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NEWS

Il Comune spinge: stadio a Pietralata

Parla del nuovo stadio Fernando Bonessio, presidente della commissione sport del Comune. “L’opzione Pietralata è sicuramente migliore – dice a “Gli Inascoltabili” –, ma ce ne sono anche altre. Ci sta lavorando l’assessore Onorato con la giunta e col sindaco. A breve ci sarà una proposta“.

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Rassegna stampa

Entusiasmo, difesa e nuovo sistema: così la Roma prepara il sorpasso alla Juve

Nel catechismo di José Mourinho il perimetro in cui trovare la Roma è già definito. “Penso che ci sarà una lotta per i primi quattro posti e un’altra per quelli fra il quinto e l’ottavo. E c’è una differenza drammatica tra finire quinto oppure ottavo…“. Come dire, le 5 lunghezze che separano la squadra giallorossa dalla Juventus, scrive La Gazzetta dello Sport,  paiono una sorta di buco nero che risucchia ogni possibilità di sognare la zona Champions League. Ma è proprio così? Da qui alla fine del campionato i punti a disposizione sono 21 e quindi i “miracoli” possono essere agevolati anche dalla aritmetica. Un dato su tutti: il 9 gennaio, quando doveva cominciare la serie dei dieci risultati utili, il 4° posto era dell’Atalanta, che distava 9 punti e aveva una partita in meno da giocare. La Roma invece, oltre a essere sesta in classifica a pari punti con Lazio e Fiorentina, sapeva che i viola dovevano recuperare anche un incontro, mentre con i biancocelesti erano in svantaggio per via della sconfitta nel derby d’andata. Morale: visto che la domenica si era conclusa con la rovinosa sconfitta interna contro la Juve, la zona Champions era impossibile da nominare, pena sberleffi e malinconie. Poi è cominciata la cavalcata (in corso) da dieci e lode. E i dati sono tutti dalla parte degli uomini di Mou, che in meno di tre mesi hanno conquistato più punti di tutti fatta eccezione per il Napoli (23 contro 22). Quanto basta per agganciare un 5° posto in solitario, aspettando il recupero dell’Atalanta, che comunque è in svantaggio coi i giallorossi negli scontri diretti, persi entrambi dai nerazzurri. Basta per pensare in grande? I motivi non mancano. La Roma, soprattutto dopo la schiacciante vittoria nel derby, surfa sull’onda dell’euforia. Non basta. L’allenatore portoghese sembra avere trovato finalmente il filo tattico per legare al meglio la squadra. Il sistema del gioco prescelto nelle ultime partite – il 3-4-2-1 con una sola punta di ruolo e tanti trequartisti pronti a inserirsi – consentono ai giallorossi di avere sia pericolosità che palleggio a centrocampo, riuscendo nel contempo a proteggere al meglio la difesa. Basta pensare alle partite giocate senza gol al passivo. Una enormità: 17 stagionali finora, divise fra le 13 in campionato e le 4 in Conference League. L’entusiasmo, poi, lo garantisce Mourinho, visto che i tifosi sono tutti dalla sua parte, scoprendo che la squadra probabilmente non è poi così modesta come si voleva far credere fino a qualche mese fa. Che comunque arrivare in zona Champions resti un’impresa, è chiaro a tutti. Oltre ai punti di vantaggio e a una rosa superiore, infatti, la Juventus ha il vantaggio anche degli scontri diretti. vinti entrambi. La Roma ha anche la (piacevole) zavorra del doppio impegno.

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Allenamenti

Trigoria, lavoro di scarico per chi ha giocato a Marassi: presenti anche Mou e Spinazzola (VIDEO)

La Roma ha ripreso a lavorare in vista del match di Bodo in programma giovedì prossimo. Out Veretout e Zaniolo, chi ha giocato contro la Samp ha svolto una seduta di scarico in palestra, alla quale ha partecipato anche Mourinho, mentre Spinazzola proseguiva il suo lavoro personalizzato proprio al fianco del tecnico giallorosso.

In campo invece chi non è sceso in campo a Marassi con Mourinho che ha raggiunto questi ragazzi per la seconda parte dell’allenamento. 

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RUBRICHE

Petruzzi a Retesport: “Una grande Roma a Marassi, ecco perchè…”

“Gioco a terra, intensità, controllo del match e pochissime opportunità concesse, questo è il marchio di Mourinho”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, dopo la vittoria dei giallorossi contro la Sampdoria.

“Ieri è stata data continuità alla vittoria nel derby, vedo una Roma più consapevole e più matura rispetto a qualche settimana fa. Era questo il livello di prestazioni che auspicavo da mesi, era questo il modello di Roma che immaginavo Mourinho avrebbe preteso, come base su cui costruire e non credo sia un caso che, senza Zaniolo, la Roma giochi meglio a calcio”

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Infermeria

Roma, Zaniolo ancora a parte

Nicolò Zaniolo non è ancora al meglio della condizione. L’attaccante giallorosso, fermo da giovedì scorso a causa di un risentimento ai flessori della coscia, anche oggi ha svolto un allenamento personalizzato a parte. Mourinho spera di recuperarlo in vista della sfida di giovedì contro il Bodo/Glimt.

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Calciomercato

Florenzi, la Roma dice ‘no’ alla richiesta rossonera di sconto sul riscatto

26 presenze e 1 gol per Alessandro Florenzi in maglia rossonera. Il terzino azzurro ha fatto capire che vorrebbe restare ancora al Milan e Pioli ha chiesto il suo riscatto. La scorsa estate a corredo del prestito dalla Roma, è stata fissata una cifra intorno ai 4,5 milioni per il suo riscatto che il Milan però non vorrebbe pagare integralmente.

Come riferisce calciomercato.com, Maldini e Massara nei giorni scorsi hanno provato a sondare il terreno con la Roma tramite l’agente del classe ’91 per abbassare a 3 milioni la cifra per il riscatto. Al momento c’è il ‘no’ dei giallorossi.

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APPROFONDIMENTI

La Roma celebra la ‘rete di squadra’ a Marassi: 18 passaggi consecutivi prima del sigillo di Micki (VIDEO)

Costruzione dal basso, ripartenza in verticale, 4-5 passaggi decisivi di prima da Mancini a Karsdorp, da Cristante a Abraham che ha aperto il campo per attaccare l’ampiezza. “Se l’avesse fatto una squadra con altri allenatori si sarebbe parlato di calcio spettacolo, ma di Mourinho non si può dire”, ha detto lo Special One provocatoriamente ieri dopo la vittoria contro la Samp.

La rete di Mkhitaryan – quarta stagionale in A per l’armeno – è frutto di un lungo possesso durato circa 1 minuto, con quasi tutti i calciatori coinvolti (tranne Oliveira) e 18 passaggi prima del sigillo di Miki. La Roma l’ha celebrato così sui social.

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APPROFONDIMENTI

Mou ha blindato la difesa: crolla il dato degli expected goals concessi e Rui è primatista per clean sheet

Un’altra gara senza subire gol. La Roma ieri a Genova ha tenuto nuovamente la propria porta inviolata. Merito della fase difensiva giallorossa che nelle ultime settimane ha palesemente migliorato il suo standard concedendo sempre meno occasioni da gol agli avversari. Mourinho sembra esser riuscito, finalmente, a dare stabilità alla sua squadra, dopo una prima parte di stagione in cui la Roma dava la sensazione di essere spesso squilibrata.

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi (Foto Gino Mancini)

Intensità, singoli e atteggiamento del gruppo le chiavi

Non c’è solo una spiegazione dei miglioramenti difensivi della Roma. Indiscutibilmente però il punto di rottura è stato Roma-Juventus: quei sette minuti in cui i giallorossi hanno dilapidato una grande vittoria che oggi pesa come un macigno sulle sue reali ambizioni Champions. Al termine di quella sfida Mou picconò letteralmente i suoi: “I calciatori devono comprendere che non sono io che devo scendere al loro livello, ma loro devono salire al mio. Sono stati abituati a vivere in questa comfort zone mediocre da 6-7° posto”.

Parole dure che portarono ad un cambio definitivo di modulo, rifinito nelle ultime sfide con Mkhitaryan e Pellegrini alle spalle di Abraham, oltre alla conferma della difesa a tre. E i risultati sono cambiati: la Roma nelle ultime 10 gare di Serie A, coincise con 6 vittorie e 4 pareggi, ha incassato solo 7 gol. Il dato interessante è che in questo frammento di campionato la retroguardia giallorossa ha sempre concesso meno di 1 xGA a partita, con picchi di 0.3 contro lo Spezia o 0.4 proprio ieri a Marassi. La media è di 0.6, di fatto mezza gol a gara.

Per Rui Patricio sono 13 i clean sheet stagionali in campionato, nessuno ha fatto meglio in Serie A fino a questo momento. Handanovic per l’Inter e Szczesny nella Juve sono fermi a 12. 

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NEWS

Abraham: “Forse un giorno tornerò in Premier, ma adesso voglio vincere con la Roma”

Tammy Abraham ha rilasciato un’intervista a talksports.com. Diversi i temi affrontati: dall’arrivo – titubante – in Italia, a Mourinho fino al futuro. Di seguito le parole dell’attaccante della Roma.

Sul passaggio in Italia.

Da giovane ragazzo inglese volevo rimanere in Inghilterra. È arrivata la Roma, l’Atalanta e molte altre squadre , mi stavo convincendo di voler rimanere in Premier League e che avevo qualcosa da dimostrare. Ma mio padre, i miei genitori e l’agente mi hanno fatto sedere e mi hanno detto “hai segnato gol al Chelsea, allo Swansea e al Bristol City, vai a vivere la vita all’estero”. Mi sono reso conto che pochi giocatori possono dire di aver avuto successo in Italia, in Serie A e in una squadra come la Roma. Non mi sono mai tirato indietro, quindi quando è arrivata questa sfida ho pensato che, dato che sono ancora giovane, questo è il momento migliore per affrontarla.

Su Mourinho.

Mourinho è un personaggio che tutti conosciamo. C’è un motivo per cui lo definisco il miglior manager del mondo. Sa come guidarti, sa come entrare dentro la tua pelle e sa come farti sentire un giocatore molto speciale. Mi spinge di continuo a fare del mio meglio. Quando sento di aver fatto abbastanza, mi dice che devo fare di più. L’ho vissuto quando ero al Chelsea da bambino, andavo ad allenarmi con la prima squadra e lui era sempre duro con me, mi spingeva sempre a migliorare, mi sentivo come se quando facevo qualcosa di giusto dovevo farla meglio. Questo è esattamente ciò di cui avevo bisogno, specialmente dopo la difficile stagione che ho avuto al Chelsea dove non stavo giocando. Venire qui e avere un manager come Mourinho che ti allena e crede in te, ti dà solo più fiducia.

Sul ct della nazionale Southgate.

Mi ha mandato un messaggio prima della pausa. Penso che abbia guardato la mia partita con la Lazio, mi ha detto di aver apprezzato il mio modo di giocare, che ama la mia passione e che ho bisogno di portare avanti questa mentalità e questa fame. È bello sapere che vieni riconosciuto anche quando giochi lontano dall’Inghilterra.

Su gli altri attaccanti.

Quando segni o non segni, controlli sempre se un altro attaccante fa gol. Lo faccio anche in Serie A. Se non segno una partita, controllo per vedere chi è il capocannoniere. Mi piace vedere altri giocatori, specialmente gli attaccanti inglesi che fanno bene. Harry Kane ha preso una certa forma e sta segnando molti gol, Dominic Calvert-Lewin è tornato a giocare sui suoi livelli, Ollie Watkins sta facendo bene. È stimolante vedere altri giocatori fare bene perché ti spinge a fare ancora meglio. Questa è la mentalità che ho. La mia concorrenza sono me stesso. Se non segno una partita e non gioco bene non riesco a dormire la notte, e se sciupo un’occasione da gol ma segno lo stesso, sono arrabbiato perché voglio segnare di più.

Sul futuro e le voci di mercato.

Quando vedo che mi accostano ad altri club mi fa sentire bene, ti fa sentire come se stessi facendo qualcosa di giusto. È una bella sensazione vedere il tuo nome su tutti i giornali. Ma devo concentrarmi sulla Roma, poi chissà cosa mi riserva il futuro.  Naturalmente sono cresciuto in Inghilterra, sono un ragazzo londinese, quindi forse un giorno tornerò in Premier League. Ma in questo momento sono concentrato solo sulla Roma, voglio fare del mio meglio e spero di vincere con questi ragazzi un trofeo che manca da molti anni.

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Rassegna stampa

Basta Miki

Diciotto passaggi di fila, la palla toccata da tutti i giocatori tranne Oliveira per 42 volte complessive, prima della deviazione di Thorsby in anticipo su Abraham, che diventa l’assist per il gol di Mkhitaryan, come riporta Il Tempo. Della serie: ogni tanto la costruzione dal basso, se fatta bene, può aiutare anche a vincere una partita. Alla Roma basta infatti una splendida azione manovrata, impreziosita dal cross teso dell’enfant prodige Zalewski, per battere la Sampdoria in trasferta, riprendersi il quinto posto in classifica, riaffacciarsi in zona Champions a 5 punti dalla Juve quarta e ottenere il decimo risultato utile consecutivo in campionato. Erano 14 anni che i giallorossi non riuscivano a vincere due volte a Marassi nello stesso torneo, ci riescono nella stagione in cui le genovesi hanno invece strappato due pareggi all’Olimpico. E per la prima volta da mesi riescono a “scavalcare” l’Atalanta: se anche i bergamaschi, battuti ieri dal Napoli, dovessero vincere il recupero, ora avrebbero gli stessi punti della Roma e sarebbero quindi sotto per gli scontri diretti. La classifica che sorride è il trampolino di lancio migliore per avvicinarsi all’andata dei quarti di Conference League in casa del Bodo Glimt giovedì sera. Mourinho, con una gara poco spettacolare e tutto sommato solida, riesce quindi a dare continuità di risultati anche dopo il derby e la sosta. Non era affatto scontato visti gli alti e bassi vissuti in questa stagione da una squadra che, piano piano, sta acquisendo più maturità e una fisionomia tattica stabile.