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Siviglia-Roma, Dybala può partire dal 1′ minuto: le ultimissime

Paulo Dybala potrebbe partire a sorpresa dal 1′ minuto nella sfida contro il Siviglia. Come riferisce Sky Sport, l’argentino stamattina ha dato la disponibilità all’allenatore a giocare dall’inizio e secondo quanto riporta l’emittente satellitare, Josè Mourinho sarebbe orientato a dargli una maglia da titolare.

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APPROFONDIMENTI

Il Siviglia di Mendilibar: esperienza, vecchie conoscenze e strategia

SIVIGLIA MENDILIBAR FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Ultimo atto, per un altro leggendario trionfo. Sull’ultimo gradino della scalata europea della Roma, Mourinho incrocerà il Siviglia di Mendilibar e si prospetta, per diversi motivi non solo statistici, una sfida apertissima. Il tecnico giallorosso ha raggiunto e vinto 5 finali su 5 di Champions, Europa League e Conference; sul fronte andaluso sei vittorie su sei finali di Europa League, l’ultima nell’estate del 2020. Dunque uno dei due taboo cadrà, inevitabilmente.

Ma che Siviglia troverà la Roma mercoledì a Budapest? Certamente non quello allo sbando della prima parte di stagione. Monchi, ex dal dente avvelenato nonostante le dichiarazioni d’amore degli ultimi giorni, è stato costretto a cambiare tre tecnici: da Lopetegui a Sampaoli, arrivando infine a Mendilibar, scelto prima di tutto per salvare gli andalusi dal pericolo retrocessione. La missione è stata centrata brillantamente, visto l’attuale settimo posto in classifica e impreziosita anche dalla clamorosa qualificazione alla finale di Budapest.

Il Siviglia ha eliminato come noto Manchester United e Juventus, conquistando così l’accesso alla settima finale di una competizione che nessuno ha mai vinto così tante volte, come gli andalusi, da quando è stata creata.

62 anni per il tecnico spagnolo e una carriera costellata da panchine di società di medio-basso livello in Spagna, poi la chiamata di soccorso proveniente dal telefono di Monchi, che in questa stagione ha subito la più grossa contestazione della sua lunga esperienza alla guida del club. Mendilibar è un amante del 4-2-3-1 e nelle 14 gare sulla panchina del Siviglia ha totalizzato 8 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta.

2.07 la media punti, mai avuta in carriera. 20 gol fatti e 12 gol subiti in questo scorcio di stagione con Mendilibar in panchina per il Siviglia che di recente ha ritrovato anche il miglior Lamela a segno sia contro la Juventus in semifinale, sia in Liga. Complessivamente il Siviglia ha realizzato 76 reti – il miglior marcatore è En-Nesyri con 18 sigilli stagionali – ne ha subite 72 in tutte le competizioni.

Occhio all’ampia batteria di ex calciatori che hanno già militato in Serie A: oltre al Coco Lamela, grande ex di questa sfida, i giallorossi dovranno arginare le insidie offensive del Papu Gomez, di Ocampos, ma anche di Suso (ex Milan e a segno con un gran gol dalla distanza contro la Juventus), e infine Alex Telles che ha militato in maglia nerazzurra.

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Rassegna stampa

Roma contro il Siviglia a caccia della storia. Dybala recuperato

La storia non ha nascondigli, canta De Gregori. E la Roma di Mourinho lo sa bene. Stasera (ore 21) tutta Europa la guarderà affrontare il Siviglia per conquistare un pezzo di quel libro di storia che rischierà col tempo di diventare leggenda. Perché quello che legherà i 25mila della Puskas Arena di Budapest (oltre la metà erano già ieri in Ungheria) ai 55mila dell’Olimpico ha un qualcosa di tribale, di intenso, di epico. Perché Mourinho potrebbe scrivere uno dei capitoli più importanti non solo del grande libro della Roma, ma di tutto il calcio italiano. Nessuna squadra ha mai alzato l’Europa League, nessun club negli ultimi 25 anni ha vinto due finali di fila, nessuno nel mondo ha sconfitto il Siviglia a questo punto della competizione. Da una parte la regina di Europa League, dall’altro il re di coppe (tutte). L’aria che si respirava ieri a Trigoria e in queste ore a Budapest sembra la migliore per preparare una finale: volti tesi ma sereni, poche parole ma ben misurate. E soprattutto il ritorno di Dybala che potrebbe partire titolare («Ha trenta minutini», ha riso Mou) garantendo poi la possibilità di cambi in corsa come Wijnaldum e El Shaarawy. Pronto dal 1′ anche Spinazzola mentre in difesa Ibanez è in leggero vantaggio su Llorente. L’alternativa (con la Joya in panca) è schierare Bove per infoltire il centrocampo.

Come scrive Leggo, tutti uniti, tutti consapevoli che non ci sarà appello. Da stasera passa un posto nell’Olimpo ma pure il futuro senza Champions. Da stasera può definirsi il destino di Mourinho che ieri ha rassicurato un po’ la piazza: «Il Siviglia pensa di essere favorito, rispetto questa opinione ma non gioca la storia stasera. Loro hanno 25 giocatori di alto livello, ma forse non conoscono il valore dei miei ragazzi che hanno giocato 30 partite europee e non sono angioletti. Ci siamo meritati questa finale anche se non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare. Se lascerò dopo la finale? Chiedetelo a Mendilibar che non ha contratto, io ce l’ho. Pellegrini e Mancini sanno quello che penso, gliel’ho detto. È diversa la situazione rispetto a quella con l’Inter, ho zero contatti con altri club. Ora però conta solo la finale».

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NEWS

Olimpico, tutto pronto per la finale: sei i maxischermi per la finale – FOTO

Tutto pronto allo Stadio Olimpico per la finalissima di Europa League. Ecco alcuni scatti dei sei maxi schermi (2 Tevere, 2 Monte Mario, 1 Nord, 1 Sud) allestiti allo Stadio Olimpico di proprietà di Sport e Salute sui quali domani verrà trasmessa la partita contro il Siviglia in programma a Budapest.

Il terreno di gioco verrà protetto con una speciale copertura che verrà montata nelle prossime ore.

(foto Sport e Salute)

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Tifosi

Siviglia-Roma, venduti già 46 mila biglietti per la finale all’Olimpico

Procede a gonfie vele la vendita dei biglietti per la finale di Budapest che sarà visibile all’Olimpico sui maxischermi. Sono stati venduti oltre 46 mila tagliandi, come comunica la società giallorossa.

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Interviste

Siviglia-Roma, Matic e El Shaarawy: “Mister speciale” – Mourinho: “Squadra top a livello umano”

Dopo l’allenamento mattutino, diversi tesserati della Roma si sono sottoposti ad una lunga sessione di interviste con media provenienti da tutto il mondo. Radio, tv e giornali hanno posto domande a Mourinho e ad alcuni calciatori.

Ecco le principali dichiarazioni:

MATIC a SKY SPORT

“Una finale è una finale, è una grande partita che non vediamo l’ora di giocare. Sappiamo che il Siviglia è una grande squadra ma anche noi abbiamo grandi qualità”. Nemanja Matic racconta le sensazioni in casa Roma in vista della finale di Budapest di mercoledì prossimo. “Non è facile arrivare in una finale, ci riescono solo le grandi squadre – continua – Vediamo come finisce però andremo a giocarcela con fiducia. Mourinho? Mourinho è sempre Mourinho, ha grande esperienza di queste partite e trasmette la sua energia alla squadra. Questo può fare la differenza”.

Nella Roma è ancora in dubbio Dybala. “Se ce la farà? Non lo so, dovete chiederlo allo staff medico, vediamo, io spero che possa giocare, è molto importante per noi, ha grandi qualità”. Poi una battuta sul suo impatto con l’Italia: “La serie A è difficile, ha squadre con qualità, è diversa dalla Premier dove si attacca di più ma non è facile giocare qui”.

CRISTANTE a SKY SPORT

Le sue sensazioni in vista della gara di Budapest: “E’ bello arrivare a queste partite, siamo carichi”.

Sentite di rappresentare i valori della Roma?
“Penso di sì, sono un po’ di anni che siamo qui. Siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista”

Come ti immagini la partita col Siviglia?
“Squadra di altissimo livello, che arriva dalla Champions League. Adesso abbiamo un’altra partita tra due giorni e dobbiamo fare quella al massimo”
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MOURINHO a SKY SPORT

Quindi Mourinho: “Tirana è storia, è lì e resta nella memoria. Questa finale invece dobbiamo ancora giocarla e vogliamo farlo, peccato non sia già domani ma mercoledì arriva veloce”.

Sul Siviglia: “E’ una squadra che vince sempre l’Europa League, che viene dalla Champions, forte, non dobbiamo nasconderlo ma abbiamo le nostre qualità, anche i nostri problemi che cerchiamo sempre di nascondere. Andiamo là e dopo vediamo, Budapest è bella, lo stadio di Budapest è bello ma non andremo lì in vacanza”.

Mou fa anche il punto sull’infermeria: “Pellegrini è recuperabile ma a Firenze non lo rischieremo, Spinazzola è in dubbio ma spero di recuperarlo per la finale. Dybala? Da Paulo non mi aspetto niente, se potesse andare in panchina e aiutare come contro il Feyenoord sarebbe già positivo”.

Sul rapporto con la squadra
“Non sarà sicuramente la rosa più forte o con più qualità con cui ho lavorato ma ogni anno che passa tu capisci che il lato umano è sempre più importante e sotto quel punto di vista questa squadra è tra le top di quelle che ho allenato”
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EL SHAARAWY a SKY SPORT

Un aspetto per cui Mourinho è speciale
“Perché è vincente, ha una mentalità da vincente. Nei momenti più importanti lui è in grado di tirarti fuori qualcosa in più”

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Rassegna stampa

Febbre da finale. A Budapest almeno in 20mila: ora caccia ai biglietti Uefa

Alla fine dovrebbe essere un’onda lunga di 20mila cuori, forse anche 25mila. Tanti sono infatti i tifosi giallorossi attesi a Budapest per la finale del 31 maggio, quando alla Puskas Arena (63mila posti) la Roma proverà a portarsi a casa la prima Europa League della sua storia. […] Ai tifosi della Roma è stata assegnata la curva sud dello stadio, con quei 15.500 biglietti di competenza della società presieduta da Dan Friedkin.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, gli stessi biglietti forniti anche al Siviglia, i cui tifosi siederanno dalla parte opposta. Poi, però, ci sono i quasi 30mila tagliandi di competenza dell’Uefa, che sono già stati venduti ad aprile (dal 21 al 28) sul sito dell’ente organizzatore (con prezzi variabili da 40 a 150 euro), ma che potrebbero finire nelle mani di chiunque. […]

Ecco anche perché c’è timore e allarme pubblico, perché potrebbero trovarsi a stretto contatti gruppetti di tifosi della Roma e del Siviglia. Tra l’altro, a Trigoria stanno allestendo anche un paio di charter per i tifosi vip e per gli ospiti del club, con il numero di tifosi romanisti che dovrebbe comunque essere di base almeno di 17mila persone. Più, appunto, tutti quelli che riusciranno comunque ad entrare in possesso di un tagliando Uefa.