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Tifosi

Roma-Frosinone, oltre 62 mila spettatori ma non basta per il sold out

Oltre 60 mila spettatori presenti anche stasera all’Olimpico che hanno mostrato vicinanza e affetto nei confronti di una Roma, sedicesima in classifica e reduce dalla terza sconfitta in sei gare di campionato.

In occasione della sfida contro il Frosinone erano presenti allo stadio 62’638 spettatori, ma come appreso dalla società, non è stato raggiunto un nuovo sold out per poche centinaia di biglietti. La striscia record consecutiva si interrompe dunque a a 36 gare con il tutto esaurito.

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Infermeria

Mourinho chiarisce: “Forse Smalling a Cagliari”. Il punto sull’infermeria

Josè Mourinho al termine del match ha rilasciato alcune dichiarazioni sul conto dei tre infortunati: “Llorente e Smalling sarebbe un miracolo averli a Cagliari”. Così a Dazn, poi in conferenza stampa ha spiegato: “Penso che Chris possa forse farcela per Cagliari, almeno per darci una mano negli ultimi minuti come Rugani oggi nella Juve altrimenti dopo la sosta. Sanches penso non ce la farà”.

La chiosa finale sulla gestione di Dybala: “Giovedì non gioca, è arrivato al limite. Decido io anche se lui dice di stare bene”.

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Interviste

Mourinho: “Vittoria da squadra vera. Futuro? Ho un contratto fino al 30 giugno”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 sul Frosinone:

E’ sembrata a tratti la Roma dell’anno scorso?
“Nel primo tempo abbiamo concesso due buone opportunità, per una linea difensiva schierata con un centrocampista e un ragazzo arrivato due mesi fa, ma abbiamo giocato con compattezza, grazie anche a Bove e Paredes che hanno dato una mano, grande sforzo dei due esterni e dei ragazzi davanti. Siamo stati squadra, squadra vera contro una che di Serie B non ha niente, giocatori di qualità, organizzati, mi sono piaciuti tanto”

4 gol in 5 partite per Lukaku? Torna al gol anche Pellegrini…
“Pensavo di essere responsabile che Lukaku non segnasse, come minimo questo qua nessuno mi può fare accuse, Romelu segna qua, al Manchester, all’Inter, ovunque vada. Per fortuna non sono capace di distruggere la sua qualità”

Cosa l’ha infastidita così tanto in questi giorni?
“Quello che ho spiegato ieri, tre mesi fa ero il più amato, il più voluto, ero il panico di chi si vanta. Tre mesi dopo per un inizio di campionato orribile a livello di risultati, ma dovuto a tanti fattori, semplicemente questo. I ragazzi oggi sapevo che oggi avrebbero dato tutto, vincendo oppure no. Noi siamo squadra, siamo amici, siamo uniti. Sono molto molto contento che loro hanno vinto la partita, perchè quando perdi come a Genova non è facile bisogna essere equilibrati emozionalmente, con buona struttura mentale. Ma noi devo dire non abbiamo mai sentito da parte dei tifosi l’anti-Roma, dal pullman a qui abbiamo ricevuto solo applausi. Io ringrazio loro, perchè magari qualche ragazzo poteva risentirne. Sembrava che a Genova avessimo vinto, ringrazio i tifosi”

Oggi è andato in campo prima della partita?
“Ma non dopo la partita, perchè era giusto che si prendessero gli applausi i ragazzi, sono sempre stato il porto sicuro nei momenti di difficoltà, invece mi metto a distanza quando le cose vanno bene e loro fanno le foto”

Futuro?
“Inutile parlarne ora, ho un contratto fino al 30 giugno con la Roma, questo è un accordo serio come spiegato”

Sente la società vicina?
“Non sento o sento, non devo parlarne, la proprietà è la proprietà, l’allenatore deve rispettare la proprietà e non fare nessun commento. Sono contento anche per loro, ovviamente voglio vincere, sono dispiaciuti per il pessimo risultato di giovedì e oggi saranno sicuramente contenti. Io lavoro per loro, per i romanisti e per i giocatori”

Quando pensa di poter recuperare giocatori dietro?
“Oggi stavo guardando la Juve, quando Bremer si è fatto male ed è entrato Rugani, ho detto ‘Max è fortunato’, noi abbiamo Smalling e Llorente fuori, giovedì non ci saranno, speriamo in un miracolino per Cagliari, magari anche Renato che se torna mi consente di far giocare dietro Cristante, ma dobbiamo aspettare e fare con quelli che abbiamo”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ieri ha parlato molto.
“Oggi poco”.

Ha parlato di “multifattorialità”. Cosa è mancato del fattore Mourinho per ora?
“La mia risposta è stata probabilmente dare ai giocatori uno stato dell’anima perfetto. Perché dopo la frustrazione, dopo la pressione, dopo le critiche, non puoi entrare in una partita come questa solo col cuore, perché se ci entri solo con il cuore non vinci. Per vincere questa partita devi alzare il livello di intensità, devi equilibrare dal punto di vista emozionale. Non devi entrare in campo e prendere un rosso, non devi perdere la testa sullo 0-0. Col punteggio 1-0 per tanto tempo non puoi perdere la testa pensando al cronometro, bisognava cercare di avere quell’equilibrio. Sono riuscito a trasmettere ai ragazzi questo stato dell’anima, poi automaticamente si vince e si fa bene e si perde e si fa male. Penso che l’esperienza del mio modo di sentire questo momento difficile mi abbia fatto entrare bene nella testa dei giocatori. Hanno dimostrato questo, cercare il primo gol quando loro hanno creato 2 opportunità, non siamo andati nel panico. Abbiamo cercato il raddoppio, sul 2-0 partita finita. Non era il giorno per fare una partita meravigliosa, era impossibile, non c’era freschezza né fisica, né mentale. L’avversario era molto molto bravo, l’ho analizzato prima della partita e mi è piaciuto tanto. Si sentiva la qualità, complimenti a loro”.

Bove può giocare con Cristante e Paredes? Cosa ha Ndicka?
“Evan viene dalla Bundesliga, che è un calcio completamente diverso. Giocava a 3, però è un 3 completamente diverso, con principi completamente diversi. Continuo a dire, e magari qualcuno non è d’accordo, che il calcio più tattico sia quello italiano. Vedo squadre in altri campionati con grandissimi giocatori e solo quei grandissimi giocatori fanno grandi le squadre, perché per il lavoro dal punto di vista tattico l’Italia è il paese più forte. Per un ragazzo come lui non è facile, poi è anche la sua natura. Ha grande qualità, una bellissima gamba sinistra, non è quello di oggi, è veloce, non è un giocatore fortissimo nei duelli individuali, deve migliorare, e dal punto di vista mentale è quello che dicevo ieri, è responsabilità nostra. Un altro che ha bisogno di tempo di adattamento è Aouar, deve conoscere le dinamiche difensive, sono cose per cui ha bisogno di tempo. Al di là di Lukaku che è un giocatore di un livello altissimo, che sa tutto. Quello che dal punto di vista tattico è il migliore è Renato. Gli altri hanno bisogno di lavoro, di tempo e risultati positivi. Questi giorni sono stati duri, sono contento per i ragazzi”.

Ha fatto giocare Dybala tre volte 90 minuti in 8 giorni.
“Giovedì non gioca, è arrivato al limite. Sai perfettamente che se non vinciamo oggi il Colosseo esplode, viene attaccata San Pietro. Non lo farei mai giocare se lui mi dicesse che non ce la fa, mi ha detto l’esatto opposto. Quando è uscito ho detto che decido io, e giovedì non gioca”.

Smalling e Renato Sanches tornano dopo la sosta?
“Spero di sì. Prima della sosta, Renato è no definitivo, per Smalling sarebbe un miracolino arrivare a Cagliari, magari in panchina per aiutarci come ha fatto la Juventus con Rugani gli ultimi minuti. Altrimenti aspettiamo la sosta”.

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Interviste

Lukaku: “Vittoria importante, la volevamo fortemente”

Romelu Lukaku ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il Frosinone:

Oggi contava solo vincere?
“Sì vero, abbiamo parlato questi ultimi giorni tra di noi e con il mister, c’eravamo detti che oggi fosse importante veramente. Abbiamo fatto una bella partita, abbiamo messo tutto dentro, con due gol, dobbiamo continuare così”

4 gol in 5 partite per te. Ti trovi bene?
“Abbiamo una relazione importante col mister, io devo mettermi a disposizione della Roma e fare il meglio possibile, ringrazio i compagni che mi aiutano tanto dal primo giorno, siamo in una situazione difficile lo sappiamo tutti, ma dobbiamo migliorare e crescere di partita in partita”

Lo senti il boato quando prendi palla?
“Sono concentrato nel fare l’azione giusta, o tirare o fare una buona sponda, piano piano ci stiamo capendo, stiamo creando una buona connessione”

La coppia con Dybala?
“Ogni compagno con cui ho giocato abbiamo sempre avuto buone relazioni, per me è importante conoscere le sue qualità, come il compagno vuole la palla, Paulo ha grandissima qualità e adesso possiamo fare solo meglio”

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Pagelle

Roma-Frosinone 2-0, le pagelle di Retesport: funziona il tridente Lukaku-Dybala-Pellegrini

La Roma torna al successo, dopo la pesante debacle col Genoa. In un Olimpico che ha espresso sostegno e vicinanza alla squadra, i giallorossi in vantaggio grazie al solito sigillo di Lukaku (quarta rete stagionale) faticano a dominare il match con continuità, ma ritrovano la compattezza difensiva dello scorso anno non concedendo chiare occasioni da rete tranne quella di Cuni nei primi 20 minuti. Nella ripresa Pellegrini chiude i giochi su assist (il secondo di serata) di Dybala.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Mancini 6,5

Cristante 6,5

Ndicka 6

Karsdorp 6,5

Bove 6

Paredes 6

Spinazzola 6

Pellegrini 6,5

Dybala 6,5

Lukaku 7

Mourinho 6,5

Sost.:
Kristensen 6
Aouar sv
Azmoun  sv

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NEWS

Olimpico, solo applausi e cori per la Roma ad inizio riscaldamento

Mourinho e la squadra insieme. Dal tunnel, agli spogliatoi infine al campo per il riscaldamento. Il tecnico questa sera è sceso in campo al fianco dei suoi giocatori per mostrare vicinanza e dimostrare che il gruppo è realmente tutto unito.

Solo applausi e cori dagli spalti, zero fischi anche se i calciatori non sono stati annunciati, come di consueto, dallo speaker Vespasiani all’ingresso in campo.

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Interviste

Dybala: “Ci manca solo vincere. Dobbiamo dare tutti di più”

Paulo Dybala ha parlato prima di Roma-Frosinone ai microfoni di DAZN

“Sicuramente nella situazione in cui siamo, ciascuno di noi deve dare di più, per il mister, per noi stessi, per la Roma, per la società per i tifosi, non siamo dove immaginavo di essere ad inizio stagione. Cosa non vi sta riuscendo? Vincere. Come stai? Mi sento bene fisicamente, cerco sempre di lavorare il più possibile per giocare sempre, sono a disposizione ed è il mister che valuta quando farmi riposare o giocare”

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PARTITE

Roma-Frosinone 2-0 (21′ Lukaku, 83′ Pellegrini) – Arriva la vittoria, 8 punti in classifica

La Roma affronta il Frosinone con un solo obiettivo: vincere. I giallorossi, reduci dalla pesante sconfitta di Genova, la terza stagionale, devono necessariamente fare punti per tirarsi fuori dalle more della bassa classifica.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ndicka; Karsdorp, Bove, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Zalewski, El Shaarawy, Aouar, Pagano, Belotti, Azmoun, Celik, Joao Costa.
Allenatore: Mourinho.

FROSINONE (4-3-3): Turati; Oyono, Okoli, Romagnoli, Marchizza; Monterisi, Mazzitelli, Barrenechea; Baez, Soulè, Cuni.
A disp.: Cerofolini, Frattali, Okoli, Mateus Lusuardi, Brescianini, Bourabia, Reinier, Ibrahimovic, Lulic, Caso, Kvernadze, Cheddira, Bidaoui.
Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Marchetti. Assistenti: Mondin-Cipressa. IV Uomo: Piccinini. Var: Abbattista. AVar: Irrati

RETI: 21′ Lukaku, 83′ Pellegrini
CARTELLINI: Ammoniti: Barrenechea, Karsdorp, Soulè


90′ Azmoun per Dybala

84′ – Aouar per Pellegrini

83′ – GOOOOOOOOLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato da Lorenzo Pellegrini che insacca sul secondo palo di prima su un cross lungo di Dybala dalla trequarti su calcio di punizione

82′ – Aouar per Pellegrini

80′ – Dybala si incunea in area su sponda di Lukaku, appoggio indietro per Bove che calcia a giro sopra la traversa

70′ Kristensen per Karsdorp

60′ – Cheddira e Caso per Cuni e Baez

59′ – Turati miracoloso sul diagonale di Bove, imbeccato in area da Dybala

57′ – Quasi autogol di Monterisi su una magia di Dybala che salta Okoli e dal fondo mette dentro, il difensore anticipa Lukaku e regala il corner

Inizia la ripresa

SECONDO TEMPO

Fine primo tempo, giallorossi avanti

30′ – Pellegrini in verticale per Lukaku che da posizione defilata scarica un sinistro potente, Turati respinge

28′ – Ancora Cuni pericolosissimo in area, l’attaccante servito alle spalle di Ndicka e Cristante scarica col destro potente, palla sul fondo

21′ – GOOOOOOLLLLLLL del vantaggio della Roma siglato da Romelu Lukaku, che riceve l’imbucata centrale di Dybala, il belga sterza e mette seduto l’avversario insaccando con un sinistro potente

18′ – Ad un passo dal vantaggio il Frosinone con Cuni che salta Rui Patricio, si defila e calcia in diagonale ma centra l’esterno della rete. Brescianini per Romagnoli nel Frosinone

10′ – Conclusione di Mazzitelli alta dalla distanza

5′ – Già quattro calci d’angolo per la Roma, ma in nessuna occasione i giallorossi riescono a creare pericoli, a parte una smanacciata salvifica di Turati sul secondo palo

Squadre in campo, si parte

PRIMO TEMPO

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NEWS

Roma-Frosinone, Dan Friedkin all’Olimpico

Nel momento più delicato della gestione Mourinho ma anche della sua presidenza, dopo i vari colloqui a Trigoria di queste ore, il presidente della Roma Dan Friedkin è arrivato poco fa allo Stadio Olimpico.

Consueto ingresso nell’area vip della Monte Mario con le guardie del corpo di scorta, ovviamente nessuna dichiarazione rilasciata ai media presenti.

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Rassegna stampa

Olimpico sold out, ma è rebus sull’atmosfera. Debutta la terza maglia

Tra le varie incognite della gara contro il Frosinone c’è anche quella legata all’atmosfera dell’Olimpico. Mourinho ne ha parlato in conferenza, anche lui non sa cosa aspettarsi dai tifosi: se arriveranno quindi i fischi per questo avvio di stagione e la deludente prestazione contro il Genoa che ha provocato la contestazione a fine partita, oppure se arriverà invece il consueto sostegno alla squadra, aspettando poi di vedere come andrà la fine della partita.

Forse la verità sta nel mezzo, cioè arriverà qualche fischio all’ingresso della squadra nel riscaldamento o alla lettura delle formazioni (soprattutto per quei giocatori che fin qui sono stati i più deludenti), ma poi invece si scateneranno i cori nel corso della partita per spingerla alla vittoria e a uscire dalla crisi. Sicuramente i tifosi vogliono maggiore impegno dai giocatori e dal settore ospiti del Ferraris lo hanno espresso chiaramente alla squadra.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Curva Sud più e più volte si è schierata con Mourinho con cori e striscioni, non è escluso che possa mandare un segnale di fiducia allo Special One e incentivare la squadra a fare meglio. Una cosa è certa, in ogni caso l’Olimpico si farà sentire: contro il Frosinone infatti sarà il trentasettesimo sold out consecutivo, una passione che non si è spenta nonostante i risultati fin qui deludenti di questa stagione. E sarà lo stesso anche giovedì prossimo nella gara di Europa League contro il Servette. Altro tutto esaurito.

Per la gara di stasera intanto la Roma proverà a scuotersi con un cambio maglia. I giocatori infatti indosseranno il terzo kit, quello nero che sta spopolando in Italia e ma anche all’estero: con le rifiniture giallorosse e il lupetto di Gratton è sicuramente una delle divise più ambite da tifosi (della Roma e non solo) e collezionisti. Basti pensare che nel giorno della presentazione del kit sono state vendute già un migliaio di maglie: numeri triplicati e pronti a aumentare nel corso dei giorni, soprattutto se stasera dovesse portare fortuna.