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Zaniolo rifiuta la proposta del Bournemouth

Aggiornamento serale sulla vicenda Zaniolo: il calciatore ha rifiutato definitivamente la proposta del Bournemouth. L’attaccante giallorosso pur allettato dall’ottima proposta economica ha deciso di non accettare le lusinghe del club inglese. Rischia ora di finire in tribuna fino a giugno.
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Sono ore caldissime sul fronte Zaniolo. Dopo lo stop alla trattativa col Milan, per impossibilità del club rossonero di investire soldi cash a gennaio, la Roma ha ancora sul tavolo un’offerta del Bournemouth che pare sia arrivata grazie ai buoni rapporti che intercorrono tra i Friedkin e la proprietà americana del club inglese.

Nel frattempo verso le 13.30 l’aereo dei dirigenti del Bournemouth è sbarcato a Milano. Previsto un incontro con Vigorelli per conoscere i contorni dell’offerta che porterebbe in Premier Zaniolo, il quale fino a poche ore fa sembrava irremovibile: o Milan o Roma fino a giugno.

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Zaniolo, ultimatum dai Friedkin: “Bournemouth o vai in tribuna”. Dan tratta direttamente col proprietario americano del club inglese

Sempre più intricato il futuro di Nicolò Zaniolo. Ieri il Milan ha comunicato al club giallorosso di non aver la possibilità in questa sessione di mercato di rilanciare, acquistando a titolo definitivo il 22. Nel frattempo Pinto ha ricevuto un’offerta ufficiale dal Bournemouth.

Come rivela il Corriere dello Sport a trattare con la società inglese sarebbe direttamente Dan Friedkin, visto che il nuovo proprietario del Bournemouth è americano: Bill Foley, uomo d’affari e filantropo.

Zaniolo non ha dato il gradimento alla trattativa, lui ha scelto il Milan e ha già trovato l’accordo per 3,5 milioni l’anno. Ma per andare in altri club deve arrivare alla Roma un’offerta almeno pari a quella degli inglesi. Altrimenti Zaniolo resterà alla Roma, con il rischio di non giocare più fino alla fine della stagione.

Quando ha comunicato che non sarebbe stato disponibile per la trasferta di La Spezia, ha aggiunto che non avrebbe più giocato con la maglia della Roma. Avverrà esattamente questo. A cominciare da domenica, non sarà convocato per Napoli. I Friedkin sono irremovibili sulla loro posizione e sono pronti a chiudere con il BournemouthZaniolo dovrà decidere cosa fareLa sua storia alla Roma è chiusa.

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Zaniolo-Roma-Milan, è gioco di posizioni con la Premier sullo sfondo. Ma la piazza insorge: “Se resta, stia in tribuna”

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – I malumori estivi, le sollecitazioni ma anche la stima tecnica di Mourinho, poi l’infortunio alla spalla nel momento del (presunto) rilancio, la querelle rinnovo, le difficoltà sul campo e infine lo strappo. Gli ultimi mesi di Nicolò Zaniolo sono stati costellati da una serie di eventi che lo hanno letteralmente condotto su un ottovolante emotivo. E le prossime ore probabilmente non saranno da meno.

LO STRAPPO La sera di Roma-Genoa si è materializzato, forse, lo strappo definitivo con l’ambiente giallorosso. Nicolò è apparso nervoso, frustrato e lo ha palesato con gesti e parole (irripetibili) che hanno portato poi anche a qualche fischio dalle tribune. Dopo il match Mourinho lo ha aspramente difeso, tirando in ballo le parole di un ex campione giallorosso che nei giorni precedenti aveva espresso dei dubbi sul suo rendimento. Qualcuno ventila che già quella sera il ragazzo stesse convivendo col malumore di non conoscere il suo futuro: tra il rinnovo promesso e mai offerto, alla possibilità (necessità secondo l’entourage) della Roma di fare delle cessioni. La cronaca però racconta che dopo la sfida di Coppa Italia, in campo, non si è più visto. Una febbre, più diplomatica che reale, alla vigilia di Roma-Fiorentina, e il gran rifiuto a due giorni da Roma-Spezia. Al di là delle diverse ricostruzioni udibili a seconda di chi sia a spiegare l’accaduto, la sostanza non cambia. La società e Mourinho si sono espressi chiaramente, il ragazzo non ha smentito e si è trincerato in un silenzio d’attesa.

IL VENTO ROSSONERO – Zaniolo si allena e aspetta. Non vuole più restare a Roma e negli ultimi dieci giorni l’interlocutore che ha scelto per proseguire la sua esperienza da calciatore indossa una maglia rossonera. Il Milan sa di avere un accordo di massima col ragazzo e il suo entourage. Per questo ha tenuto fino ad oggi il punto sull’offerta: prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions League. Le cifre sono note: circa 25 milioni complessivi. Soglia bassa, perchè la Roma è stata chiara con Vigorelli e co.: ‘Zaniolo vale 35-40, ma soprattutto va via solo a titolo definitivo’.

PARTITA A SCACCHI – La rottura rischia di diventare realmente insanabile se nel frattempo, azionato il canonico gioco delle parti, la società giallorossa fa sapere ai quattro venti che dalla Premier ci sarebbero club disposti ad acquistare Zaniolo per 35 milioni complessivi, ma allo stesso tempo è consapevole già che il ragazzo al Bournemouth (o simili) non andrà. La stima di Maldini e Massara per il 22 è elevata, ma non hanno (forse ancora) il via libera per alzare l’offerta o renderla definitiva. Zaniolo invece, forte dell’accordo con i rossoneri, ha già fatto una scelta: o Milano o Roma fino a giugno. Ma Roma fino a giugno come? Quasi certamente da separato in casa, simil Karsdorp, salvo che Mourinho non trovi la chiave per riabilitarlo anche agli occhi di un gruppo che sembra averlo scaricato: “Noi pensiamo solo al bene della Roma” ha dichiarato Mancini dopo la vittoria con lo Spezia. E la società è nelle condizioni di rischiare di svalutare un altro patrimonio tecnico, visti gli stringenti paletti imposti dall’UEFA?

Sullo sfondo c’è la piazza, sempre più in subbuglio. L’indifferenza delle scorse ore sul capitolo Zaniolo si sta rapidamente trasformando in una forte presa di coscienza: “Se resta, deve andare in tribuna per un anno e mezzo” il commento medio che emerge sui social e nelle radio. Intanto il gong finale del mercato si avvicina e la sensazione è che alla fine tutte le pedine mosse sulla scacchiera siano costrette a fare un passo indietro e la previsione di Mourinho possa tramutarsi in realtà, della serie: “Non succederà nulla”. La palla ora è nelle mani di Maldini.

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Zaniolo, offerta da 35 milioni del Bournemouth ma il calciatore vuole il Milan

Si infittisce il caso Zaniolo. Da una parte il Milan che in giornata potrebbe fare una proposta definitiva per il calciatore, avvicinandosi alle richieste della Roma, dall’altra le potenziali offerte dalla Premier.

La prima è arrivata in mattinata dal Bournemouth: 30 milioni più 5 di bonus e il 10% della futura rivendita del giocatore per i giallorossi. 

Questa proposta, quasi certamente sarà rigettata dal calciatore, che ha da giorni un accordo di massima col Milan e spera di diventare un calciatore rossonero già in questa sessione o al limite nella prossima sessione estiva.

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Zaniolo, il Milan si avvicina: chiusura entro lunedì

Il Milan vuole chiudere subito per Nicolò Zaniolo. La società rossonera avrebbe infatti in queste ore dissipato gli ultimi dubbi sul conto del calciatore, sulla scorta anche di un colloquio tra Maldini e Ibra a proposito del carattere del giocatore e potrebbe chiudere l’operazione entro 48 ore, al massimo entro lunedì, inserendo l’obbligo di riscatto per una cifra pari a circa 23 milioni di euro.

Fonte: tuttomercatoweb

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Zaniolo, pur di andare al Milan si accontenta dello stesso ingaggio di Roma

Il tempo delle formule e dei conguagli è passato in secondo piano a sei giorni dalla conclusione del mercato. Per l’affare Zaniolo si apre la fase della fattibilità. Quella in cui le parti in causa ammorbidiscono le loro posizioni e ragionano in termini di costi-benefici. Cercando il compromesso migliore per la conclusione dell’affare. Il primo è stato Zaniolo, che pur di andare al Milan, è pronto ad accettare un quadriennale a poco più di 2,2 milioni annui. Praticamente lo stesso ingaggio percepito alla Roma.

Come scrive la Repubblica, il Milan dal canto suo è disposto ad alzare ulteriormente l’offerta di prestito con obbligo, dopo quelle presentate negli ultimi giorni, da 15 e da 18 milioni complessivi. Nel mezzo c’è la Roma, tra la voglia di risolvere un problema e non cedere ai riscatti. Tenere Zaniolo e i problemi o cedere all’unica pretendente? Compromessi, appunto. Che potrebbero trovare una sintesi economica con l’incastro giusto. Fuori Zaniolo e il 15% da girare all’Inter, dentro Ziyech e parte del suo lauto ingaggio. Con buona pace di tutte le parti in causa.

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Maldini in campo per Zaniolo: lo vuole al Milan. La Roma stoppa prezzo e formula

Paolo Maldini si sta muovendo in prima persona per Nicolò Zaniolo perché è un grande estimatore – non da oggi – dell’attaccante della Roma. Maldini è convinto che Nicolò possa tornare al massimo del suo potenziale e il pensiero del Milan è comprensibile: il giallorosso al momento è un talento in difficoltà, ma per potenzialità è uno dei migliori calciatori italiani.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la società dei Friedkin non arretra sulla volontà di cedere il giocatore subito oppure, al massimo, con un prestito con obbligo di riscatto sicuro e non condizionato, mentre quella di Cardinale vuole legare il riscatto innanzitutto alla qualificazione alla Champions League e poi anche al rendimento (presenze, minuti, gol). […] Intanto, il d.s. Ricky Massara non si sbilancia. «Zaniolo? Non abbiamo esigenze particolari. L’organico è forte, stiamo recuperando giocatori, ma il mercato è aperto. Vedremo se alla fine ci saranno opportunità, anche se sarà difficile». Anche Maldini ha parlato dopo il tonfo con la Lazio: «Zaniolo? Le opportunità le valutiamo ma è inutile nascondere la realtà: non ci scosteremo dalla nostra strategia». Certo, il Milan era a Roma ma geografia e affari non vanno sempre alla stessa velocità. I prossimi giorni diranno. La certezza è che il Milan, in questi giorni, si è convinto che l’operazione avrebbe un senso.

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Zaniolo, ancora nessuna offerta ufficiale da parte del Milan

L’affare Zaniolo-Milan al momento non si sblocca. La Roma vuole cedere il calciatore a titolo definitivo o con obbligo di riscatto senza condizioni e secondo quanto riferisce Gianluca Di Marzio i rossoneri non hanno ancora formalizzato un’offerta ufficiale, evidentemente consci di non raggiungere le richieste del club giallorosso che restano sempre le stesse. .

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Il Tottenham subito, il Milan per l’estate: Nicolò resta in attesa

Dal Tottenham al Milan, l’interesse di club importanti per Nicolò Zaniolo è vivo, anche se per adesso non si materializza in offerte accettabili per la Roma, che ha un bilancio da assestare (circa 219 milioni di perdite) e conta anche sulla sua cessione per continuare l’opera di risanamento. Le parole di ieri con cui il general manager giallorosso Tiago Pinto mette all’angolo i desideri dell’azzurro sono inequivocabili. «Ogni tanto gli interessi individuali vengono messi davanti a quelli collettivi – dice il dirigente romanista direttamente nella pancia dello stadio Picco -. Non è la prima volta che succede. Stavolta sono qui tutti quelli che hanno voglia e motivazione di lottare per la squadra. Dal primo febbraio la squadra sarà compatta, forte e con obiettivi chiari nella testa».

Anche José Mourinho si allinea col dirigente. «Ha parlato Pinto e lo ha fatto bene. La mia sensazione è che il primo febbraio Zaniolo sarà ancora qua. La sua volontà è di andare via, ma anche io ora vorrei essere a Londra con la famiglia, invece sono qui. Nicolò è un giocatore importante e ha una valutazione di mercato importante. Per questo le offerte sul tavolo sono impossibili da accettare. Comunque, se resterà, sarà un giocatore in più. Ho un ottimo rapporto con lui, che ha sempre dato il massimo. Sarò sempre al fianco di Zaniolo. Ora vuole andare via, però dove è l’offerta accettabile? Non hanno proposto niente. Anche se andasse in un campionato bello per sei mesi (la Premier League, ndr), dov’è l’offerta? Mi dispiace che in questa storia sia Tiago Pinto ad essere il cattivo. È solo uno che cerca di difendere l’interesse della Roma. Comunque qualche sorpresa può succedere. La convocazione? Non puoi farlo con un giocatore che chiede di andare via e dice che non è in grado di aiutare la squadra».

Oggi, perciò, il manager di Zaniolo, Claudio Vigorelli, ha in programma un appuntamento telefonico con Fabio Paratici, responsabile del mercato del Tottenham, meta preferita dell’attaccante giallorosso, sondato anche da West Ham e Leicester. Ciò che conta è che cada il veto degli Spurs, che sono sì disposti al prestito oneroso e a inserire l’obbligo di riscatto per la cifra che andrebbe bene alla società giallorossa – circa 30 milioni – però solo a determinate condizioni, prima fra tutte l’accesso (non facile) alla prossima Champions League. Vigorelli, infatti, è stato contattato anche dal Milan che gli ha ricordato come, se la trattativa non si sbloccasse, per l’estate sono pronti a intervenire perché il giocatore interessa. Sussurri di mercato, però, lasciano intendere come, se il patron Cardinale desse il via libera, i rossoneri sarebbero ben felici di muoversi per soffiare Zaniolo alla concorrenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra l’altro, se Nicolò andasse via, Mou guarderebbe già al futuro: «Ho letto di un nostro interessamento per Deulofeu e Ziyech (c’è anche Lucas Moura, che il Tottenham vorrebbe inserire nella trattativa, ndr). Noi per il momento non pensiamo a nessuno, ma se partirà Zaniolo faremo una riunione di emergenza e qualcuno dovrà arrivare al suo posto». I titoli di coda, però, li lascia alla Juve: «Non capisco di tribunali. Per ora ha i nostri stessi punti, ma se fosse colpevole, dovrebbe pagare».

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Roma, profumo Champions

Al «Picco» la Roma batte lo Spezia 2-0, grazie alle reti di El Shaarawy e di Abraham, e continua la corsa per un posto nella prossima Champions. Terza vittoria su quattro gare in campionato nel 2023 per i giallorossi, che per il momento agganciano a 37 punti l’Inter (impegnata stasera contro l’Empoli) e si portano a una lunghezza dal Milan (in campo martedì contro la Lazio). Soprattutto, però, gli uomini di Josè Mourinho ritrovano il sorriso al termine di una settimana complicata.

Tra i convocati infatti non c’è Nicolò Zaniolo, dopo il recente «strappo» con la società; mentre Lorenzo Pellegrini recupera solo parzialmente e si accomoda in panchina (non sarà rischiato nel corso della gara che non ha avuto storia). Anche in casa Spezia non mancano gli assenti: Nzola e Bastoni sono infortunati, Nikolaou è squalificato, mentre Kiwior è a Londra per firmare con l’Arsenal. Al 12′, poi, Gotti perde anche Holm, che chiede il cambio (con Ferrer) per un fastidio muscolare. Proprio lo spagnolo al 18′ tocca leggermente Zalewski in area ma per Sozza e il Var non c’è rigore.

Mourinho dà fiducia dal 1′ al «Faraone», che al 21′ prova a sorprendere senza successo Dragowski con un destro sul primo palo. Al 41′ la Roma sfiora il vantaggio: Dybala crossa su punizione, Smalling prova la sponda di testa per Mancini, che non arriva sul pallone per centimetri. La rete dell’1-0 è solo rimandata al 45′. Sul lancio dalla difesa, Abraham spizza di testa e innesca un 2 contro 1: Dybala conduce e serve El Shaarawy, che da due passi firma il suo secondo gol in campionato.

Come scrive il Tempo, Gotti cambia all’intervallo: fuori Hristov e Verde, dentro il nuovo acquisto Salvatore Esposito e Daniel Maldini. A inizio ripresa la Roma protesta per un secondo giallo non estratto ai danni di Bourabia (netto e fuori tempo il fallo su Smalling) e, a seguire, al 49′, trova il raddoppio. Dybala intercetta un passaggio di Esposito e serve Abraham. Poi fa tutto l’inglese: dribbling su Caldara (con tunnel) e destro vincente a tu per tu con Dragowski. Dieci minuti dopo l’ex Chelsea sfiora ancora il gol dopo una precedente parata del portiere, ma stavolta, da posizione defilata, è meno preciso.

L’unica nota stonata del match dei giallorossi è l’ammonizione di Celik: era diffidato e salterà il prossimo match, contro il Napoli. In vista della sfida del «Maradona», Mourinho ottiene tre punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Per Spalletti non sarà facile visti i risultati della Roma in trasferta che ha perso in stagione solo a Udine ma ha fatto cinque punti sui campi di Juve, Inter e Milan senza mai perdere. Profumo di Champions, la volata è appena cominciata, Mourinho si prepara alla battaglia con la squadra che risponde presente.