Categorie
NEWS

Mourinho su Instagram: ”È ora di tornare a Roma e lavorare con…7 giocatori!”

José Mourinho è tornato a parlare e lo ha fatto tramite il suo profilo Instagram. Il tecnico portoghese ha pubblicato un post condividendo alcuni scatti di un evento Adidas. Di seguito il commento dello Special One: “Adidas day con Olga Carmona, Noah Lyles e molti altri dalla famiglia Adidas. Grazie mille per il bel tempo Byorn, Guenter, Alberto e tutti quelli al campus. È ora di tornare a Roma e lavorare con…7 giocatori!”

Categorie
Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Differenza netta col Milan, ma la vera Roma rinascerà sulla coppia Dybala-Lukaku”

Stefano Colantuono ha commentato così ai microfoni di Retesport la sconfitta contro il Milan e il delicato momento della Roma: “Le big sono partite tutte come ci si aspettava, l’unica che è decisamente sotto media è la Roma, ma penso che la squadra giallorossa abbia tante attenuanti, sono solo tre partite, aspetterei prima di dare sentenze definitive. Contro il Milan ho visto grande differenza tra le due squadre, ai giallorossi mancava Dybala e Lukaku era arrivato il giorno prima. Mi riservo di giudicare più avanti la Roma, quando sarà al completo e avrà a disposizione con regolarità questa coppia di attaccanti.

Riascolta qui l’audio integrale

“Certamente la Roma poteva fare complessivamente meglio contro il Milan, ma in generale non mi aspetto grandi variazioni rispetto ai temi tattici dello scorso anno. Mourinho deve ritrovare quel canovaccio fatto di solidità difensiva, compattezza, su cui provare ad innestare la coppia Dybala-Lukaku. Il ritardo di condizione in alcuni giocatori ci può stare in questo momento della stagione. Il Milan lotterà per lo Scudetto, la Roma è chiamata a fare un campionato diverso e sono convinto che farà un’ottima stagione“.

“La Roma lo scorso anno era una squadra molto organizzata, per quelle che erano ovviamente le richieste dell’allenatore, ma era una squadra difficilissima da affrontare, compatta, che faceva giocare male qualsiasi avversario. Non era una squadra spettacolare, ma pragmatica. Dare un giudizio su quello che si è visto venerdì è molto difficile. Ora con quindici giorni di lavoro c’è molto da fare” ha concluso Colantuono.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, ora serve il vero Smalling

Che fine ha fatto Smalling? O meglio, lo Smalling che (soprattutto con Mourinho) eravamo abituati a vedere? È una delle domande più gettonate di questo triste inizio di stagione della Roma, che ha visto il difensore inglese distinguersi tra i peggiori per rendimento tra tutti i giallorossi. Tra errori grossolani e una condizione fisica che definire «imballata» è più che un eufemismo, Chris sembra un altro e la difesa di Mourinho ne risente. Sono sei le reti subite in tre gare dalla Roma, due per ogni match, che la portano già ad essere la seconda peggior difesa del campionato (alle spalle della Fiorentina).

Lo scorso campionato per arrivare a sei reti subite, la squadra di Mourinho impiegò il doppio delle partite (6), anche se sul dato influisce la pesante imbarcata di Udine quando Dybala e compagni vennero sconfitti per 4-0. L’ex Manchester United è sempre stato, soprattutto con il passaggio alla difesa a tre, il leader assoluto del reparto arretrato, la cui assenza pesava come un macigno sul rendimento della squadra. La scorsa stagione dopo il suo infortunio la Roma ebbe grosse difficoltà in campionato con risultati negativi che costarono la qualificazione in Champions.

Come scrive il Tempo, tutti questi fattori hanno portato al rinnovo di contratto arrivato in estate (con accordo raggiunto un paio di mesi prima), accolto con entusiasmo dai tifosi che per alcune settimane hanno temuto che Smalling potesse salutare, anche lui direzione Inter come già successo con Dzeko e Mkhitaryan. Invece Chris ha firmato un biennale che lo terrà a Trigoria fino al 2025. Ma il suo inizio di campionato fa tremare Mourinho e non solo.

Ora sta al colosso di Greenwich far rimangiare le critiche ricevute e dimostrare che ci si può fidare ancora di lui. Probabilmente i carichi di lavoro estivi hanno pesato su un calciatore così prestante fisicamente e che ha bisogno di più tempo per acquisire brillantezza, e anche il modo di difendere della squadra nelle prime uscite non lo ha aiutato. La sosta può solo che far bene al trentatreenne inglese, sul quale ancora oggi si fondano le fortune della difesa romanista. (…)

Categorie
NEWS

Roma, nessuna rottura tra Mou e il gruppo

Nei giorni successivi alla disfatta col Milan, tra le tante tematiche emerse si è vociferato di un duro confronto tra Mourinho e la squadra e che a fronte di questo ci sarebbe una rottura tre le parti.

 Come scrive Leggo, le voci di un malumore tra il tecnico e la squadra sono figlie di risultati negativi, ma non rispondono a verità. Lo spogliatoio è con Josè, i senatori in primis. Ma ora devono aiutarlo a uscire da una crisi che potrebbe rivelarsi definitiva vista anche la scadenza di contratto del portoghese.

Altro paradosso. In parallelo la società si impegnerà a colmare quel vuoto ribadito da Mou sia a Budapest sia a Trigoria : la presenza di un dirigente forte che possa aiutarlo anche sul piano comunicativo. Insomma la voglia di rialzarsi insieme c’ è. Di continuare magari no. Ma stavolta non servono colpi da cinema.

Categorie
Rassegna stampa

La Roma dopo la sosta cambierà: ritorno alla difesa a 4

Due settimane per ripartire e ripensare una Roma diversa. Come scrive la Repubblica, oltre all’ivoriano Ndicka, lo Special One, potrebbe reintrodurre la difesa a quattro, andando ad infoltire la mediana. Bocciata la coppia Cristante-Paredes, si aspetta il recupero di Renato Sanches per ridare equilibrio ad un centrocampo che ha perso quel filtro che assicurava la presenza di Matic.

In più le prestazioni disastrose dei terzini sono un’evidenza alla quale andrà messo riparo. Tornano in ascesa le quotazioni di Karsdorp, epurato per un’estate intera ma tornato l’usato sicuro sul quale fare affidamento già dalla ripresa del campionato.

Categorie
NEWS

Problemi di lista Uefa: la Roma costretta a tagliare due acquisti

La premessa, doverosa ma scontata quando c’è di mezzo l’unico allenatore capace di vincere tutte le coppe europee, è che, indipendentemente dalla lista Uefa, José Mourinho farà di tutto per regalare alla Roma la terza finale di fila. Dopo Tirana e Budapest, Mou vuole portare i romanisti a Dublino e questa è la condizione imprescindibile per spiegare quanto segue.

Come scrive il Corriere dello Sport, sono ore intense a Trigoria perché l’elenco va presentato entro la mezzanotte di oggi e vanno fatti calcoli precisi, dettagliati, senza sbagliare nulla. In queste ore Pinto, il suo staff e gli uomini e le donne dei conti di Trigoria stanno lavorando, ma è verosimile immaginare che con ogni probabilità saranno l’ex Leeds e l’iraniano i sacrificati. Nel dettaglio: rispetto alla lista presentata lo scorso febbraio (da 20 giocatori in fascia A) usciranno in 7. Ibañez, Matic, Camara, Zaniolo e Wijnaldum, tutti ceduti o tornati ai club di appartenenza.

A loro vanno aggiunti gli infortunati di lungo corso Abraham e Kumbulla. Sette, stesso numero, i nuovi arrivi: N’Dicka, Kristensen, Renato Sanches, Paredes, Aouar, Azmoun e Lukaku. Sulla carta il calcolo sarebbe semplice: sette entrano, sette escono.

L’auspicio, a Trigoria, è che, al contrario dello scorso inverno, stavolta la sorpresa sia positiva che nella gestione dei costi si riesca a far entrare qualche giocatore in più. Ma ieri filtrava preoccupazione, in questo senso, perché la Roma rischia di iniziare il cammino europeo, giovani compresi, con 22 giocatori “veri”. A febbraio erano 24 e due pedine in meno, considerando che si giocherà sempre e considerando tutti quei calciatori che faticano a fare tre partite in una settimana, rischiano di essere già un fardello pesante.

Categorie
NEWS

Roma, Vergine al Milan. Il nuovo responsabile del settore giovanile sarà Mauro Leo

Vincenzo Vergine non è più il responsabile del vivaio della Roma. Fino una settimana fa era sulla tribuna del Tre Fontane per sostenere la Primavera di Federico Guidi che alla prima giornata di campionato ha messo sotto la Fiorentina, l’altro club dove ha lavorato per molti anni.

La Roma ha un piano per dare continuità al progetto senza ingaggiare un profilo esterno al circuito giallorosso per coprire il buco lasciato da Vergine. Fidea di fondo è di promuovere Mauro Leo come nuovo responsabile del settore giovanile di Trigoria. Leo ha affiancato Tiago Pinto perché ha il patentino da direttore sportivo valido per operare in Italia. Parte come scout e osservatore, prima lavorava per Inter, Juventus, Trapani e Novara.

Come scrive il Corriere dello Sport, nel suo curriculum anche un’esperienza all’estero, all’Espanyol, la seconda squadra di Barcellona. A Roma si è occupato, inoltre, dei ragazzi della Roma in prestito e degli affari minori. Leo non sarà solo in questa nuova avventura. Gianluca Gombar – ex team manager coinvolto nel caso Diawara e nei sei cambi contro il Verona con Fonseca in panchina – potrebbe diventare l’uomo di riferimento della Primavera. Un ruolo importante lo dovrebbe ricoprire anche Daniele Placido (ex Romulea), il punto di riferimento di Tiago Pinto all’interno del settore giovanile.

Categorie
Infermeria

Stop per Aouar e Zalewski: saltano la Nazionale

Nuovi aggiornamenti dall’infermeria giallorossa. Per Aouar fastidio al flessore della coscia sinistra, Zalewski fastidio alla coscia anteriore sinistra.

Gli esami non hanno evidenziato quadri preoccupanti, ma non hanno potuto rispondere alle convocazioni. Ora saranno valutati giorno per giorno

Categorie
Rassegna stampa

Sanches, Dybala, Aouar: gli infortuni muscolari iniziano ad essere troppi

La Roma continua a perdere pezzi. Contro il Milan è stato il turno di Aouar per un problema al flessore della coscia sinistra. Il centrocampista ne avrà per almeno un paio di settimane, compare nella lista dei convocati dalla nazionale algerina ma dovrà restare a Trigoria per sottoporsi alle terapie. Mourinho perde una pedina che aveva svolto l’intera preparazione con lui, così come Dybala.

Come scrive il Messaggero, nell’elenco figura anche Renato Sanches, l’unico dei due che è arrivato in ritardo (15 agosto) e non ha potuto svolgere la preparazione con i giallorossi. Poco è cambiato, è stato il primo a fermarsi nove giorni dopo essere sbarcato a Ciampino per una lesione muscolare rimediata in allenamento.

Non aiuta il passato dei giocatori: «Se fossero sani non sarebbero venuti alla Roma», ha spiegato José. Effettivamente Aouar lo scorso anno nel Lione è partito solo 6 volte, Renato Sanches 7 e Dybala ha giocato 90′ consecutivi appena 10 volte. Mourinho proverà a correre ai ripari nelle prossime due settimane (ripresa martedì), ma non avrà i nazionali: Pellegrini, Mancini, Cristante, Spinazzola, Bove, Paredes, Lukaku, Rui Patricio, Ndicka, Celik, Zalewski, Aouar (potrebbe rientrare).

Categorie
Rassegna stampa

Roma, gli errori di Mourinho: manca un’anima oltre al gioco

La Roma non è (più) una squadra. Lo è stata, nei mesi passati. Con tanti difetti, ma lo è stata. Giocando male, non producendo quasi mai spettacolo, regalando la sensazione di essere perennemente in difficoltà, facendo pochissimi gol e quindi raccogliendo in campionato (non in Europa, si sa) scarsi risultati, ma ha dato sistematicamente l’idea di essere una squadra.

Come scrive il Corriere della Sera, Mourinho non ha (ancora) le idee chiare visto che continua a sperimentare soluzioni su soluzioni direttamente durante le partite. Sbagliando, a giudicare dai pessimi risultati. Ha aggiunto un centrocampista ma la fase difensiva della nuova Roma è inguardabile. Manca equilibrio tattico. E i giocatori camminano, non corrono. Come è possibile? I nuovi stanno in panchina e Dybala, che il club assicura non avere particolari problemi muscolari, non gioca? Perché? Chi o che cosa lo frena?