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Josè senza difesa si aggrappa a Lukaku

Per fortuna c’è Romelu Lukaku, che regala un po’ di luce, che riesce nonostante tutto a illuminare, almeno un po’, il futuro. Big Romcontro il Milan ci ha messo il fisico, è andato oltre se stesso, in soli venti minuti ha mostrato quello che sa fare: è apparso in condizioni migliori di quanto si potesse pensare. Ha almeno spaventato gli avversari, con la sua forza, con l’irruenza, con la personalità, qualità che alla Roma mancano. […] Questo poi, non è il periodo migliore per mettere i cerotti, visto che per una decina di giorni José non avrà a disposizione i vari nazionali, compreso Lukaku.

Come scrive il Messaggero, avrà Dybala, che è un problema sempre quando non c’è e fino a ora c’è stato quasi mai: solo un’ora disputata a Verona e anche male. Mou ha bisogno di recuperare pure il miglior Pellegrini, di avere Sanches e tutti gli altri nuovi al top, ma soprattutto di risolvere il problema in difesa, un reparto totalmente smarrito.

Basti dare un’occhiata ai numeri: nelle prime tre giornate del passato campionato, Rui Patricio aveva incassato un solo gol (Vlahovic alla terza giornata), mentre ora ne ha presi sei, due a partita. […] Da più parti viene chiesto a Mou di tornare alla difesa a quattro e qui emerge il problema degli esterni, incapaci, quasi tutti, di garantire continuità nelle due fasi e per tutta la fascia, di essere registi della manovra, di crossare (contro il Milan, undici tentativi e zero a buon fine).

Giocare a quattro significa liberare un uomo in avanti, dove la Roma è più abbondante, infortuni a parte. Staremo a vedere, siamo solo all’inizio, ma queste tre partite hanno detto già tanto. Si riparte dal Lukaku e da Dybala, ma per ora non bastano. Mourinho deve riprendersi la squadra, nonostante la sua avventura nella Roma, contratto alla mano, sia agli sgoccioli.

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Rassegna stampa

Roma, falsa partenza: mai così male dal 95′-96′

Stagione 1995-1996, l’ultima volta in cui la Roma ha totalizzato soltanto un punto nelle prime tre giornate di campionato. Proprio come accaduto in questa stagione. Una partenza inesistente, più che falsa, che mette già spalle al muro Mourinho e i suoi. Oltre ai risultati negativi, a preoccupare sono diversi fattori che nei primi 270 minuti hanno messo a nudo tutti i limiti e le difficoltà dei giallorossi.

Come riporta il Tempo dalla questione infortuni, alla scadente condizione fisica, all’atavica difficoltà dei quinti di offrire prestazioni e cross di qualità, per finire con la crisi della difesa, Mourinho ha diversi problemi da risolvere e la sosta in realtà non aiuterà molto visto che partiranno in 14 per le Nazionali.

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La rabbia di Mourinho: più solo che mai

Un silenzio che fa rumore. Perché se sei José Mourinho e la tua squadra fa appena un punto in tre partite è chiaro che tutti si aspettano da te parole, pensieri, emozioni e analisi. Mourinho non si sottrarrà: non lo ha mai fatto, non inizierà certo adesso. Ma venerdì sera, dopo il ko contro il Milan, ha preferito non parlare. E non perché nello spogliatoio sarebbero volate parole grosse con un alcuni giocatori: il blocco squadra-allenatore è sempre compatto.

Unito, come lo è stato nelle ultime due stagioni. Chiaro: i risultati non aiutano. Non è felice Mourinho, non sono felici i giocatori. Con una distinzione netta, però: lo Special One è la soluzione, non certo il problema. A maggior ragione se la squadra non gira. Da tempo Mou aveva avvertito che la Roma era in ritardo nella programmazione della stagione (ma anche del ritiro, prima organizzato in Asia salvo poi spostarlo in fretta e furia in Algarve), che l’assenza del sostituto di Abraham per tutta l’estate sarebbe stata un problema così come avere in rosa tanti giocatori con limiti fisici. Il mercato è stato chiuso in ritardo, e con l’arrivo di giocatori che nelle ultime stagioni hanno saltato tante partite per infortuni. Da Aouar a Paredes fino a Sanches. Tanti stop che in altri club con maggiori soluzioni possono essere risolti, non in una squadra come la Roma dove questi giocatori sono stati presi per diventare i titolari.

Da tempo poi, anche in questo caso, Mourinho pensa che la società, soprattutto come comunicazione in determinati momenti della stagione, lo lasci troppo spesso solo. Motivo per cui venerdì sera non è intervenuto dopo la partita: avrebbe voluto – e dovuto – di nuovo parlare di un’eccessiva severità dell’arbitraggio nei confronti della Roma, avrebbe voluto – e dovuto – di nuovo chiedere uguale metro di giudizio per tutti. “Sono un pochino stanco di essere allenatore, uomo di comunicazione, di essere la faccia che dice che siamo stati derubati. Sono un pochino stanco di essere così tanto”. Le parole di José pronunciate nella conferenza stampa post Siviglia restano ancora d’attualità, e fanno sempre più rumore.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho poi avrebbe voluto – e dovuto – ricordare che nonostante gli allenamenti siano iniziati da due mesi, praticamente la squadra è ancora un cantiere aperto. E da questo cantiere spesso entrano ed escono giocatori che non sono mai nelle migliori condizioni. La Roma, dal 6 agosto, giorno dell’amichevole a Tolosa, ha avuto tre infortunati (Dybala, Renato Sanches e Aouar) di cui due appena arrivati. Pellegrini, con il Milan entrato proprio al posto dell’ex Lione, non era al meglio per un fastidio muscolare e in settimana non aveva mai visto il campo.

Smalling inizia adesso a trovare un briciolo di condizione, anche perché l’estate non era stata facile neppure per lui. Lukaku e Paredes hanno trascorso gli ultimi due mesi ai margini nei rispettivi club e quindi il ritmo partita, ad ora, è un miraggio. Resteranno a Trigoria ad allenarsi? No. Le nazionali chiamano. Non è andato, invece, Dybala: Paulo conosce perfettamente la sua importanza nella Roma e quindi resterà qui. Sembra sfumato anche il Gran Premio di Monza, nonostante l’invito di Domenicali: non vuole perdere tempo.

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Calciomercato

Solbakken all’Olympiakos è ufficiale: i dettagli dell’affare

L’AS Roma comunica di aver ceduto all’Olympiacos, a titolo temporaneo, con opzione per il trasferimento a titolo definitivo, Ola Solbakken. Arrivato nel gennaio 2023, in giallorosso l’attaccante norvegese ha collezionato 15 presenze e 1 gol, decidendo la sfida con l’Hellas Verona del campionato scorso. In bocca al lupo, Ola!

La formula è del prestito oneroso da 1,5 milioni che si riduce in base a quante presenze farà il calciatore. Il diritto di riscatto è fissato a 5,5 milioni di euro.

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Allenamenti

Roma, Mou concede tre giorni di riposo: ripresa martedì

Dopo la pesante sconfitta contro il Milan, la Roma si dividerà tra nazionali che partiranno in giro per il mondo, calciatori che invece rimarranno e dovranno lavorare per ritrovare la condizione giusta. Ancora ai box Renato Sanches e Dybala, Azmoun inizierà a svolgere un lavoro intenso per accorciare i tempi e mettersi a disposizione al 100% di Mourinho.

Il tecnico giallorosso ha concesso tre giorni di riposo ai suoi. Il ritorno agli allenamenti è fissato per martedì mattina.

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Nazionali

Roma, 11 i nazionali che lasceranno Trigoria. Aoaur a rischio forfait

Prima sosta per le nazionali. La Roma tornerà a lavorare martedì, dunque Mourinho ha concesso tre giorni liberi pieni di riposo. Ci sarà Dybala che dovrà recuperare dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per Roma-Milan.

Assenti invece gli 11 nazionali convocati dalle rispettive rappresentative, compreso il neo acquisto Romelu Lukaku.

Pellegrini, Cristante, Spinazzola e Mancini sono partiti per il ritiro di Coverciano, Bove invece andrà in Under21. Con l’Argentina Paredes. Convocati anche l’ultimo arrivato Romelu Lukaku, impegnato con il Belgio, Celik (Turchia), Rui Patricio (Portogallo) Ndicka (Costa d’Avorio) e Zalewski (Polonia). Convocato anche Aouar, chiamato dall’Algeria, ma le sue condizioni andranno valutate, dopo aver chiesto il cambio durante la gara di ieri.

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Calciomercato

Marcos Leonardo, appuntamento con la Roma a gennaio

Si è chiuso senza ritocchi in entrata l’ultimo giorno del mercato estivo. La Roma ha deciso di fermarsi, o meglio, è stata obbligata dai paletti del fair play finanziario a non tentare di prendere il difensore centrale che aveva richiesto Mourinho dopo la cessione di Roger Ibañez in Arabia Saudita.

Come scrive il Corriere dello Sport, l’ultimo giorno di mercato ha però visto l’addio di Ola Solbakken, andato all’Olympiacos con la formula del prestito oneroso da 1,5 milioni che si riduce in base a quante presenze farà il calciatore. Il diritto di riscatto è fissato a 5,5 milioni di euro. […]

Il mercato italiano è chiuso, ma attenzione sempre a quello arabo e alle voci di un possibile interessamento per Smalling. […] Per gli acquisti, arrivederci a gennaio. Il primo nome sempre in lista è Marcos Leonardo: il brasiliano era a un passo dal trasferirsi in giallorosso, poi l’affare è sfumato per il dietrofront del Santos che non naviga in acque tranquille in campionato. Il brasiliano potrebbe comunque partire in inverno, a quel punto la Roma – ben sistemata in attacco – potrebbe decidere di puntare sul ragazzo e acquistarlo ma lasciandolo in prestito in qualche club di Serie A.

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NEWS

Europa League, il calendario completo: esordio con lo Sheriff, poi due match casalinghi

Diramato dall’UEFA il calendario esatto delle sfide del girone di Europa League. La Roma ieri è stata sorteggiata nel girone G con Sheriff, Servette e Slavia Praga.

La prima gara d’esordio sarà in trasferta contro i moldavi, poi due sfide casalinghe consecutive contro Servette e Slavia Praga. Ecco il calendario completo:

1°: Sheriff-Roma (21 sett. h 18:45)
2°: Roma-Servette (5 ott. h 21)
3°: Roma-Slavia Praga (26 ott. h 21)
4°: Slavia Praga-Roma (9 nov. h 18.45)
5°: Servette-Roma (30 nov. h 21)
6°: Roma-Sheriff (14 dic. h 18:45)

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Rassegna stampa

Mourinho in silenzio. Ha una squadra da ricostruire

Continua la maledizione di José Mourinho contro il Milan da quando è allenatore della Roma. Da quando allena i giallorossi ha perso 3 volte e pareggiato 2 contro i rossoneri ma la statistica, in questo momento, è l’ultimo dei suoi pensieri. Pensava di tornare in panchina dopo la squalifica con ben altro risultato e, forse, anche per questo non si è presentato a parlare dopo la partita. Come scrive il Corriere dello Sport, la notizia viene comunicata dalla Roma intorno alle 23.15 e coglie tutti di sorpresa allo stadio Olimpico, visto che Mou, dopo alcuni momenti di nervosismo durante i 90′, alla fine era apparso più tranquillo. Evidentemente non era così. Il rigore (si è visto nitidamente il suo labiale “Vergogna, è giallo, si butta“), il quarto infortunio muscolare da agosto, la squadra che non gira: Mou ha evitato di caricare ancora di più una situazione già complicata. E che non lo rende sereno. Appuntamento, quindi, a dopo la sosta. In questi giorni il tecnico della Roma cercherà di resettare quanto successo fino ad ora e si dedicherà a recuperare quei calciatori che potranno essere fondamentali come Dybala, soprattutto, e Aouar. (…)

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Pagelle

Roma-Milan 1-2, le pagelle dei quotidiani: Belotti lotta per tutti, Lukaku non basta

Le pagelle di Roma-Milan 1-2 a cura dei principali quotidiani sportivi:

IL TEMPO
Rui Patricio 6, Mancini 5,5, Smalling 5, Llorente 5, Celik 4,5, Cristante 5, Paredes 5, Aouar 6, Zalewski 5, Belotti 5,5, El Shaarawy 5, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6, Pagano 6. Mourinho 5.

GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 5.5, Mancini 5.5, Smalling 5.5, Llorente 4.5, Celik 5.5, Cristante 5, Paredes 4.5, Aouar 5.5, Zalewski 5, Belotti 5, El Shaarawy 6, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 6, Spinazzola 6.5. Mourinho 5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 5, Mancini 6, Smalling 5, Llorente 5, Celik 4.5, Cristante 5, Paredes 4, Aouar 5, Zalewski 5, Belotti 6, El Shaarawy 5, Pellegrini 5.5, Lukaku 6.5, Bove 6, Spinazzola 6. Mourinho 5.5.

REPUBBLICA
Rui Patricio 6.5, Mancini 5, Smalling 6, Llorente 4,5, Celik 4.5 (25′ Spinazzola 6.5), Cristante 5.5, Paredes 5 (25′ Bove 5.5), Aouar 6 (31′ Pellegrini 6), Zalewski 5, Belotti 5.5, El Shaarawy 5 (25′ Lukaku 6). Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 5, Mancini 5, Smalling 4.5, Llorente 4.5, Celik 4,5, Cristante 5, Paredes 4.5, Aouar 5.5, Zalewski 5, Belotti 5,5, El Shaarawy 5, Pellegrini 5.5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6. Mourinho 4.5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 5, Mancini 5.5, Smalling 5, Llorente 5.5, Celik 4, Cristante 5, Paredes 5, Aouar 5.5, Zalewski 5.5, Belotti 6, El Shaarawy 5, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6. Mourinho 5.