Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e attuale vicepresidente esecutivo dell’UEFA, è stato ospite negli studi di Retesport nel pomeriggio. Oltre un’ora di racconti e aneddoti, attraverso i quali oltre a ripercorrere le tappe della sua carriera, Boniek ha raccontato ad esempio perchè non approdò alla Roma tre anni prima: “Conobbi Liedholm molti anni prima di venire a Roma. Ero giovane potevo trasferirmi dalla Polonia in giallorosso. Il Barone mi coinvolse nell’allenamento, mi chiese di fare alcuni tiri a Tancredi. C’era un accordo per passare alla Roma, ma alla fine il club giallorosso non riuscì a comprarmi e passai alla Juventus. Il trasferimento nella capitale avvenne qualche anno dopo. Il club polacco voleva circa 2 miliardi di lire, Dino Viola voleva pagare in tre rate ma il nostro governo non accettò, voleva tutti i soldi cash. Si presentò la Juventus e io avevo voglia di lasciare la Polonia, ma dissi a Viola che dopo tre anni, se la Roma mi avesse cercato ancora, sarei passato in giallorosso.”
Nel corso della puntata Boniek ha salutato al telefono Ciccio Graziani, suo ex compagno ai tempi della Roma:“Quella del primo Eriksson fu la squadra nella quale mi divertii di più in Italia: giocavamo il miglior calcio, nettamente meglio rispetto alle altre – ha aggiunto Boniek – peccato che all’inizio perdemmo un po’ di tempo nel comprendere i meccanismi di Sven. Il nostro centrocampo era: Cerezo, Boniek, Ancelotti, Conti con Desideri e Giannini che spingevano per salire tra i grandi. Se avessimo vinto lo Scudetto avremmo aperto un grande ciclo”
Conto alla rovescia per il rientro in campo di Georginio Wijnaldum. L’olandese dopo gli ottimi segnali della scorsa settimana, sta trascorrendo qualche giorno di relax a Dubai prima del rientro a Trigoria e nelle scorse ore sono apparsi dei nuovi scatti fotografici sui social che lasciano veramente ben sperare.
Wijnaldum infatti si sta allenando sul campo con un altro calciatore – Van La Parra attualmente svincolato – e quest’ultimo ha pubblicato delle foto che ritraggono con lui il centrocampista olandese, che tra qualche giorno otterrà il via libera medico per tornare poi gradualmente ad allenarsi in gruppo. L’ex Psg seguirà la squadra in Portogallo nel ritiro che scatterà il prossimo 15 dicembre.
10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Il calciomercato ufficialmente non è iniziato ma le società si muovono in anticipo per ufficializzare sin da subiti i primi acquisti. Pinto dopo aver chiuso l’operazione Solbakken è alla ricerca di altre occasioni di mercato. Secondo TuttoMercatoWeb, la Roma è interessata al difensore centrale del KaragumrukRayyan Baniya. Sul classe 99, però, ci sarebbe un folta concorrenza: Torino, Galatasaray, Fenerbahce e due squadre tedesche. La valutazione di Baniya è tra i 5 e i 7 milioni di euro.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma è sempre vigile sul mercato. La società giallorossa monitora soprattutto i calciatori che hanno il contratto in scadenza a giugno e che possono rappresentare delle occasioni da non farsi sfuggire. Tra questi profili emerge la suggestione Memphis Depay. L’attaccante classe 94 è concentrato a disputare il Mondiale in Qatar e questa sera (20:00) scenderà in campo con la sua Olanda per affrontare l’Argentina. Depay, però, è alla ricerca di un nuovo club perché a giugno lascerà il Barcellona. Il contratto dell’ex Manchester United, infatti, scade nel 2023 e il club blaugrana non ha intenzione di rinnovarlo. Pinto studia la situazione: Depay potrebbe rappresentare un’opportunità di mercato che migliorerebbe la Roma a costi sostenibili.
Le chiavi per Depay: El Shaarawy e decreto crescita
L’operazione Depay non è economicamente insostenibile. L’attaccante del Barcellona, infatti, percepisce circa 5 milioni netti a stagione ed essendo un calciatore che ha giocato all’estero almeno 2 anni, la Roma potrebbe usufruire del decreto crescita. In aggiunta, la società giallorossa per consegnare a Mourinho un attaccante che ha segnato in carriera oltre 150 gol, potrebbe risparmiare 3,5 milioni da El Shaarawy. Il contratto del faraone, infatti, scadrà a giugno e al momento sul fronte rinnovo è tutto fermo. Pinto quindi ha 2 chiavi importanti per aprire la porta all’arrivo di Depay: agevolazioni fiscali e un possibile risparmio di 3,5 milioni da reinvestire sul contratto del classe 94. A giugno sarà un’operazione sostenibile ma bisogna anticipare la concorrenza.
Dal Psv al Barcellona: gli alti e bassi di Depay
Depay ha maturato diverse esperienze in carriera e spesso ha reso felici i tifosi per i quali ha giocato. L’attaccante olandese è cresciuto nel Psv disputando 4 stagioni che lo hanno proiettato nel grande calcio: 124 presenze 50 gol e 29 assist. Numeri pazzeschi per un calciatore che ai tempi giocava quasi esclusivamente come ala sinistra. Dopo aver mostrato il suo talento in patria, Depay fu acquistato dal Manchester United per circa 34 milioni. Il classe 94 non riuscì ad integrarsi e in Premier League faticò ad essere incisivo: solo 2 gol e un assist nel campionato inglese.
Dopo un anno e mezzo opaco al Manchester United con cui disputò 53 partite (7 reti e 6 passaggi vincenti), Depay nel gennaio 2017, fu prelevato dal Lione. Operazione da circa 17 milioni. L’attaccante olandese tornò a deliziare il pubblico con la sua qualità: 178 gare 76 gol e 55 assist. Nel 2019 l’ex allenatore della Roma Rudi Garcia lo inserì perfettamente nella sua idea di calcio e lo schierò in quasi tutti i ruoli dell’attacco: ala sinistra, prima e seconda punta. I risultati furono straordinari: Depay contribuì mediamente ad una gol del Lione ogni 90 minuti (31 reti e 13 assist in 3985 minuti).
Le prestazioni dell’attaccante olandese attirarono il Barcellona che, il 19 giugno 2021, acquistò il classe 94 a parametro zero. Depay con la maglia blaugrana ha segnato 14 gol e ha servito 2 assist in 2626 minuti. Nell’ultima sessione di calciomercato l’arrivo di Lewandowski ha tolto spazio all’ex Lione che adesso pensa al Mondiale e forse già da questa sera rifletterà sulla prossima esperienza da fare per tornare protagonista. La duttilità e le qualità di Depay (ala sinistra, prima e seconda punta) sicuramente potrebbero rendere felice Josè Mourinho.
Poca Joya in Qatar, anzi zero. Almeno finora. Dybala, dopo aver fatto di tutto per recuperare dall’infortunio muscolare, non ha accumulato nemmeno un minuto al Mondiale. Il motivo? Lo ha spiegato anche ieri Scaloni: «Nessun problema fisico, è una scelta tecnica. Non è capitato il momento giusto». Paulo spera di trovarlo oggi contro l’OIanda e intanto festeggia coi compagni il cammino ripreso dopo il ko con l’Arabia Saudita. Mourinho lo incoraggia via telefono e lo aspetta dopo il ritiro portoghese. E quindi a pochi giorni dalla ripresa del campionato fissato al 4 gennaio. Intanto il tecnico da lontano assiste con una doppia sensazione. Da una parte è sollevato per l’assenza di rischi legata agli infortuni. Senza Dybala, infatti, la Roma è crollata. Lo dicono i numeri: 6 vittorie su 9 match e 13 gol realizzati con Paulo in campo; appena 2 successi in 6 gare con soli 5 reti senza.
Come scrive Leggo (F.Balzani), dall’altra è dispiaciuto perché l’ex juventino ci tiene molto. Una dipendenza vera e propria quella della Roma che ha sminuito il resto della rosa nemmeno avvicinabile ai valori tecnici dell’argentino. Per questo Mourinho vorrebbe altri profili alla Dybala (vedi Depay) e meno scommesse (alla Solbakken). Il futuro della Joya è legato anche a quello del tecnico. I Friedkin vorrebbero dare un’altra mandata di chiave per cercare di farlo restare il prossimo anno. L’attaccante ha una clausola da 20 milioni valida per l’estero, ma il club può bloccarla con un ritoccone di ingaggio da 4,5 a 6 milioni. Si sta ragionando di aumentare comunque il compenso del giocatore già prima dell’inizio del mercato estivo. Intanto non smette di montare il caso Karsdorp: l’olandese è atteso a Trigoria lunedì 12 alla ripresa degli allenamenti, ma al momento si trova in Thailandia senza alcuna voglia di tornare.
19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling deluso a fine partita
(Foto Gino Mancini)
Chris Smalling, in queste settimane, sta sentendo forte la fiducia della società ma, soprattutto, quella dei compagni. Che non vogliono perdere il loro leader difensivo. L’inglese non ha ancora preso una decisione, dopo il Giappone ha salutato tutti, ha staccato dai social, come sua moglie, e se ne è andato in vacanza al mare.
Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho, dopo Mkhitaryan, non vuole perdere anche lui. La Roma gli ha proposto di rinnovare fino al 2025 andando, per certi versi, anche contro alcune politiche aziendali. Chris è un ragazzo intelligente e riconoscente: sa che la Roma lo ha preso quando a Manchester giocava poco e veniva considerato finito, sa che lo ha aspettato quando sembrava che i muscoli di cristallo gli impedissero di giocare con continuità e sa quanto tutti gli siano stati vicini in alcuni delicati momenti personali (la rapina in casa e non solo).
Per questo considerava e considera quella giallorossa come la prima opzione per la fine della sua carriera. Al tempo stesso è lusingato dalle offerte, o per meglio dire, dai sondaggi che sono stati fatti. Per questo riflette, con il massimo rispetto, e con la consapevolezza che tutti a Trigoria vogliono la sua firma. I compagni, in particolare, sembrano poco disposti a voler perdere un altro senatore.
La Roma continua a seguire da vicino Jarrad Branthwaite, 20 anni, difensore centrale inglese dell’Everton, quest’anno in prestito in Olanda, al Psv Eindhoven.
Come scrive la Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) è giovane, ha un prezzo accessibile (5 milioni di euro) ed è di piede mancino, proprio quello che serve a Mourinho, considerando che i vari Mancini, Smalling, Ibanez e Kumbulla sono tutti destri.
Al Psv Branthwaite sta giocando però poco (appena 8 presenze e 532 minuti) e già a gennaio vorrebbe cambiare aria, per cercare di trovare maggiore spazio e crescere. Sul centrale dell’Inghilterra Under 20 ci sono però anche tanti club della Premier. Insomma, non sarà facile.
Mentre Ilary si gode le vacanze a St Mortiz insieme al nuovo fidanzato, la figlia Isabel e qualche amica, Francesco Totti continua a vivere la sua storia con Noemi, con uno sguardo rivolto al futuro (hanno terminato i lavori nella loro nuova casa a Roma nord) e un occhio sugli affari.
Così Totti – come riporta il Corriere dello Sport – da un evento promozionale in Turchia ha rilasciato qualche dichiarazione sul Mondiale e, naturalmente, l’amore per la sua Roma: “Purtroppo non ci siamo qualificati ai Mondiali in Qatar – le sue parole a goal.com – Non solo, nn siamo riusciti nemmeno ad approdare a quelli precedenti. Ormai ci siamo abituati (ride, ndC). Ho ricordi indelebili con la Nazionale, non posso dimenticare il momento in cui abbiamo vinto la Coppa del Mondo“. Infine la Roma: “L’unico grande amore, non c’è mai stata alcuna squadra in grado di convincermi a lasciare“.
4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Karsdorp
(Foto Gino Mancini)
Lo scontro è ormai totale, la rottura insanabile ma la soluzione ancora lontana. La Roma ha deciso di multare pesantemente Rick Karsdorp per non essersi presentato alla ripresa degli allenamenti. Come scrive la Repubblica, il club attende quindi Karsdorp, che in questi giorni sta trascorrendo alcuni giorni di relax con la famiglia in Thailandia.
Aspetto che non è piaciuto al club, visto il disagio psicologico che il calciatore aveva manifestato. Non ci sono stati contatti con l’entourage dell’esterno e lo scenario più probabile resta quello dell’addio. La Roma non ha nessuna intenzione di fare sconti: il giocatore non partirà gratis, né in prestito. La valutazione del suo cartellino si aggira intorno ai 10 milioni di euro: Tiago Pinto può al massimo ascoltare offerte di prestito con obbligo di riscatto.
Da quelle smorfie di disapprovazione immortalate in tribuna durante l’ultimo derby a inizio novembre, nell’ultimo periodo si erano un po’ perse le tracce della famiglia Friedkin. L’ultimo frame dei proprietari della Roma era stata una foto di Ryan in Giappone per celebrare la partnership strategica con il Nagoya Grampus. Ora però con la Coppa del Mondo che sta entrando nel vivo, Dan e Ryan Friedkin hanno voluto cogliere l’occasione per volare in Qatar. Formalmente solo per guardare le partite, in una full immersion di calcio giocato con quattro partite di altissimo livello. Un modo anche per salutare Dybala e Rui Patricio, i due romanisti rimasti in corsa. Ma è difficile non pensarla anche come un’opportunità per esportare il brand Roma in quello che attualmente è il cuore finanziario del calcio mondiale.
Come scrive il Tempo (M.Juric), l’ambizione della proprietà è costantemente rivolta all’ampliamento del business, alla ricerca di nuovi partner commerciali che possano aumentare i ricavi del club. In questo percorso di crescita si inserisce l’accordo con Adidas, migliore rispetto a New Balance, che dalla prossima stagione sarà il nuovo sponsor tecnico della Roma. Inoltre la Roma continua a guardarsi attorno per il discorsomain sponsor e back sponsor. Occhi aperti sugli introiti vista l’accelerazione degli ultimi giorni sul progetto Stadio della Roma a Pietralata che comporterà un investimento di 600 milioni di euro. «Business is business» ma il networking ne è l’ossigeno. Per questo il viaggio dei Friedkin in Qatar potrà essere anche l’occasione per salutare il padrone di casa Nasser Al-Khelaifi.
Il proprietario del PSG e presidente della Qatar Sports Investments, non si perde una partita e nel weekend calcistico con le «sue» stelle in campo – Messi, Neymar e Mbappé – nonmancherà occasione per incontrare l’alleato nell’ECA Dan Friedkin. Roma e PSG sono due club amici e il rapporto tra le due proprietà è molto stretto in diversi ambiti. I riflettori sono tutti puntati sul Qatar e giustamente la proprietà giallorossa è volata lì dove gli occhi del mondo del calcio sono rivolti.