colori giallorossi. I rapporti con Bruno Conti sono ottimi ma non sono da meno anche quelli con José Mourinho, al quale ha affittato la sua casa ai Parioli. Sono proprio loro a vedere di buon occhio il suo ritorno. In lizza anche Federico Guidi- ex tecnico della Primavera viola – una carta di riserva preparata da Vincenzo Vergine (responsabile del settore giovanile) che avrebbe piacere di tornare a lavorare con un allenatore con il quale ha condiviso successi in passato. E alla guida dei toscani dall’agosto del 2020 dopo l’esperienza in Under 18 e l’affiancamento a Iachini in Prima squadra. Adesso per lui è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Sono arrivate delle proposte da alcuni club di Serie B, ma se dovesse chiamare la Roma sarebbe molto difficile dire di no. «Con lui abbiamo un rapporto straordinario – ha confidato a Sportitalia il ds delle giovanili viola Angeloni – Se dovesse quindi capitargli una buona opportunità, lo accontenteremo sicuramente».

Categorie
Rassegna stampa

“Voglio questa Coppa”. Mourinho punta Tirana ma non snobba il Torino

Ci ha provato anche ieri: “Per me la prima finale è quella contro il Torino. È però difficile farlo capire a Roma. C’è un’euforia generale che si sente e non aiuta a direzionare il focus in una partita. Io non ho problemi, mi è accaduto al Porto e all’Inter di dover vincere lo scudetto all’ultima giornata prima di disputare la finale di Champions. Qui invece è diverso. È una cosa che si sente al ristorante, al supermercato, ovunque. La gente non ti dice andiamo a Torino, esiste solo Tirana“.

Non è una resa, scrive il Messaggero, quella di Mourinho, ma poco ci manca. Anche per un vincente come lui, riuscire a focalizzarsi sul match di domani, fondamentale per raggiungere la qualificazione in Europa League già in campionato, è un’impresa ardua.

José l’attribuisce al fattore esterno, al fatto che c’è «una città piena di gioia per giocare una finale con il 50% di possibilità di vincere un trofeo» ma non dimentica che il traguardo poteva esser stato già tagliato: “Mi dà frustrazione a pensare che meritavamo di essere quinti con tanti punti di vantaggio e non lo siamo. Perché? Per arbitri e Var contro di noi, per arbitri e Var a favore dei nostri avversari, per alcuni miei errori, per sfortuna, sono tanti i fattori”.

Non arretra di un centimetro. Anche se il contesto è diverso, la platea ospita nel media day voluto dalla Uefa a Trigoria un paio di giornalisti olandesi e albanesi, il tarlo arbitrale non lo abbandona. Avverte che il rischio è dietro l’angolo: “Abbiamo due finali da giocare e ipoteticamente si possono perdere tutte e due e finire fuori dalle coppe. Lo so, non è una situazione facile da gestire“.

Anche perché l’infermeria è tornata di colpo piena: “Mkhitaryan ha zero possibilità per Torino e poche per mercoledì. Zaniolo poche per Torino, di più per Tirana. Smalling è infortunato, non gioca domani ed è in dubbio per la finale. Karsdorp è quello che può recuperare più facilmente“.

Al netto di un pizzico di pretattica, si addolcisce quando gli chiedono di Tirana (“Giocare in Albania è un piacere doppio anche se lo stadio è piccolo ma non sarebbe bastato nemmeno il Bernabeu“), l’ottava finale a livello europeo della sua carriera: “Questa però sarà la più importante…”. Pausa teatrale per poi terminare il concetto: “Perché devo ancora giocarla e magari vincerla. Voglio certamente il trofeo per me stesso, ma lo vorrei più per la gente che non vive un momento così da tempo. Da quando sono qui, sono diventato meno egocentrico. Sto bene a Roma e si vede. Io come Ferguson allo United? No, vuol dire che dovrei restare sino a 79 anni. Meglio pensare a questo triennio, poi vedremo“.

Categorie
Rassegna stampa

Maxischermo porta sfortuna? I Friedkin dicono di no

Non parlate di scaramanzia a Trigoria, materia completamente sconosciuta per i Friedkin. Con un “calcio” ai precedenti (poco felici) del passato, la Roma ha deciso di aprire le porte dell’Olimpico per far vivere ai tifosi giallorossi, che non saranno a Tirana, le emozioni della finalissima di Conference League. Sì ai maxischermi per la sfida con il Feyenoord, proposta che era stata ritirata dal Comune dopo i primi mugugni dei tifosi.

Come scrive Repubblica, non è il pensiero del club giallorosso che ha chiamato a raccolta i tifosi giallorossi: “La nostra voce sarà all’Olimpico, anche se il nostro cuore sarà a Tirana. La sera del 25 maggio, la nostra famiglia si riunirà ancora una volta per tifare la Roma nella nostra casa. Lo sappiamo, avremmo voluto esserci tutti. Per farle sentire tutto il nostro amore. Ma la Roma è ovunque, la Roma è dove sono i romanisti. Per questo, il 25 maggio tiferemo per la nostra squadra come se fosse lì, sotto i nostri occhi”.

Un occhio come sempre al sociale, visto che una parte del ricavato della vendita dei biglietti contribuirà al progetto “Superiamo gli ostacoli”, dedicato alle persone non vedenti o con ridotta mobilità. Tra poche ore inizierà la vendita dei biglietti: 5 euro per gli abbonati, 10 euro invece il prezzo in vendita libera.

Resta ora da capire la risposta della tifoseria: per qualcuno rischia di prevalere il forte richiamo della scaramanzia e la paura dei precedenti che hanno raccontato solo grandi delusioni. Tanti altri, invece, saranno attratti dall’atmosfera magica che l’Olimpico ha saputo creare durante questa stagione. Da Trigoria hanno pochi dubbi: un altro sold-out è in arrivo, il 17simo stagionale. Da Tirana all’Olimpico: tutti uniti nel sogno europeo.

Categorie
NEWS

Roma, estromesso il bodyguard violento. Scuse telefoniche ai giornalisti coinvolti nell’aggressione di ieri

La Roma ha presentato formalmente le proprie scuse alle testate e ai giornalisti coinvolti nello spiacevole episodio con un bodyguard, reo di aver aggredito due dei cronisti che stavano facendo il proprio lavoro fuori dal ristorante nel centro della Capitale dove si stava svolgendo la cena del gruppo squadra.

Come riferisce l’ANSA, le scuse sono arrivate attraverso delle telefonate partite direttamente dalla dirigenza del club, mentre il bodyguard, fa sapere la società, non è un dipendente della Roma, ma di un’azienda esterna di steward alla quale la società giallorossa attinge in occasione di alcuni dei suoi eventi. Azienda alla quale è stato comunicato che non sono più graditi i servizi del bodyguard in questione comparso nel video dell’aggressione ai giornalisti.

Categorie
NEWS

Roma-Feyenoord, la società giallorossa annuncia: ‘Tutti all’Olimpico per la finale’. Info biglietti qui

Roma-Feyenoord allo stadio Olimpico. La società giallorossa ha annunciato che in occasione della finale di Tirana, sarà possibile seguire il match allo stadio con modalità di vendita dei biglietti – prelazione per gli abbonati – a partire dalle ore 12 di giovedì 19 maggio, e fino alle ore 11:59 di venerdì 20 maggio, solo gli abbonati potranno comprare massimo due biglietti a persona. Il prezzo è di 5 € a tagliando, e se il secondo è per un Under 16, è omaggio. I biglietti non saranno cedibili. Successivamente scatterà la vendita libera. I proventi saranno destinati a foraggiare il progetto societario ‘superiamo gli ostacoli’ legato alle persone disabili. 

La Roma aggiunge che sarà l’unico evento cittadino nel quale poter seguire collettivamente la gara, che l’Olimpico sarà gestito come in una partita normale, quindi con tutti gli aspetti di sicurezza tipici di una gara. Inoltre saranno predisposti degli schermi dinanzi ai singoli settori, sulla pista d’atletica, oltre ai maxischermi sopra le due curve. Infine non è previsto l’arrivo della squadra in caso di esito positivo della partita (non è un aspetto che cambierà)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

Categorie
Tifosi

Roma, partita ufficialmente la campagna abbonamenti 2022/23

E’ iniziata ufficialmente la campagna abbonamenti per la stagione 2022/2023. La Roma lo ha ricordato con un post sui social. Già dai primissimi minuti migliaia di tifosi in coda per rinnovare la tessera.