Categorie
Rassegna stampa

Affare Dybala: perché Paulo può dire Roma

Dybala alla Roma. Da suggestione è diventata un’ipotesi, per niente scontata ma neppure irrealizzabile. Mourinho ha già parlato con lui e chiede ai Friedkin un salto importante verso l’alto per tornare in Champions League già dal prossimo anno.

Dybala, scrive Il Corriere dello Sport, ha iniziato a pensare alla Roma dopo la semifinale contro il Leicester ed è rimasto spiazzato dalla passione dei tifosi. In più l’effetto Mourinho non lo lascia indifferente. Per questo, confrontandosi con il suo staff, ha dato la disponibilità ad aprire un tavolo, dopo aver pagato diverse settimane ad immaginarsi all’Inter. La Roma, da parte sua, fiuta un colpo clamoroso, non solo sul piano tecnico ma anche simbolico: ingaggiare un campionato dallo standing internazinonale certificherebbe l’ambizione dei Friedkin di proporsi come alternativa delle grandi.

Ma qui subentra un elemento contrario. Da svincolato, Dybala diventa un bocconcino per tutti. E il procuratore vuole tirar fuori il meglio dal contratto che il suo cliente firmerà dopo il 30 giugno. La Roma non può proporre stipendi da 8/9 milioni di euro netti senza neanche poter usufruire del decreto crescita ed inoltre i Friedkin hanno avviato una ferrea politica sulle commissioni agli agenti: Tiago Pinto non potrà pagare ai procuratori più del 10% del contratto stipulato. Il calciatore preferisce la Champions League ed i giallorossi non possono esaudire questa richiesta.

Il gm della Roma deve pensare anche a vendere e, qualora partisse Zaniolo, che occuperebbe la posizione di Dybala, la trattativa con l’argentino sarebbe tollerata a certe condizioni. Al momento però a Trigoria non sono arrivate offerte degne di essere considerate per il numero 22.

Intanto Mourinho ha chiesto altri 3 calciatori per migliorare la rosa, ovvero un regista, un esterno destro da alternare a Karsdorp ed un difensore centrale mancino. Prima però bisogna cedere e sulla lista dei partenti ci sonoPerezDiawaraVeretoutShomurodovVina e VillarDarboe andrà in prestito, mentre è in bilico il riscatto di Oliveira. A prescindere dalla finale di Conference League, la Roma sarà molto diversa nella prossima stagione.

Categorie
Rassegna stampa

Senesi piace a Roma e al ct Mancini

Marcos Senesi, argentino con passaporto italiano, è stato inserito nella lista dei pre-convocati azzurri per Italia-Argentina, la Finalissima del primo giugno a Wembley tra i campioni d’Europa e i campioni della Copa America 2021. L’indiscrezione – scrive Il Corriere dello Sport – è rimbalzata in serata a Buenos Aires e l’ha svelata il canale Tyc Sport, riferendo come il centrale del Feyenoord sia in queste ore conteso da Scaloni e Roberto Mancini, che sta provando a a soffiarlo alla Seleccion.

Nei giorni scorsi si è parlato a lungo di Senesi, ex San Lorenzo, perchè affronterà la Roma a Tirana nella finale di Conference League il 25 maggio ed è tra gli obiettivi di Mourinho per la prossima stagione. Senesi è un mancino, ha 25 anni e in chiave azzurra sarebbe un investimento, considerando l’addio di Chiellini, la carta anagrafica di Acerbi e la crescita di Bastoni, oggi unico pretendente credibile in quel ruolo.

Categorie
Rassegna stampa

Campagna abbonamenti al via: si va verso il boom

Da mercoledì della prossima settimana la Roma darà il via alla nuova campagna abbonamenti, che si annuncia molto attesa per via del ritrovato feeling fra i tifosi e la squadra, scrive La Gazzetta dello Sport. Al solito, si comincerà con le prelazioni per i vecchi abbonati e poi, dal 20 giugno, seguirà la vendita libera. Saranno tante le iniziative di fidelizzazione. Fra le cose da segnalare spiccano le tipologie diverse. Con il modello Classic si andrà a pagare 14 euro a partita, a prescindere dall’avversario. E si può anche rateizzare. Chi predilige lo Special (che permette di “vendere” la tessera per alcuni match ricavando anche un utile) pagherà invece 17 euro a partita. Tutti avranno diritto alla prevendita per le Coppe, ma chi lo Special potrà avere vantaggi nell’acquisto di ulteriori biglietti.

Categorie
Rassegna stampa

Mkhitaryan è in dubbio per Tirana

L’obiettivo è giocare la finale di Tirana, ma riuscirci è tutt’altro che scontato si legge su Il TempoHenrikh Mkhitaryan è alle prese con la lesione al flessore destro rimediata a Leicester e salterà sia la gara di oggi che quella con il Torino, per provare ad esserci il 25 maggio contro il Feyenoord. Ieri Mourinho non si è lasciato andare a previsioni ma ha spiegato senza giri di parole che attualmente il trentatreenne non sia nelle condizioni di scendere in campo: “È infortunato. Non so se ce la farà per la finale, al momento è completamente fuori”. Anche il tecnico del Feyeenord,Slot ha parlato degli infortunati e delle condizioni di Tyrell Malacia. Il terzino è in dubbio per l’ultimo atto di Conference League“Ci aspettiamo che si alleni di nuovo la prossima settimana per essere disponibile con la Roma”. Per studiare meglio le mosse di Mourinho, l’allenatore ha inviato in Italia il suo analista Dennis van der Ree che oggi sarà presente all’Olimpico. Slot si è lasciato andare anche ad una frecciatina allo Special One: “Non perde quasi mai una finale ma va detto che 9 volte su 10 allenava la squadra più forte”.

Categorie
Rassegna stampa

Juventus, sondaggio per Cristante. C’è anche il Milan

Non solo Nicolò Zaniolo, per quanto al momento ci sia una certa distanza tra le richieste della Roma e le intenzioni della Juventus. Nei piani bianconeri di mercato sta emergendo un altro nome della rosa giallorossa: quello di Bryan Cristante, per il quale dalla Continassa è stato fatto un sondaggio, con Allegri che lo ha allenato al Milan e non lo ha mai dimenticato. Come riporta ‘Tuttosport’, il tecnico toscano lo ha messo nella lista degli obiettivi destinati ad alzare la capacità realizzativa del centrocampo. Insieme ai big Pogba e Milinkovic-Savic e all’emergente Frattesi, che però il Sassuolo vorrebbe tenereun altro anno. Cristante, però, non lo ha dimenticato neanche il Milan, che perderà Kessie. Sia la Juventus che il Milan, però, devono convincere la Roma, presa tra il desiderio di Mourinho di non perdere il centrocampista azzurro e un contratto in scadenza 2024 che impone riflessioni.

Categorie
NEWS

Roma-Venezia, tornano Kumbulla e Zaniolo dall’inizio

La Roma affronterà domani sera il Venezia all’Olimpico e chiuderà il suo campionato – per quanto riguarda le gare casalinghe – sperando di poter centrare i tre punti e avvicinarsi alla qualificazione all’Europa League. Dopo la sconfitta contro la Fiorentina e in generale i soli 2 punti conquistati nelle ultime 4 sfide di campionato, gli uomini di Mourinho non possono più sbagliare.

No turnover, c’è da vincere per la qualificazione in Europa

“Faremo al massimo 2-3 cambi domani, non di più”. Il tecnico giallorosso oggi in conferenza stampa è stato chiaro. Dunque contro i lagunari spazio dal 1′ minuto alla formazione tipo, per buona pace anche di Spinazzola, che probabilmente rientrerà nei cinque cambi della ripresa. Mancini è squalificato, Kumbulla prenderà il suo posto. Davanti tornerà Zaniolo al fianco di Abraham, con Pellegrini a supporto e Veretout in panchina.

La probabile formazione

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Kumbulla, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Oliveira, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Zaniolo, Abraham. Allenatore: Mourinho.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Mkhitaryan out, pochi cambi con Venezia e Torino. La Roma crescerà come dimensione. Arbitri? Loro puniti, noi senza punti”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Venezia:

C’è il rischio che la Conference tolga la concentrazione?
“Spero di no. C’è gente interessata che noi finiamo ottavi con la speranza che vinciamo la finale, così sarebbe una cosa fantastica per il calcio italiano avere otto squadre in Europa però questo non si deve fare a costo di ingiustizie e mancanze di rispetto verso chi lavora tanto come noi. Non penso avremo una mancanza di concentrazione. Contro la Fiorentina, la squadra era stanca, la Fiorentina aveva un motore diverso dal nostro. Loro hanno giocato veramente bene però siamo stanchi di arbitri, Var, avere problemi dopo la gara, essere puniti senza poter lavorare per settimane come accaduto spesso. Alla fine ok, hanno sbagliato, loro vengono puniti ma dove sono i punti? Non voglio dire complimenti al VAR e agli arbitri a fine campionato, voglio finire quinto/sesto che è il nostro obiettivo, posizione in cui siamo stati praticamente per tutta la stagione”.

Domani vedremo la squadra migliore possibile? Mkhitaryan?
“Mkhitaryan è infortunato. Non è che domani non gioca per preservarlo ma è proprio indisponibile. Non abbiamo una rosa per fare dei cambi drammatici, non abbiamo un livello di esperienza per dire che faremo 8-9 cambi. Noi dobbiamo vincere domani, abbiamo bisogno di punti, vogliamo vincere perché sarà l’ultima all’Olimpico e se vinciamo andremo all’ultima gara padroni del nostro destino. Dobbiamo vincere con tutto il rispetto per il Venezia, che si gioca il suo futuro. Ci sarà una gestione minima, un paio di cambi domani e un paio diversi contro il Torino. Non faremo però cambi molto grandi”.

Mkhitaryan recupera per la finale?
“Non lo so, oggi non è in dubbio per domani, è completamente fuori al momento”

La testa ora conta più del solito. Al di là delle valutazioni tecniche, Zalewski come mentalità può essere considerato un simbolo di questa squadra?
“Non faccio una gran differenza di mentalità o atteggiamento tra Zalewski e gli altri giovani. La differenza è che l’opportunità per lui è arrivata in modo consistente, in un momento in cui la squadra necessitava di un’opzione in quella posizione, era preparato lui per questa opportunità. Abbiamo deciso di metterlo lì nel secondo tempo col Verona, quando perdevamo 2-0, senza Spinazzola, El Shaarawy e solo con Vina che è diverso. E’ entrato in una situazione di rischio, io sapevo che fosse pronto, è stata un’opportunità per loro, magari altri giovani avessero avuto questa opportunità l’avrebbero comunque sfruttata. Penso sia il simbolo del modo in cui pensiamo il nostro rapporto con la Primavera, con De Rossi, con Bruno Conti, Tiago Pinto è molto forte su questo, quante volte questi ragazzi si allenano con noi, lo rifaremo anche nella preparazione estiva con altri 3-4 giocatori e Zalewski è il simbolo del successo di questa nostra politica”

Qui c’è una proprietà che ha investito 350 milioni in pochi anni. Arriverà un momento per la Roma di fare un grande salto? Cosa serve ancora?
“Penso di sì. L’organizzazione è importante e penso che ce l’abbiamo. Stiamo crescendo a livello organizzativo da agosto a oggi. Il mio contratto ha ancora due anni, il tempo è necessario perché quando parliamo di Zalewski parliamo di giocatori che hanno bisogno di tempo mentre in altre squadre il tempo neanche esiste. Poi è una questione di qualità e quantità. Abbiamo sofferto quest’anno in determinati momenti anche per una questione di quantità: dopo la gara con la Fiorentina, un signore faceva la domanda sulla differenza sull’intensità e io ho risposto che la differenza è 140 km di calcio in più per noi. Facile vedere quanto hanno corso quest’anno Ibanez e Cristante, per citarne due. Qualità e quantità. Siamo consapevoli di questo. Mi devo scusare con voi perché non faccio mai interviste con voi, ho fatto l’intervista al giornalista inglese perché sono amico con lui da tanti anni. La proprietà vuole arrivare, io voglio arrivare, altrimenti non sarei qui. Abbiamo organizzazione, abbiamo tempo, abbiamo qualche talento, abbiamo la passione dei tifosi. Dobbiamo continuare a migliorare e vediamo che accade la prossima estate. Ora pensiamo alle tre partite che ci mancano”.

In quali altri aspetti vede migliorata la squadra rispetto a quando è arrivato?
“Non voglio fare bilanci perché ancora mancano tre gare e sono tutte importanti. Ovviamente, la finale come emozioni e significato è una gara che non si gioca da tanto ma le prossime due partite sono importanti”.

Domani sarà l’occasione per ringraziare i tifosi
“Io posso ringraziare qui i tifosi, i giocatori sui social ma è più simbolico dopo la gara tutti insieme in campo per il sostegno e l’amore, al di là del risultato di domani, al di là del mio piede distrutto ieri da Kumbulla ma faremo un giro di campo tutti insieme, è il minimo che potremo fare. Se sarà dopo aver vinto lo faremo sorridendo ma lo faremo perché sono stati fantastici. Prima di concludere, faccio gli auguri a mister Zeman per il suo compleanno ieri”

Categorie
SOCIAL ROMA

Trigoria, infortunio per Mourinho: il ‘colpevole’ è Kumbulla. Ecco il siparietto social (FOTO)

“Se mi vedete zoppicare o indossare le infradito, dovete sapere che un giocatore che inizia con la ‘K’ mi ha dato un calcio. K è RK o MK?“. Così Mourinho sui social ha svelato di esser stato colpito involontariamente da un suo calciatore alla caviglia. Successivamente lo Special One ha postato un frame della ripresa dall’alto della seduta odierna, in cui si comprende che il ‘colpevole’ è Marash Kumbulla. Risate e risposte dell’albanese: “Ho preso solo la palla mister”.

Categorie
Tifosi

Roma-Venezia, giro di campo di squadra e Mou al termine del match

La Roma ha segnalato sui propri social con un messaggio pubblico che la squadra giallorossa e lo staff, a partire da Josè Mourinho, sabato sera al termine della sfida contro il Venezia, saluterà tutti i tifosi presenti, anche per ringraziarli del seguito straordinario di questa stagione.

Categorie
Calciomercato

Roma, Solbakken ha detto sì: i dettagli dell’accordo contrattuale

La Roma ha trovato l’accordo contrattuale con il norvegese Ola Solbakken, ventiquattro anni da compiere il prossimo settembre, attaccante esterno con cui abbiamo fatto conoscenza nelle quattro sfide di Conference contro il Bodø in cui ci ha segnato tre reti nelle due gare del girone, dando la sensazione di un giocatore con qualità importanti e con margini di miglioramento notevoli.

Come riporta ilRomanista.eu, l’accordo sarebbe sulla base di un contratto quinquennale a partire da settecentomila euro netti a stagione (si tenga presente che in Norvegia il vichingo guadagna 160.000 euro all’anno) che, al lordo, salirebbero a poco più di un milione considerando che con il norvegese, arrivando dall’estero, si potrebbe sfruttare il decreto crescita che dimezza il peso fiscale. In teoria dovrebbe prendere il posto di Carles Perez se per lo spagnolo in estate arriverà un’offerta ritenuta adeguata (dalla Spagna soprattutto).

Tutto fatto, allora? Non ancora. Perché non c’è l’accordo con il Bodø con cui Solbakken ha un contratto in corso con scadenza il prossimo trentuno dicembre. In sostanza è quasi a parametro zero e la Roma è intenzionata a pagare molto poco il cartellino. Il club norvegese a queste condizioni finora ci ha sentito poco, anche perché il burrascoso dopo partita in Norvegia al termine della partita d’andata dei quarti di finale della Conference ha inasprito non poco il confronto. La Roma conta comunque di poter arrivare a un accordo e sta lavorando sul fatto di essere disposta a lasciare il giocatore ai norvegesi fino a quando saranno impegnati nei preliminari della prossima Champions League, obiettivo al quale il Bodø tiene ovviamente in maniera particolare (l’eventuale qualificazione al girone per i norvegesi vorrebbe dire una cascata di soldi).

VAI ALLA NEWS ORIGINALE