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Trigoria, anche El Shaarawy in gruppo – VIDEO

A Trigoria, un altro sorriso, perchè Mourinho ha recuperato anche Stephan El Shaarawy. Il faraone questa mattina ha lavorato in gruppo, come confermato anche da un video riportato dal club giallorosso sui propri account ufficiali.

 
 
 
 
 
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Non solo El Shaarawy a Trigoria

Ok anche Dybala, Aouar e Renato Sanches, già rientrati con la squadra ieri. Ancora non certe le condizioni di Mancini e Pellegrini. Il difensore centrale deve smaltire il problema agli adduttori accusato in Nazionale, ma si tratta solo di un leggero affaticamento. Per capitan Pellegrini non si prenderanno rischi visti i due guai consecutivi accusati negli ultimi 15 giorni. Non si tratta di lesioni, ma di fastidi da gestire.

La probabile formazione:
ROMA 3-5-2 – Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ndicka; Karsdorp, Bove, Cristante, Aouar, El Shaarawy; Dybala, Lukaku

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Partnership con Enel e Q8 in attesa del main sponsor

Wandell è stato di parola con Tiago Pinto. Nella conferenza stampa di fine mercato il general manager ha citato anche “Michael” come colui “che mi deve dare un mano con gli sponsor”. E Wandell – Chief Commercial & Brand Officer giallorosso – ha risposto presente, chiudendo diversi nuovi accordi per le sponsorizzazioni nelle ultime settimane. Le novità principali in casa Roma sono le partnership con Q8 ed Enel, con quest’ultima che in qualità di Energy Partner porterà nelle casse di Trigoria quasi 4 milioni di euro complessivi nel corso degli anni.

È stata inoltre rinnovata l’intesa (con aumento dell’incasso dopo una missione a Malta) con StarCasinò Sport, che sarà Infotainment Partner, aggiungendosi alla stessa Enel e ad EFootball Konami (in scadenza a fine stagione), nella categoria dei global partner del club, quella appena sotto la Imperium Partners, che vede al suo interno Adidas, Auberge Resorts e Toyota.

Come riporta il Tempo, negli uffici della Roma si continua poi a lavorare senza sosta per trovare un main sponsor dopo la dolorosa rottura con DigitalBits, che ha portato ad un ammanco importante nelle entrate, visto che degli almeno 35 milioni di euro previsti nei tre anni di contratto ne sono entrati una decina. I dirigenti della società dei Friedkin stanno parlando con numerose aziende per il marchio che dovrà comparire al centro della maglia al posto di “SPQR”, concentrando al momento i colloqui con alcune compagnie aeree (si rumoreggia di dialoghi con Amrican Airlines). Ma non c’è alcuna firma imminente. (…)

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Trigoria, da Dybala a Renato Sanches: le ultime dall’infermeria

Condizioni diverse, infortuni diversi ma voglia di esserci, tutti, in occasione del ritorno in campo contro l’Empoli. Oggi Josè Mourinho riaprirà le porte di Trigoria alla porzione di squadra rimasta nella capitale. In sette lavoreranno in gruppo, insieme a diversi primavera: Svilar, Smalling, Llorente, Kristensen, Karsdorp, Belotti e El Shaarawy, Boer.

L’obiettivo, soprattutto per l’inglese, è ritrovare quella brillantezza fisica fin qui dispersa e lasciata solo come ricordo a tutti, nella serata di Budapest. Nel frattempo dall’infermeria arrivano buone notizie, propedeutiche ad immaginare come detto un possibile recupero in vista del ritorno in campo tra due domeniche.

Paulo Dybala sta lavorando duro per smaltire definitivamente l’infortunio muscolare accusato prima di Roma-Milan. Non solo la rinuncia alla sfida rossonera, ma anche quella dolorosa alla nazionale per la Joya che punta a ritrovare una maglia da titolare all’Olimpico, dove segnò il rigore decisivo contro lo Spezia nell’unico successo in campionato dei giallorossi nelle ultime 13 gare consecutive. Già ieri le prime risposte confortanti: Dybala sta svolgendo già del lavoro individuale in campo tra corsa, ripetute e pallone. Se non ci saranno intoppi comporrà con Lukaku la coppia offensiva contro i toscani.

Situazione similare per Renato Sanches: una leggera lesione muscolare lo ha appiedato prima di Verona. Due settimane di stop e ora la ripresa graduale degli allenamenti. Il lusitano presumibilmente contro i toscani sarà a disposizione. Fisioterapia invece per Zalewski e Aouar che fortunatamente non hanno accusato lesioni. I due fastidi muscolari vanno gestiti e probabilmente solo ad inizio settimana prossima rientreranno gradualmente in gruppo.

Infine Sardar Azmoun: l’iraniano deve lavorare solo sul piano fisico, perchè è rimasto fermo per oltre un mese a causa di una lesione al polpaccio. Servirà tempo e minutaggio graduale in qualche iniziale scampolo di partita per vederlo al top.

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Roma, Mou concede tre giorni di riposo: ripresa martedì

Dopo la pesante sconfitta contro il Milan, la Roma si dividerà tra nazionali che partiranno in giro per il mondo, calciatori che invece rimarranno e dovranno lavorare per ritrovare la condizione giusta. Ancora ai box Renato Sanches e Dybala, Azmoun inizierà a svolgere un lavoro intenso per accorciare i tempi e mettersi a disposizione al 100% di Mourinho.

Il tecnico giallorosso ha concesso tre giorni di riposo ai suoi. Il ritorno agli allenamenti è fissato per martedì mattina.

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VIDEO – Trigoria, la Roma torna a lavoro in vista di Verona

Dopo un giorno di riposo concesso da Mourinho, oggi la Roma è tornata in campo a Trigoria sotto il sole cocente (quasi 38 gradi questa mattina nella capitale) per preparare la sfida di sabato sera al Bentegodi contro l’Hellas di Baroni.

Presente in campo tutta la rosa a disposizione del tecnico giallorosso. A Verona come noto torneranno disponibili Dybala e Pellegrini, che faranno il loro esordio ufficiale in questo campionato. Probabile un ballottaggio tra il capitano e Aouar, con Paredes che si candida anche per una maglia da titolare. Sugli esterni Karsdorp favorito su Kristensen, a sinistra Zalewski quasi certamente prenderà il posto di Spinazzola.

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Trigoria, out Dybala e Matic alla vigilia di Partizani-Roma

Non si sono allenati neanche oggi Paulo Dybala e Nemanja Matic. Il primo alle prese con un fastidio muscolare che lo staff sta curando con cautela per evitare rischi. Il secondo con la testa probabilmente rivolta al mercato e al Rennes, alla luce anche delle dichiarazioni del tecnico dei transalpini Genesio.

Lavoro sul campo per la squadra agli ordini di Mourinho che domani disputerà a Tirana, nello stadio dove fu sollevata la Conference due anni fa, l’ultima amichevole estiva contro il Partizani.

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‘Cerbero’ è il primo avversario. La Roma studia il piano anti-caldo

Via alla prima parte della preparazione, ma il caldo sicuramente sarà il primo vero avversario stagionale della Roma. La nuova settimana si apre all’insegna delle alte temperature per l’anticiclone africano Cerbero che è pronto ad infiammare l’Italia con punte massime di temperature ben oltre i 40 gradi. Già negli ultimi due giorni i romani hanno dovuto fare i conti con il grande caldo, adesso Mourinho e i suoi giocatori dovranno sopportarlo durante gli allenamenti. «Qui fa proprio caldo», ha detto José una volta uscito dal fresco terminal di Ciampino. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, gli allenamenti saranno programmati nelle prime ore del mattino e nelle tarde ore del pomeriggio, specialmente in questi primi giorni di raduno in cui il fisico dovrà riadattarsi all’intensa attività atletica dopo i 35 giorni di riposo. Quindi allenamenti previsti intorno alle 9-10 e poi alle 18-19, quando le temperature saranno più basse rispetto alle altre ore della giornata. Subito lavoro in campo ma con tante pause per reidratarsi, recuperare le forze e riprendere fiato. Tra un esercizio e l’altro, le pause per bere e rinfresca-e la testa, ma anche la raccomandazione di sostenere una buona colazione e merenda (controllata dal nutrizionista di Trigoria) con tanta frutta per avere energie per il lavoro.

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LIVE Trigoria, inizia il ritiro giallorosso: Belotti e Mou i primi ad arrivare. Presente Aouar, Matic accoglie Dybala (VIDEO)

Scatta ufficialmente oggi la nuova stagione giallorossa. La Roma si raduna a Trigoria e inizia la preparazione in vista della ripresa che sarà il prossimo 20 agosto all’Olimpico contro la Salernitana.

I primi ad arrivare al centro tecnico Fulvio Bernardini sono stati Belotti e Josè Mourinho, entrambi accolti da un centinaio di tifosi intorno alle 8.30.

Successivamente arrivano anche Svilar, Matic – accompagnato dall’autista – Smalling, Aouar e Llorente. Poi Zalewski, Boer e Karsdorp.

Alle 9.00 giunge a Trigoria anche Paulo Dybala: grande entusiasmo per l’argentino. Presente anche Ola Solbakken, che ha rinunciato ad alcuni giorni di ferie.

Come noto oggi a Trigoria, inizierà la 48 ore dedicata ai test fisici e medici (da non escludere che parte di questi vengano poi completati avvalendosi della struttura del Campus Biomedico), mancheranno i nazionali. Sono 8 (Rui Patricio, Ibañez, Ndicka, Spinazzola, Cristante, Bove, Pellegrini), ai quali si aggiungeranno a seconda del cammino dell’Italia Under 19 nell’Europeo (ieri 1-1 con la Polonia e pass per la semifinale del torneo) i giovanissimi Pisilli (in rampa di lancio nelle type=’text/javascript’ idee di Mou) e Faticanti.

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Aumento ed Europa League. La Roma ha le carte per convincere Dybala

Se ci fosse un film da girare, “le lacrime amare di Paulo Dybala” nella notte di Budapest, forse necessiterebbero di un Rainer Werner Fassbinder per essere raccontate. In quel grumo di acqua e sale c’erano tante cose. Il dispiacere della la sconfitta in sé contro un Siviglia battibile, l’amarezza per un arbitraggio sbagliato. Il dolore per l’ennesima vittoria sfumata in una coppa europea con la maglia di un club e la frustrazione per l’addio alla Champions della prossima stagione. A meno che, a sorpresa, le strade fra la Joya e la Roma dovessero separarsi. Possibile? Una cosa è certa: battere oggi lo Spezia e conquistare la qualificazione in Europa League aiuterebbe il matrimonio.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, nei prossimi giorni, comunque, si saprà tutto. Jorge Antun, l’agente dell’attaccante, è già a Roma e oggi sarà all’Olimpico per assistere alla partita con lo Spezia, prima di incontrare la prossima settimana il g.m. Pinto e decidere il futuro. Dybala ha nel suo contratto una clausola di rescissione da 12 milioni valida solo per l’estero, che però può essere neutralizzata grazie a un aumento concordato dell’ingaggio dagli attuali 4,5 milioni a 6 milioni a stagione. A farla scattare, però, non può essere il club, bensì il giocatore. Nonostante la straordinaria stagione dell’argentino, al momento la situazione è ferma.

Paulo a Roma sta benissimo, tanto da pungere il connazionale Palacios del Leverkusen, che aveva parlato del “pullman di Mou”. “Hanno avuto 180° per un gol e non ne hanno fatto nemmeno uno annullato”. Morale: non vuole andare in altre squadre italiane, e di situazioni estere che possono essere nelle sue corde, a quasi trent’anni, ci sono solo Spagna e Francia. E questo vorrebbe dire il Real Madrid – che sognava da bambino – e il Psg. Che siano anche le possibili mete di Mou, però, è solo un caso. Certo, un elemento che peserà sarà la Coppa. Un conto è l’Europa League, un altro la Conference, che di visibilità ne dà poca. E questo, per una Joya che punta al prossimo Mondiale, non sarebbe una gioia.

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I Friedkin a Trigoria: “Siamo orgogliosi di voi”

We are proud of you, guys. “Siamo orgogliosi di voi, ragazzi”. Applausi. E si va avanti. Trigoria, e un caldo sabato mattino di fine stagione. Per il secondo giorno consecutivo Dan e Ryan Friedkin varcano il cancello principale del centro sportivo della Roma e riuniscono nella palestra la squadra. Con Mourinho, si. Uniti nella delusione e nella fierezza. Un breve discorso. E il ringraziamento.

Come ha spiegato Lorenzo Pellegrini in un videomessaggio, la Roma è una famiglia e non smette di esserlo. Proprietà compresa. Questo di per sé non significa un ritrovato allineamento tra le prospettive della proprietà e le ambizioni dell’allenatore. I Friedkin e Mourinho dovranno anzi parlarsi ancora, dopo il primo breve colloquio avvenuto venerdi, per discutere di programmi e impostare la prossima stagione. Ma quel gelo che si avvertiva a Budapest, quella distanza tra posizioni apparentemente inconciliabili, sembra superabile attraverso il dialogo.

Come scrive il Corriere dello Sport, i Friedkin non vogliono esonerare Mourinho con un anno d’anticipo, anche se dovranno affrontare altri sacrifici a causa della mancata partecipazione alla Champions. E Mourinho, come ha urlato alla squadra subito dopo i rigori fatali, vuole restare dentro a un ambiente che gli ha restituito amore incondizionato. Si tratta solo di intendersi sulla composizione dell’organigramma, e sull’aggiunta di un dirigente che possa rappresentare all’esterno la posizione politica del club, e sui rinforzi di mercato. Ma l’idea espressa già alla Puskas Arena conteneva un condensato di verità. Nessuno cerca di rompere, né da una parte né dall’altra, perché non conviene separarsi. Non adesso.