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Strootman: “5 anni fantastici, mi manca tanto la Roma”

Strootman a DAZN dopo Roma-Genoa:

Hai ancora la Roma nel cuore?
“Certo, ho vissuto 5 anni fantastici qua. Purtroppo non sono riuscito a dare il massimo a causa degli infortuni, ma i tifosi mi hanno sempre sostenuto, anche quando sono andato via. Qua mi vogliono bene, mi manca tanta la Roma, ho vissuto i 5 anni più belli della mia carriera”.

100% di passaggi riusciti oggi.
“Negli ultimi anni sono stati più una ‘lavatrice rotta’, ma ho sempre provato a dare tutto. È stato speciale aver giocato all’Olimpico la mia penultima partita con il giocatore”.

Come proseguire la tua carriera?
“Ancora non lo so, ci penserò in vacanza. Devo dare sempre di più per non stare male, se non riuscissi a essere più a un certo livello potrei smettere”.

Ti sei arrabbiato perché alcune volte sei stato in panchina?
“Gilardino è un grande allenatore, ma quando mi mette in panchina non sono l’uomo più felice del mondo (ride, ndr). Questo Genoa ha dimostrato tanto in fase di possesso, abbiamo giocatori forti. Conosco la mia posizione, altri hanno fatto meglio di me ed è giusto stare in panchina. Ma se uno è felice di stare in panchina vuol dire che è arrivato il tempo di smettere. Il mister ha fatto le scelte giuste, quando la squadra vince il mister ha sempre ragione”.

Farai l’allenatore?
“Non credo, ma non si sa mai”.

Che ti ha detto De Rossi dopo il fischio finale?
“Mi ha detto di andare sotto la Curva Sud, poi mi ha chiesto se avessi voluto fare il giro di campo con la Roma. Per me sarebbe stato un troppo, ma ho voluto comunque salutare i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. È stato un momento emozionante, è venuto anche mio fratello dall’Olanda per vedere questa partita. È stata una serata speciale. Daniele è Daniele, non devo aggiungere altro”.

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Strootman: “Il mio contratto non sarà rinnovato. Giocare all’Olimpico sarà speciale”

“Gilardino mi ha comunicato due giorni fa che il mio contratto non sarà rinnovato e, per questo, il mio percorso con il Genoa termina qui”. Così Kevin Strootman ai microfoni di RadioSerieA.

Sul ritorno a Roma: “Vogliamo chiudere, e non solo io, come si deve davanti ai nostri tifosi. Andiamo a giocarci due gare contro grandi squadre. Giocare all’Olimpico per me sarà speciale, se il mister mi fa giocare mi divertirò”.

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Strootman: “Potevo tornare gratis alla Roma un anno fa, ma non mi hanno voluto”

L’ex centrocampista della Roma, Kevin Strootman, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano il Messaggero, parlando anche dei giallorossi e dell’impegno contro il Feyenoord. Le sue parole:

(…)

A Napoli il primo grave infortunio, a Firenze la botta che non si aspettava. Quale dei due è il ko più negativo che si porta dietro?

«Decisamente Napoli. È stato tremendo, ma poi ho pensato che pote-vo uscirne. Invece mi hanno sbagliato l’operazione e sono entrato in un tunnel. Poi mi sono fatto male al Franchi ma poteva accadere nella gara successiva. Se tornassi indietro, di sicuro farei altre scelte».

Tra lei e la Roma è stata subito magia.

«Sono arrivato e l’ambiente era depresso per la Coppa Italia persa contro la Lazio. Le 10 vittorie di fila hanno ridato entusiasmo e ci siamo divertiti. Con il pubblico c’è stato subito feeling. E Roma è la città più bella del mondo. Ero con gente come Pjanic, De Rossi e Nainggolan, eravamo un centrocampo completo. Impossibile giocare male al loro fianco».

Tornerebbe alla Roma?

«Lo scorso anno ho provato, anche gratis, ma non mi hanno voluto».

Le sarebbe piaciuto essere allenato da Mourinho?

«Parliamo di un tecnico che ha vinto ovunque, ma non lo conosco bene. Roma mi è rimasta nel cuore. Anche quando stavo male, mi hanno sostenuto tutti»

Perché è andato via, allora?

«Diciamo che alla fine non c’erano le condizioni per continuare insieme. La Roma continuava a comprare centrocampisti, sono arrivati Cristante, Pastore e poi Nzonzi. E mi chiedevo perché, che fine avrei fatto? Sentivo che non c’era fiducia in me. Ne ho parlato con Monchi e mi disse che ero incedibile. Nel frattempo mi chiamava Garcia da Marsiglia, ma io prendevo tempo. Poi ho saputo che Monchi aveva già stabilito il prezzo con il club francese, non è stato onesto. Ne ho parlato con Di Francesco e la reazione non fu di uno che mi avrebbe trattenuto a tutti i costi. Insomma, non avevo buone sensazioni. Giocai la prima partita a Torino, poi abbiamo preso la decisione di separarci. Che restavo a fare se non ero più accettato?».

La Roma affronta il Feyenoord, che lei conosce bene.

«E conosco bene anche il suo allenatore, Slot, con il quale ho giocato un paio di anni nello Sparta Rotterdam. All’andata, hanno dimostrato gran carattere e energia. Anche la Roma ha giocato un’ottima partita, è stata sfortunata».

Ce la farà a passare il turno?

«Non lo so. Con l’Olimpico pieno può farcela, se non sottovaluta l’avversario che non per caso sta vincendo il campionato in Olanda. Sarà fondamentale il rientro di Dybala, un fuoriclasse vero».

Lei ha avuto due capitani tosti come Totti e De Rossi, che idea s’è fatto di Pellegrini?

«L’ho conosciuto che era giovane e non potevo pensare in quel momento che sarebbe diventato il capitano. Ma non paragonatelo a Francesco e Daniele, gli fate soltanto del male. Loro due sono la Roma»

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Strootman torna da ex: “L’Olimpico è casa mia”

Tornare all’Olimpico è una cosa speciale per me“. Dieci anni fa, per la prima volta, il nome di Kevin Strootman compariva sul telefono di Walter Sabatini, l’allora direttore sportivo della Roma conosceva quel centrocampista olandese, di neppure 23 anni, che piaceva a mezza Europa e sapeva bene che se voleva portarlo a Trigoria aveva un solo alleato: il tempo.

Stasera con il Genoa torno all’Olimpico e sarà speciale. Nel 2021, quando aveva rimesso piede in quello che era stato il suo stadio per cinque anni, non c’erano i tifosi, stasera ce ne saranno 6Omila ed è possibile, probabile, che gli arrivi un caldo abbraccio. “L’Olimpico è casa mia – ci ha scritto -, solo per questa volta lo vivrò da ospite ma spero di essere il benvenuto. Ho vissuto cinque anni con alti e bassi a Roma ma ho sempre sentito il sostegno dei tifosi quando sono entrato in campo con la maglia giallorossa”.

Da quando è andato via in lacrime, prendendosi la responsabilità di una cessione che non aveva chiesto, non ha mai avuto modo di rivedere i romanisti e quindi, Coppa Italia a parte, spazio alle emozioni. Le stesse che provò dieci anni fa quando Sabatini gli disse: «Vedrai, a Roma ti ameranno». L’amore c’è stato ed è stato immediato. Reciproco, Per questo non avrebbe meritato di essere salutato come uno dei tanti, come uno di quelli che, parole di un vecchio dirigente giallorosso: «Non era poi così importante. Tanto noi abbiamo Coric..»

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Roma-Genoa, le probabili formazioni: Smalling e Dybala verso il turno di riposo

La Roma ha svolto questa mattina a Trigoria la seduta di rifinitura, alla vigilia del match contro il Genoa. Giallorossi in campo agli ordini di Josè Mourinho: unici assenti Wijnaldum e Darboe, che hanno svolto lavoro differenziato (LEGGI QUI LE ULTIME SULL’OLANDESE)

Turnover senza stravolgere

Il tecnico giallorosso non vuole sbagliare e non toccherà in maniera esagerata l’undici titolare. Probabile un turno di riposo per Smalling e Dybala, che saranno sostituiti da El Shaarawy e Kumbulla. L’albanese ha bisogno di giocare per mettere minuti nelle gambe in vista della sfida di domenica contro la Fiorentina, che non vedrà protagonista Ibanez squalificato.

Dunque dinanzi a Rui Patricio giocheranno Mancini-Kumbulla-Ibanez, con Zalewski a destra e probabilmente il ritorno dall’inizio di Spinazzola a sinistra, per dare fiato anche a Celik. A centrocampo ballottaggio Matic-Cristante, al fianco di Pellegrini, con El Shaarawy Zaniolo e Abraham davanti.

Coda titolare. Strootman torna all’Olimpico

Alberto Gilardino si affiderò al consueto 4-3-3, con il ritorno di Strootman in un Olimpcio gremito (giocò nella stagione del Covid con lo stadio semi-deserto). Titolare Coda in attacco come preannunciato oggi in conferenza stampa dal tecnico rossoblu.

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Pellegrini, Matic, Spinazzola; El Shaarawy, Zaniolo; Abraham. All.: Mourinho

Genoa (4-3-3): Martinez; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Frendrup, Strootman, Jagiello; Aramu, Coda, Gudmundsson. All. Gilardino 

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De Rossi-Strootman, l’abbraccio a Marassi che sa di Roma (FOTO)

Un abbraccio affettuoso e tanti ricordi di mille battaglie vissute insieme. Ieri Daniele De Rossi – uscito sconfitto con la Spal a Marassi contro il Genoa in Coppa Italia – ha incrociato Kevin Strootman, che ha deciso di tornare alla squadra ligure in Serie B. Prima del match l’ex capitano giallorosso si è avvicinato all’olandese e i due si sono abbracciati calorosamente. Strootman ha postato sui social la foto con De Rossi con una didascalia iconica: due pallini giallorossi.

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Strootman: “Entro un paio d’anni Roma competitiva per lo Scudetto”

“L’entusiasmo di oggi è molto importante, perché forse mancava negli ultimi anni, ma non mi stupisce. Ho visto la prima di campionato, c’erano 60mila spettatori. Ai miei tempi la squadra andava bene, ma ce n’erano la metà”. Così Kevin Strootman ai microfoni de la Gazzetta dello Sport.

Sui suoi 5 anni in giallorosso, l’olandese aggiunge: “Hanno fatto grandi acquisti e spero che possano tornare laddove devono stare, cioè fra le prime quattro squadre in Italia. Forse serviranno un paio d’anni per vincere lo scudetto, ma la Roma deve giocare la Champions”