Eldor Shomurodov ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro dell’Uzbekistan, che aprono ad una possibilità di un suo addio al termine della stagione:
Come stai? “Sono sempre di buon umore quando vengo al ritiro della nazionale”.
Probabilmente non sei molto soddisfatto di come sta andando alla Roma? “Certo. Vorrei giocare di più”.
Cosa ti ostacola? “Non lo so, probabilmente non sto andando abbastanza bene”.
La tua relazione con José Mourinho è peggiorata? “No, va tutto bene. Come sempre. Forse ora non è più come una volta, ma va bene”.
Pensi di rimanere alla Roma la prossima stagione?“Ho un contratto. Se gioco, rimarrò. Ma non ho intenzione di passare molto tempo in panchina”.
Ci sono voci secondo cui Tammy Abraham potrebbe tornare in Inghilterra. La sua decisione può influenzare la tua? “Non credo che lo farà”.
La Roma ha proseguito oggi a Trigoria il lavoro sul campo, in vista della sfida di domenica contro lo Spezia. Buone notizie per Josè Mourinho, che dopo El Shaarawy e Zaniolo, ha ritrovato in gruppo Eldor Shomurodov, rimasto ai box nei giorni scorsi.
Mou recupera quasi tutti gli attaccanti
Ancora out Ibanez, Spinazzola, Mkhitaryan e Carles Perez. Il terzino azzurro sta proseguendo il lavoro sul campo, come testimoniato dalla Roma sui social.
n vista della sfida tra Roma e Inter, Lele Adani, ex difensore ed opinionista Tv, ha parlato a La Gazzetta dello Sport.Commenta per primo
Lele, non possiamo che cominciare da Mou: sarà più particolare per lui affrontare l’Inter o per i tifosi nerazzurri ritrovarsi il portoghese da avversario? “Il legame tra José e gli interisti è stato così forte e intenso per due ragioni: il triplete e la durata del rapporto. Ridurre tutto, però, al “ha vinto la Champions” sarebbe ingiusto. Mourinho, mettendoci il suo marchio e il suo stile, ha dato voce al popolo nerazzurro, grazie al carisma e al senso di ribellione. È stato a Milano solo due anni e forse proprio per questo è entrato ed è rimasto nelle viscere dei tifosi in un modo che non può essere dimenticato. Ma oggi sarà speciale anche per Mou. Anche se non lo farà vedere, perché sa come mantenere l’aplomb sul lavoro, dentro di sé sarà molto, molto emozionato: quell’esperienza all’Inter l’ha toccato profondamente di sicuro».
La sua Roma, però, non può permettersi di lasciare il passo. Gli alti e bassi continuano… “Al di là di vittorie e sconfitte, Mou aveva trovato la strada giusta, a livello tattico, con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, ma tra squalifiche e infortuni contro l’Inter sarà costretto a tornare all’antico. Non sarà facile. Credo che alla Roma serva per prima cosa stabilità all’interno del progetto e tra risultati altalenanti e assenze, la ricerca si fa più complicata”.
Travestiamoci da Mou: come la batto l’Inter? Con i ribaltamenti di fronte veloci di Zaniolo, Mkhitaryan e Shomurodov, al costo di lasciare il possesso agli avversari in alcune parti del match, alternando le fasi di pressing a quelle in cui è necessario abbassarsi. I giocatori offensivi giallorossi hanno più gamba dei vari Brozovic o Bastoni, che faticano se presi in velocità o se costretti a correre all’indietro. In particolare, Shomurodov deve allungare la difesa nerazzurra e creare lo spazio tra retroguardia e centrocampo, ai lati o dietro Brozovic, dove i trequartisti possono ricevere palla e colpire”.
Si era presentato con tre reti consecutive (due in amichevole contro Betis e Raja Casablanca) e una, importantissima, in Turchia contro il Trabzonspor per il 2-1 della gara d’andata dei preliminari di Conference League. Poi l’arrivo di Abraham lo ha relegato a centravanti di riserva, buono per i forcing finali e poco più. La parabola di Eldor Shomurodov fin qui con la maglia della Roma è stata decisamente particolare.
L’uzbeko sostituì Dzeko in Spagna- diretto all’Inter – nel ruolo di numero nove lasciando tutti a bocca aperta per la freddezza sotto porta, ma poi non è riuscito successivamente a ritagliarsi lo spazio che forse avrebbe meritato, almeno di partenza. Più seconda punta, che prima, più rifinitore che glaciale cannoniere in area di rigore, ‘Shomu‘ come lo chiamano in tanti a Trigoria, è tornato al gol a distanza di oltre due mesi contro il Venezia, ma ha sprecato a Genova due grandi chance sullo 0-0, prima dell’ingresso e della doppietta di Felix. Ora sarà chiamato a fare la differenza domani, contro la difesa nerazzurra. Con la squalifica di Tammy, Eldor dovrà dare risposte importanti, anche ai mugugni di chi in città comincia a sostenere che la Roma abbia speso troppo per acquistarlo dal Genoa (circa 18 milioni).
2 reti e 5 assist in 19 apparizioni complessive, ma soli 703 minuti disputati per via dei tanti ingressi a partita in corsa, soprattutto in campionato, come accaduto a Bologna, dove defilato sulla fascia, non è riuscito a lasciare un’impronta decisa sul match. All’Olimpico la prova del nove, con Mou che questa volta gli lascerà le chiavi della vettura di punta senza particolari richieste, se non quella prioritaria, di buttarla dentro.
Tra forfait, mancate convocazioni e nuove chiamate, Trigoria si svuoterà nuovamente a causa della sosta per le Nazionali.
E’ notizia di questo pomeriggio il forfait dei due azzurri – Pellegrini e Zaniolo – che hanno abbandonato il ritiro di Coverciano per alcune problematiche fisiche, fortunatamente non gravi. Restano a disposizione del Ct azzurro Cristante e Mancini, impegnati nelle sfide contro Svizzera e Irlanda del Nord (in programma il 12 e il 15 novembre).
Rui Patricio ha risposto alla chiamata della Nazionale portoghese, così come Mkhitaryan per l’Armenia: entrambi rientreranno lunedì 15 novembre.
Tammy Abraham, rinfrancato dal gol segnato ieri a Venezia, farà parte nuovamente del gruppo del Ct Southgate, impegnato contro San Marino e Albania, dove incrocerà Marash Kumbulla. I due calciatori saranno di ritorno martedì 16 a Trigoria. Per concludere il fronte europeo, il Ct Sousa ha richiamato Nicola Zalewski, che era stato escluso dalle convocazioni della precedente sosta a causa della scomparsa del papà.
Passando agli impegni dei calciatori africani, Darboe, invece, dopo esser stato escluso dai convocati a Venezia, sarà protagonista col suo Gambia dall’altra parte del mondo in un’amichevole inedita con la Nuova Zelanda (24 ore di volo e 18.508 km di viaggio). Prima chiamata con il Ghana per Felix Fena-Gyan: l’attaccante classe 2003 affronterà l’Etiopia giovedì e il Sudafrica domenica. Viaggio africano anche per Diawara, che rivedrà Trigoria più tardi di tutti dovendo giocare venerdì 12 contro la Guinea Bissau e martedì 16 in Marocco.
Eldor Shomurodov invece giocherà con la nazionale uzbeka un’amichevole contro la Georgia il prossimo 15 novembre. Dunque come Abraham rientrerà a Trigoria martedì prossimo.
Restano nella capitale Veretout, Reynolds, Calafiori e Vina (questi ultimi due infortunati). Bove è partito per il ritiro della nazionale Under 20. Saranno dunque 12 i nazionali giallorossi, salvo altri forfait, impegnati in giro per il Mondo nei prossimi giorni.
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mkhitaryan esulta
(Foto Gino Mancini)
Arrivano le prime convocazioni dei calciatori giallorossi in vista della prossima sosta per le Nazionali. Il Portogallo ha convocato Rui Patricio per le sfide con Irlanda e Serbia; anche Mkhitaryan è stato chiamato dall’Armenia per le gare contro Macedonia del Nord e Germania. Infine Shomurodov ha risposto alla convocazione dell’Uzbekistan, che sarà impegnato contro la Georgia, mentre anche Tammy Abraham – nonostante non sia al meglio – è stato selezionato per le sfide contro San Marino e Albania.
La Francia di Deshamps non ha convocato Jordan Veretout, reduce dalla vittoria della Nations League. Da verificare le scelte di Roberto Mancini che arriveranno nel weekend, con Pellegrini, Zaniolo e Cristante che quasi certamente saranno coinvolto dal CT azzurro per le gare di qualificazione ai prossimi Mondiali.
Ha fatto scalpore nelle score ore, un tweet di un account, attribuito al giallorosso Eldor Shomurodov, che attaccava Josh Cavallo, giocatore dell’Adelaide United che tramite i canali del club australiano ha fatto coming out.
Con un messaggio su Twitter la Roma chiarisce la vicenda specificando che l’attaccante uzbeko non ha nessun profilo ufficiale sul social network: “Il club ritiene importante chiarire che l’attaccante Eldor Shomurodov non ha – e non ha mai avuto – un account ufficiale su Twitter. Un recente tweet che gli è stato erroneamente attribuito è stato pubblicato da un account falso. Quel tweet non riflette in alcun modo le vere opinioni del giocatore”.
Trigoria 29.9.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS – “E’ stato un mercato di reazione”. Così Mourinho ha definito la prima campagna acquisti reale dell’era Friedkin e la prima della sua avventura sulla panchina giallorossa. Vina, Shomurodov, Abraham e Rui Patricio: 4 acquisti che sono costati quasi 100 milioni di euro. Roma regina del mercato in Italia, sul podio di chi ha speso di più in Europa.
Nonostante gli sforzi della proprietà, la rosa messa a disposizione dello Special One non è ancora ritenuta complessivamente all’altezza di grandi traguardi. La Roma ha raccolto nove vittorie su undici sfide stagionali e i margini di miglioramento sono indubbiamente grandi, ma sono evidenti alcune criticità. Mourinho aveva richiesto a gran voce un centrocampista ‘pensante’, un leader che in mediana potesse dettare i tempi e modalità di gioco. Il nome trattato, sedotto e poi abbandonato è (era) quello di Xhaka. Lo svizzero alla fine è rimasto all’Arsenal e la Roma ha dovuto dirottare le sue attenzioni su Abraham per colmare la lacuna dell’addio di Dzeko. Sono rimasti nel frattempo nella capitale Villar e Diawara, che alla luce dello scarso utilizzo fin qui e delle dichiarazioni del lusitano, sono considerati giocatori di passaggio.Darboe si è ritagliato uno spazio importante nelle ultime due sfide, ma i titolari restano Cristante e Veretout. Serve dunque un intervento in quel ruolo e Pinto sta valutando insieme ai suoi scout il profilo giusto. Zakaria del Gladbach, viste le condizioni contrattuali (scadenza 2022) è una grande occasione. Non ha l’esperienza spesso declamata dal tecnico giallorosso in conferenza stampa, ma fisico, gamba, dinamismo e qualità importanti. Ma attenzione anche a possibili prestiti dalla Premier League: un nome gradito a Mourinho è quello di Loftus-Cheek.
KARSDORP NON BASTA – Sulla fascia destra l’olandese rappresenta una certezza per Mourinho, ma alle sue spalle c’è il vuoto. Reynolds – giunto in Italia a gennaio scorso dai Dallas – non ha mai trovato continuità. Fonseca ha tentato di inserirlo nel finale dello scorso campionato, ma lo statunitense è andato incontro ad alcune brutte figure. Mourinho invece non gli ha mai concesso un minuto ufficiale, nemmeno in Conference League, adattando a destra Ibanez. Evidente la bocciatura del portoghese e su quella fascia la Roma a gennaio dovrà correre ai ripari. Lo staff di Pinto sta monitorando il mercato internazionale alla ricerca di un calciatore giovane ma pronto a sostituire Karsdorp senza pagare lo scotto con il nostro campionato e l’intensità richiesta da Mourinho. Sulla sinistra il ritorno di Spinazzola, i buoni segnali di crescita di Calafiori e il lavoro di inserimento di Vina dovrebbero assicurare a Mourinho tre opzioni di assoluta affidabilità.
15.4.2021 Europa League : Roma vs Ajax Nella foto: Dzeko e Karsdorp con Fonseca al fischio finale
(Foto Gino Mancini)
GLI SCONTENTI – Diawara, Villar e Reynolds ma non solo. Borja Mayoral finora ha trovato pochissimo spazio anche nelle rotazioni di coppa. Mourinho ha sempre detto di volere in rosa tre attaccanti, per ovviare ad eventuali assenze o poter schierare in corsa la Roma con due punte. Pensiero filosoficamente legittimo, ma lo spagnolo – reduce da un’ottima prima stagione in Italia con 17 reti all’attivo – ha sin qui giocato 41 minuti in 4 diverse apparizioni. Pochissimo e diverse indiscrezioni parlano di un addio già a gennaio, anche perché il Real Madrid vorrebbe valorizzarne il prestito. La Fiorentina – che già lo aveva cercato la scorsa estate – potrebbe tornare alla carica a gennaio, complice la possibile partenza di Vlahovic. Ma attenzione anche all’estero. Discorso diverso per Marash Kumbulla che, alla luce del nuovo infortunio di Smalling, dovrà tornare utile alla causa. Sarà compito di Mourinho inserirlo nelle rotazioni difensive. Pinto spera di riuscire a svincolare anche Santon e Fazio, dopo l’addio di Nzonzi della scorsa settimana.
Abraham-Shomurodov, sembrano nati per giocare insieme. Il 9 e il 14 della Roma finora hanno disputato solo degli scampoli di gara l’uno al fianco all’altro, anzi uno dietro l’altro, perchè il loro moto perpetuo, genera quasi un vortice di movimenti che non concede mai all’avversario la facile lettura.
Mourinho non ha nascosto l’idea di vederli insieme, con l’inglese riferimento davanti e l’uzbeko ad orbitare intorno all’ex Chelsea, magari sfruttando i varchi che si generano in zona centrale. Esempio evidente: l’occasione di Shomurodov che nasce da un movimento laterale di Abraham, percussione nel cuore della difesa del CSKA, aperta come una lama nel burro e botta secca col destro, che Bussato ieri sera ha spinto con lo sguardo sul legno per evitare che il passivo peggiorasse.
Poco dopo è Shomurodov a pescare verticalmente Abraham sul filo del fuorigioco, scavetto e 5-1 nonostante le preghiere del portiere della formazione bulgara, questa volta vane. I segmenti spazio-temporali della manovra offensiva giallorossa si sono dilatati: verticale, diagonale, orizzontale, il fronte offensivo della Roma si è improvvisamente riempito, dopo anni in cui Dzeko lo aveva occupato con la sua classe, ma anche con una progressiva staticità. Il dinamismo, la tigna, la reattività, così come la voglia di rincorrere qualsiasi portatore di palla e l’aggressività sono le qualità richieste da Mourinho per il suo attacco. Abraham-Shomurodov finora hanno mostrato di poter esaudire le richieste dello Special One. 2 gol e 2 assist per l’inglese, 4 assist e 1 rete per l’uzbeko (più 4 legni complessivi), il bottino nelle prime sfide stagionali. Ma non sono i numeri a descrivere l’effettivo valore di questi due acquisti. L’impatto con la Roma della ‘nuova coppia d’oro’ è stato devastante: due pirati che si producono in costanti arrembaggi alla porta avversaria, due cavalli di razza indomabili, due elementi che con modalità diverse hanno portato in campo un’elettricità che mancava da anni. E il riflesso finale qual è? Che chi gli sta intorno deve adeguarsi a questa intensità, altrimenti si sta in panchina (Mourinho dixit).
FOCUS RS – Alle 20.00 è suonato il gong definitivo della finestra di mercato estiva. L’ultimo giro di lancette su un lunghissimo periodo condizionato dai tragici effetti della pandemia sui conti dei club, cristallizzato per diverse settimane dagli Europei e dalla Copa America e in assoluto impreziosito sicuramente, per quanto concerne il mercato italiano, dal ritorno in panchina di grandi manager ma compensato però in negativo anche dall’addio di diversi calciatori importanti. Uno su tutti, Cristiano Ronaldo, che ha lasciato la Juventus per fare ritorno a Manchester, sponda United ovviamente.
“UNA ROMA DEGNA DI MOU” – Il club giallorosso si è mosso con intelligenza e raziocinio, con Tiago Pinto chiamato a condurre la prima vera campagna acquisti della sua avventura romanista. Una gestione complicatissima perché strettamente legata a due parametri, apparentemente in contrasto fra loro: sostenibilità e effetto Mou.Lo Special One è stato indubbiamente l’autentico capolavoro dei Friedkin. L’annuncio dello scorso 4 maggio e lo sbarco nella capitale ad inizio luglio hanno riportato la Roma al centro del mondo mediatico pallonaro. Uno tsunami che ha travolto anche l’ambiente interno di Trigoria, una rivoluzione – appena iniziata – che ha prodotto uno scossone inevitabile anche sui desiderata del mercato. L’arrivo di Mourinho non ha però coinciso con l’immediato ingaggio di quei top player tanto agognati dalla piazza. Tra presunte telefonate e abboccamenti più o meno reali, i vari Sergio Ramos, Donnarumma e Icardi, non sono mai stati realmente dei target della società giallorossa, chiamata a ricostruire un progetto sportivo dopo aver ereditato delle vere e proprie macerie, soprattutto finanziarie.
QUATTRO COLPI E UNO SFUMATO – In origine la lista era così composta: un portiere, un difensore centrale, un centrocampista e una punta. Di fatto la spina dorsale della squadra. Ma si sa, le vie del mercato sono infinite, così come purtroppo anche quella degli infortuni e della sfortuna della Roma. Tiago Pinto si è rimboccato le maniche e – nel consuntivo finale – si può affermare che sia riuscito a portare a termine delle operazioni che indubbiamente hanno rinforzato una squadra, che aveva ed ha tuttora delle basi potenzialmente importanti. Rui Patricio (11,5 milioni di euro) è il nome di esperienza voluto da Mou, per blindare la porta giallorossa. Vina (13 milioni) l’impellente necessità sorta dopo l’infortunio di Spinazzola – elemento che oggettivamente ha complicato l’estate romanista rispetto ad un’uscita di cassa non preventivata – mentre Shomurodov (17,5 milioni) ha rappresentato l’occasione giusta per rinforzare il reparto offensivo, dotandolo di un calciatore diverso per caratteristiche dagli altri centravanti. Poi l’addio di Dzeko ha nuovamente spostato il focus verso l’obbligo categorico di dare una grande risposta alla piazza. Tammy Abraham è il colpo dei Friedkin, di Tiago Pinto e di Mourinho, della Roma tutta. Il nome che ha messo d’accordo a 360 gradi, dentro Trigoria e poi fuori, visto l’impatto travolgente dell’inglese sull’emisfero giallorosso. 40 milioni al Chelsea e una trattativa lampo portata a termine nel giro di otto giorni dal dirigente portoghese. E’ mancato il centrocampista, con l’obiettivo Xhaka sfumato per le resistenze dell’Arsenal sul prezzo del cartellino dello svizzero, sommato alla difficoltà sorte in seguito nel liberarsi di calciatori che lo Special One non riteneva poi così tanto Special (es. Diawara). In mezzo una quarantina di calciatori piazzati, tra svincoli, rescissioni e prestiti con o senza opzione di riscatto. Il diktat imposto dai Friedkin a Pinto era chiaro: ridurre i costi di gestione, saliti sopra una soglia insostenibile per un club che non disputa la massima competizione europea da tre anni.
OBIETTIVI E ATTESE – Prendere tanto per prendere non è nella filosofia della nuova proprietà americana, che nei fatti – più che a parole – ha acquistato finora solo a titolo definitivo, per patrimonializzare la società e puntare su calciatori realmente funzionali al progetto. Ora il portoghese sarà chiamato a valorizzare quei giovani rimasti in rosa, su cui la società vuole puntare per la ricostruzione. La Conference League sarà un banco di prova e di crescita importante per ragazzi come Bove, Zalewski, Darboe ma anche lo stesso Reynolds, riscattato a giugno al pari di Ibanez.La Roma ha investito, seppur con modalità di pagamento agevoli come tutti gli altri club del mondo, quasi 100 milioni di europiù di tutti in Italia, 7° club in Europa dietro a cinque inglesi (Arsenal, Chelsea, Aston Villa, United e City) e una tedesca (Lipsia), nonostante non giochi la Champions e la proprietà sia costretta ogni mese a nuove iniezioni di capitale per le esigenze di ‘working capital’.
La via tracciata è quella di Josè Mourinho: ‘lavoro, orgoglio, squadra, tempo‘ le parole chiave da scandire ogni giorno e far risuonare nelle menti e nei cuori di tutti i calciatori. Chiuso il capitolo mercato, dopo la sosta si ritorna in campo e ci sarà il primo tour de force da affrontare, con un bel poker di vittorie nel taschino e la voglia di stupire. Poi a gennaio si vedrà.