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Smalling e Abraham dall’inizio, in attacco voglia di “Fab Four”

Al netto dei benefici psicologi che il successo contro l’Helsinki in Europa League ha portato, il turno infrasettimanale non ha di sicuro facilitato il lavoro di José Mourinho, in vista della delicata sfida di domani contro l’Atalanta capolista.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, per sua fortuna, escluso i lungodegenti come Wijnaldum, Darboe, El Shaarawy e Kumbulla, l’allenatore portoghese potrà contrare su tutti gli altri, visto che anche Zalewski dovrebbe rientrare nel gruppo dei convocati.

In difesa la Roma ritroverà Smalling come titolare, mentre sulla fascia destra è ancora ballottaggio fra Karsdorp e Celik. E visto che c’è voglia di “Quadrato magico”, possibile che capitan Pellegrini torni in mediana, consentendo allo Special One di schierare Dybala e Zaniolo dietro Abraham. A centrocampo è possibile che un turno di riposo tocchi a Matic.

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È Zaniolo l’altra Joya di Mourinho: “Una potenza”

Un piccola terra dell’abbondanza, dalla trequarti in su: Lorenzo Pellegrini, Paulo Dybala, Nicolò Zaniolo, Tammy Abraham, Andrea Belotti, Eldor Shomurodov e Stephan El Shaarawy, che per ora è assente e lo rivedremo dopo la sosta per le Nazionali.

Come scrive Il Messaggero, ascoltando Mourinho, e lo suggeriscono anche i numeri, manca la cattiveria sotto porta: la Roma concretizza meno di quanto dovrebbe e potrebbe. La malattia del tocchetto per ora ha preso il sopravvento e i gol si contano col contagocce. Delle prime otto della classifica, la Roma, con otto reti, è quella che segna meno, almeno in campionato (cinque arrivano dalle punte, Dybala tre, e Abraham due).

Zaniolo deve cominciare a fare la differenza nel numero di gol, contro l’Helsinki, al ritorno dopo i 25 giorni di stop, ci è solo andato vicino. Dopo l’estate travagliata, nella quale Mourinho ha temuto di perderlo, Nico si è fatto trovare in tiro e ora aspetta che gli si spalanchi il futuro, non solo nella Roma, ma pure in Nazionale che lo ha escluso per gli impegni di Nations League del 23 contro l’Inghilterra e del 26 in Ungheria. Aquanto trapela da Trigoria, non è una scelta condivisa ma solo di Mancini. Lui sarebbe andato, ma per Mou, forse, è meglio così.

Per ora c’è solo la Roma: il suo procuratore è in continuo contatto con Pinto, si lavora per un rinnovo a cifre da big. Un contratto complicato, ma per tanti, la schiarita è vicina, quasi scontata. Domani all’Olimpico c’è l’Atalanta (torna Zalewski), una delle due squadra alle quali lo scorso anno è riuscito a segnare in campionato (l’altra è stata l’Empoli). A Bergamo, lo scorso 18 dicembre, una delle sua migliori prestazioni, che aveva fatto pensare al suo sblocco definitivo.

Zaniolo si prende gli elogi del tecnico dopo che lo scorso anno, qualche volta, lo aveva bacchettato. “È l’unico con potenziale fisico. Sì, ho avuto un po’ di paura di perderlo. Non tanta perché il direttore non mi ha mai detto che c’erano delle possibilità. È un ragazzo per bene, mi dicevano che era un disastro come professionista. O erano bugie o lui è cambiato. Mai visto arrivare in ritardo, mai problemi”.

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APPROFONDIMENTI

Quadrilatero magico o formazione più prudente? Ecco il dubbio di Mou contro la Dea

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Archiviata la pratica Helsinki, la Roma si è rituffata sul campionato. Domenica alle 18.00 in un Olimpico nuovamente sold out i giallorossi affronteranno l’Atalanta, a chiusura del primo tour de force di stagione. Josè Mourinho e i calciatori conoscono l’importanza di questo match e la sensazione è che ieri sera contro i finlandesi la squadra abbia saputo dosare anche le energie, soprattutto dopo l’uno-due rifilato ad inizio ripresa ad Hazard e compagni.

Ipotesi diverse per decodificare la Dea

Lo Special One già dal minuto successivo alla sfida europea vinta – al 106esima della sua carriera in panchina nelle coppe – avrà certamente iniziato a riflettere su quale squadra schierare domenica contro Gasperini, domato e abbattuto lo scorso anno tra andata e ritorno. Certi della maglia da titolare Smalling, Dybala, Celik e Abraham che ieri sera hanno riposato, partendo dalla panchina. Ovviamente Rui Patricio, Mancini, Ibanez e Spinazzola giocheranno dal 1′. Ballano tre maglie per quattro calciatori: Cristante, Matic, Pellegrini e Zaniolo.

Il tecnico lusitano ha sulla carta diverse soluzioni per affrontare la formazione bergamasca: in primis lo schieramento che prevede la riproposizione del c.d. ‘quadrilatero magico‘, con Pellegrini in mediana e il tridente offensivo composto da Dybala-Abraham-Zaniolo. In questo caso potrebbe partire dalla panchina Matic, con Cristante al fianco del capitano giallorosso. Un’indicazione in questo senso potrebbe esser arrivata ieri sera, laddove Mou ha deciso di tenere in campo per 90 minuti Matic, sostituendo Cristante e Pellegrini. Il serbo resta comunque un punto di riferimento per lo Special One e la sua centralità nel gioco della Roma non può essere dimenticata: anche ieri sera l’ex United è stato assoluto faro in mezzo al campo, con oltre 120 palloni giocati.

L’altra ipotesi probabile al pari della precedente è una scelta più prudente, con Cristante Matic in mediana, e il ballottaggio tra Zaniolo e Pellegrini, con quest’ultimo favorito. Improbabile vedere un cambio di modulo, opzione praticata da Mou solo a partita in corsa. Il paradosso, per quanto osservato finora, è che la formazione sulla carta più sbilanciata con Pellegrini in mediana ha subito meno rispetto a quella più equilibrata con Matic e Cristante. A Mou l’ardua sentenza.

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Infermeria

Zalewski recuperato: con l’Atalanta ci sarà

Buone notizie per Josè Mourinho che dopo il rientro di Zaniolo, recupera anche Zalewski. L’esterno italo-polacco infatti nell’allenamento odierno, in programma nel pomeriggio a Trigoria, tornerà a lavorare con i compagni. Smaltito dunque l’affaticamento muscolare accusato una settimana fa in Bulgaria. Difficile comunque parta da titolare contro la Dea: Mou si affiderà dall’inizio ancora a Spinazzola sull’out mancino. A riferire la notizia Filippo Biafora de il Tempo.

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Interviste

Camara: “Voglio restare a Roma a lungo. Un orgoglio esser allenato da Mou. Presto sarò al 100%”

CONFERENZA STAMPA – Mady Camara è stato presentato nella sala stampa di Trigoria a distanza di una quindicina di giorni dal suo arrivo nella capitale.

Tiago Pinto: “Sono felice due volte oggi: perchè è l’ultima conferenza e perchè è l’ultima presentazione di questo mercato. Avete visto già Camara, purtroppo con tante partite ravvicinate non abbiamo avuto subito il tempo per presentarlo, ma come sapete dopo l’infortunio di Gini abbiamo avuto la capacità rapida di trovare la soluzione giusta per la squadra, per portare più alternative al mister. Mady è una sfida importante, ha dato una buona risposta in queste settimane, ci aiuterà tanto dentro e fuori dal campo. Adesso parola al protagonista”

Parola a Camara:

Cosa ti ha sorpreso della Roma?
“La cosa che mi ha sorpreso di più è l’ambiente familiare che si respira qui”.

Qual è il compagno che ti sta aiutando di più nell’inserimento?
“Nessuno in particolare, ma tutti: mi hanno accolto benissimo come un fratello, da parte mia devo ripagare mettendomi a disposizione”.

Quanto ha influito la presenza di Mourinho per scegliere la Roma?
“Diversi club si erano interessati, avevo esitato ma nel momento in cui si è fatta viva la Roma non ho avuto dubbi. Il mister mi ha spiegato il progetto, ho subito deciso che volevo venire qui e come mia abitudine voglio dare tutto per la squadra”

Hai parlato con Manolas della Roma? Differenze tra pubblico greco e quello giallorosso?
“Sì ho parlato con Kostas della Roma, mi ha raccontato del calore dei tifosi qui, dell’accoglienza che avrei ricevuto. Sui tifosi c’è poco da dire: i tifosi greci sono forti, ma qui non sono da meno, si sono visti anche ieri”

Può essere questa l’occasione della tua carriera? Quanto è importante lavorare con Mourinho?
“Un orgoglio essere al servizio di uno dei migliori allenatore nella storia del calcio. Un’opportunità per imparare e crescere. L’importante è lavorare e non porsi mai dei limiti”.

Nel tuo reparto c’è molta concorrenza. Come ti senti rispetto a questo? Quali sono le tue prospettive a lungo termine?
“Sono arrivato qui con l’obiettivo di restare a lungo, questo è il mio intento. Condividere lo spogliatoio con campioni del calibro di Matic, Pellegrini, Cristante, Wijnaldum e Bove, con cui giocavo alla playstation, è motivo di grande orgoglio. Massima umiltà per aiutare il club a raggiungere gli obiettivi.”

Che impressione ti ha fatto il campionato italiano?
“Sicuramente ci sono delle differenze con quello greco, in particolare a livello tattico e di intensità. Ogni campionato ha la propria cultura, anche quello francese è diverso e starà a me adattarmi. Dovrò lavorare per ambientarmi al meglio e mettere le mie qualità a disposizione di questo gruppo molto buono.”

Quanti ti manca per essere in piena forza fisica? Cosa potrai dare alla squadra?
“Non sono ancora al 100 % fisicamente. Sto lavorando giorno per giorno per raggiungere il miglior stato di forma. Non mi pongo limiti, voglio raggiungere obiettivi personali e di squadra”.

Hai caratteristiche diverse dagli altri, cosa ti sta chiedendo Mourinho in questo ultimo periodo? “Il mister mi sprona a lavorare con intensità per aiutare la squadra a vincere le partite”.

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Mourinho aggancia Ferguson: è l’allenatore con più partite vinte nelle coppe europee

La vittoria della Roma contro l’Helsinki arrichisce ancor di più i record di Josè Mourinho. Con i 3 punti di ieri, infatti, lo Special One diventa l’allenatore con più partite vinte nelle coppe europee, per la precisione 106 gare gare vinte. In questa speciale classifica, il portoghese ha eguagliato Sir Alex Ferguson, anche lui a quota 106. Terzo posto per Carlo Ancelotti con 105 partite vinte.

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Roma-Helsinki 3-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6,5, Cristante 6, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 6,5, Zaniolo 7; Belotti 6,5. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 5,5, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6, Matic 6, Spinazzola ; Pellegrini 6,5, Zaniolo 7; Belotti 7. Subentrati: Dybala 7, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6, Matic 7, Spinazzola 6; Pellegrini 6,5, Zaniolo 7; Belotti 7. Subentrati: Dybala 8, Smalling 6, Camara SV, Bove SV, Abraham SV. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5, Ibanez 6, Vina 6,5; Karsdorp 6, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 6 Pellegrini 6,5, Zaniolo 7,5; Belotti 7. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6, Matic 6,5, Spinazzola 6; Pellegrini 7, Zaniolo 7; Belotti 7. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6,5, Bove 6, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL TEMPO
Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 7, Zaniolo 7; Belotti 6,5. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 7.

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Mourinho coccola Dybala: “Un gol che ha cambiato la gara”

Uno ha cambiato subito l’inerzia con quei due cambi a inizio ripresa, l’altro ha cambiato proprio la partita, perché quando entra in campo è abituato a lasciare sempre il segno, scrive Andrea Pugliese su  La Gazzetta dello Sport.

Mourinho e Dybala la partita l’hanno indirizzata insieme, spianando la strada alla Roma verso la sua prima vittoria stagionale in Europa. E Mou alla fine si coccola Paulo, che gli ha cambiato la partita. “Con quel gol la sfida è cambiata – dice l’allenatore della Roma –. Nel primo tempo siamo stati troppo passivi in superiorità numerica. Poi nella ripresa abbiamo cambiato atteggiamento, siamo passati alla difesa a 4, aumentato il ritmo, pressando sempre alti“.

Anche se poi alcune cose a Mou non gli piacciono: “Dobbiamo migliorare nella costruzione del gioco, ma soprattutto nel rapporto tra occasioni create e gol fatti: i giocatori di talento lì davanti devono essere più cattivi. Anche Belotti l’ho visto subito con questa malattia, ha provato 4-5 tacchi, mentre lui deve segnare di ginocchio, di culo, di testa“.

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A ottobre il progetto per il nuovo stadio

L’Olimpico è stato teatro dell’irrituale annuncio del sindaco Gualtieri, in solitaria e senza nessun dirigente giallorosso al suo fianco: “Ho incontrato Dan e Ryan Friedkin e mi hanno comunicato che a ottobre la Roma presenterà il progetto per il nuovo stadio a Pietralata. Un segno di serietà della società e noi, con altrettanto serietà, lo esamineremo con attenzione. Ricorsi? Vedremo, abbiamo esaminato tutti gli aspetti giuridici. Seguiremo tutti gli sviluppi e rimaniamo fiduciosi sulle valutazioni fatte. Tempi? Occorre avere pazienza“.

Come scrive Repubblica, dalle risposte del primo cittadino si evince come la questione legata ai ricorsi sui terreni espropriati ci sia e sia in corso di valutazione. Ma anche come non venga considerato un ostacolo insormontabile nell’iter autorizzativo che dovrebbe portare lo stadio a Pietralata. Ovviamente l’ultima parola spetterà ai giudici. In ogni caso ci vorrà ancora tempo. Il presente per la Roma dice Atalanta, il prossimo sold out che l’Olimpico farà registrare già domenica.

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Mourinho: “Bene un tempo, tanto da migliorare”

È sempre Dybala a togliere le castagne dal fuoco alla Roma. Come riporta Il Corriere della Sera, ci ha messo pochi secondi, l’argentino, a fare gol all’inizio del secondo tempo, appena entrato in campo, dopo una prima frazione in cui i giallorossi non avevano concretizzato.

Da quel momento la gara contro l’HJK Helsinki è stata tutta in discesa, anche perché dopo un paio di minuti è arrivato il raddoppio di Pellegrini, che ha sfruttato un’azione personale di Zaniolo, tra le note più positive della serata insieme a Belotti, a segno per la prima volta con la maglia della Roma.

Con la vittoria di ieri stabiliti un paio di record: 1) la squadra non perde in casa in Europa dallo 0-2 col Real Madrid in Champions League (27 novembre 2018): sono 20 partite, 14 vittorie e 6 pareggi, ed è la striscia positiva più lunga della storia romanista. 2) La Roma va a segno in Europa da 29 partite consecutive, record italiano.

Soddisfatto, al termine, Mourinho“Dybala – le sue parole – ha avuto il merito di segnare il primo gol, ma nella ripresa la squadra è entrata con un altro atteggiamento. Nel primo tempo non abbiamo sfruttato l’uomo in più, siamo stati troppo passivi, così siamo passati alla difesa a 4. Cerco di nascondere le difficoltà, dobbiamo migliorare in tante coseI calciatori di qualità che abbiamo devono essere più cattivi sotto porta. Zaniolo? Si prende le responsabilità, attacca i difensori, va uno contro uno, è generoso e crea difficoltà agli avversari, ma non possiamo prendere questa partita ad esempio perché abbiamo giocato 75 minuti con l’uomo in più”.

Sullo sfondo di una bella serata dal punto di vista sportivo, sono arrivate le dichiarazioni del sindaco Roberto Gualtieri, sul nuovo stadio che dovrà sorgere a Pietralata. “Ho incontrato Dan e Ryan Friedkin – ha detto – che non vedevo dalla splendida serata di Tirana: mi hanno comunicato che a breve, entro ottobre, la Roma presenterà il progetto per lo stadio a Pietralata. Siamo molto soddisfatti, è un segnale di serietà da parte della società e noi con la stessa serietà lo esamineremo. I ricorsi sugli espropri dei terreni? Vedremo, noi abbiamo esaminato tutti gli aspetti giuridici del tema. È stata fatta una valutazione, c’è una legge sugli stadi, seguiremo gli sviluppi ma siamo fiduciosi. Per la realizzazione speriamo che i tempi siano rapidi. Attendiamo il progetto“.