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APPROFONDIMENTI

Roma, tifo infinito: all’Olimpico 4.5 milioni di spettatori in tre anni. Incassi e numeri record

82 gare casalinghe all’Olimpico che, dal post Covid, quando la Roma gioca tra le mura amiche è tornato a vestirsi di giallorosso in maniera massiccia.

57 sold out nell’era Friedkin, l’ultimo quello di ieri col Genoa è valso anche il record di riempimento – in termini di soli tifosi romanisti – dal restyling dello stadio ad oggi: 67.334 presenti.

I numeri della Roma all’Olimpico sono straordinari e non sorprendono forse quasi più rispetto alla serie consecutiva di tutto esaurito, che il club ha registrato da Roma-Salernitana – della parte finale della prima stagione di Mourinho fino ad oggi.

Un percorso netto che poi si è interrotto in termini di ‘consecutività’ ma che ha visto la presenza fissa di oltre 60 mila spettatori tra campionato, Europa League e Coppa Italia, anche contro avversarie minori come la Cremonese, piuttosto che Lecce e Genoa che erano in Serie B quando la Roma le ha affrontate e battute nelle rispettive gare della coppa nazionale.

Il calcolo assoluto dei presenti dalla riapertura post covid a ieri sera in 82 gare è di 4 milioni, 541 mila, 972 persone. Un valore che poteva essere notevolmente maggiore considerando che la totale riapertura degli impianti dopo la pandemia iniziò dalla sfida con la Salernitana vinta dai giallorossi per 2-1 grazie al sigillo finale di Smalling. Gara numero 23 sulle ultime 82 in casa.

20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham lancia la maglia ai tifosi (Foto Gino Mancini)

INCASSI DA RECORD

Difficile avere una stima precisa perchè ancora non si conosce il dato complessivo di questa stagione e perchè la Roma, una volta uscita dalla borsa, non ha più comunicato i singoli incassi partita per partita. Nella prima stagione post covid, la società giallorossa maturò un incasso da botteghino intorno ai 40 milioni, complice anche l’ambizioso lancio della campagna abbonamenti in corso di stagione quando ancora non vi erano certezze sulle reali capienze e sulle potenziali nuove restrizioni legate alla diffusione del virus.

Lo scorso anno secondo indiscrezioni di stampa abbastanza attinenti al vero la Roma ha incassato 63.6 milioni dal botteghino (+23.7 milioni rispetto all’anno precedente). In questa annata si viaggia sopra i 70 milioni considerata la quota più alta di abbonati e l’aumento dei prezzi nei big match. Per una cifra complessiva che in tre anni supera i 170 milioni.

La gara che ha prodotto l’incasso più alto è stata Roma-Milan, quarto di finale di ritorno di Europa League con circa 4,5 milioni di euro.

LA TOP 5 DELLE GARE CON PIU’ PRESENZE DI TIFOSI ALL’OLIMPICO PER LA ROMA

La partita di cartello rispetto alla gara meno rilevante non ha spostato di un millimetro la media di tifosi giallorossi presenti allo stadio che è stata sistematicamente sopra i 60 mila spettatori nelle ultime 59 gare casalinghe consecutive. Con il Servette, nella prima sfida di questa stagione all’Olimpico, lo stadio era a capienza leggermente ridotta per le sanzioni UEFA post Budapest, per cui ci furono 55 mila spettatori.

Dopo Roma-Genoa in testa per record di presenze con 67.334, seguono le due sfide contro il Feyenoord degli ultimi due anni – 67.293 e 66.742 – poi un Roma-Sassuolo di questa stagione (1-0 gol di Pellegrini), con 66.871, al quinto posto Roma-Inter persa 2-4 con 65 mila spettatori.

Classifica:
1) Roma-Genoa 67.334
2) Roma-Feyenoord 67.293
3) Roma-Feyenoord (22-23) 66.742
4) Roma-Sassuolo 66.742
5) Roma-Inter 65.044

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Tifosi

Roma-Bayer sold-out: attesi oltre 3 mila tedeschi, ma l’incasso è inferiore ai quarti

Roma-Bayer Leverkusen è ufficialmente sold-out, il 55° dell’era Friedkin. Esauriti tutti i biglietti disponibili per la sfida d’andata delle semifinali di Europa League, in programma giovedì prossimo all’Olimpico.

Sono attesi nella capitale 3.400 tifosi tedeschi che ovviamente occuperanno il settore ospiti.

Per quanto concerne l’incasso, visto che i prezzi medi dei biglietti messi in vendita dalla Roma in questa occasione sono stati inferiori a quelli di Roma-Milan, la società non ricaverà più dei 4 milioni ricavati dalla sfida contro i rossoneri.

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Editoriale

Tanti auguri a Dan Friedkin, un ‘silenzioso rivoluzionario’

EDITORIALE RS (di Francesco Oddo Casano) – Quando nell’ottobre del 2019, sbarcò nella capitale in gran segreto ed ebbe i primi, formali, contatti con i legali della Roma, Dan Friedkin forse non aveva ancora chiare le prospettive del suo futuro investimento, ma certamente l’obiettivo sì: riportare il club giallorosso in alto. “Risveglieremo questo gigante addormentato” disse nella c.d. lettera ai romanisti, la penultima volta che ha parlato di Roma (l’ultima seppur off records e senza video riprese dopo il trionfo di Tirana). Lo ha fatto inserendo la società, acquistata dopo 9 mesi di lunghe e difficoltose trattative, nel suo gruppo industriale, investendo oltre 820 milioni complessivi tra acquisto e ricapitalizzazioni, ma soprattutto conducendo in prima persona una ‘rivoluzione silenziosa’.

La riservatezza, d’altronde, è un carattere tipico della famiglia Friedkin: pochissime le uscite pubbliche, ancor meno le interviste, anche negli altri settori. Rare le comunicazione istituzionali, doverose solo in alcuni frangenti, ma nulla di più. Dan, così come Ryan e ancor prima il padre Thomas, pioniere e fondatore del gruppo, non amano (amavano) esporsi e lo si capì in quei giorni di agosto 2021, quando a margine del closing, si ‘nascosero’ in un lussuoso resort fuori dalla capitale, sfruttando le parziali chiusure ancora legate al Covid e subendo l’inseguimento dei cronisti romani, in primis quelli di Retesport che svelarono in anteprima la loro presenza a Roma.

Oggi il numero uno giallorosso compie 58 anni e ad agosto saranno tre anni esatti dal suo sbarco nella capitale. Alla riservatezza l’imprenditore americano ha contrapposto l’operatività e l’effetto sorpresa, in pieno stile cinematografico (altro settore d’interesse del Friedkin Group). L’annuncio di Mourinho – prelevato e condotto nella capitale direttamente dal presidente a bordo del suo jet privato – l’ingaggio di Dybala, autorizzato senza obbligo di cessioni. Ma anche il nuovo progetto dello stadio a Pietralata, l’uscita dalla Borsa e il prossimo avvento di un nuovo grande sponsor tecnico (Adidas) per provare ad accrescere il fatturato da merchandising. Scelte di qualità, scelte di eccellenza che rientrano in un preciso piano industriale di rilancio e consolidamento del marchio Roma, foraggiato dalle vittorie – la Conference, un trofeo internazionale dopo 61 anni – e dal necessario ritorno nell’élite calcistica della Champions League.

Passaggio fondamentale è stato anche il ricoinvolgimento del tifoso romanista: la Roma, per diretta volontà della proprietà, ha rimesso infatti il pubblico al centro del villaggio, lavorando su una politica di prezzi (abbinata all’arrivo di Mourinho) che ha pagato a tal punto da registrare uno straordinario record consecutivo di sold out – destinato ad aumentare – e una media spettatori ormai assestata sulle 62 mila unità. In un anno e mezzo oltre 2 milioni di supporters giallorossi all’Olimpico e un botteghino che ha portato nella casse giallorosse oltre 50 milioni complessivi. Non si può dimenticare anche le iniziative solidali, il Roma Department creato proprio per irradiare ‘il verbo giallorosso’ in città e non solo attraverso centinaia di iniziative.

I prossimi passi? Li conoscono in pochi, probabilmente solo il cerchio magico famigliare di Dan, con il quale ama confrontarsi quotidianamente. Il presidente nelle ultime settimane è stato spesso negli Stati Uniti e in Europa per viaggi d’affari, meno all’Olimpico e sullo sfondo degli ottimi risultati sul campo della Roma di questo inizio 2023 resta la domanda delle domande: quando incontrerà Mourinho? Riuscirà a convincerlo a restare e magari a prolungare il contratto? La sensazione è che anche questa volta, senza proferire parola, Dan possa stupire con effetti speciali.

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Rassegna stampa

La voglia di Roma non finisce mai. Stadio Olimpico esaurito: siamo a quota 15

La Roma si prepara a vivere un’altra serata da record. Una di quelle “notti magiche” che, dalla scorsa stagione, accompagnano la squadra dello Special One nel suo cammino europeo. Contro il Ludogorets – per la quindicesima volta consecutiva – l’Olimpico sarà sold out nei settori riservati ai tifosi giallorossi. Pronti a spingere la squadra verso una vittoria necessaria a rimanere in Europa League.

Un dato che, alla luce dell’amore dimostrato dai romanisti verso José Mourinho e i suoi ragazzi, rischia addirittura di apparire scontato. Per questo il tecnico portoghese ha rimarcato l’importanza di avere alle spalle un pubblico straordinario: “Deve fare notizia sempre, uno stadio gigante come l’Olimpico costantemente esaurito deve essere una notizia. Significa parlare della nostra gente, della nostra famiglia. Questa cosa deve essere una nostra lotta”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, durante la scorsa stagione il calore degli spalti ha raggiunto l’apice nelle gare di Conference con Bodo Glimt e Leicester: contro i norvegesi il sostegno del pubblico si è rivelato fondamentale per intimidire la formazione di Knutsen, sopraffatta dall’atmosfera magica dell’impianto del Foro Italico prima ancora di essere travolta da uno Zaniolo in stato di grazia. Lo spettacolo si è ripetuto anche nella semifinale di ritorno – preludio al trionfo di Tirana – quando anche i tifosi del Leicester si sono fermati ad ammirare lo spettacolo dell’inno giallorosso cantato a cappella da oltre 60mila persone.

Una “voglia di Roma” che ha spinto la parte più calda del tifo a far registrare numeri da record anche in trasferta. Lunedì scorso a Verona il secondo e il terzo anello della curva nord del Bentegodi sono stati riempiti da 3000 romanisti.

Anche ad Helsinki il settore ospiti della Bolt Arena era pieno, con diversi italiani sparsi in tutto l’impianto dell’HJK. Anche domenica l’Olimpico sarà completamente pieno in occasione del derby – casalingo – con la Lazio: la Roma potrà contare sull’appoggio di tutti i settori ad eccezione di Curva e Distinti nord, riempiti dai tifosi biancocelesti.

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Tifosi

Roma-Lazio, nuovo sold out

Nuovo sold out per la Roma, in occasione del derby in programma domenica prossima contro la Lazio.

Questo il dato che è stato annunciato sui canali social che tutti i settori dello stadio Olimpico sono sold out, restano solo pochissime disponibilità per la Tribuna Monte Mario.

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NEWS

Roma, distinti sud sold out: ecco la modalità per l’acquisto dei posti riservati agli ex abbonati di Curva Sud

Con una nota ufficiale sul proprio sito, la Roma ha fatto sapere che: “Al netto di una capienza ancora ridotta, seppure al 75%, i tifosi della Roma hanno acquistato gran parte dei posti disponibili in abbonamento, nel primo giorno di vendita.

Al raggiungimento della soglia massima consentita nel settore, ai soli possessori di abbonamento Serie A 2019-20 di Curva Sud Centrale/Laterale, con diritto di prelazione verrà consentito, esclusivamente ONLINE a partire da giovedì 14 ottobre alle ore 12:00 e fino a sabato 16 ottobre alle ore 12:00, di procedere all’acquisto nel settore Distinti Sud, allo stesso prezzo di quelli emessi nel settore Curva Sud.

L’agevolazione consentirà, non appena la capienza degli stadi verrà ulteriormente ampliata, di poter tornare nel settore di Curva Sud. Durante questa fase, il settore Distinti Sud sarà riservato in prelazione e non disponibile in vendita libera.”