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Rassegna stampa

Belotti e Dybala ci saranno. Forse Wijnaldum con il Leverkusen

Nel grigiore della sconfitta c’è almeno una certezza: per giovedì contro il Bayer Leverkusen Mourinho avrà a disposizione Belotti e Dybala, sperando che a loro due possa aggregarsi anche Gini Wijnaldum. Sarebbe una boccata d’ossigeno, in un momento di apnea totale.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Cristante resterà al centro della difesa, Celik sarà di nuovo a disposizione e potrebbe far rifiatare uno dei due esterni (Zalewski e Spinazzola).

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Pagelle

Roma-Inter 0-2, le pagelle di Retesport

La Roma incerottata e in parte anche autolesionista visti i gravi errori in occasioni delle due reti concesse ai nerazzurri, cade in casa contro l’Inter abdicando o quasi dalla lotta Champions in campionato. Pesano sul risultato la mancata lettura sulla rete di Di Marco, nata da un errore di posizionamento di Spinazzola e il clamoroso disimpegno sbagliato di Ibanez, sempre più schiacciato da un finale di stagione da horror.

Le pagelle dei giallorossi a cura della redazione di Retesport:

Rui Patricio 6

Mancini 6

Cristante 6

Ibanez 4

Zalewski 5

Matic 7

Bove 6,5

Camara 5

Spinazzola 4,5

Pellegrini 6

Belotti 6,5

Mourinho 6

Sost.:
Abraham sv
Dybala sv
Tahirovic sv
Missori sv
Pisilli sv

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NEWS

Roma, discorso motivazionale e poi saluto ai tifosi di Mourinho e giocatori (VIDEO)

Momento toccante al termine del match. Josè Mourinho ha deciso di radunare i suoi uomini a centrocampo per un breve discorso di gruppo, dopo lo 0-2 subito dall’Inter e ha condotto i suoi ragazzi a salutare i tifosi della Sud che hanno intonato in maniera incessante ‘Ale Ale Roma Ale’ per 10 minuti consecutivi. La carica giusta in vista della battaglia di giovedì. 

 
 
 
 
 
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Interviste

Mourinho: “Sforzo incredibile, orgoglioso dei miei. Ringrazio i tifosi, hanno capito tutto. Episodi arbitrali? Ne parlasse la società”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Inter:

L’abbraccio a fine partita.
“Ho detto loro che sono orgoglioso di loro. Molti di loro hanno fatto uno sforzo incredibile, chi ha giocato con una gamba, chi con una frattura intercostale e con un’infiltrazione per non avere tanto dolore. Ho ringraziato anche i ‘bambini’ che hanno contribuito. Poi ho ringraziato anche lo stadio, è incredibile. Il rapporto con la squadra è fantastico. La sconfitta è sempre dura, ma vado a casa tremendamente orgoglioso. Domani avranno il giorno libero, io sarò al Tre Fontane a vedere la Primavera e giovedì saremo all’Olimpico”.

Recupererà qualcuno per giovedì?
“Non sono ottimista. Abbiamo giocato contro la squadra più forte di Italia, che è in semifinale di Champions. 5/6 giocatori sono stanchissimi come Pellegrini, Mancini e Cristante, altri sono infortunati come Dybala e Belotti. Quando sono arrivato Bove sarebbe dovuto andare in prestito alla Triestina, invece oggi ha fatto questa partita contro l’Inter. Sono molto felice al di là del risultato. Dopo ci sono episodi della partita, se la società vuole parlarne lo faccia, io non lo farò. Sono stato distrutto e attaccato per la mia etica ed educazione, ma mi dà un po’ di gioia perché sono stato attaccato da una persona che è stato squalificato per 3 anni per calcioscommesse”.


Mourinho in conferenza stampa:

Ha fatto un nuovo riferimento alla società, sul concetto che dovrebbe intervenire. E’ deluso di qualche comportamento della società?
“Io lavoro per la società e faccio il meglio che posso fare. Se entro nella direzione che qualche volta sono un po’ stanco di fare tanto, perchè faccio tanto, sono più di un allenatore e qualche volta mi stanco. Però ho questa capacità di rigenerarmi e niente domani sono lì, vado al Tre Fontane a vedere la primavera, lunedì sarò di nuovo a lavorare per la partita di giovedì, è una qualità degli allenatori di rigenerarsi anche se siamo delusi di qualcosa, però ci sta”

Il futuro?
“Non ne parlo, domani i giocatori avranno un giorno di riposo dopo tanto tempo, io mi svagherò la mattina e poi andrò a vedere la Primavera. Punto”

Non si è visto un enorme divario stasera. Come si può lavorare sulla testa di giocatori importanti per evitare errori individuali?
“Gli errori individuali hanno una relazione diretta con la qualità dei giocatori. Adesso è molto fashion il mental coach, magari qualche fenomeno può fare qualcosa, io posso solo portare i miei giocatori ai propri limiti. Oggi vedere un Bove che quando io sono allenato, doveva andare in prestito alla Triestina e che oggi gioca contro Milan e Inter così, quando vedo questo bambino e la sua evoluzione per me è straordinario. Però mi rifiuto di rimanere nella tua domanda, voglio uscirne perchè posso solo parlare bene dei miei giocatori. C’è un gruppo stanco morto, che gioca sempre, che deve giocare 90 minuti, che a volte mi guardano per chiedere il cambio e io li guardo dicendo o giochi tu o gioco io. Belotti per me è un eroe e non ci sono tanti giocatori che giocherebbero nelle sue condizioni, Dybala solo con una gamba, Spinazzola fatica a giocare tante partite di seguito. Magari è un momento nuovo nella mia carriera, quando perdevo una partita io ero molto molto duro di accettare una sconfitta, analizzando la partita con i giocatori, adesso guardo i giocatori con tenerezza e rispetto. Avere la certezza che i tifosi guardono loro esattamente nello stesso modo in cui li guardo io, questo mi da una grande gioia e una grande forza per tornare a lavorare”

Ha avuto la più grande dimostrazione d’affetto di restare qui da parte della squadra o dal pubblico? Le sue proteste hanno un peso diverso da quelle degli altri allenatori?
“Dei miei colleghi non voglio parlare, non ho nessun problema personale con nessuno di loro, non sarebbe corretto parlare di loro. Le parole espresse nell’ultima partita, sono stato chiaro, non ho mai messo in dubbio la sua onestà, mai. Ho detto che per me non ha qualità, e per me un arbitro deve essere empatico e dominatore. Il IV uomo di oggi lo seguo e gli ho detto che è un grande arbitro ed è empatico. Colombo vedrete arriverà. La critica più forte che ho ricevuto? Mi dà una gioia molto grande perchè è stata fatta da una persona che ha preso una squalifica di 3 anni per scommesse nel calcio e solo qui in Italia uno così può avere una posizione così alta nel calcio, mi dà veramente gioia perchè significa che sono di un pianeta diverso. Sul pubblico? Si confonde tutto, siamo noi a ringraziare loro e loro a dire a noi che siamo bravi, è una situazione strana, nei momenti belli è facile avere questo tipo di rapporto, abbiamo perso la partita, la gente ha capito tutto, quello che siamo noi. Questo mi fa un piacere tremendo”

Mai visto due tifoserie rivali che esaltano lo stesso allenatore. Mi è parso che sei andato sotto la Sud come se fosse un saluto speciale, quasi un passo d’addio. Questo pianeta calcio italiano non fa più per te?
“Amo l’Italia, amo lavorare in Italia, ho ricevuto tanta ricchezza qui, in termini di esperienza nei primi due anni all’Inter e qui in questo biennio, nell’Inter tanta gioia e storia, qua meno gioia e storia, ma sul piano umano straordinario. Io sto molto bene in Italia, mi aiuta a star bene, a ridere un po’ delle situazioni. Nessun problema a questo livello”

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Tifosi

Roma-Inter, coro per Mourinho della Sud: il tecnico ricambia con un bacio (VIDEO)

Ad inizio secondo tempo del match tra Roma e Inter, i tifosi giallorossi della Curva Sud hanno intonato un lungo coro per Josè Mourinho, ripreso poi dagli altri settori dello stadio.

Lo Special One dapprima ha salutato, poi ha mandato un bacio alla Curva.

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NEWS

Roma, i campioni del secondo Scudetto celebrati all’Olimpico (VIDEO)

L’8 maggio 2023, lunedì prossimo, si celebreranno i 40 anni dalla vittoria del secondo scudetto che la Roma conquistò a Genova con un turno d’anticipo grazie al pari contro i rossoblu firmato da Bomber Pruzzo.

Gli eroi di quella Roma sono stati salutati con affetto prima del match casalingo contro l’Inter: da Bruno Conti a Righetti, da Nela a Tancredi, i ‘ragazzi’ dell’83’ hanno sfilato con indosso la maglia giallorossa e sono stati festeggiati dai tifosi presenti.

Inquadrati sui maxischermi anche le immagini di coloro che non ci sono più: Liedholm, Dino Viola, Agostino Di Bartolomei e Maldera.

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Interviste

Bove: “Servirà grande carattere questa sera per battere l’Inter”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Inter:

Oggi bisogna vedere la Roma con quel carattere e cattiveria che vi ha contraddistinto fino ad ora.
“Sono d’accordo, dobbiamo avere grande carattere per disputare una partita di grande intensità e voglia”.

Il ritorno di Matic quanto vi dà?
“Grandissima qualità, è un’importantissima pedina in più. Siamo contenti che sia rientrato e sono sicuro che ci darà una grande mano oggi”.

La tua consapevolezza sta aumentando sempre di più.
“Giocando si cresce, è un percorso normale. Continuerò così e mi concentro sulla partita di oggi”.

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PARTITE

Roma-Inter 0-2 (33′ Dimarco, 74′ Lukaku) – Giallorossi sconfitti, resta solo la Coppa

La Roma affronta l’Inter all’Olimpico nella 34ª giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibañez; Zalewski, Camara, Matic, Bove, Spinazzola; Pellegrini; Belotti
A disposizione: Boer, Svilar, Smalling, Llorente, Missori, Keramitsis, Wijnaldum, Volpato, Tahirovic, Pisilli, Abraham, Solbakken, Dybala, El Shaarawy..
Allenatore: Mourinho.

INTER (3-5-2): Onana; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu; Dimarco; Lukaku, Correa.
A disposizione: Handanovic, Cordaz, De Vrij, Fontanarosa, Zanotti, Bellanova, Asllani, Gagliardini, Mkhitaryan, Carboni, Martinez, Dzeko.
Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Maresca. Assistenti: Imperiale-Bresmes. Quarto uomo: Colombo. Var: Di Paolo. AVar: Paganessi.

RETI: 33′ Dimarco, 74′ Lukaku
CARTELLINI: Ammoniti: Mancini, Pellegrini, Lautaro


92′ – Tahirovic, Missori, Pisilli per Camara Zalewski e Matic

88′ – Camara spreca la rete dell’1-2 spedendo alto sopra la traversa un pallone invitantissimo servito a rimorchio da Matic

87′ – Traversa di Lautaro Martinez con un tiro a giro dal limite dell’area

82′ – Conclusione di Dybala a giro, palla sul fondo

75′ – Abraham per Belotti

74′ – Raddoppio dell’Inter con Lukaku che dopo un errore in disimpegno di Ibanez viene servito davanti al portiere da Lautaro, 2-0 nerazzurro

71′ – Dybala per Bove

70′ – Mkhitaryan e De Vrij per Bastoni e Calhanoglu

60′ – Bellanova e Lautaro per Dumfries e Correa

57′ – Miracolo di Onana sul tiro dall’interno dell’area di rigore di Ibanez

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Dopo 4 minuti di recupero finisce il primo tempo, vantaggio nerazzurro

38′ – Opportunità Roma che nasce da una punizione battuta da Pellegrini lunga sul secondo palo, sbuca Ibanez che di testa non trova la porta

33′ – Vantaggio dell’Inter con Di Marco che sbuca sul secondo palo su assist di Dumfries, che si era inserito alle spalle di Spinazzola

28′ – Tiro secco di Calhanoglu dalla distanza, Rui para centralmente

18′ – Grande parata di Onana che devia in angolo un bolide di Pellegrini dal limite

14′ – Pericolosa l’Inter con Brozovic che tenta la conclusione al volo e trova una deviazione in angolo di Matic

1′ – Subito pericolosa la Roma con Pellegrini che calcia dal limite dell’area col destro, palla radente di poco a lato

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Rassegna stampa

Scudetto 1983, alle 16:30 sfilano gli ex campioni prima di Roma-Inter

Prima dell’inizio della gara contro l’Inter, in uno stadio Olimpico ancora una volta esaurito, ci sarà un momento dedicato alla celebrazione dei 40 anni dalla conquista del secondo scudetto della storia romanista. Come riporta il Corriere della Sera, i protagonisti di quello storico titolo, ad eccezione di Paulo Falcao e Ancelotti, impegnati con Santos e Real Madrid, e forse Prohaska, intorno alle 16:30 sfileranno per ricevere l’applauso dei tifosi, nel ricordo anche dei campioni che non ci sono più, come il capitano Di Bartolomei e Maldera. Ieri sera invece, in un ristorante a via Cavour, cena organizzata dalla Roma a cui hanno partecipato gli ex tricolori e le rispettive famiglie.

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Rassegna stampa

Mourinho come Fonseca: stesso bilancio dopo 102 partite in giallorosso

L’ultima volta che la Roma ha battuto l’Inter all’Olimpico: 2 ottobre 2016. Sono passati sei campionati, sembra una vita. Tocco ravvicinato di Dzeko che adesso è un avversario, sinistro di Banega, deviazione decisiva di Icardi sul colpo di testa di Manolas per il 2-1 finale. Tra i 28 giocatori che scesero in campo ne sono rimasti solo 2 con la stessa maglia: di qua l’infortunato El Shaarawy, di là la riserva Handanovic.

L’allenatore giallorosso era Spalletti che sta festeggiando lo scudetto col Napoli, quello nerazzurro era l’attuale disoccupato Frank de Boer. Risultati successivi: 1-3 e 2-2 per Di Francesco proprio contro Spalletti, un doppio 2-2 di Fonseca contro Conte, lo 0-3 dello scorso campionato di Mourinho contro Inzaghi.

Come riporta il Corriere della Sera, lo Special One è arrivato a 102 partite con la Roma incredibilmente con lo stesso identico score con cui il suo predecessore lasciò la Capitale (53 vittorie, 21 pareggi, 28 sconfitte), a lui ne restano 7 od 8 per chiudere la stagione in bilico tra trionfo e delusione.

Il bilancio all’Olimpico in A nell’anno solare 2023 è ottimo: 23 punti in 9 partite, nessuno ne ha fatti di più. Quello nei confronti diretti stagionali è pessimo: 9 punti in 11 incontri con le 6 big, nessuno ne ha fatti di meno. Le due vittorie di Mourinho in questo mini torneo: 1-0 con la Juventus, 2-1 sul campo proprio dell’Inter. L’ultima doppietta contro i nerazzurri? In quello stesso 2016-2017 del più recente successo all’Olimpico, perché al ritorno Nainggolan mise a ferro e fuoco San Siro.