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APPROFONDIMENTI

Roma, diffidati e rebus Zaniolo: Mou pensa allo Spezia con sguardo sul Napoli

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Il mercato e le voci sul futuro societario, miste al fascicolo stadio. Si è parlato di tutto questa settimana, tranne che del prossimo impegno di campionato che vedrà protagonista la Roma in trasferta sul campo dello Spezia, reduce da una vittoria in campionato preziosissima a Torino per 1-0 ma anche dal ribaltone di Bergamo in Coppa Italia (5-2 per gli uomini di Gasp).

Josè Mourinho quasi certamente ripartirà dagli stessi undici schierati contro la Fiorentina: un 3-5-2 con Pellegrini, vicino al recupero, che farà la spola tra la zona trequarti e il centrocampo per dare sostegno a Bove e Cristante. La Roma però ha 5 diffidati: Smalling, Celik, Mancini, Zaniolo e Cristante.

Il 22 giallorosso è immerso nelle voci di mercato e potrebbe saltare il match di domenica. Se dovesse essere convocato, nonostante il pressing del suo entourage che sta cercando di rintracciare in Premier League un’offerta allettante per il club giallorosso, partirebbe dalla panchina. Il vero rebus riguarda la possibilità per Mou di far rifiatare alcuni titolarissimi a rischio squalifica. Il perché è banale: dopo lo Spezia, la Roma volerà a Napoli per affrontare la capolista.

Mourinho non è un allenatore che in genere fa particolari calcoli sui diffidati. Lo scorso anno prima del derby di ritorno schierò Pellegrini e Zaniolo titolari contro l’Udinese. Per lo Special One la partita più importante ‘è sempre la prossima’. In questo caso però potrebbe fare una piccola eccezione, considerando le alternative a disposizione. Contro lo Spezia Matic potrebbe giocare dall’inizio al posto di Cristante, così come Spinazzola sull’out mancino, con Zalewski dirottato a destra al posto di Celik. Difficile che il tecnico giallorosso lasci fuori Smalling, visto lo stato di forma straordinario di Nzola.

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Calciomercato

Smalling, stallo rinnovo: si rischia un nuovo caso

La Roma rischia un nuovo caso Mkhitaryan. Cioè l’addio a parametro zero di uno dei giocatori più importanti della rosa, la colonna portante della difesa di Mourinho. E il tecnico naturalmente non vorrebbe lasciar scappare Smalling come l’altro suo pupillo, il tuttocampista armeno andato la scorsa estate all’Inter.

Come scrive il Corriere dello Sport, il rinnovo è in stand by, la Roma non vuole pagare nei prossimi due anni lo stesso stipendio che Chris percepisce in questa stagione ma ha giocato al ribasso per cercare di risparmiare sull’ingaggio di un giocatore che il prossimi novembre compirà 34 anni.

Ma intanto sia la Serie A (Juventus in primis) sia la Premier monitorano attentamente la situazione di Smalling, già adesso teoricamente libero di poter firmare con un’altra squadra. La voglia di continuare insieme c’è, ma non l’accordo. La Roma ha proposto a Smalling il rinnovo di una stagione alle stesse cifre – come prevede la clausola esercitabile dal giocatore – oppure un biennale a cifre inferiori. Il difensore non è convinto. Non vorrebbe tornare in scadenza tra un anno ma chiede un biennale alle cifre attuali. Smalling vorrebbe rimanere nella capitale ma al tempo stesso vorrebbe continuare ad avere un ingaggio importante.

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Calciomercato

Da Smalling a Dybala: la Roma adesso vuole blindare il suo futuro

Dai gol di Dybala alle respinte di Smalling, passando per le accelerazioni di Zaniolo e le geometrie di Cristante. In questi giorni finali del mercato invernale, la Roma è al lavoro per garantirsi non solo il presente, ma anche il presente. Solo che in questo caso si parla di rinnovi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, è ovvio che il più importante di tutti, almeno dal punto di vista temporale, sia quello di Smalling. L’inglese nell’accordo attuale ha una clausola con il rinnovo automatico al raggiungimento del 50% delle presenze stagionali (potenzialmente sono 29 se la Roma dovesse arrivare in fondo ad entrambe le coppe, ad oggi Chris ne ha giocate già 24), ma la facoltà di far scattare la clausola è nelle mani del giocatore. Tiago Pinto che dieci giorni fa aveva detto: “C’è la volontà di andare avanti da entrambe le parti“. Solo che Smalling vuole almeno un biennale alle stesse cifre (3,5 milioni più bonus), mentre la Roma vorrebbe un accordo al ribasso.

Nel frattempo, però, c’è un giocatore che è entrato nei cuori della gente esattamente come la gente è entrata nel suo. Stiamo parlando ovviamente di Dybala, che a Roma sembra rinato e ha un contratto fino al 2025 (con opzione per un altro anno). C’è la famosa clausola da 20 milioni di euro che però non vale per l’Italia.

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NEWS

Giudice Sportivo, anche Smalling diffidato: sono 5 i giocatori giallorossi a rischio squalifica

È stato pubblicato il comunicato del Giudice Sportivo di Serie A, relativo all’ultima giornata di campionato. Per la Roma, c’è da registrare l’entrata nella lista dei diffidati per Chris Smalling, che ha raggiunto la quarta ammonizione.

Diffidati oltre all’inglese anche Cristante, Mancini, Zaniolo e Celik

Prima sanzione, invece, per Edoardo Bove e Marash Kumbulla. Salterà un turno per squalifica Giovanni Cerra, collaboratore tecnico di José Mourinho, per contestato eccessivamente le decisioni arbitrali, nel tunnel degli spogliatoi dopo i primi 45 minuti.

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Calciomercato

Pinto non cambia la proposta e Smalling prende tempo

Il futuro è nelle mani di Chris Smalling. Come scrive il Messaggero, il difensore ha davanti a sé la proposta della Roma che ieri mattina ha incontrato a Trigoria il suo agente James Featherstone.
Tiago Pinto ha presentato un’offerta ufficiale per un contratto di due anni, le cifre si aggirano su un totale di 5 milioni. Certamente meno rispetto al salario attuale di 3,8 a stagione, ma sarebbe stato impossibile per i giallorossi elargire un totale di quasi 8 milioni in due anni.

All’offerta il dirigente ha incluso anche dei bonus legati alle presenze che farebbero aumentare lo stipendio totale sino a raggiungere l’attuale compenso. Un modo per cautelarsi a fronte di un calciatore che nella sua esperienza in giallorosso ha palesato qualche fragilità.

Per adesso il procuratore ha preso tempo perché avrebbe preferito un triennale o un biennale, ma a cifre più alte. La Roma al momento non può garantirgli un futuro in Champions. L’Inter sembra più attrezzata e potrebbe fagli vivere gli ultimi due o tre anni della carriera ad altissimi livelli. Il rischio che si ripeta un caso simile a Mkhitaryan è dietro l’angolo.

Smalling, inoltre, può anche contare su una clausola di rinnovo automatico (esercitabile esclusivamente da lui) che prevede un altro anno di contratto alle stesse cifre qualora raggiungesse il 50% di presenze in questa stagione. Obiettivo che dovrebbe centrare verso la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.

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Rassegna stampa

Roma-Genoa, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta il Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia (questa sera ore 21:00 diretta tv su Canale5). Giallorossi ancora privi di Wijnaldum, con Karsdorp sostanzialmente posto ai margini della rosa. Ecco le probabili scelte di Mourinho:

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Matic, Tahirovic, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo, Abraham.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Solbakken, Abraham.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Bove, Cristante, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo, Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Matic, Pellegrini, Spinazzola; El Shaarawy, Zaniolo, Abraham.

LEGGO – Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Vina; Zalewski, Tahirovic, Cristante, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo; Abraham

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Calciomercato

Smalling, l’agente in Italia: la Roma vuole blindarlo

La Roma si è resa conto dell’importanza fondamentale di Smalling nello scacchiere tattico giallorosso e per questo vuole accelerare verso il rinnovo di contratto.

Come riferisce la Repubblica, nella serata di ieri è arrivato in Italia l’agente di Chris Smalling che nei prossimi giorni incontrerà Tiago Pinto per discutere compiutamente l’argomento rinnovo di contratto. L’obiettivo è strappare il sì dell’inglese ad un biennale.

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Calciomercato

Roma in pressing su Smalling: offerto un biennale da 4,5 milioni

La Roma vuole trattenere a tutti i costi Chris Smalling. Come riferisce calciomercato.com, i giallorossi hanno proposto un biennale da 4,5 milioni di euro e il difensore centrale ha particolarmente apprezzato lo sforzo della società, tanto da aver messo in secondo piano l’Inter.

Da non sottovalutare l’ipotesi Premier League, infatti la famiglia del calciatore vorrebbe tornare in Inghilterra appena possibile. Al momento però non si registrano interessamenti da parte di club britannici.

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Pagelle

Milan-Roma 2-2, le pagelle dei giornali: Abraham e Smalling su tutti

La Roma recupera in extremis a San Siro contro il Milan un punto preziosissimo per la lotta Champions. A segno Ibanez e Abraham, che dopo il salvataggio di testa col Bologna da 3 punti, regala un altro punto ai suoi compagni.

Le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Rui Patricio 5,5 ; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Ibanez 6; Celik 6, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Zalewski 6,5; Zaniolo 5, Dybala 6,5; Abraham 7. Subentrati: Matic 7, Tahirovic 6, El Shaarawy SV, Belotti SV. Allenatore: Foti 6,5.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Celik 6, Cristante 6, Pellegrini 7, Zalewski 6,5; Zaniolo 5, Dybala 6; Abraham 7. Subentrati: Matic 6,5, Tahirovic 6, El Shaarawy 6, Belotti SV. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLA SERA (C. PASSERINI)

Rui Patricio 5,5; Mancini 5,5, Smalling 6, Ibanez 6; Celik 5,5, Cristante 5,5, Pellegrini 6,5, Zalewski 6; Zaniolo 4, Dybala 5,5; Abraham 7. Subentrati: Matic 6,5, Tahirovic 6, El Shaarawy 6, Belotti SV . Allenatore: Foti 6.

LA REPUBBLICA (E. GAMBA)

Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Smalling 6,5, Ibanez 6; Celik 5, Cristante 6, Pellegrini 7, Zalewski 5,5; Zaniolo 5, Dybala 6; Abraham 7. Subentrati: Matic 6,5, Tahirovic 6, El Shaarawy SV, Belotti SV. Allenatore: Mourinho 6.

IL MESSAGGERO (A. ANGELONI)

Rui Patricio 5,5; Mancini 5,5, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Celik 5,5, Cristante 5,5, Pellegrini 6,5, Zalewski 6; Zaniolo 5, Dybala 5,5; Abraham 7. Subentrati: Matic 6, Tahirovic 6, El Shaarawy 6, Belotti SV. Allenatore: Foti 6.

IL TEMPO (F. SCHITO)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 6; Celik 5, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Zalewski 5,5; Zaniolo 5, Dybala 6; Abraham 6,5. Subentrati: Matic 6,5, Tahirovic 6, El Shaarawy 6, Belotti SV. Allenatore: Mourinho 6,5.

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Rassegna stampa

Abraham, è la notte più bella: “Questa era la mia occasione. E stavolta l’ho presa al volo”

Ci sono momenti in cui senti che il destino ti passa accanto e ti allunga la mano. Quelli sono gli istanti in cui ti accorgi che non puoi perdere l’occasione, che devi salire su quel treno perché altrimenti resterai fermo, con una valigia piena di fumo e di rimpianti. Probabilmente è ciò che deve essere passato nella testa di Tammy Abraham, il «Grande Malato» finora della ragione romanista.

Per questo l’auto-convincimento a cui si era sottoposto prima della sfida al Milan è stato robusto. «Prima della partita mi ero detto: “Questa è la mia occasione, devo essere pronto”». Un vero e proprio mantra che evidentemente ha avuto effetto, visto che la sua zampata arrivata nei minuti di recupero ha concesso alla squadra giallorossa di conquistare un punto in vero e proprio stile «mourinhano». Lo Special One dopo averlo messo a sorpresa in panchina mercoledì scorso all’Olimpico contro il Bologna, gli aveva detto: «Stai tranquillo, ti faccio giocare a Milano». Ed è stato di parola, venendo ripagato nel migliore dei modi, con una grande festa nello spogliatoio di San Siro. «Sapevamo che questa sarebbe stata una trasferta difficile – spiega ancora Abraham -. Dovevamo avere pazienza perché loro difendevano e attaccavano bene, quindi le chance erano poche. Quando ho visto il colpo di testa di Matic e la parata del portiere mi sono avventato e ho segnato».

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il mucchio giallorosso intorno a lui spiega tutto. A fine partita Ibanez dice: «Sapevamo che Tammy doveva solo stare tranquillo, perché i gol sarebbero tornati». Perciò il centravanti inglese rialza la testa e fa lievitare di nuovo anche le ambizioni della squadra. «Sapevamo che era difficile giocare a Milano contro i campioni d’Italia – racconta -. Dovevamo essere pazienti, il Milan ha fatto bene e sapevamo che le possibilità sarebbero state poche. Mi sono detto su quella punizione che era la mia occasione, il pallone è arrivato a me e ringrazio Dio perché ero nel posto giusto».

E adesso comincia lentamente a tornare «giusta» anche la classifica, che lascia sempre la Roma in lotta per un posto in Champions League. «Stavolta abbiamo avuto una reazione da grande squadra – dice ancora Abraham – Stiamo costruendo qualcosa d’importante. Avevo detto prima della pausa che saremmo tornati più forti. Ebbene, in queste due partite abbiamo ottenuto una vittoria e un pareggio. Sono sicuro che quella contro il Milan è stata una buona partita e sono contento per i tifosi. Dobbiamo continuare così, stiamo andando sulla strada giusta». La strada che il general manager Tiago Pinto aveva intravisto per lui anche nei momenti più neri di questi mesi. L’impressione è che la rete a Tatarusanu sembra essere uno di quei momenti chiave della stagione. Abraham è salito sul treno della riscossa, e adesso da quel treno lì non vuole più scendere.