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Allenamenti

Trigoria, domani la ripresa e Mou spera nei recuperi di Zaniolo ed El Shaarawy

Domani la squadra si ritroverà a Trigoria per iniziare a preparare la sfida contro lo Spezia del prossimo turno di campionato. Da verificare le condizioni di Zaniolo ed El Shaarawy che puntano ad una convocazione per la gara del Picco. Mancheranno i giocatori indisponibili per covid, così come Spinazzola e Ibanez. Tornerà dalla squalifica Mancini. Non ci sarà un nuovo giro di tamponi dopo le positività riscontrate nel gruppo squadra venerdì.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Verona 2-2, le pagelle del Prof Moroni

Se stai 9 punti meno a confronto con la Roma di Fonseca, se hai perso 6 punti con 3 provinciali, se lasci in panca Veretout e presenti ancora Felix, qualche responsabilità te la devi prendere. Non basta, poi, sbroccare con l’arbitro. Dopo 20′ volevo cambiare squadra e professione. Non va.

Rui Patricio 5: Sul primo gol poteva fare meglio.

Karsdorp 5,5: ha paura di sbagliare e sbaglia. Poi cresce e indovina pure 2/3 passaggi.

Smalling 6: ha combattuto come un leone, con i piedi, con la testa, col cuore.Non ha grandi responsabilità sul secondo gol, frutto più della bravura veronese e delle manchevolezze dei compagni.

Kumbulla 5,5: Meno bene del solito, però anche lui risente del momento e non gioca tranquillo.

Mitland-Niles 5: E’ freddo e sa cosa fare col pallone. E’ servito poco, perché si propone poco, perché lo vedono poco.

Oliveira 4: Dicono che può restare. Ma dopo il buon inizio, sta deludendo molto.

Cristante 5,5. Non sarà un fenomeno, ma è l’unico che non perde mai la testa. E Mou, all’intervallo parla di tattica con lui.

Vina 5: L’allenatore sbaglia a non lasciarlo in campo. Non ha avuto la possibilità di recuperare fiducia nel secondo tempo. Doveva uscire Mitland.

Pellegrini 5: Sta tornando. Ha sbagliato diversi passaggi, ma non fa mia cose banali.

Tammy 5: Ha avuto difficoltà a far bene, nel 1° perché non girava la squadra, nel 2° perché c’era affollamento in area.

Felix 5: Non è colpa sua; ma non può partire titolare.

Veretout 6: Uno come lui non può stare in panchina, se in campo giocano Oliveira e Felix.

Bove e Volpato: Senza parole- 7.

Zalesky: Segue 6,5.

Mou 4. Sbaglia la formazione iniziale, fa i cambi della disperazione, poi, si fa espeller.

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NEWS

José mima il telefono: rosso. “Io lotto per questa gente”

Stavolta, piuttosto che lamentarsi a fine gara, ha preferito andarsene proprio. “No no, Mourinho non arriva, Mourinho se ne va via”, il commento veloce dell’allenatore della Roma davanti alle tv che lo aspettavano per le interviste post-gara.

E che Mou fosse nervosissimo, lo si era capito anche in campo. Quando è andato a protestare con il quarto uomo, quando ha preso e calciato il pallone in Monte Mario, ma soprattutto quando nel finale si è fatto espellere, dopo aver fatto il gesto del telefono nei confronti dell’arbitro Pairetto. Un rosso accompagnato dal boato dei suoi tifosi, a dimostrazione che la gente giallorossa continua ad essere con lui. Che nell’intervallo si era infuriato con i suoi per il primo tempo scialbo.

E la partita di Mou è cambiata proprio lì, quando dopo il rosso voleva addirittura raggiungere Pairetto in mezzo al campo per protestare di persona, fermato energicamente dai suoi collaboratori. Poco prima, alla comunicazione di un recupero ritenuto dall’allenatore portoghese non sufficiente (4 minuti), Mourinho aveva fatto il gesto del telefono nei confronti dell’arbitro, dicendogli anche qualcosa di troppo.

Un gesto ambiguo, che nel dopo-partita ha lasciato spazio a numerose interpretazioni, alcune anche legate al passato ed al presente di alcuni familiari dell’arbitro di Torino. Un gesto a cui Pairetto ha reagito subito con il rosso, in modo secco ed infastidito. Mou, di certo, potrebbe essersi riferito in modo polemico a qualche telefonata, un modo per dire “ma chi ti ha telefonato per decidere così?”. Ma è un’interpretazione, anche perché il tecnico alla fine non ha voluto dare spiegazioni.

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Rassegna stampa

Roma-Verona 2-2, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 6; Karsdorp 5, Smalling 6, Kumbulla 6; Maitland-Niles 4,5, Cristante 5,5, Oliveira 4,5, Vina 4,5; Pellegrini 5, Felix 4,5; Abraham 5. Subentrati: Veretout 6, Zalewski 7, Volpato 7, Bove 7. Allenatore: Mourinho 5,5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 5,5; Karsdorp 5, Smalling 5,5, Kumbulla 6; Maitland-Niles 4,5, Cristante 5,5, Oliveira 4,5, Vina 5; Pellegrini 5, Felix 5; Abraham 5. Subentrati: Veretout 6,5, Zalewski 6,5 Volpato 7,5, Bove 7,5. Allenatore: Mourinho 5,5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 4,5; Karsdorp 5, Smalling 5, Kumbulla 6; Maitland-Niles 4, Cristante 5, Oliveira 4,5, Vina 4,5; Pellegrini 5, Felix 4; Abraham 5. Subentrati: Veretout 6, Zalewski 7, Volpato 7,5, Bove 7,5. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 5; Karsdorp 4,5, Smalling 6, Kumbulla 5,5; Maitland-Niles 4, Cristante 6, Oliveira 4, Vina 4,5; Pellegrini 4,5, Felix 4; Abraham 5. Subentrati: Veretout 6, Zalewski 6,5, Volpato 7, Bove 7. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 5; Karsdorp 5, Smalling 5,5 , Kumbulla 4,5; Maitland-Niles 5, Cristante 6, Oliveira 4, Vina 5; Pellegrini 6, Felix 4; Abraham 4,5. Subentrati: Veretout 6, Zalewski 6,5, Volpato 7, Bove 7. Allenatore: Mourinho.

IL TEMPO
Rui Patricio 5,5; Karsdorp 4,5, Smalling 5,5, Kumbulla 5,5; Maitland-Niles 4,5, Cristante 5, Oliveira 4, Vina 4; Pellegrini 4,5, Felix 4; Abraham 5. Subentrati: Veretout 6, Zalewski 7, Volpato 7,5, Bove 7,5. Allenatore: Mourinho 5.

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Rassegna stampa

Mou, non basta arrabbiarsi con gli arbitri

In chiave Europa c’è stato l’ennesimo passo falso della Roma, che ha conquistato solo tre punti nelle ultime tre sfide con Genoa, Sassuolo e Verona. Anche stavolta Mourinho si è molto arrabbiato con l’arbitro, finendo per essere espulso, ma almeno per una volta sarebbe il caso che lo Special One provasse a spiegare dal punto di vista tattico e tecnico le incolori prove giallorosse che si ripetono dall’inizio della stagione, scrive La Gazzetta dello Sport. A salvarlo, stavolta, sono stati due baby – Volpato e Bove – ed è curioso che appena due mesi fa – in uno dei suoi tanti attacchi, dispensati a pioggia – proprio Mourinho aveva detto di non poter minimamente contare sui ragazzi della Primavera, a suo dire protagonisti di un campionato poco competitivo e di conseguenza poco formativo per il grande salto. Il calcio – ed è banale dirlo – invece semplicemente premia sempre il merito, indipendentemente dall’età. Perché accanto agli appena maggiorenni giallorossi, ieri è stato anche il turno del trentanovenne Quagliarella: due gol per rilanciare la Samp. E per ribadire, appunto, che dividere il mondo – anche quello del pallone – tra giovani e meno giovani è una grande sciocchezza. Ed è appunto la qualità a fare – sempre e solo – la differenza.

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I baby della Roma salvano Mou dal tracollo

La Roma torna squadra quando non c’è più calcio in campo, scrive il Corriere della SeraDominati per un’ora dal Verona, i giallorossi resuscitano grazie a tre Primavera: Volpato (classe 2003, scuderia Totti), Bove e Zalewski (2002). I primi due segnano il 2-1 e il 2-2- quando la partita sembrava già persa, il terzo dimostra che a volte si ha in casa quello che si compra a caro prezzo all’estero. Mou, come contro il Sassuolo, perde la partita tattica ma raschia dal barile il pizzico di magia che gli è rimasto. Le tante assenze sono un alibi valido fio a metà. Di fronte non c’è né il City né il Psg, però il primo tempo è un monologo dell’Hellas. Segnano Barak e Tameze, un offside milliemtrico nega a Simeone il 3-0. Fischi copiosi all’intervallo. Nella ripresa, l’ingresso di Zalewski, Volpato e Bove porta voglia di fare. Tudor, fin lì perfetto, dà una mano sul 2-0 togliendo Simeone e Caprari: entrano Bessa e Lasagna, deleteri. Il gol di Volpato riapre la gara ribalta l’inerzia. Mou passa al 4-3-1-2, con Pellegrini punta e Volpato trequartista, e un’altra azione da calcio d’angolo porta al 2-2: Bessa dorme, Bove calcia, Montipò valuta male la palla che si insacca sul primo palo.

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Rassegna stampa

I ragazzi si faranno, ma la Roma…

La Roma davvero è poca, scrive Il Messaggero. Brillano i ragazzi che portano due gol salva-risultato e un po’ di speranza. Cristian Volpatoanni 18 ed Edoardo Bove 19. Diciamo che il futuro nelle loro piedi può essere roseo ma il presente va sistemato. Perché la Roma, per circa un’ora, in campo non esistita ed è stata in balia di un Verona tosto e coraggioso. La Roma ha fatto capolino a inizio stagione poi si è arrotolata in se stessa ed è caduta via via rischiando spesso il botto grosso. La settimana scorsa a Reggio Emilia è stata salvata sul gong da un colpo di testa di Cristante stavolta ci hanno pensato loro: Cristian ed Edoardo, 37 anni in due, meno di Ibra. Ma l’alibi Mourinho ce l’ha: le 9 assenze, quattro titolari mancanti che avrebbero dato qualcosa di più ma non abbiamo prove.

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Roma-Verona 2-2 – GALLERY

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Pagelle

Roma-Verona 2-2, le pagelle di Retesport

La Roma pareggia in casa, in rimonta, contro l’Hellas Verona, dopo un primo tempo da incubo chiuso sotto di due gol. I giallorossi sono entrati nella ripresa con un altro piglio e trascinati da giovani subentrati dalla panchina e dal redivivo Veretout, hanno trovato il pari con merito.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 5 – Inizio da incubo, con una smanacciata su un tiro cross di Faraoni che sembra la prosecuzione della papera di Reggio Emilia. Impossibile intervenire su Tameze, poi assiste senza patemi d’animo

Karsdorp 5,5 – Prima parte di gara da incubo, schierato da terzo centrale non indovina mai i tempi d’uscita e viene costantemente saltato dagli avversari. Tornato largo a destra nella ripresa ritrova verve e personalità, ma non grande qualità nelle giocate

Smalling 6 – Nel mare magnum di mediocrità in cui è immersa la Roma, dimostra una lucidità rara dal primo all’ultimo minuto. Al suo fianco solo ombre, non corpi fisici

Kumbulla 5 – Traballa vistosamente non riuscendo quasi mai ad assorbire il pressing dell’Hellas. Legnoso palla al piede, spesso saltato nell’uno contro uno

Maitland-Niles 4,5 – Corre la metà di quasi tutti i giocatori in campo, non offrendo mai opzioni di passaggio credibili sull’out di destra

Oliveira 4,5 – Inizio positivo, poi entra nel tunnel di nervosismo e inconsistenza venendo travolto. Lontanissimo dai suoi standard

Cristante 5,5 – Detiene forse il record di passaggi all’indietro e di errori nelle letture in fase difensiva. Nella ripresa alza un minimo l’intensità delle sue giocate, offendo una prestazione sufficiente

Vina 5 – Fa e disfa nelle stesse azioni

Pellegrini 5 – Lontano dalla condizione migliore, non trova quasi mai il pertugio per offrire ai suoi palloni illuminanti che fanno parte del suo bagaglio. Lotta quanto meno da capitano come un leone fino all’ultimo

Abraham 5,5 – Criticarlo è complicato, perchè se l’unico schema della Roma è palla sparata sul suo corpo a trequarti, non si fa mai giorno. Non viene mai servito dentro l’area con palloni puliti per poter battere a rete

Felix 4 – Impresentabile

Mourinho 5 – Presenta una formazione iniziale che dopo 3 minuti si capisce non riuscirà a giocare ad armi pari contro l’Hellas. Nel primo tempo la Roma viene letteralmente surclassata in ogni zona del campo. La ribalta con i cambi della ripresa, attingendo tra i giovani quelle risorse che non rintraccia tra i grandi. In assoluto dopo 26 giornate vedere la Roma totalmente disorganizzata, pone inevitabilmente anche Mou sul banco degli imputati

Sost.:
Volpato 7,5 – Entra e suona la carica insaccando di forza sotto misura. Non sbaglia una giocata, sempre presente a se stesso, sempre pronto ad offrire un appoggio ai suoi
Bove 7 – E’ la mossa che porta la Roma al pareggio. Quel missile sotto la Sud alle spalle di Montipò non lo scorderà mai
Zalewski 6,5 – Gioca un secondo tempo quasi commovente da tornante, esterno di centrocampo, finisce addirittura terzino ma sempre proiettato in avanti. Sprinta e salta uomini senza sosta. Qualità
Veretout 6,5 – Subentra dopo l’intervallo dando geometria e maggiore lucidità ad una squadra senza alcuna logica. Sfiora il gol e dai suoi calci d’angolo nascono le due reti del pareggio.

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Roma, Mourinho furioso con Pairetto: lascia l’Olimpico senza intervista e conferenza

José Mourinho furioso per l’arbitraggio di Pairetto nel match contro il Verona. Il tecnico nel secondo tempo si è scatenato contro la direzione arbitrale per le continue perdite di tempo dei giocatori del Verona: prima un pallone scaraventato in tribuna, poi è entrato addirittura in campo poter protestare verso Pairetto che poi lo ha espulso.

Roma-Verona, Mourinho furioso con Pairetto: niente intervista

Mourinho ha poi preferito non intervenire ai microfoni di Dazn e rilasciare la conferenza stampa post partita. Ha lasciato lo stadio visibilmente nervoso senza parlare con la stampa.