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Mourinho: “Qui mi piacerebbe aprire un ciclo”

L’ottimismo, scrive La Gazzetta dello Sport, lo regala prima della partita il g.m. Tiago Pinto, quando dice: “La squadra del prossimo anno sarà migliore, con José Mourinho nostro leader“. E allora è il leader a parlare alla fine. “Ho un patto con la società e la gente. Io rimango qui, mi piacerebbe aprire un ciclo e fare un salto di qualità per provare a vincere lo scudetto, ma non è facile. Dobbiamo fare le cose con equilibrio, però sicuramente miglioreremo. La gente magari pensa che possiamo comprare giocatori A, B, C. Magari lo possiamo, ma adesso pensiamo all’ultimo sforzo e poi vedremo. Sicuramente Mbappé non viene l’anno prossimo“.

L’affetto per la gente, però, prende la ribalta. “Siamo noi che dobbiamo ringraziare la gente. Loro sanno che diamo tutto quello che abbiamo, se non riusciamo a farlo è perché non possiamo. Io ho vissuto stadi così dopo la vittoria di un campionato, non mi è mai capitato invece per una squadra che chiuderà il campionato come noi. Questo tifo è un fenomeno sociale. Penso che questo club è speciale. Magari è sempre stato così oppure siamo stati noi a creare qualcosa di speciale”.

Le preoccupazioni per lo Special One non mancano. “Zaniolo, Felix e Mkhitaryan sono infortunati. Vediamo chi ce la farà per venerdì o per la finale. Una cosa è certa: i giocatori stanno crescendo emozionalmente. I tifosi possono avere dubbi sulla nostra qualità, ma non sulla professionalità

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Rassegna stampa

Spinazzola corre verso Tirana

L’incubo è finito: a distanza di 380 giorni Leonardo Spinazzola torna titolare con la Roma, l’ultima volta è stata in Sassuolo-Roma del 3 aprile 2021, scrive  Il Messaggero. Ci è voluto più di un anno per rivederlo indossare la maglia giallorossa dall’inizio. Spina è accolto dall’Olimpico come una star, i tifosi urlano il suo nome all’annuncio delle formazioni come un tempo si faceva con Totti.

Leo non sente la pressione del primo giorno, si piazza sulla sinistra e fa tutto quello che dovrebbe fare un vero terzino: dribbla, prova la giocata, tira da fuori, cerca il gol e torna in difesa ad aiutare Smalling. È sicuro, ha visione di gioco, sembra che il tempo per lui non sia passato, ha ripreso da dove aveva lasciato.

La sua partita è durata 45 minuti, Mourinho lo ha sostituito con Zalewski a inizio ripresa vista la grande intensità che ci ha messo per ogni istante che è stato in campo e, soprattutto, per non rischiare ulteriori infortuni. Sarà un recupero progressivo il suo, la parte cruciale arriverà durante la prossima estate quando lo staff di José strutturerà nel dettaglio la preparazione in vista del prossimo anno. Ieri è finalmente tornato e adesso Mourinho ha un’arma in più da sfoderare nella finale di Tirana.

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Roma, ecco le foto del giro di campo per ringraziare i tifosi presenti

Un giro di campo, amaro, dopo il pareggio casalingo contro il Venezia. La Roma però ha voluto comunque salutare i tifosi giallorossi, presenti in massa per tutta la stagione, compresa l’ultima stagionale di questa sera.

Oltre 62 mila cuori che hanno spinto la squadra alla rimonta – purtroppo parziale – contro i lagunari, salutati al termine del match dai giocatori e da Josè Mourinho che ci ha tenuto a soffermarsi qualche istante in più sotto la Sud. Ecco le foto del giro di campo.

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Pagelle

Roma-Venezia 1-1, le pagelle di Retesport

La Roma pareggia contro il Venezia già retrocesso, in una serata da incubo condita da 46 tiri, 16 nello specchio, 20 calci d’angolo e 4 legni colpiti. Mourinho le ha provate tutte, con i cinque cambi dalla panchina, per dare una sterzata ad una sfida iniziata malissimo dopo la rete di Okereke arrivata al 2′. Non è bastato il sigillo di Shomurodov, tra i migliori in campo, a dare la forza alla Roma per completare la rimonta. Ora la qualificazione all’Europa League tramite il campionato si complica oltremodo.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6 – Costretto a raccogliere in porta dopo pochi secondi l’unico tiro nello specchio degli avversari, assiste al match da spettatore non pagante

Ibanez 5,5 – Perde la marcatura in area su Okereke, tenendolo in gioco sulla rete del vantaggio veneto. Poi una serie di imprecisioni e sbavature che rientrano, purtroppo, nel suo consueto repertorio

Smalling 6,5 – Tiene la barra dritta dei suoi, giocando a campo aperto con l’attaccante del Venezia, senza mai perdere lucidità

Kumbulla 6 – Discreto primo tempo, senza sbavature

Maitland-Niles 5 – Fumo grigio di Londra

Cristante 6,5 – Un bolide che per poco non sfonda la traversa, una delle quattro di serata, tante chiusure decisive e tanto cuore fino alla fine ma non basta

Veretout 6 – Compitino come gli accade costantemente da sei mesi

Spinazzola 6,5 – Una sufficienza piena per il laterale giallorosso, che ha sprintato quattro-cinque volte sulla fascia ricordando a tutti quanto sia mancato alla Roma in questa stagione

Pellegrini 7 – Ci ha provato in tutti i modi, su punizione – colpendo due legni – da fuori e da dentro l’area. Con ardore e coraggio, come sempre.

Perez 6 – Scatti e tiri da fuori, qualità in alcuni frangenti ma anche troppa frenesia nei momenti decisivi

Abraham 6 – Lotta come un leone creando scompiglio dentro l’area. Non ha mai una reale occasione per battere a rete

Mourinho 6 – Le prova tutte, dovendo rimediare dopo 2 minuti ad un match già in salita. I cambi della ripresa danno qualità e soluzioni, ma il pari finale – dopo 46 tiri in porta e 4 legni – rischia di essere un macigno sulla qualificazione europea (tramite il campionato…)

Sost.:
El Shaarawy 5,5
Shomurodov 7
Zalewski 6,5
Volpato 6
Karsdorp 6

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Mourinho: “Questo club è speciale, la Roma una famiglia. Dobbiamo vincere la Conference per i tifosi”

Al termine di Roma-Venezia ha parlato José Mourinho.

Mourinho a SKY

L’abbraccio dei tifosi?
“Abbiamo cercato di ringraziare la gente, è stata ancora una volta famiglia. Il nostro obiettivo è quello di ringraziare i nostri tifosi. Dobbiamo dare tutto sempre. Se riusciremo a dare un titolo, penso che sarà meritato per noi ma sarebbe meritato per loro, che meritano di più. Se succede questo quando Milan o Inter vincono il campionato, significa molto di più. Famiglia quando si vince c’è sempre, quando non si vince è una cosa diversa. Questo club non lo conoscevo, è un club con gente speciale. Abbiamo cercato di vincere oggi, giocare 10 contro 11 ti dà più tempo per dominare, creare ma non abbiamo segnato. Un abbraccio al Venezia e ai suoi professionisti, sperando che il prossimo anno possa tornare in Serie A”.

Come si costruiscono grandi squadre?
“Dico che siamo una delle squadre che hanno avuto tante occasioni per segnare, oggi si è visto quello che abbiamo fatto. Avremmo potuto segnare 7-8 gol di più in stagione, avremmo avuto dei punti di più. È successo che abbiamo preso gol, abbiamo avuto una grande reazione per provare a vincere, delle volte non è più facile giocare 10 contro 11 perché loro si sono chiusi. Siamo una squadra con qualche difficoltà, stiamo giocando con Cristante, Smalling, Ibanez, Abraham, però è un rischio che dobbiamo prenderci per un’altra partita e pensare alla finale”.

Zaniolo?
“Mkhitaryan, Zaniolo e Felix erano infortunati. Prima di pensare a Tirana, pensiamo alla partita di venerdì”.

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Curva Sud, messaggio alla Roma: “Coronate i nostri sogni e scrivete la storia” – FOTO

“Coronate i nostri sogni di gloria, Forza Ragazzi scrivete la storia”. Questo lo striscione apparso in Curva Sud al termine del match col Venezia, terminato 1-1, per incoraggiare la squadra in vista della finale di Tirana.

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PARTITE

Roma-Venezia 1-1 (2′ Okereke, 76′ Shomurodov) – Termina in parità

La Roma affronta all’Olimpico il Venezia nella 37° giornata di Serie A. Nei giallorossi out Mkhitaryan.

LE FORMAZIONI

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Kumbulla, Smalling, Ibañez; Maitland-Niles, Veretout, Cristante, Spinazzola; Lo. Pellegrini, Carles Perez, Abraham.
A disposizione: Fuzato, Karsdorp, Viña, Keramitsis, Diawara, Bove, El Shaarawy, Sergio Oliveira, Zalewski, Volpato, Shomurodov, Felix.
Allenatore: Mourinho.

VENEZIA (3-5-2): Maenpaa; Crnigoj, Caldara, Ceccaroni; Mateju, Kiyine, Ampadu, Vacca, Haps, Aramu; Okereke.
A disp.: Bertinato, Lazar, Ebuehi, Remy, Ullmann, Busio, Cuisance, Fiordilino, Peretz, Tessmann,, Nani, Nsame, Henry, Johnsen.
All.: Soncin.

Arbitro: Sozza. Guardalinee: Lo Cicero e Galetto. Quarto ufficiale: Minelli. Var: Di Paolo. Avar: Di Martino.

RETI: 2′ Okereke, 76′ Shomurodov
CARTELLINI: Espulsi: Kiyine per un calcio volontario a Pellegrini. Ammoniti: Kiyine, Vacca, Spinazzola, Okereke, Pellegrini


Finisce in parità

92′ – Clamorosa occasione per El Shaarawy che colpisce il portiere del Venezia ormai battuto dopo una doppia deviazione di Abraham

89′ – El Shaarawy in area di rigore liberato da Zalewski, appoggio in mezzo per Shomurodov che non trova la porta da due passi

88′ – Clamorosa traversa, la quarta, di Zalewski

79′ – Nel Venezia fuori Okereke e Crngoj, dentro Ebuehi e Johnsen

79′ – Zalewski cross lungo sul secondo palo, sbuca Smalling che col piattone non trova la porta

78′ – Pellegrini a giro dal limite, sfiora l’incrocio

76′ – GOOOOOOLLLLLL dell’1-1 della Roma realizzato da Shomurodov, dopo una respinta di Maenpaa su una conclusione di Pellegrini

73′ Zalewski da fuori, parata centrale di Maenpaa

61′ – Grande intervento di Maenpaa sulla conclusione a giro di El Shaarawy

60′ – Dentro Shomurodov per Veretout

56′ – Terza traversa della Roma, ancora di Pellegrini su punizione

52′ – Altra traversa colpita da Cristante con un bolide dalla distanza

49′ – Occasione Roma con Cristante che scodella in mezzo dal limite, Pellegrini di testa non trova la porta

Cambi Roma: Zalewski e Karsdorp per Spinazzola e Maitland-Niles. Dentro anche El Shaarawy per Kumbulla

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo, dopo 4 minuti di recupero

44′ – Forcing Roma ancora prima Perez su punizione, stoppato dal portiere veneto, poi ancora lo spagnolo, tiro deviato in corner

42′ – Conclusione di Maitland-Niles dal limite, parata fortunosa del portiere veneto con il piede

31′ – Espulso Kiyine per un calcio volontario alle parti nobili di Pellegrini

27′ – Giallorossi in area di rigore, con Pellegrini che calcia, pallone deviato, poi mischia da cui scaturisce un’acrobazia di Perez, ma troppo debole la conclusione fermata dal portiere del Venezia

25′ – Ancora Roma con Spinazzola che rientra verso il limite dell’area e scarica col destro, pallone radente ma fuori 

24′ – Grande occasione per Abraham servito da Pellegrini davanti al portiere, l’inglese non riesce a centrare lo specchio ma il portiere Maenpaa che in uscita salva

19′ – Incrocio dei pali di Pellegrini su punizione dai 25 metri

16′ – Spinazzola sprinta sulla sinistra, lasciando sul posto il diretto avversario, cross in mezzo per Abraham, sponda per Pellegrini che conclude di potenza, pallone deviato in corner

2′ – Subito in vantaggio il Venezia con Okereke di testa

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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Tiago Pinto: “Il futuro è nelle nostre mani, dobbiamo vincere oggi e col Torino”

Nel prepartita di Sky ha parlato il GM Tiago Pinto

Tiago Pinto a DAZN

Roma meno concentrata con la finale di Conference League?
“Non c’è musica che tolga concentrazione alla squadra, abbiamo cominciato la settimana in maniera pesante per il ko di Firenze, sappiamo che dobbiamo finire bene. Sappiamo che arrivare quinto non è la stessa cosa di arrivare ottavi, dobbiamo vincere le ultime due perché il futuro è nelle nostre mani”.

Il pubblico della Roma ha entusiasmo: ha contagiato anche la proprietà in chiave mercato?
“Penso che l’entusiasmo dei tifosi non sia per la Conference League o per la Serie A, ma per quello che vedono stia cambiando nel club. Ringrazio i tifosi perché abbiamo sempre sentito il loro appoggio, i tifosi hanno capito che stiamo cambiando la mentalità della squadra, sarà così anche la prossima stagione”.

La sua avventura alla Roma?
“Io sono nato con il pallone del letto, mi ha orientato per tutta la vita. Ho avuto delle opportunità importanti al Benfica, ho approfittato di questo e sono alla Roma. Sono giovane e ho una carriera importante alle spalle, questa esperienza in Italia è importante perché condivido tante cose”.

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Infermeria

Roma-Venezia, Zaniolo in tribuna

Nicolò Zaniolo non sarà a disposizione di Josè Mourinho per l’ultima di campionato all’Olimpico contro il Venezia. Il 22 giallorosso ha rimediato nelle scorse ore un leggero affaticamento muscolare che per precauzione ha spinto lo staff sanitario a tenerlo a riposo. Seguirà il match dalla tribuna.

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Voeller annuncia: “A giugno lascio il Leverkusen. Avrò più tempo da passare a Roma”

“Sono felice di avere più tempo a disposizione dopo decenni in cui sono stato dentro al calcio con ruoli diversi. Dico sempre che sono mezzo romano. Sono anche sposato con una romana. Siamo stati a Roma ogni tanto negli ultimi anni, ma vorremmo esserci un po’ più spesso in futuro. Lì potremo divertirci”. Così Rudi Voeller, che al termine della stagione lascerà il ruolo di Dg del Bayer Leverkusen. Queste le altre dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

“Credo che la carriera di giocatore sia stata molto più difficile da lasciare. All’epoca avevo 36 anni, e avrei voluto giocare un altro paio d’anni in più, ma il ginocchio non si è più piegato. Non c’è niente di più bello che fare del tuo hobby una professione e essere un professionista di calcio è la cosa più bella che ci sia. Poi sono arrivate le altre funzioni all’interno del club o del DFB. Erano divertenti, ma comportavano molte più responsabilità rispetto alla carriera da calciatore. All’epoca era difficile per me fermarmi, ma ora nel fine settimana – anche se c’è un po’ di malinconia – non sarà difficile”