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Calciomercato

Kluivert, il Valencia posticipa il riscatto a giugno

Gioca, segna e convince: l’avventura di Justin Kluivert a Valencia procede in maniera più che positiva, forse anche oltre le aspettative di Gattuso che ora chiede con forza la permanenza dell’olandese. Cinque gol in sedici presenze stagionali per il ventitreenne di proprietà della Roma, che dalla ripresa post Mondiale ha messo a segno 3 gol, di cui 2 nelle ultime due partite.

Come scrive il Tempo, il diritto di riscatto fissato ad agosto (affare chiuso nelle ultimissime ore di mercato dopo la trattativa sfumata con il Fulham) è fissato a 15 milioni di euro, cifra difficilmente reperibile dalla Roma anche a seguito delle buone prestazioni dell’esterno d’attacco. Il Valencia è pronto a trattare con i giallorossi per prendere Kluivert a titolo definitivo, ma non subito. Gli spagnoli, infatti, attenderanno la fine del campionato per sedersi al tavolo con Pinto e cercare di abbassare il costo del cartellino, magari attorno ai 10 milioni. Nessun aiuto «economico», quindi, per la Roma a gennaio, almeno dalla Liga.

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Calciomercato

Zaniolo, pur di andare al Milan si accontenta dello stesso ingaggio di Roma

Il tempo delle formule e dei conguagli è passato in secondo piano a sei giorni dalla conclusione del mercato. Per l’affare Zaniolo si apre la fase della fattibilità. Quella in cui le parti in causa ammorbidiscono le loro posizioni e ragionano in termini di costi-benefici. Cercando il compromesso migliore per la conclusione dell’affare. Il primo è stato Zaniolo, che pur di andare al Milan, è pronto ad accettare un quadriennale a poco più di 2,2 milioni annui. Praticamente lo stesso ingaggio percepito alla Roma.

Come scrive la Repubblica, il Milan dal canto suo è disposto ad alzare ulteriormente l’offerta di prestito con obbligo, dopo quelle presentate negli ultimi giorni, da 15 e da 18 milioni complessivi. Nel mezzo c’è la Roma, tra la voglia di risolvere un problema e non cedere ai riscatti. Tenere Zaniolo e i problemi o cedere all’unica pretendente? Compromessi, appunto. Che potrebbero trovare una sintesi economica con l’incastro giusto. Fuori Zaniolo e il 15% da girare all’Inter, dentro Ziyech e parte del suo lauto ingaggio. Con buona pace di tutte le parti in causa.

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Calciomercato

Vina in prestito al Bournemouth

La Roma è pronta a cedere Matias Vina. L’esterno giallorosso che in questa stagione ha trovato pochissimo spazio si trasferirà, come riferito da Sky Sport, in prestito oneroso da 1 milione con opzione di riscatto al Bournemouth in Inghilterra.

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Rassegna stampa

Maldini in campo per Zaniolo: lo vuole al Milan. La Roma stoppa prezzo e formula

Paolo Maldini si sta muovendo in prima persona per Nicolò Zaniolo perché è un grande estimatore – non da oggi – dell’attaccante della Roma. Maldini è convinto che Nicolò possa tornare al massimo del suo potenziale e il pensiero del Milan è comprensibile: il giallorosso al momento è un talento in difficoltà, ma per potenzialità è uno dei migliori calciatori italiani.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la società dei Friedkin non arretra sulla volontà di cedere il giocatore subito oppure, al massimo, con un prestito con obbligo di riscatto sicuro e non condizionato, mentre quella di Cardinale vuole legare il riscatto innanzitutto alla qualificazione alla Champions League e poi anche al rendimento (presenze, minuti, gol). […] Intanto, il d.s. Ricky Massara non si sbilancia. «Zaniolo? Non abbiamo esigenze particolari. L’organico è forte, stiamo recuperando giocatori, ma il mercato è aperto. Vedremo se alla fine ci saranno opportunità, anche se sarà difficile». Anche Maldini ha parlato dopo il tonfo con la Lazio: «Zaniolo? Le opportunità le valutiamo ma è inutile nascondere la realtà: non ci scosteremo dalla nostra strategia». Certo, il Milan era a Roma ma geografia e affari non vanno sempre alla stessa velocità. I prossimi giorni diranno. La certezza è che il Milan, in questi giorni, si è convinto che l’operazione avrebbe un senso.

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Tifosi

Roma, oltre 50 mila spettatori già previsti per le prossime sfide all’Olimpico: gli aggiornamenti

Prosegue a gonfie vele la vendita dei biglietti per i prossimi impegni casalinghi della Roma. Come appreso dalla biglietteria giallorossa sono già oltre 50 mila i tifosi attesi per la sfida di Coppa Italia contro la Cremonese.

Vicino al sold out il match contro l’Empoli: mancano meno di 3 mila biglietti. Roma-Verona 55.000, Roma-Salisburgo match di Europa League già 56.500 spettatori, mentre per Roma-Juventus già previsti oggi oltre 51 mila spettatori (la vendita libera è partita questa mattina alle 12.00).

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APPROFONDIMENTI

‘Manovra stipendi’, Dybala non è a rischio squalifica: ecco perchè

FOCUS RS – Nelle ultime ore si è sparsa la voce della possibile squalifica di Dybala, che al pari degli altri calciatori bianconeri e di Sarri, avrebbe aderito alla c.d. manovra stipendi, sotto la luce dei riflettori della Procura di Torino e degli organi federali come secondo filone d’inchiesta sul caso Juventus dopo quello legato alle plusvalenze.

LA VICENDA – Quando il campionato si è fermato a causa della prima pesantissima ondata Covid, la Juventus ha raggiunto l’intesa coi suoi tesserati sugli stipendi, pubblicata attraverso un comunicato ufficiale – come una rinuncia a quattro mensilità, con un risparmio contabilizzato di 90 milioni. Nei fatti la rinuncia è stata a una mensilità, con delle scritture private (anche per chi avrebbe lasciato il club) per riconoscere nelle stagioni successive gli altri tre stipendi, risparmiando dunque effettivamente solo 31 milioni e spalmando su altre annualità i restanti 59: da qui il nome di “manovre stipendi”, racchiudendo operazioni di tipo diverso articolate su due stagioni, il 2019-20 e il 2010-21. La Juventus, in quanto club quotato in Borsa, a livello penale avrebbe commesso un illecito perchè di fatto non avrebbe comunicato al mercato delle variazioni legate ai propri costi reali in maniera corretta. Ma sul piano sportivo cosa succede?

LE REGOLE FEDERALI – A livello sportivo, l’uso di “scritture private non depositate”, secondo l’ipotesi accusatoria della Procura Federale sarebbe in conflitto con l’articolo 31 del Codice di Giustizia che regola le “Violazioni in materia gestionale ed economica”. Secondo il comma 3 la società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica”.

Oltre al club, anche i tesserati rischiano delle sanzioni. Sempre l’articolo 31 al comma 8 infatti allarga il perimetro delle responsabilità: “i tesserati che pattuiscono con la società o percepiscono comunque dalla stessa compensi, premi o indennità in violazione delle norme federali sono soggetti alla sanzione della squalifica di durata non inferiore a un mese”.

Entro 20 giorni dovrebbe arrivare la decisione della Procura Federale in merito a questo filone, parallelo rispetto al caso plusvalenze. Nel novero dei tesserati bianconeri all’epoca dei fatti, come noto, c’era anche Paulo Dybala, che secondo quanto riferito questa mattina da Paolo Ziliani (giornalista de il Fatto Quotidiano) rischia almeno un mese di squalifica. E arriviamo alla situazione dell’argentino.

LA SITUAZIONE DYBALA – A margine del rischio sanzionatorio nei confronti della Juventus, secondo quanto raccolto dalla redazione di Retesport, il club bianconero avrebbe depositato in FIGC il documento relativo al nuovo accordo con Paulo Dybala (sottoscritto in piena pandemia) e il calciatore avrebbe quindi percepito quanto dovuto e non soldi extra legati alle presunte scritture private. Per questo motivo, puramente formale, il calciatore non rischia alcuna squalifica. La questione ovviamente è molto intricata, con procedimenti sportivi e penali che si intersecano, ma l’argentino ad oggi non è a rischio stop.

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Calciomercato

Smalling, rifiutata l’offerta di rinnovo biennale: sul difensore c’è l’Inter

Il futuro di Chris Smalling alla Roma è sempre più in bilico. La società giallorossa ha recentemente recapitato al ragazzo un’offerta di rinnovo biennale da 2.5 milioni annui, 1 in meno rispetto a quanto guadagna attualmente.

Come riporta calciomercato.com, la proposta secondo il portale è stata rifiutata da Smalling, su cui aleggia il concreto interesse dell’Inter in vista di giugno.

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Allenamenti

Pellegrini in dubbio per Napoli: anche oggi lavoro individuale

La Roma riprende a lavorare questo pomeriggio in vista della trasferta di NapoliLorenzo Pellegrini non si allenerà con i compagni questo pomeriggio e ha svolto una seduta individuale e resta dunque ancora in dubbio per la sfida contro i partenopei.

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Calciomercato

Zaniolo, ancora nessuna offerta ufficiale da parte del Milan

L’affare Zaniolo-Milan al momento non si sblocca. La Roma vuole cedere il calciatore a titolo definitivo o con obbligo di riscatto senza condizioni e secondo quanto riferisce Gianluca Di Marzio i rossoneri non hanno ancora formalizzato un’offerta ufficiale, evidentemente consci di non raggiungere le richieste del club giallorosso che restano sempre le stesse. .

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APPROFONDIMENTI

Cinismo Roma: in Serie A, nel 2023 ha convertito in gol il 50% dei tiri in porta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma sta diventando sempre più cinica. La squadra di Mourinho dopo la sosta ha cambiato pelle ma soprattutto ha corretto la mira. I giallorossi, infatti, nelle ultime 4 partite di campionato hanno convertito in gol il 50% dei tiri in porta: 14 conclusioni nello specchio e 7 reti. Evidentemente durante la sosta l’imperativo è stato allenarsi per affinare la mira.

Dati alla mano, infatti, il miglioramento della Roma è mastodontico: prima della sosta, i giallorossi hanno effettuato 72 conclusioni verso la porta realizzando solo 18 reti (25%). La squadra di Mourinho, quindi, rispetto alle prime 15 giornate di Serie A, ha dimezzato il numero di tiri nello specchio prima di effettuare un gol: si è passati da una rete ogni 4 tiri in porta ad una ogni 2.

La crescita si evidenzia anche analizzando il numero totale di conclusioni effettuate dalla squadra giallorossa. La Roma, infatti, nel 2023 ha tirato 49 volte e ha realizzato 7 gol (efficacia 14,2%). Prima della sosta, invece, i giallorossi hanno effettuato 205 conclusioni e hanno segnato 18 reti (8,78%). In sostanza nelle prime 15 giornate la Roma, mediamente, siglava un gol ogni 11 tiri mentre, dalla ripresa del campionato, realizza una rete ogni 7 conclusioni. Cinismo e compattezza come piace a Mou.