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Infermeria

Smalling sorride: l’inglese è quasi pronto poi a giugno si parlerà di futuro

Una partitella contro la Primavera per testare le condizioni del ginocchio e centrare un altro piccolo step nel percorso di recupero. Chris Smalling è quasi pronto e se non dovesse essere convocato con l’Inter, quasi certamente lo sarà per il Feyenoord.

Dopo la rottura con Mourinho, che risale al mese di ottobre e ha certamente rallentato il suo rientro, Smalling ha tranquillizzato il nuovo staff tecnico ed è quasi pronto a giocare. Dalla sua ultima presenza, il primo settembre contro il Milan, sono passati oltre cinque mesi. 

Ma la parte bella della stagione comincia oggi, anzi sabato. E lui dopo aver sistemato il ginocchio dolorante desidera farne parte. A giugno poi, mentre guarderà l’Europeo dell’Inghilterra in televisione, incontrerà la società e l’allenatore per valutare insieme il futuro.

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Allenamenti

Trigoria, Smalling in gruppo. Spinazzola verso il recupero

Buone notizie per De Rossi dal primo allenamento della settimana in vista della sfida contro l’Inter.

Chris Smalling infatti ha ripreso da dove aveva lasciato la scorsa settimana, allenandosi in gruppo. Parziale e graduale rientro anche per Spinazzola che sabato dovrebbe tornare tra i convocati.

A parte Abraham e i due nazionali, il tecnico giallorosso riavrà tutta la rosa disponibile.

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NEWS

Smalling ci prova per l’Inter

Dopo il giorno di riposo concesso da De Rossi ai suoi calciatori, la Roma si toma ad allenare questa mattina a Trigona, per preparare la sfida di sabato contro l’Inter. Dopo aver avuto una settima­na intera tra Salernitana e Cagliari, infatti, i giallorossi avranno pochi allenamenti a disposizione per organizzare una strategia che possa tenere testa alla capolista. Non ci sono stati infortunati nella gara di lunedì scorso: Angelino ha accusato solo crampi, mentre Pellegrini e Llorente non hanno rivelato problemi particolari, come annunciato dallo stesso tecnico nella conferenza stampa post-partita.

Come scrive il Tempo, chi spera invece di tornare nella lista dei convocati è Smal­ling: L’inglese già prima della partita contro i sardi aveva iniziato a lavorare parzial­mente con il resto dei com­pagni, e lo stesso De Rossi aveva aperto alla convocazio­ne già a partire da sabato. Saranno quindi fondamenta­li i prossimi giorni a Trigoria per testare le condizioni del centrale ex United alle prese con un problema tendineo

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Infermeria

Roma, l’infermeria si svuota: Sanches convocato, Smalling è quasi pronto

In attesa che Tammy Abraham riassaggi finalmente qualche allenamento vero con il gruppo, Daniele De Rossi può sorridere perchè l’infermeria giallorossa si sta svuotando.

Al momento del suo arrivo, tra infortunati, giocatori in partenza, arrivi da completare e i nazionali, erano 8-9 mediamente le pedine non presenti in rosa. Ora la situazione sta migliorando in maniera sensibile di giorno in giorno.

Escluso il centravanti inglese, De Rossi oggi ha annunciato il totale recupero di Renato Sanches: sul centrocampista lusitano Mourinho ha potuto contare per pochissimi minuti, ma clinicamente è guarito e domani sarà convocato. Leonardo Spinazzola ha bisogno di un altro paio di giorni per smaltire del tutto l’ennesima lesione muscolare subita. Contro l’Inter ci sarà.

Capitolo Smalling: la cautela è massima, dopo cinque mesi di stop per un lunghissimo problema al ginocchio. Chris non gioca dal 3 settembre scorso ma questa settimana è riuscito a svolgere tre allenamenti, non integrali, in gruppo. La prossima settimana i carichi di lavoro aumenteranno e se ci saranno risposte positive potrebbe tornare in gruppo per la sfida contro l’Inter, al più tardi col Feyenoord, come annunciato oggi da De Rossi.

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Allenamenti

Trigoria, ancora in gruppo Sanches. Individuale per Smalling

Penultima seduta per la Roma oggi a due giorni dalla sfida col Cagliari. Nuovamente presenti in gruppo i nuovi acquisti, con l’ultimo arrivato Baldanzi protagonista vittorioso della partitella finale come avvenuto nella giornata di ieri.

Anche Renato Sanches ha svolto l’intera seduta con i compagni. Lavoro individuale invece per Smalling. Out Spinazzola e Abraham, oltre ai due calciatori impegnati con le Nazionali.

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Rassegna stampa

Smalling si allena e si avvicina al rientro: ecco quando potrebbe essere convocato

A margine delle ultimissime di mercato, con l’arrivo di Baldanzi a fare notizia, ieri è stata una giornata importante a Trigoria per gli aggiornamenti dal campo.

Chris Smalling e Renato Sanches infatti sono scesi in campo con il resto del gruppo: entrambi hanno svolto soltanto parte del lavoro con i compagni di squadra.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, se non dovessero esserci ricadute, il ritorno tra i convocati del centrale potrebbe avvenire in occasione di Roma-Inter del 10 febbraio.

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Infermeria

Roma, Smalling torna a lavorare parzialmente in gruppo ma serve cautela

NEWS RS – (di Francesco Oddo Casano) – Chris Smalling forse vede la luce. Assente dallo scorso 3 settembre (Roma-Milan 1-2), il centrale britannico – che di recente è tornato a parlare sui social smentendo le voci sul suo conto a livello medico – questa mattina per la prima volta dopo mesi è tornato a lavorare parzialmente in gruppo con la prima squadra.

Un rientro però che non corrisponde ad un immediato ritorno assoluto in gruppo. Infatti come appurato da Trigoria, serve ancora molta cautela. Si tratta di un rientro parziale e anche nei prossimi giorni alternerà lavori in gruppo al lavori individuali. Servirà capire quali risposte darà l’articolazione ai nuovi carichi di lavoro.

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Infermeria

Smalling e Sanches verso il rientro: le ultime

Smalling e Sanches vogliono dare una sterzata alla propria stagione. Il primo a tornare sarà il centrocampista portoghese che sta risolvendo definitivamente il problema alla caviglia che lo sta tenendo fermo dall’inizio di gennaio: un mese dopo il giocatore è pronto a spingere per cercare di tornare a lavorare con il gruppo entro la fine della settimana.

Come scrive il Corriere dello Sport, chi è mancato di più naturalmente è Smalling. A parlarne è stato proprio De Rossi nella conferenza stampa che ha anticipato la sfida contro la Salernitana: «Si sta allenando insieme a Kumbulla, stanno facendo il loro percorso, lo staff medico lo monitora quotidianamente, mi sembra siano sciolti nei movimenti, vedremo di settimana in settimana». Il centrale inglese sta svolgendo lavoro personalizzato in campo, e già questo è positivo dopo i tanti mesi trascorsi tra la palestra e la fisioterapia. Nei prossimi giorni è previsto un test per valutare la situazione del giocatore: se andrà bene già entro domenica potrà cominciare a svolgere un lavoro atletico insieme alla squadra, per poi tornare a lavorare individualmente quando gli uomini di De Rossi svolgeranno la parte tattica. L’obiettivo è riaverlo a disposizione entro la fine di febbraio.

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Interviste

De Rossi: “Rui? Non cambio gerarchie per un errore. Ammiro Cristante. Smalling migliora, forse prossima settimana…”

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Salernitana-Roma:

Cosa rappresenta per un uomo di sport la figura di Sinner?

“Emozionante. Lo sport italiano è sempre nell’elite, il tennis è popolare e fa il giro del mondo. Il fatto che ci sia un ragazzo italiano, educato e pulito, ci fa sentire doppiamente orgogliosi per l’immagine che esportiamo e per il campione che possiamo tifare. Ero in vacanza con mia moglie a New York e mettevamo la sveglia per vedere in albergo le partite al master di Torino e la Coppa Davis. Purtroppo oggi ho tante cose da fare e temo che non la guarderò, mi auguro faccia una grande finale”

Per quanto riguarda la partita hai recuperato qualcuno? C’è una data per il ritorno di Smalling? Hai già deciso le gerarchie in porta?

“Le gerarchie in porta le ho decise quando sono arrivato. Penso che Rui abbia giocato molto bene nei mesi scorsi, per una partita non cambia la mia opinione sul portiere e sulle gerarchie. Il portiere per me deve avere delle gerarchie stabilite, che ovvio non sono eterne. Svilar lo conoscevo meno ma mi ha impressionato per completezza. Un errore non cambia la mia opinione su Rui, che negli ultimi mesi ha salvato molte partite anche se non ero qui, è una ragazzo concentrato su quello che dovrà fare e non sul passato. Smalling si sta allenando insieme a Sanches e Kumbulla, li monitoriamo costantemente. Io guardo gli allenamenti, mi sembra siano abbastanza sciolti nei movimenti, vediamo di settimana in settimana. Forse già dalla prossima inizieranno a fare qualcosina con noi ma non posso darti una data, questi infortuni hanno bisogno di essere valutati giorno dopo giorno”

Che caratteristiche ha la Salernitana?

“Sarà difficile, le squadre che devono salvarsi danno sempre qualcosa di più nel ritorno. Non ho mai giocato a Salerno, sono curioso, avranno una spinta in più ed è un peccato non poterla avere in trasferta. Giocheremo anche per loro. La Salernitana ha un bravo tecnico e tanta qualità in fase offensiva, dovremo stare tanto attenti, hanno giocatori esplosivi e vecchietti come i miei amici Candreva e Fazio, non so se Federico (Fazio, ndr) ci sarà. A bocce ferme non pensavo di trovare la Salernitana così in basso, hanno una rosa importante, hanno perso all’ultimo contro Napoli e Juventus, pareggiavano 0-0 con l’Inter prima di Lautaro, hanno battuto la Lazio, ma andiamo lì per vincere la nostra partita”.

Come si supera questo problema emotivo con le trasferte? Lei che squadra chiede?

“Mourinho diceva che voleva una squadra di banditi, ma devi chiedere a lui cosa abbia riscontrato. Io vedo giocatori con personalità, se faccio un passo indietro e penso a loro dico che ci hanno portato in finale in Europa, Spinazzola e Cristante hanno vinto un Europeo in casa dell’Inghilterra. Sono fasi della stagione dove si è così, mi piace lo slogan squadra di banditi perché nel calcio serve essere spigolosi e avere le caratteristiche per vincere anche in maniera sporca. Credo di avere una grande squadra e dal punto di vista della personalità non peccano”.

Domani torna Cristante, come cambia la Roma con lui o Paredes?

“Possono benissimo giocare insieme, Bryan è un pilastro della squadra e anche della nazionale. Quando parlai di lui mi riferivo all’essere umano. È un giocatore forte e continuo a essere affascinato da Bryan. Cambiano le caratteristiche con lui in campo, cambiano alcune geometrie, forse Paredes ha più qualità e Cristante più dinamismo, cambia quando cambi giocatori. Anche davanti, un conto se gioca Lukaku o Dybala oppure Belotti, ma la nostra idea di gioco non cambia perché abbiamo giocatori di personalità e con dinamismo”.

Come stanno Dybala, Mancini, Huijsen e Aouar?

“Dybala è sembrato che stesse bene, si è allenato al 100% e lo vedo un po’ più brillante rispetto alla prima settimana in cui faticava di più. Dean si è fermato qualche giorno ma sta bene, anche se ieri abbiamo fatto relativamente poco ma penso partirà con noi. Mancini sta bene, mi è piaciuto la sua partecipazione a quello che abbiamo proposto, mi è piaciuto come si sia buttato nella mischia. Aouar torna da una Coppa d’Africa, non è stato in vacanza, è allenato. Mi ha raccontato che ha dormito poco causa spostamenti vari, era un po’ sballottolato il primo giorno ma è pronto per giocare”.

Si vede già qualcosa di quello che chiedi alla squadra?

“Servirebbe un ritiro precampionato per far entrare prima i concetti che vorresti dare. Adesso devi andare a botta sicura e sperare che i giocatori li recepiscano quanto prima, nessuno può permettersi di toccarmi i miei ragazzi della SPAL perché continuo a sentirli, ci ho messo un po’ di tempo per far entrare i miei concetti, qua a Roma a momenti sono loro che li hanno fatti entrare dentro di me, sono giocatori già formati. Con la SPAL abbiamo visto qualcosa dopo 3-4 partite, forse ero troppo inesperto, qua a Roma dici una cosa e sono tanto recettivi e tanto pronti. Se vedrete belle partite, il merito è loro e poi sono stati allenati da Mourinho, non li abbiamo presi dall’oratorio, io do solo qualche idea che ci aiuterebbe a portare a casa dei punti, sembra che a loro piacciano queste idee e non fanno fatica a farle diventare loro. Ci vuole tempo per dare un’impronta, soprattutto se non ci sono partite decisive ogni 4-5 giorni”.

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NEWS

Smalling: “Roma è casa mia e voglio restare a lungo. Presi antidolorifici in abbondanza, dette tante falsità sul mio conto”

Chris Smalling torna a parlare. Il difensore centrale giallorosso dopo mesi di silenzio passati in infermeria, ha deciso di pubblicare su Instagram una lunga story in cui spiega la sua reale situazione. Un comunicato che sa anche di risposta in diretta a quanto detto sul suo conto da Mourinho in questi mesi:

“Dal mio arrivo alla AS Roma nel 2019 il mio impegno e la mia lealtà nei confronti del club non hanno mai vacillato. Dall’istante in cui ho messo piede alla Roma, mi sono sentito immediatamente a casa. Roma è la mia casa, e il rapporto che ho instaurato con i tifosi della AS Roma è qualcosa a cui tengo molto. Per questa ragione, vorrei affrontare alcune delle voci che circolano da qualche tempo.

Vorrei anzitutto mettere in chiaro che non ho mai né chiesto né contemplato di lasciare questo grande club. Detto francamente, gli ultimi mesi sono stati i più frustranti della mia carriera. Ci sono cose nel calcio come nella vita che possiamo controllare, e altre che invece sfuggono al nostro controllo.

Questo infortunio appartiene alla seconda categoria. A nessun calciatore piace trascorrere le proprie giornate sul lettino fisioterapico. Questo periodo lontano dai miei compagni, contrassegnato da un imprevisto dopo l’altro, mi ha messo a dura prova. I miei compagni vengono e verranno sempre davanti a tutto, ma la priorità assoluta dello staff medico è di garantire che io possa dare un contributo significativo nella seconda parte di questa stagione e nella stagione a venire. Mi sono mostrato aperto verso qualsiasi tipo di soluzione, proposto dagli specialisti, tanto a breve quanto a lungo termine. E le insinuazioni secondo cui avrei detto io il piano di recupero sono false.

Avendo escluso ogni esperto consultato il ricorso all’intervento chirurgico, non mi resta che confidare nelle competenze di chi segue la mia riabilitazione, la quale al contrario di quello che si crede, comprende, eccome antidolorifici. In abbondanza.

La priorità assoluta è garantire che io possa giocare per l’As Roma al massimo delle mie potenzialità negli a venire. La pazienza e la lealtà con cui mi accompagnate verso questo laborioso percorso di rientro, sono molto apprezzate. Non vedo l’ora di rivedervi molto presto.

Inoltre colgo l’occasione per ringraziare Josè e il suo staff per il sostegno delle ultime tre stagioni e per dare il benvenuto a Daniele qui alla Roma.

Forza Roma