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Calciomercato

Roma, era Traorè il sostituto di Zaniolo

“Avremmo preso un sostituto ma non è corretto dire chi è per il calciatore e per il club lo ha comprato”. Così ieri Tiago Pinto in merito all’eventuale sostituto di Zaniolo. Come rivela il Corriere dello Sport, il calciatore individuato dalla Roma era Junior Traorè.

Tiago Pinto aveva già un accordo di base con Carnevali: agli emiliani sarebbero andati venti milioni più bonus e il possibile inserimento di un giovane nella trattativa.

Il comportamento di Zaniolo ha impedito che la Roma chiudesse per Traore, un jolly offensivo che sarebbe fatto molto comodo a Mourinho in questa seconda e decisiva metà di stagione.

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NEWS

Roma, amichevole col Galatasaray in estate: i proventi andranno ai terremotati

Roma e Galatasaray, a margine dell’accordo su Zaniolo, hanno deciso di disputare un’amichevole, che si svolgerà in estate.

Il ricavato sarà devoluto ai terremotati. Nella notte fra il 5 e il 6 febbraio, infatti, Turchia e Siria sono state sconvolte da un violento terremoto. È lo stesso Galatasaray ad annunciare il match amichevole contro la Roma.

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SOCIAL ROMA

Il saluto di Zaniolo: “Eternamente grato”

“Sono arrivato da te che mi hai accolto come se fossi a casa. Mi hai fatto crescere, mi hai dato una chance che ho provato a cogliere con tutto me stesso, onorando sempre la storia che rappresenti, combattendo per i tuoi colori, sudando per la maglia ogni volta che l’ho indossata – scrive Zaniolo -. Questo viaggio è fatto di emozioni uniche che custodirò per sempre, come quel 25 maggio dell’anno scorso, quel gol, quella coppa…tutta nostra. Se ne sono dette tante, fin troppe, ma ora che siamo giunti ai saluti sono io a volerti dire una cosa… È stato un onore. Eternamente Grato”. Così Zaniolo sui social dopo l’addio ufficiale alla Roma.

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Calciomercato

Zaniolo al Galatasaray è fatta: ecco le cifre definitive dell’affare

Nicolò Zaniolo è un nuovo calciatore del Galatasaray. Il calciatore, completate le visite mediche, ha firmato il contratto fino al 2027 con il club turco.

Le cifre dell’operazione sono molto articolate: 16,5 milioni immediati, più 13 milioni di bonus e il 20% su futura rivendita. 2 milioni sicuri se il calciatore dovesse essere ceduto ad una cifra superiore ai 20 milioni, il 20% reale sull’eccedenza tra il prezzo di cessione attuale (16.5 milioni) e quello della prossima cessione. La metà dei bonus sono sicuri, gli altri condizionati a risultati sportivi di squadra e calciatore.

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Interviste

Pinto: “Mou crede nel progetto della Roma. Zaniolo? Ci ha delusi, se avesse accettato il Bournemouth sarebbe arrivato un sostituto”

Tiago Pinto ha parlato in conferenza stampa al termine del mercato:

La società ha avuto la percezione di perdere Mourinho?
“Cominciamo bene (ride, ndr). Devo chiedere scusa, solo stamattina vi abbiamo informati della conferenza ma dovevamo chiudere una trattativa. Su Mourinho eravamo consapevoli di quello che stava succedendo, ci ha fatto piacere che il mister ha voluto continuare, singifica che crede nel progetto, le altre cose le vediamo tra di noi.”

Su Zaniolo?
“Non mi nascondo dalle mie responsabilità, se tu mi chiedi che pensavo di incassare di più su Zaniolo pensavo di farlo, infatti una settimana fa avevamo un’offerta migliore, purtroppo con tutto quello che è successo abbiamo trovato una soluzione non male per nessuna delle due parti. Se mi chiedi se sono veramente contento? Non lo sarò mai, se mi chiedi: era possibile far meglio? Ho dei dubbi”

Mourinho sostiene di non avere una rosa adatta per giocare ogni tre giorni. I tifosi spesso si chiedono chi sia nella Roma a comprare i giocatori? Sono concordati gli acquisti? Chi arriva ha il placet di Mourinho?
“E’ una grande domanda. La prima cosa che voglio dire, anche se spesso si cerca il conflitto nel rapporto tra me e l’allenatore, lavoriamo ogni giorno per il bene della Roma, pranziamo tutti i giorni insieme, non sarà questa conferenza stampa a creare l’idea che giochiamo in squadre diverse. Come ho detto in passato, ripeto: secondo me non è una coincidenza che chi ha vinto lo Scudetto negli ultimi anni è uscito molto presto dalle coppe europee. Io penso che nel nostro campionato abbiamo tanto da lavoro da fare sul calendario per tutelare chi gioca in Europa. Basta vedere l’Atalanta e la Fiorentina quando giocano o non giocano in Europa. In Italia non è semplicissimo fare tutte queste partite, perchè è un campionato a 20 squadre, spesso le partite dopo l’Europa ci portano problemi. A gennaio sono stato chiaro: cerco sempre di creare un ambiente positivo sui giocatori presi, consensuale. Noi non possiamo dire che abbiamo tutti i giocatori che vorremmo, perchè sappiamo quali sono i paletti, ma mai abbiamo preso calciatori su cui Mourinho non ha dato la sua opinione, cerco sempre di creare una scelta consensuale. Entrando nello specifico, io non ho nessuna paura di assumermi tutte le responsabilità dei giocatori che non hanno fatto bene nella Roma. Per semplificare il vostro lavoro: tutti i giocatori che nella Roma non hanno fatto bene, sono 100% responsabilità mia. Cerchiamo di fare un lavoro fatto bene, tra me, Mourinho e gli scout, ma come entità massima mi prendo la responsabilità. Forse su alcuni calciatori tra me e voi abbiamo prospettive diverse: ci sono giocatori presi per l’immediato, altri per fare la differenza e crescere negli anni. Spesso parlate di Vina e Shomurodov: sono 100% responsabilità mia”

Soddisfatto dell’ultimo mercato? Se Zaniolo fosse partito prima della chiusura della finestra avreste preso un altro attaccante?
“Non sono soddisfatto, in tutte le altre finestre di mercato sono venuto qui e ho detto con fiducia che sentivo che la squadra era migliorata. Questa volta non posso dire lo stesso, abbiamo perso 3 giocatori e ne abbiamo presi 2, speriamo tutti che Gini possa essere un rinforzo, ma mi assumo la responsabilità. Ci sono però due annotazioni: in primis l’effetto Zaniolo, è stata una situazione difficile, con i paletti che abbiamo se fosse andato via prima, avevamo trovato una soluzione che avrebbe fatto piacere a tutti, che avrebbe fatto crescere la squadra, ma non siamo riusciti a fare ciò che volevamo. Dispiace che Solbakken non sia nella lista Uefa, ma ci permette di far capire che la storia del FFP non è uno scherzo. Far mercato così è difficile. Noi con l’offerta del Bournemouth e la cessione di Zaniolo lì, avremmo finito il mercato con una squadra più forte. Mi prendo la responsabilità, anche se ci sono cose che personalmente non potevo cambiare. Per me il mercato ha un’importanza del 30%, mi fido dell’allenatore e della squadra e abbiamo le condizioni per fare bene fino alla fine”

Due giocatori in scadenza: Smalling ed El Shaarawy. Resteranno?
Sono due situazioni diverse, perchè i contratti sono diversi. Chris ha diritto fino a maggio di decidere individualmente, con Stephan è il contrario. Stanno facendo entrambi molto bene. Abbiamo avuto contatti con l’agente di Smalling e sappiamo la sua voglia di continuare insieme. Il mercato è finito oggi, da oggi in poi abbiamo più tempo per sistemare le cose. L’idea comune è di continuare insieme, poi vedremo”

Ha ripetuto più volte la parola paletti del FFP. Ascoltando Mourinho e quello che dice lei, si notano delle differenze sul mercato. Quale sarà la strategia del mercato della Roma da qui a 4 anni? Si potrà decidere di andare a comprare un calciatore, senza aspettare di cedere un calciatore, senza aspettare l’offerta giusta a titolo definitivo per cedere? Oppure si sa con l’allenatore che ci sono questi paletti?
“Per rispondere a questa domanda avrei bisogno di 10 minuti. Per un direttore sportivo è molto più semplice prendere giocatori, anche per la mia immagina. Non è positivo per me dire ogni volta che abbiamo delle limitazioni. Io non ho dubbio alcuno che in tre-quattro anni la Roma sarà più solida e avrà un potere sul mercato maggiore, ma noi siamo costretti a fare questo percorso. Quindi quando parlo di FFP, non è un modo per giustificare il mio lavoro, spiego solo che questo lavoro va fatto. Nel momento in cui andrò via dalla Roma, più che i saluti sui social, voglio avere la certezza di lasciare la Roma in una condizione migliore rispetto a quando l’ho trovata. Senza perdere la nostra ambizione, abbiamo vinto un titolo e vogliamo crescere. Tutti voi avete visto il mercato di gennaio, in Italia, nessuno ha fatto nulla. Purtroppo non è facile competere ad esempio con la Premier. Le ultime della Premier hanno più potere economico delle prime in Serie A, ma io mi fido che se lavoriamo bene con la proprietà e con l’UEFA che costruiremo una squadra che gioca in Champions e che sarà più forte”

Mourinho è consapevole di questo?
“Lui è stato il primo a sottolineare questo, quando ha detto che abbiamo fatto il mercato con 7 milioni, anche quando voi accendete questa conflittualità, lui sa di questi paletti. Non voglio riparlare di Zaniolo, ma quel rifiuto del Bournemouth è una situazione che ci ha messo in difficoltà anche su questo piano strategico, perchè sappiamo che dobbiamo raggiungere determinati obiettivi e con quell’offerta eravamo più vicini ad arrivare. Per la qualità tecnica e umana di Mou e dei giocatori, stiamo riuscendo a raggiungere questo piano dell’UEFA e stiamo facendo bene sul campo. Non abbiamo vinto lo Scudetto, ma abbiamo vinto un titolo. Per me sarebbe più facile utilizzare questo argomento come scusa per il mio lavoro”

La Roma non ha più esterni, avete ritenuto di star bene così con gli esterni che avete in rosa oppure centrano ancora i paletti del FFP?
“Sai bene come gioca la squadra, in quel ruolo avevamo Vina, Karsdorp, Zalewski, El Shaarawy, Celik e Spinazzola. E’ andato Vina, ma Ricky è rimasto. Non penso ci sia una mancanza di esterni. Quando abbiamo finito il mercato estivo, ci mancava un centrale di difesa, Vina ci ha dato una mano, per cercare di valorizzare lui e cercare di riequilibrare la squadra siamo riusciti a prendere un centrale come Llorente che ci può dare una mano e abbiamo mandato in prestito Vina”

Karsdorp a disposizione?
“Sì a breve capiremo meglio questa situazione, è finito il mercato ed è rimasto. Mourinho ne ha parlato pubblicamente, gli interessi della Roma sono i più importanti e penso che a breve sarà a disposizione”

Perchè Mourinho ha chiesto di avere un incontro con la proprietà? Ci sarà? C’è il timore che lasci la Roma qualora non si centri l’obiettivo Champions?
“Sul tema della proprietà che parla o no, io penso che quello che si deve sottolineare è che da 2 anni e mezzo che i Friedkin hanno preso il club, hanno investito tantissimo nel club, lo hanno reso più forte. Dal primo giorno hanno detto che avrebbero lavorato e non parlato. Sull’incontro non mi sembra che Mourinho abbia chiesto pubblicamente un incontro, noi abbiamo un buon rapporto, parliamo spesso, Mourinho non è un allenatore qualsiasi, non ha bisogno di richiedere pubblicamente un incontro. Capisco che sia un tema importante per voi, ma secondo me il rapporto che abbiamo tra tutti ci impone di parlarne in privato e non qui. Nessuno di noi, io, squadra e Mourinho abbiamo bisogno di una pressione extra. Sappiamo tutti che oggi come oggi giocare o no la Champions fa tutta la differenza. La squadra è competitiva, ma alla fine della stagione faremo i conti. Non mi va di dire succede A se andiamo in Champions, succede B se non ci andiamo. Ci dispiace per la Coppa Italia, ma la squadra sta facendo bene, si allena bene e ha l’atteggiamento giusto, con Mourinho che li motiva. Non penso che sia giusto mettere questa pressione sulla Champions”

Che cosa non è andato per il rinnovo di Zaniolo? Aveva detto che il primo incontro sarebbe stato con il suo procuratore?
“Con tutta l’umiltà che posso avere, se qualcuno dopo tutto quello che è successo a gennaio, ma che magari era successo anche prima, se qualcuno pensa che Zaniolo è andato via per la mancanza del rinnovo è qualcosa che non funziona nel giudizio. Nicolò è stato amato come pochi qui a Roma. Quando si rifiuta di indossare la maglia della Roma, secondo me si va oltre qualsiasi trattativa o rinnovo. Io non mi nascondo dalla tua domanda comunque: se tu guardi la Serie A italiana e le squadre più importanti, quanti giocatori importanti sono usciti a parametro zero? Tanti. La Roma per fortuna non ne ha persi tanti importanti. Quando inizi a parlare di rinnovo c’è sempre una trattativa da fare. La richiesta del giocatore, il lavoro dell’agente, quello che il club vuole fare e poi c’è il rendimento in campo. Noi abbiamo buoni rapporti con l’agente, ma non ci siamo mai messi d’accordo su questi punti. Per finire dico questo, faccio un esempio: anche io posso pensare che dovrei guadagnare X, ma se vado via dalla Roma e gli unici club che fanno un’offerta per me sono Bournemouth e Galatasaray, forse bisognerebbe riflettere sulle mie qualità. Io rispetto tutti, qua si parla sempre di rinnovi etc, ma dopo tutto quello che è successo per Nicolò, crearsi la teoria che siamo arrivati a questo punto per l’assenza di un rinnovo, beh, non riesco a spiegare meglio”

Che cosa l’ha delusa di più del comportamento di Zaniolo? C’è mai stata la possibilità di arrivare a Ziyech?
“La storia dei club le fanno giocatori e allenatori. Non voglio che si dica che tutti i problemi della Roma siano stati creati da Nicolò. Noi e i tifosi credo siamo rimasti delusi dal suo atteggiamento, ma la Roma va avanti, perchè è più grande di me, Zaniolo e di tutti. Penso che su Nicolò si conosca tutto ormai. E’ vero che abbiamo parlato con i procuratori di Ziyech e con il Chelsea, non è però il giocatore di cui parlavo prima, ma era una delle ipotesi. Mi dispiace anche quello che è successo a lui a Parigi agli ultimi minuti di mercato”

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RETESPORT STADIO

Roma, primo sì a Pietralata: obiettivo stadio nel 2027. Tempi, costi e prossimi step (VIDEO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Eppur si muove. La Roma fa un nuovo passo avanti verso l’edificazione dello stadio a Pietralata. Ieri pomeriggio nella sala delle Bandiere del Comune, il Sindaco Gualtieri, alla presenza degli assessori Veloccia e Onorato, oltre che del Ceo giallorosso Pietro Berardi, ha annnciato l’approvazione da parte della giunta capitolina della Delibera di pubblico interesse sul nuovo progetto giallorosso. Parte così il countdown per la realizzazione della struttura e finora la celerità dei tempi sul piano burocratico lascia ben sperare.

LA CLIP COMPLETA DI RETESPORT

Amministrazione e club hanno scandito a parole gli obiettivi dei prossimi mesi: arrivare al voto in Assemblea capitolina della Delibera entro le prossime settimane, presentare entro fine anno il progetto definitivo, di cui si sta occupando la società internazionale Populus, tra le più all’avanguardia sugli impianti sportivi, completare l’iter amministrativo entro il 2024 e iniziare i lavori per l’apertura dell’impianto nel 2027, l’anno del centenario del club. Una sfida complessa, ma affascinante per la politica romana e per la società giallorossa, che ha iniziato nel 2011 la scalata di Tor di Valle, passando attraverso un percorso tortuoso e frastagliato, poi interrotto con il cambio di proprietà del club.

I motivi del pubblico interesse sono sostanzialmente dieci: 1) sviluppo economico e sociale 2) area ben servita dalla viabilità e dal trasporto pubblico 3) rigenerazione di una zona degradata 4) maggiore comfort degli spettatori 5) creazione di zone di verde pubblico 6) possibilità di avere un nuova attrazione turistica 7) creazione di nuove connessioni pedonali e ciclabili 8) indotto produttivo e occupazionale 9) miglioramento della sicurezza urbana 10) interventi infrastrutturali per la maggior parte a carico dei privati.

I costi: 528 milioni di euro complessivi, così suddivisi: 262,2 milioni di euro per l’impianto in sè. Quasi 81 milioni, invece, saranno destinati alla realizzazione dei parcheggi e 17 milioni andranno alle opere di urbanizzazione collegate allo stadio. Ammonta a 128 milioni, infine, il fondo che la società giallorossa mette a disposizione per varie ed eventuali, per un totale di quasi 488,4 milioni di euro.

Per quanto riguarda i 40 milioni di oneri concessori che verranno incassati dal Comune, la loro destinazione “dipenderà dal progetto definitivo dello stadio, andranno a opere infrastrutturali, che possono avere anche altri scopi, di viabilità o ambientali, o anche per opere a scomputo”, ha chiarito Veloccia.

Proprio a proposito dei Friedkin, a domanda di Retesport, Berardi ha chiarito che saranno gli unici investitori dell’operazione stadio, il che rafforza l’idea del peso specifico di questi imprenditori e della loro intenzione di investire a lungo termine sul club giallorosso:

L’intervento del CEO Berardi

La società avrà in concessione l’area per 90 anni, in sostanza un diritto di superficie ma dovrà curare l’esproprio di tutte le aree non di proprietà del Comune. Ma quali sono le criticità attualmente emerse su cui il club dovrà lavorare in sede di realizzazione del progetto definitivo? In primis minimizzare l’impatto dei cantieri sull’ingresso dell’Ospedale Pertini. Poi ovviamente realizzare le opere pubbliche previste da progetto, contestualmente all’edificazione dell’impianto e alla sua apertura. Infine macro tema viabilità e trasporti: controllare il numero di parcheggi, un’attenta progettazione dei collegamenti stradali e l’assicurazione di un adeguato livello di offerta di trasporto pubblico.

Il Comune ha assicurato infine che per totale trasparenza aprirà al pubblico, quindi alla cittadinanza, anche a chi è pronto a contrastare il progetto (sono 8 i comitati di quartiere contrari allo stadio a Pietralata), il dibattito sul tema.

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NEWS

Lecce-Roma, torna Aureliano. Al VAR Guida

Sarà Gianluca Aureliano l’arbitro di Lecce-Roma. Il fischietto, che di professione fa l’avvocato, sarà coadiuvato da Vecchi e Perrotti, con Sacchi IV uomo. Var e Avar dell’incontro saranno rispettivamente Guida e Prontera.

L’unico precedente come arbitro di campo è la sciagurata direzione arbitrale di Venezia-Roma della scorsa stagione, quando i giallorossi persero 3-2 con velenose code polemiche nel post gara per alcune decisioni improvvide di Aureliano, che ha incrociato però la Roma nel ruolo di varista 13 volte, di cui 3 in questa stagione e sono state tre vittorie contro Verona, Samp e Salernitana.

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NEWS

Roma, oggi conferenza stampa di Pinto alle 18.00

La società giallorossa ha annunciato che oggi alle 18.00 Tiago Pinto, general manager giallorosso, incontrerà la stampa a Trigoria per la consueta conferenza post mercato, nel corso della quale certamente saranno affrontati i temi Zaniolo e futuro di Mourinho.

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Rassegna stampa

Spinazzola out. Wijnaldum ormai è pronto

Continua a Trigoria il lavoro in vista della sfida contro il Lecce di sabato pomeriggio. Ieri mattina al Fulvio Bernardini i giallorossi hanno svolto il primo vero allenamento, dopo la divisione di lunedì scorso tra chi ha giocato e chi è rimasto in panchina con l’Empoli. Tutti a disposizione di José Mourinho, eccezion fatta per Spinazzola, ancora alle prese con la lesione alla coscia destra, che lo terrà fuori almeno fino alla sfida contro la Juventus all’Olimpico, in programma il prossimo 5 marzo, e Darboe, che si sta lentamente riprendendo dall’operazione al crociato dello scorso luglio. Ancora allenamento in gruppo per Wijnaldum, sempre più vicino al rientro in campo.

Come riporta il Tempo, il recupero del centrocampista olandese in vista di un febbraio denso di impegni sarà fondamentale per Mourinho che può contare su un giocatore di grande qualità in mezzo al campo. Cinque partite in 18 giorni, un vero tour de force tra Serie A ed Europa League, incluse le trasferte di Lecce (11 febbraio), Salisburgo (16 febbraio) e Cremona (28 febbraio). Oltre al centrocampista olandese, per rimanere in zona Champions e continuare il cammino in Europa sarà necessario l’apporto dei giocatori che fin qui non hanno inciso come sperato, come Belotti e Camara, oltre al graduale inserimento degli acquisti del mercato invernale, Solbakken e Llorente. Le sfide che separano la Roma dal big match con la Juventus del 5 marzo potrebbero quindi essere un crocevia fondamentale per la stagione dei giallorossi, che domani si alleneranno a Trigoria alle ore 11.

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Rassegna stampa

Roma-Champions, la svolta buona

Il compito più difficile: correre, guardandosi alle spalle. La Roma è nel pieno della volata Champions, non le accadeva – a questo punto della stagione – dai tempi di Di Francesco e con Spalletti, addirittura, il 21 gennaio del 2017, alla ventunesima giornata, dopo aver battuto il Cagliari, era salita a 47 punti, a meno quattro dalla Juve prima. […] Ora il percorso è a ostacoli e ci sono delle criticità che Mourinho non smette di sottolineare. Come ad esempio la rosa non troppo grande. Un problema, sì, a seconda di come lo si vuole vedere. I giocatori – almeno nei numeri – ci sono, il problema è quanto Mou li consideri e li utilizzi da qui in avanti. Fino ad oggi li ha sempre impiegati col contagocce, chi più e chi meno.

Come scrive il Messaggero, giocare sempre con gli stessi, lo dice proprio il tecnico, è rischioso. Di positivo c’è il rientro imminente di Gini Wijnaldum («mi sento bene, sono pronto a tornare»), che doveva essere l’uomo in più ma per via del grave infortunio subito in agosto, non lo abbiamo mai visto. […] Un altro aspetto positivo in questo mese è il calendario, che sulla carta sorride a Mourinho. Fino al derby del 19 marzo, la Roma dovrà vedersela con il Lecce al Via del Mare, con il Verona all’Olimpico, poi andrà a Cremona, quindi in casa con Juve e Sassuolo. L’Atalanta ci dovrà dire chi è dopo gli scontri diretti con Lazio e Milan, e in più giocherà contro il Napoli al Maradona. Qualche punto, dalle altre inseguitrici, verrà lasciato. Quindi si può fare, no?