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Roma-Atalanta, le probabili formazioni dei quotidiani

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI 

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Zaniolo, Abraham.

TUTTOSPORT (3-5-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Zaniolo, Abraham.

IL MESSAGGERO (3-5-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Mkhitaryan, Cristante, Pellegrini, Vina; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLA SERA (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

IL TEMPO (3-4-1-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

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Con l’Atalanta è sfida degli ex, ma Spinazzola non c’è ancora

Fino a pochi mesi fa immaginare di leggere il nome di Leonardo Spinazzola nella lista dei giocatori a disposizione di Mourinho per la sfida con l’Atalanta era una prospettiva assolutamente concreta scrive  La Repubblica. Basti pensare che il 2 febbraio la Roma lo aveva confermato nella lista Uefa per la fase finale della Conference League, altro segnale che sembrava propedeutico per un imminente rientro in campo. Poi la doccia fredda, con le parole di Mourinho in conferenza stampa e il controllo con il dott. Lempainen, che non ha dato nessun via libera al rientro in gruppo. Lui continua a lavorare, da Trigoriafanno sapere che non ci sono ritardi sulla tabella di marcia e così la sfida dell’Olimpico sarà l’ennesima che si vedrà dal divano di casa. Lui che è esploso calcisticamentte nell’Atalanta, così come Mancini, Cristante e Ibanez, che scenderanno in campo con un mix di gratitudine e voglia di continuare a mostrare il loro valore in giallorosso.

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Il valzer dei dirigenti: Friedkin si fida solo di Danielle Silvester

Dal feudo al quarto piano della sua residenza ai Parioli, Dan Friedkin sembra un’entità misteriosa scrive La Repubblica. Dopo quasi 18 mesi a Roma la sua voce è ancora quella del silenzio: mai una conferenza stampa, mai un’intervista o una dichiarazione pubblica. In compenso, in pochi mesi, ha ingaggiato e poi silurato fior di dirigenti. Stefano Scalera, cui erano state date le chiavi per progettare il futuro stadio, dopo lunghi silenzi, ha deciso di rivolgersi altrove, tornando al Mef: un rapporto che non ha funzionato. Ha salutato anche Maurizio Costanzo, da settembre advisor per la comunicazione: in pochi mesi ha percepito di poter incidere poco. O nulla. Prima aveva lasciato il Ceo Guido Fienga, dopo esser stato “la” Roma per almeno due anni. Preso a luglio, e già silurato, anche il capo della sicurezza Josef Krauss, indigesto a tutti per i suoi metodi da bodyguard americano poco adatti però all’Italia, dove nessuno può permettersi di spintonare per strada persone che hanno la sola colpa di trovarsi troppo vicino al passaggio di un mezzo del club. Un anno fa il direttore operativo Francesco Calvo era stato liquidato con buonuscita ma è riuscito a riposizionarsi facendo ottenere a Friedkin un ruolo nell’Eca. Sussulti romani vorrebbero vicino all’uscita il direttore marketing Max Van Den Doel, ingaggiato a febbraio 2021. Ma chi lo frequenta quotidianamente nega. L’ultimo addio è quello del ds Morgan De Sanctis, ma ha poco a che fare con la proprietà. C’è però qualcuno di cui mister Friedkin non può fare a meno. Il suo braccio destro è Daniele Silvester, una dirigente inglese under 35: non c’è aspetto della vita di Dan che lei non segua. È stabilmente a Trigoria, anche quando il proprietario della Roma vola all’estero, e riferisce tutto.

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Blindare Zaniolo: ce lo meritiamo

Ci saremo anche oggi a sostenere la Roma come siamo stati appassionati e irriducibili nelle ultime partite, scrive il Messaggero. Mourinho paga per tutti perché ci ha chiamati a non smettere di appoggiare la squadra. E’ ancora squalificato perché Pairetto si è offeso, tornerà in panchina solo Gasperini fermato per una sola giornata. Ma Josè c’è sempre se ci siamo noi e se i giocatori non si tirano indietro come ha dimostrato con coraggio Zaniolo. Lo insultano e lo minacciano a La Spezia? Non lo meritano, lo meritiamo noi il vero rinnovo del contratto è con noi. E’ importante che Nicolò capisca quanto serva la Roma del futuro come Lorenzo Pellegrini esempio ma anche la Roma ha bisogno di vittorie e punti serve testa e coraggio.

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Genio Pellegrini, stile Koopmeiners: Roma e Atalanta puntano sul sette

A chi vogliamo prestare fede? Alla Smorfia napoletana oppure allo spiritualismo transreligioso? Pensando a quei due numeri 7 che domani scorrazzeranno sul prato dell’Olimpico, scrive La Gazzetta dello Sport, saremmo tentati di prestare fede alla seconda strada. Lorenzo Pellegrini e Teun Koopmeiners, infatti, non fanno pensare al “vaso di notte” (è l’interpretazione della Smorfia), bensì alla “completezza”, come viene evidenziato dall’Ebraismo al Cristianesimo, dall’islamismo al Buddismo. Ecco, è proprio il senso di completezza che ci piace. Quello che consente a Pellegrini e Koopmeiners di essere centrocampisti totali, in grado di muoversi (bene) in tante posizioni del rettangolo verde. Per questo stasera, davanti a 42.000 spettatori, la rincorsa Champions di Roma e Atalanta passerà anche dai loro piedi, con la curiosità che – se gli intrecci di mercato avessero portato ad altri sviluppi – l’italiano e l’olandese avrebbero potuto vestire entrambi il giallorosso, perché Koopmeiners a Trigoria piaceva molto. Con Pellegrini parliamo di un giocatore che ha saputo segnare già 9 gol e fornire 5 assist, anche se il grosso del bottino è arrivato prima di dicembre. Un maledetto infortunio muscolare, infatti, gli ha fatto saltare dieci partite, fra cui anche la sfida dell’andata contro la squadra bergamasca, in quella che forse è stata la migliore partita giocata dai giallorossi di Mourinho in stagione, e non a caso finita con un 1-4 in trasferta da brividi. Buon piede, intelligenza tattica sopra la media, solida tenuta fisica e un’innata capacità realizzativa. Sono queste quattro caratteristiche che hanno fatto di Koopmeiners il jolly preferito di Gasperini già al suo primo anno in Italia. Perché l’olandese, sulla carta, non era un titolare fisso dell’Atalanta. Partiva come prima alternativa per far rifiatare gli inossidabili De Roon e Freuler. L’uso del passato è d’obbligo, dato che poi i fatti ci hanno detto che “RoboKoop” è il 9° calciatore più utilizzato della rosa per minutaggio, pur essendo arrivato dopo due giornate di campionato. E nell’ultimo periodo, più ancora che da mediano, è stato impiegato come incursore o finto trequartista.

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La Roma ha voglia di volare: l’Atalanta per Mourinho è l’ultimo treno Champions

L’ultimo match per sperare di raggiungere l’obiettivo massimo, un posto in Champions scrive Il Messaggero. È dura ma non si sa mai Il quarto posto si è via via allontanato, troppi i risultati negativi, troppe le chance buttate al vento. OggiMourinho ci riprova, contro l’Atalanta, davanti a 42 mila spettatori o poco più. Crederci, è quasi un dovere: la Roma cerca un successo esaltante all’Olimpico, che fino a oggi è stato spesso terra di conquista per quasi tutte le big e ultimamente anche per le più piccole: all’attivo un solo punto con il Napoli, poi sconfitte con Juve, Milan e Inter. La Roma, la soddisfazione di battere una grande se l’è tolta lontano da qui, all’andata a Bergamo, lo scorso dicembre e quel pomeriggio ha regalato punti e una grande illusione. Oggi è tornata la voglia di volare, per sognare l’impossibile o per consolidare quantomeno un posto in Europa League. È bastata la vittoria di La Spezia per riaccendere un po’ di entusiasmo e tornare a pensare in grande, nel nome di Mourinho, che ieri ha riaccolto Felix in prima squadra. I giallorossi devono superare qualche difficoltà e alcuni tabù per rilanciarsi in grande stile. La squadra deve ritrovare la vena realizzativa, non segna su azione dal 23 gennaio, trasferta di Empoli. Ha bisogno di maggiore continuità di risultati: dopo due successi di fila con Empoli e Cagliari, sono arrivati pareggi con Mou, che anche oggi non sarà in panchina, vuole provarci, sa che la Champions porta prestigio e soldi. Tra le concorrenti non c’è solo l’Atalanta (che ha tre punti in più e una partita in meno), nemica di oggi all’Olimpico, ma c’è pure la Juve, attualmente quarta a più sei, e la Lazio che segue a un punto e contro la quale la Roma giocherà tra due settimane. Tutto è in ballo, insomma e non si corre da soli. Gasperinirecupera Malinovskyi, che però non è al meglio, ed è tentato dal riproporre Muriel, che alla Roma ha segnato otto gol in sedici partite, con varie maglie.

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NEWS

Felix, punizione terminata: l’attaccante convocato per Roma-Atalanta

Felix Afena Gyan, dopo la bravata di domenica scorsa, tornerà in prima squadra. L’attaccante giallorosso si è allenato per tre giorni con la Primavera, ha chiesto scusa dopo la serata in discoteca e oggi è stato integrato nuovamente in gruppo. Sarà tra i convocati per la sfida contro l’Atalanta.

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APPROFONDIMENTI

Graziani a RS: “Roma-Atalanta vale un posto in Europa League. Confermerei Zalewski a sinistra”

“Realisticamente ad oggi Roma-Atalanta vale un posto diretto in Europa League ma se i giallorossi vincessero, riavrebbero lievi chance di raggiungere il quarto posto”. Così Ciccio Graziani, ai microfoni di Retesport in esclusiva nel corso di 1927.

“Confermerei Zalewski a sinistra. Vina non mi ha mai convinto, non ho capito cosa abbiano visto in questo calciatore di eccezionale, a volte se c’è o non c’è nessuno se ne accorge. Il giovane polacco invece ha gamba, freschezza, qualità tecnica”.

“Non giocherei a tre dietro domani, ma a quattro, recuperando un uomo in più in mezzo al campo. Se fossi Mourinho, nel rispetto dell’Atalanta che va affrontata con attenzione, imposterei una squadra più coraggiosa” ha concluso Graziani.

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APPROFONDIMENTI

Roma, possibile riconferma di Zalewski contro la Dea: la probabile formazione

Dubbi e certezze. Mourinho ragiona sul miglior undici da schierare contro l’Atalanta, in funzione anche del piano strategico che lo Special One ha preparato insieme alla squadra nel corso di questa settimana di intenso lavoro a Trigoria. Vista l’ottima resa dell’andata, si va verso la riconferma del 3-5-2 con Zaniolo che tornerà a giocare al fianco di Abraham in attacco.

Davanti a Rui Patricio, il trio difensivo dovrebbe esser composto da Smalling-Mancini e Ibanez (in vantaggio su Kumbulla). Karsdorp largo a destra a centrocampo, con Pellegrini-Cristante-Mkhitaryan e poi il grande dubbio della vigilia. Chi giocherà a sinistra? Maitland Niles non ha convinto Mou nelle ultime settimane, stesso discorso per Vina, anche perchè il tecnico portoghese non ama la difesa a 5 pura. Per questo sta prendendo corpo la possibilità concreta di confermare Zalewski a sinistra, come appreso dalla redazione di Retesport.

Con questa formazione di partenza, Mourinho avrebbe poi El Shaarawy, i due terzini sopra citati, Shomurodov e Veretout, oltre ad Oliveira come potenziali cambi nella ripresa.

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Calciomercato

Florenzi ha convinto il Milan: si lavora al riscatto. Ecco le cifre

Alessandro Florenzi fin qui ha giocato 24 partite con la maglia del Milan e segnato un gol su punizione all’Empoli. Ora si sta guadagnando il riscatto a fine stagione, servono 4 milioni e mezzo. Pioli dopo il derby ha detto di considerarlo un titolare.

Come scrive gazzetta.it, Florenzi si è guadagnato la fiducia di tutti anche grazie alla sua personalità. Nelle prime uscite Pioli l’ha fatto giocare più alto, alla Saelemaekers, ma dopo un paio di partite – pur dando sempre la disponibilità a essere schierato ovunque servisse – ha bussato nell’ufficio del mister. “Ciao Ale, dimmi”. “Vorrei giocare da terzino”. Accontentato.

Un infortunio al menisco l’ha tenuto fuori più di un mese, poi è tornato alla grande: dal 20 novembre a oggi ha giocato 11 volte dall’inizio, in tre è rimasto in panchina e in quattro è subentrato. Il lungo stop di Calabria, out due mesi, gli ha dato la chance di mettersi in mostra.