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Calciomercato

La Roma punta Svilar: ecco il portiere che ha stregato Mourinho

Tiago Pinto è al lavoro per costruire la Roma del prossimo anno. Come riportato dal gianlucadimarzio.com, i giallorossi sono interessati al portiere del Benfica, Mile Svilar (22). L’estremo difensore belga è in scadenza a giugno e, per non fare un torto al club portoghese, la dirigenza giallorossa starebbe studiando un modo per far beneficiare anche il Benfica dell’affare, magari inserendo una clausola sulla futura rivendita del giocatore. Svilar ha diverse offerte in Portogallo.
José Mourinho ne parlò benissimo nel 2017 quando, con il suo Manchester United, incrociò il Benfica in Champions: “Solo un grande portiere incassa un gol come quello. Preferisco che il mio portiere incassi un gol così piuttosto che stia sulla linea di porta per novanta minuti. Per me è davvero talentuoso. Questo ragazzo è bestiale, è un fenomeno”.
Il sito del quotidiano portoghese Correio da Manhã dà l’affare praticamente per concluso.

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Bove stregato da Mou, Reynolds sogna la Premier

Baby allo specchio. Entrambi di proprietà della Roma, ma con percorsi al momento estremamente diversi, scrive  La Gazzetta dello Sport. Parliamo di Edoardo Bove, scoperta di Mourinho, e Bryan Reynolds, oggetto misterioso ora in prestito al Kortrijk, in Olanda. “Mourinho in allenamento a noi giovani ci chiama spesso bambini per scherzare un po’ma poi davvero ci tratta esattamente come i giocatori più esperti, tanto nei momenti negativi quanto in quelli positivi”. Dall’Olanda, invece, lo statunitense, che ha già giocato 4 partite su 5 da titolare, ha spiegato: “Roma e Kortrijk sono due mondi diversi. Roma è una metropoli, con molte distrazioni. Per un giovane come me una città come Kortrijk è migliore. Il mio sogno è giocare in Premier“.

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Mou e Gasp, come ve la giocate?

Bergamo, 18 dicembre 2021: Atalanta-Roma 1-4. Un’illusione. Dopo quell’exploit, (doppietta di Abraham, Zaniolo e Smalling) il pari con la Sampdoria ha riportato tutti con i piedi per terra, si è spento di nuovo il sogno Champions. È stata l’unica vittoria stagionale con una big, ma non un punto di svolta, scrive Il MessaggeroLa Roma di Mourinho ci riprova, forse per l’ultima chance di sperare in quel quarto posto, prestigioso e milionario. Obiettivo difficile da raggiungere, visto che i punti di distanza tra la Roma e quel posto al sole – della Juve – al momento sono sei, con i bergamaschi tre punti avanti ai giallorossi ma con una partita in meno. Dalla sua, Mou ha la tradizione favorevole contro Gasperini: il primo non sarà in panchina, deve scontare la seconda giornata di squalifica, il secondo sì, lui ne aveva solo una e ha saltato la sfida contro la Sampdoria. José non ha mai perso contro Gasp: in sei partite, quattro ne ha vinte, due le ha pareggiate. Subendo solo 2 reti e questo è un dato particolare, visto che le formazioni del rivale hanno sempre (o quasi) avuto una grande predisposizione al gol. Il problema non è Mou contro Gasp o Mou contro l’Atalanta, ma è la Roma contro l’Atalanta, ora entrambe americane, da una parte Dan Friedkin e dall’altra Stephen Pagliuca, innamorati di affari, di calcio e anche di basket. L’ultimo successo all’Olimpico dei giallorossi risale al 2014, mica ieri. Da quella volta ha vinto solo a Bergamo, tre volte, mentre qui (domani ci sarà il pienone, oltre 40 mila spettatori e per il derby già superata quota 35 mila) ha conquistato quattro pareggi in sette gare.

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Roma infinita. Cinque reti oltre il 90′ con la grinta di Mou

Sarà anche una convenzione, ma il tempo, in fondo, fa da discrimine alla nostra esistenza. Arrivare in ritardo a un appuntamento può significare il mancato inizio o la fine di una storia d’amore, prendere o perdere un lavoro, a volte vivere o morire, scrive La Gazzetta dello Sport. I cronometri del calcio, quindi, a loro modo possono fare la differenza di una stagione, e in questo senso la Roma e l’Atalanta – avversarie domani all’Olimpico – lo stanno sfruttando fino all’ultimo respiro. Sono loro, infatti, le squadre che dominano la graduatoria delle reti segnate in quelle che una volta si chiamava «zona Cesarini» con 5 marcature a testa. La squadra di José Mourinho, in questo senso, sembra aver dimostrato uno spirito indomabile che ha portato 5 punti in classifica. Morale: se non fossero arrivati, i giallorossi avrebbero appena 39 punti, veleggiando attorno a un malinconico nono posto. Quanto basterebbe per parlare di crisi aperta. Insomma, quando gioca la Roma è vietato andare via in anticipo, perché si correrebbe il rischio di perdere qualcosa di importante. Per informazioni, chiedere a El Shaarawy, che di reti ne ha segnate addirittura due nei finali di partita. Ha cominciato a settembre contro il Sassuolo, realizzando al 91’ il gol che è valso il 2-1, proprio nel giorno in cui lo Special One intendeva celebrare la panchina numero mille in carriera. Ma che Mourinho sappia caricare al massimo i suoi lo dimostra anche quanto è successo a Marassi a novembre, quando il mondo del calcio ha scoperto Felix. Il baby attaccante ghanese nel finale di partita ha messo a segno una doppietta per archiviare il 2-0 contro il Genoa, con una delle due reti arrivata al minuto 94.  La rincorsa ai titoli di coda delle partite, comunque, non si è fermato allo scorso anno. Anzi, il 2022 ha visto un febbraio prolifico. Sempre contro il Sassuolo, stavolta è stato Cristante a togliere ai neroverdi due punti che già pregustavano. L’atto di forza è stato ad opera di Cristante, che di testa ha segnato il 2-2 conclusivo al minuto 94. Tutt’altra storia invece domenica scorsa contro lo Spezia. In questo caso la porta della squadra ligure è parsa stregata, e ci è voluto un calcio di rigore realizzato da Abrahamaddirittura al minuto 99, per santificare lo 0-1 finale.

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Lorenzo c’è e ci mette la fascia: la svolta è nell’estro del capitano

La Spezia ha toccato quota 100 vittorie con la maglia della Roma. Un traguardo importante per Pellegrini che nel mese di marzo si gioca molto. Con la Roma ma non solo. AtalantaConference LeagueUdinese, il ritorno con il Vitesse, il derby e la nazionale. Poco più di 20 giorni da vivere tutti d’un fiato.

Lorenzo – Il Messaggero – conta di arrivarci finalmente al top della condizione. Che stia meglio si è visto già domenica. Per qualità e intraprendenza è stato sicuramente il migliore in campo. Deve ritrovare la confidenza con il gol, quello sì. Se il palo è stato più sfortuna che altro, sia la parata di Provedel che il tiro ciccato in area nella ripresa, meritavano una migliore esecuzione. Ma che stia ritrovando confidenza con le sue giocate è palese dalla palla regalata ad Abraham, poi fallita dall’inglese.Il gol gli manca, soprattutto perché si era abituato bene. Una partenza sprint che lo ha visto segnare 8 reti sino ad ottobre (5 in campionato3 in Conference), prima dell’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per 6 partite. Per farsi trovare pronto alla ripresa del torneo dopo Natale, ha così accelerato il rientro. Sia dalle vacanze (tornando ad allenarsi 4 giorni prima rispetto ai compagni) che in campo. E come accaduto con Fonseca questa generosità l’ha pagata cara. Un anno fa ha perso un Europeo.

Lorenzo al mondiale in Qatar vuole andare. Macedonia e presumibilmente il Portogallo, sono i due ostacoli da superare. Prima ci sarà il derby, che per lui rappresenta qualcosa di speciale. E non soltanto per il fatto di essere romano, romanista e Capitano della squadra. Proprio la Lazio, 4 anni fa, è stata la sliding-door della sua carriera in giallorosso. Subentrato al 36′ al posto di Pastore infortunato, dopo 9 minuti ha segnato di tacco l’1-0 (gara terminata 3-1). Da quel momento, sono cambiati gli allenatori, ma lui non è uscito più. Conoscendo quello che rappresenta Lorenzo per lo Special One, c’è da star certi che in questi 20 giorni non avrà tempo per annoiarsi. E presumibilmente nemmeno per riposare.

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Tifosi

Roma-Atalanta, superata quota 40 mila spettatori. Derby verso il sold out

Nuovo aggiornamento sui dati della biglietteria in vista della prossima stagione. Per Roma-Atalanta è stata superata quota 40 mila spettatori, mentre per il derby si va verso il sold out per quanto concerne i biglietti a disposizione del pubblico romanista (oltre 35 mila spettatori). I tifosi laziali hanno finora acquistato 3.100 biglietti sui 14 mila disponibili.

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APPROFONDIMENTI

Somma a RS: “Roma-Atalanta sarà una partita equilibrata. Mkhitaryan? Lo terrei tutta la vita” (AUDIO)

SOMMArio“Gasperini difficilmente commetterà gli errori dell’andata, verrà a Roma con un atteggiamento più equilibrato. L’Atalanta in questo momento è una squadra più muscolare che tecnica“. Così Mister Mario Somma ai microfoni di Retesport.

“Mkhitaryan deve restare a Roma, gioca in diversi ruoli, ha un’intelligenza calcistica superiore alla media, segna e fa assist, ha corsa e letture anche in fase difensiva. Frattesi è un ottimo calciatore, ma è una mezzala, difficilmente può adattarsi ad altri ruoli quindi se la Roma decidesse di riportarlo a casa, dovrebbe tornare a giocare con un centrocampo a tre”

“A sinistra schiererei Vina, non capisco perché ultimamente sia finito fuori, è migliorato molto rispetto ad inizio stagione, si propone di più. Schiererei lui contro l’Atalanta”

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Allenamenti

Roma, Mou recupera anche Oliveira

Sergio Oliveira ha recuperato dall’infortunio al tallone che lo ha tenuto fuori nell’ultimo match contro lo Spezia.

2 gol e 1 assist per il portoghese finora

Il centrocampista giallorosso è tornato oggi a lavorare in gruppo e sarà dunque a disposizione di Mourinho, che ha ora tutta la rosa su cui contare, eccetto Spinazzola.

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Rassegna stampa

Micki milleusi per la Roma che verrà

Mkhitaryan, ecco il regista per Mourinho. L’armeno è riuscito a farsi apprezzare anche in quel ruolo, rimasto vacante dopo i tentativi falliti nelle ultime due sessioni di mercato. L’allenatore a fine stagione chiederà la sua conferma. 

Micki – scrive Il Corriere dello Sport – non ha più suggestioni russe per il futuro. Aveva offerte da Krasnodar e Spartak Mosca, ma con la crisi Russia-Ucraina quelle piste si sono raffreddate. L’attaccante si trova bene con la sua famiglia a Roma ed è disposto a prendere in considerazione il rinnovo del contratto che scade a giugno. La società farà una valutazione a fine stagione. Il discorso sui rinnovi è in stand-by, se ne riparlerà nei prossimi mesi.

Nelle ultime partite Mkhitaryan ha dimostrato una duttilità tattica molto apprezzata da Mourinho. Con il 3-5-2 l’armeno è retrocesso in alcune partite a centrocampo. Il suo ruolo naturale è quello di trequartista, ma ha dimostrato che all’occorrenza può fare anche il regista.

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Commissioni ridotte: la rivoluzione di Pinto inizia dai procuratori

 C’era una volta una società che per convincere i giocatori a sceglierla riempiva di soldi le tasche dei loro procuratori. E così, di commissione in commissione, la Roma aveva scalato la classifica dei club più generosi con agenti, para agenti e affini, arrivando fino al secondo posto, dietro la Juventus. Un fiume di denaro.

Come scrive Il Messaggero, soltanto nel 2020, mal contati venti milioni (19,2), qualcuno in meno dei 20,8 riconosciuti dai bianconeri. Nel quinquennio 2015-20103, parecchi di meno dei 190 della Juventus, ma sullo stesso livello dell’Inter (108), una decina in più del Milan (94) e una marea rispetto ai 17 sborsati da Lotito nello stesso periodo, in cui – giusto per ricordarlo – la Lazio ha portato a casa tre trofei (una coppa Italia, due supercoppe), la Roma nulla.Ma non è solo per ragioni economiche che la nuova gestione della Roma ha deciso di darci un taglio, imponendo un tetto massimo del 10% alle commissioni per gli agenti dei calciatori acquistati o venduti; e riconoscendo solo una delle parcelle se il procuratore è lo stesso che media tra acquirente e venditore e che tratta sull’ingaggio.

Tiago Pinto  ha preso una decisione netta, coraggiosa e, dunque, apprezzabile (naturalmente avallata dalla proprietà).

E del resto, in linea con lo status del proprio allenatore: l’opportunità di lavorare con José Mourinho dovrebbe essere condizione sufficiente a convincere qualunque calciatore. Ecco perché la Roma ritiene di non aver più bisogno di mediazioni per acquistare un giocatore. L’unica commissione che a Trigoria riconoscono, è quella calcolata sull’ingaggio, il cui pagamento – altra novità rispetto al passato – ora è spalmato su tutta la durata del contratto.