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Calciomercato

Ziyech può trasferirsi solo a titolo definitivo: il Chelsea non può più cedere in prestito

Il nome di Hakim Ziyech resta il più caldo nel caso in cui la Roma dovesse essere costretta a sostituire Nicolò Zaniolo. Nel caso in cui i giallorossi decidessero di affondare per il marocchino, dovrebbero prenderlo però a titolo definitivo, poiché il Chelsea non può cederlo in prestito, avendo esaurito gli 8 slot di prestiti previsti dal regolamento. Come riporta Sky Sport, la richiesta dei Blues si aggira intorno ai 20 milioni, ma potrebbe scendere. La questione legata alla formula, però, ha raffreddato la trattativa, dal momento che Zaniolo ad oggi è ancora nella capitale e difficilmente si trasferirà a titolo definitivo altrove.

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Calciomercato

Shomurodov, ok allo Spezia: prestito secco da 1,5 milioni

Eldor Shomurodov alla fine ha scelto. L’attaccante giallorosso infatti nelle prossime ore lascerà la Roma e si trasferirà allo Spezia in prestito oneroso da 1,5 milioni ma senza diritto di riscatto. Tramontate quindi le ipotesi Torino e Cremonese.

La Roma risparmierà circa 1 milione di euro sul suo ingaggio fino a giugno.

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Calciomercato

Zaniolo, ultimatum dai Friedkin: “Bournemouth o vai in tribuna”. Dan tratta direttamente col proprietario americano del club inglese

Sempre più intricato il futuro di Nicolò Zaniolo. Ieri il Milan ha comunicato al club giallorosso di non aver la possibilità in questa sessione di mercato di rilanciare, acquistando a titolo definitivo il 22. Nel frattempo Pinto ha ricevuto un’offerta ufficiale dal Bournemouth.

Come rivela il Corriere dello Sport a trattare con la società inglese sarebbe direttamente Dan Friedkin, visto che il nuovo proprietario del Bournemouth è americano: Bill Foley, uomo d’affari e filantropo.

Zaniolo non ha dato il gradimento alla trattativa, lui ha scelto il Milan e ha già trovato l’accordo per 3,5 milioni l’anno. Ma per andare in altri club deve arrivare alla Roma un’offerta almeno pari a quella degli inglesi. Altrimenti Zaniolo resterà alla Roma, con il rischio di non giocare più fino alla fine della stagione.

Quando ha comunicato che non sarebbe stato disponibile per la trasferta di La Spezia, ha aggiunto che non avrebbe più giocato con la maglia della Roma. Avverrà esattamente questo. A cominciare da domenica, non sarà convocato per Napoli. I Friedkin sono irremovibili sulla loro posizione e sono pronti a chiudere con il BournemouthZaniolo dovrà decidere cosa fareLa sua storia alla Roma è chiusa.

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Rassegna stampa

Pellegrini in campo dal primo minuto al “Maradona”

Lorenzo Pellegrini sta meglio e contro il Napoli vuole esserci. Come scrive il Corriere della Sera, senza Celik, invece, Zalewski è destinato a migrare sulla fascia destra. Lo spostamento del polacco libera un posto per la corsia opposta e apre il ballottaggio tra El Shaarawy e Spinazzola che vuole tornare ad essere l’arma in più su cui Mourinho non ha mai potuto contare.

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NEWS

Napoli-Roma, Spalletti da favorito contro l’ex squadra. Dybala cerca il primo gol al “Maradona”

La prima giornata di ritorno di Serie A vede in programma subito un big-match, quello tra il Napoli capolista e la Roma, ancora senza sconfitte nel 2023. Una partita speciale per Luciano Spalletti che ritrova la sua ex squadra, quella degli ultimi titoli vinti in Italia, con l’obiettivo perlomeno di mantenere il vantaggio di 12 punti sulla vetta. Missione possibile secondo gli esperti del circuito Microgame che vedono avanti la vittoria del Napoli, a 1,75 contro il 4,75 del colpo giallorosso che al “Maradona” manca dal 2018.

Nel mezzo invece il pari fissato a 3,70. Come riporta Agipronews, quando si affrontano top club del genere, il rischio di un pareggio è sempre presente e per questo motivo si può optare sulla proposta “Draw no Bet” che in sostanza annulla il pareggio: con questa modalità la vittoria del Napoli è offerta a 1,34 contro il 3,40 del successo di Pellegrini e compagni. In casa partenopea tutti sperano nel capocannoniere del campionato Victor Osimhen, a segno da tre giornate consecutive: il poker del bomber nigeriano si gioca a 2,25 mentre Josè Mourinho si affida a Paulo Dybala, mai a segno nella sua storia italiana in casa del Napoli, e visto in rete a 3,85.

Fonte: agipronews

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SOCIAL ROMA

VIDEO – Mourinho, festa nello spogliatoio per i 60 anni

Dopo il video celebrativo sui social, arriva anche la mini festicciola nello spogliatoio. Josè Mourinho oggi ha compiuto 60 anni e la Roma ha deciso di festeggiarlo prima dell’allenamento odierno con una torta di compleanno. Sorrisi, applausi e un breve discorso: “Ora andiamo a lavorare, perchè domenica abbiamo la partita”.

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APPROFONDIMENTI

Zaniolo-Roma-Milan, è gioco di posizioni con la Premier sullo sfondo. Ma la piazza insorge: “Se resta, stia in tribuna”

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – I malumori estivi, le sollecitazioni ma anche la stima tecnica di Mourinho, poi l’infortunio alla spalla nel momento del (presunto) rilancio, la querelle rinnovo, le difficoltà sul campo e infine lo strappo. Gli ultimi mesi di Nicolò Zaniolo sono stati costellati da una serie di eventi che lo hanno letteralmente condotto su un ottovolante emotivo. E le prossime ore probabilmente non saranno da meno.

LO STRAPPO La sera di Roma-Genoa si è materializzato, forse, lo strappo definitivo con l’ambiente giallorosso. Nicolò è apparso nervoso, frustrato e lo ha palesato con gesti e parole (irripetibili) che hanno portato poi anche a qualche fischio dalle tribune. Dopo il match Mourinho lo ha aspramente difeso, tirando in ballo le parole di un ex campione giallorosso che nei giorni precedenti aveva espresso dei dubbi sul suo rendimento. Qualcuno ventila che già quella sera il ragazzo stesse convivendo col malumore di non conoscere il suo futuro: tra il rinnovo promesso e mai offerto, alla possibilità (necessità secondo l’entourage) della Roma di fare delle cessioni. La cronaca però racconta che dopo la sfida di Coppa Italia, in campo, non si è più visto. Una febbre, più diplomatica che reale, alla vigilia di Roma-Fiorentina, e il gran rifiuto a due giorni da Roma-Spezia. Al di là delle diverse ricostruzioni udibili a seconda di chi sia a spiegare l’accaduto, la sostanza non cambia. La società e Mourinho si sono espressi chiaramente, il ragazzo non ha smentito e si è trincerato in un silenzio d’attesa.

IL VENTO ROSSONERO – Zaniolo si allena e aspetta. Non vuole più restare a Roma e negli ultimi dieci giorni l’interlocutore che ha scelto per proseguire la sua esperienza da calciatore indossa una maglia rossonera. Il Milan sa di avere un accordo di massima col ragazzo e il suo entourage. Per questo ha tenuto fino ad oggi il punto sull’offerta: prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions League. Le cifre sono note: circa 25 milioni complessivi. Soglia bassa, perchè la Roma è stata chiara con Vigorelli e co.: ‘Zaniolo vale 35-40, ma soprattutto va via solo a titolo definitivo’.

PARTITA A SCACCHI – La rottura rischia di diventare realmente insanabile se nel frattempo, azionato il canonico gioco delle parti, la società giallorossa fa sapere ai quattro venti che dalla Premier ci sarebbero club disposti ad acquistare Zaniolo per 35 milioni complessivi, ma allo stesso tempo è consapevole già che il ragazzo al Bournemouth (o simili) non andrà. La stima di Maldini e Massara per il 22 è elevata, ma non hanno (forse ancora) il via libera per alzare l’offerta o renderla definitiva. Zaniolo invece, forte dell’accordo con i rossoneri, ha già fatto una scelta: o Milano o Roma fino a giugno. Ma Roma fino a giugno come? Quasi certamente da separato in casa, simil Karsdorp, salvo che Mourinho non trovi la chiave per riabilitarlo anche agli occhi di un gruppo che sembra averlo scaricato: “Noi pensiamo solo al bene della Roma” ha dichiarato Mancini dopo la vittoria con lo Spezia. E la società è nelle condizioni di rischiare di svalutare un altro patrimonio tecnico, visti gli stringenti paletti imposti dall’UEFA?

Sullo sfondo c’è la piazza, sempre più in subbuglio. L’indifferenza delle scorse ore sul capitolo Zaniolo si sta rapidamente trasformando in una forte presa di coscienza: “Se resta, deve andare in tribuna per un anno e mezzo” il commento medio che emerge sui social e nelle radio. Intanto il gong finale del mercato si avvicina e la sensazione è che alla fine tutte le pedine mosse sulla scacchiera siano costrette a fare un passo indietro e la previsione di Mourinho possa tramutarsi in realtà, della serie: “Non succederà nulla”. La palla ora è nelle mani di Maldini.

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Zaniolo, offerta da 35 milioni del Bournemouth ma il calciatore vuole il Milan

Si infittisce il caso Zaniolo. Da una parte il Milan che in giornata potrebbe fare una proposta definitiva per il calciatore, avvicinandosi alle richieste della Roma, dall’altra le potenziali offerte dalla Premier.

La prima è arrivata in mattinata dal Bournemouth: 30 milioni più 5 di bonus e il 10% della futura rivendita del giocatore per i giallorossi. 

Questa proposta, quasi certamente sarà rigettata dal calciatore, che ha da giorni un accordo di massima col Milan e spera di diventare un calciatore rossonero già in questa sessione o al limite nella prossima sessione estiva.

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Adesivi della Roma col volto di Hitler: “Sfregio alla città”

Una vera infamia. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri definisce in questo modo gli adesivi raffiguranti Hitler con la maglia della Roma comparsi da molti giorni in diversi quartieri della città. Da Piazza Vescovio a tutto il quartiere Trieste, l’affissione incontrollata degli sticker di stampo nazista ha deturpato la segnaletica stradale e diverse serrande degli esercizi commerciali anche nei quartieri di Talenti, Montesacro e Tufello.

Come scrive la Repubblica, per Gualtieri si tratta di «uno sfregio inaccettabile a pochi giorni dalla Giornata della Memoria» che cadrà domani 27 gennaio. Nel 2017 furono i laziali ad affiggere allo Stadio Olimpico gli adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma. Non è la prima volta che in città si vedono questi adesivi orribili che usano il celebre sorriso della ragazzina ebrea olandese, deportata dai nazisti e morta nel campo di sterminio di Bergen Belsen, come veicolo di insulti. Nel 2013 apparvero per la prima volta nel rione Monti, poi in altre zone della Capitale.

La “risposta” dei tifosi giallorossi è arrivata con Hitler, in una vergognosa guerra di sticker che di tifo e di calcio non ha nulla. Quest’ultimo episodio ha però matrice romanista, di quella frangia di tifo molto vicina a posizioni di estrema destra. Il pensiero va alla bandiera e alle maglie ‘Roma Marcia Ancora’ viste nei mesi passati in Curva Sud e anche in trasferta. Nella finale di Tirana il colpo d’occhio fu molto visibile, con le maglie bianche in bella vista con il riferimento grafico alla Marcia su Roma del 1922.

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Il regalo per Mourinho: la Roma sta volando e per i suoi 60 anni sogna la Champions

Le candeline le troverà direttamente a Trigoria oggi, dove la Roma avrà modo di festeggiarlo nel migliore dei modi. Anche se poi il regalo più bello per i suoi 60 anni José Mourinho se lo è già fatto in anticipo, in questo mese di gennaio, dove con dieci punti in quattro partite ha rianimato i sogni di gloria (leggi Champions League) della sua Roma. Nessuno in questo inizio di anno ha infatti fatto meglio dei giallorossi, che guidano la speciale classifica del 2023 davanti al Napoli (9 punti), l’Atalanta (8) e Lazio e Inter (7). Numeri importanti, ma che non sono i soli a certificare come le rinnovate ambizioni romaniste di Champions siano anche suffragate dai fatti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra i tanti numeri di questa stagione ce ne sono alcuni che sono esplicativi della situazione attuale dei giallorossi. Che stanno costruendo il proprio percorso su una difesa granitica (sono appena 16 i gol subiti, meglio – ma di poco – hanno fatto solo il Napoli con 14 e Lazio e Juventus con 15), che gli permette anche di avere un rendimento ottimale fuori casa: dopo il Napoli spaccacampionato la Roma è infatti quella che ha guadagnato più punti (21 come l’Atalanta, 4 in meno dei partenopei) lontano dal fortino di casa. E questo nonostante la fortuna non gli stia dando una mano (i giallorossi sono quelli che hanno colpito più legni di tutti, in totale 13). La squadra di Mou, poi, è tra le migliori a livello di clean sheet (quarta con 7 dopo Juve 12, Lazio 11 e Napoli 8), anche perché concede pochissimi tiri (54 in tutto, meglio ha fatto solo il Napoli con 51) e spesso e volentieri “sporchi”. Tanto è vero che i giallorossi primeggiano nella speciale classifica degli “expected goals contro”: 12,9, secondo il Napoli staccatissimo a 17,3 (poi Inter 18,4 e Lazio 20,8). Insomma la fase difensiva funziona alla grande e se c’è una pecca, invece, è in quella offensiva, dove la Roma è terza per “expected goals” (32,7, dietro il 37,7 del Napoli e il 33,4 dell’Inter) a fronte però dell’ottavo attacco della Serie A (25 gol, Napoli in vetta con 46).

Insomma, questa carrellata di numeri ci dice che la Roma è a tutti gli effetti di diritto in corsa per la Champions League. E Mourinho i godrà i suoi 60 anni pensando anche a questo, a come tenere a galla la sua squadra rispetto all’obiettivo dichiarato da parte del club. Ripassando i giorni speciali del portoghese, i suoi 20 anni Josè li ha vissuti come giocatore del Belenenses, i 30 anni da assistente di Bobby Robson allo Sporting, i 40 nel preparare il Porto delle meraviglie e i 50 – forse i più tristi – nel caos del suo ultimo al Real Madrid. Stasera Mou dovrebbe essere a cena in famiglia, un altro regalo speciale per un giorno speciale. Festeggiando anche i cento punti in Serie A con la Roma.