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Giudice Sportivo: ammenda di 1500 euro alla Roma per il lancio di un fumogeno

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni dopo l’11 giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, ammenda di 1500 euro al club giallorosso “per avere suoi sostenitori, al 96/305 5° del secondo tempo, lanciato, nel recinto di giuoco, un fumogeno; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”. Da segnalare anche gli ammoniti di Roma-Lecce: Renato Sanches (seconda sanzione), Lukaku (secondo cartellino giallo) e Llorente (prima ammonizione).

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Slavia Praga-Roma: domani rifinitura alle 12:30. Conferenza stampa di Mou e Zalewski alle 19:00

Giovedì alle 18:45, la Roma sarà ospitata dallo Slavia Praga. Domani i giallorossi, alla vigilia del match, svolgeranno il consueto allenamento di rifinitura a Trigoria alle 12:30. I primi 15 minuti saranno aperti alla stampa. Successivamente la squadra partirà verso Praga e, presso l’Eden Arena di Praga, Mourinho, accompagnato da Zalewski, parlerà in conferenza stampa (ore 19:00).

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: ancora out Spinazzola e Pellegrini

La Roma stamane ha svolto la consueta seduta di allenamento in vista della gara di giovedì contro lo Slavia Praga in programma alle 18:45. A differenza di ieri, anche i calciatori che hanno giocato contro il Lecce sono tornati a lavorare sui campi di Trigoria. Ancora assenti Spinazzola e Pellegrini che sperano in un recupero last minute per il derby di domenica. Il caso Smalling prosegue: Mourinho si augura di riaverlo a disposizione dopo la sosta. Anche oggi Tiago Pinto ha osservato l’allenamento mattutino.

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Le Voci di Retesport

L’idea di Graziani: “Dybala come Baggio nella mia Fiorentina: numero 10 libero di giocare dove vuole”

“Mi piacerebbe vedere Dybala da vero numero 10 alle spalle di Lukaku e Belotti, del belga e Azmoun”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport. L’ex centravanti giallorosso ha parlato dell’attacco romanista, anche in funzione dell’ottimo rendimento di Belotti e del primo gol di Azmoun: “La Roma davanti ha grandissime opzioni in questa stagione. Se stanno tutti bene, magari non in tutte le partite, ma sarebbe bello vedere Dybala da classico numero 10 alle spalle di due punte centrali, in un 4-3-1-2. Tra l’altro direi all’argentino: “Non rientrare mai, non mi servi in fase difensiva, ma mi devi fare la differenza davanti, negli ultimi 40 metri”.

Graziani qui ha legato un suo aneddoto personale, di quando era allenatore della Fiorentina: “Ho avuto la fortuna di allenare Roberto Baggio a Firenze e quando subentrai in corsa trovai Roby molto giù di corda, gli chiesi cosa avesse e lui mi raccontò che Giorgi, il precedente tecnico, gli aveva chiesto un enorme dispendio in fase difensiva e che questa costrizione ne aveva limitato il rendimento offensivo. Dissi a Roberto che dietro non ci serviva a nulla, anzi gli dissi ‘se ti vedo rientrare con un piede nella nostra metà campo ti faccio una multa, ti levo metà dello stipendio’. Ecco, Dybala andrebbe impiegato così, libero di giocare dove vuole”

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Rassegna stampa

Totti e Spalletti, qua la mano: dietro la pace un futuro insieme in Nazionale

Cambiare per entrare nel futuro. Nel secondo tempo della sua vita Francesco Totti sente il bisogno di mettere a posto quello che aveva intossicato il finale di carriera. Cambiare quello che è intorno per cambiare un po’ se stesso. Il messaggio di pace a Spalletti, lanciato con un’intervista e rilanciato con la trasmissione di Fiorello Viva Rai2!, la telefonata in diretta tra i due, l’invito del ct a vedersi non in un luogo privato, ma al Bambino Gesù, nascondono il desiderio del vecchio numero 10 di mettere da parte il passato. È finito quello da calciatore, finito anche quello del rancore.

Totti ha metabolizzato l’addio al campo, alle partite, alle trasferte. È stanco di sentir parlare della rottura fragorosa con l’allenatore che lo ha cambiato e che gli ha fatto vincere la Scarpa d’oro. […]

Come scrive la Repubblica, dal giorno in cui ha messo la tuta dell’Italia l’ex allenatore della Roma ha detto in federazione di voler chiudere e chiarire con il suo vecchio numero dieci. Ha ricevuto decine di telefonate il giorno dell’intervista in cui Totti per la prima volta chiedeva di chiudere. Il presidente Gravina ha voluto con forza la riconciliazione e ha spinto per un incontro non solo pubblico, ma ha pensato all’ospedale Bambino Gesù dove andranno anche Buffon e Di Lorenzo. Un punto di incontro ideale. Che non mette nessuno in difficoltà, anzi.

Un’idea di Gravina per andare incontro al suo tecnico, ma anche per fare un passo (lungo) verso Totti. Soprattutto in vista dell’Europeo 2032 che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia, dove Totti è un idolo, ha accordi commerciali, ha investito in una importante catena di cliniche.

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Rassegna stampa

Slavia Praga-Roma, allarme ordine pubblico dopo i fatti dell’andata

Se José Mourinho è deputato a pensare alle cose di campo, la società giallorossa deve preoccuparsi anche delle questioni pratiche legate alla trasferta di Coppa contro lo Slavia Praga.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, dopo gli 11 daspo comminati all’andata dalla Questura (9 ai tifosi cechi), c’è preoccupazione per i tifosi romanisti (circa 1300) che torneranno in trasferta dopo la “squalifica” del primo turno dovuto ai fatti seguiti alla finale di Budapest. Lo stadio di Praga sarà blindato.

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Infermeria

Mou spera nei recuperi di Pellegrini e Spinazzola

La Roma si prepara alla trasferta di Praga, con sguardo sul derby. Come riferisce Leggo, proprio per la stracittadina della Capitale, Mou spera di recuperare Spinazzola e Pellegrini.

Il capitano è rimasto colpito dai bellissimi striscioni in suo sostegno da parte della Curva Sud, ma solo domani saprà se potrà tornare in gruppo per preparare la sfida alla Lazio.

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Rassegna stampa

C’è l’effetto Azmoun: con la Roma è già amore

Se cercate sul web le sue immagini, lo troverete quasi sempre sorridente, allegro, come se davanti al fotografo volesse rivelare la propria leggerezza. Da ieri Sardar Azmoun, con l’espressione gaudente di chi non si prende troppo sul serio, è finito persino sul bagagliaio di una macchina, in formato adesivo gigante, su omaggio di un tifoso che evidentemente lo voleva ringraziare per il gol segnato contro il Lecce. […]

Non è evidentemente tipo da situazioni banali, Azmoun, secondo iraniano di sempre a segnare in Serie A dopo il difensore Rezaei del Perugia. Ma soprattutto giocatore di talento che Mourinho aspettava con una certa trepidazione: non tutti ricordano che nella prima estate da allenatore della Roma, Azmoun fosse la sua prima scelta per la posizione di vice Dzeko. Purtroppo per lui, e forse anche per il giocatore, all’epoca lo Zenit San Pietroburgo per liberarlo chiedeva 25 milioni. E allora a Trigoria arrivò un altro attaccante del ‘95 venuto dall’Est, solo un po’ meno bravo: l’uzbeko Shomurodov.

Come scrive il Corriere dello Sport, anche con la Roma ha dovuto concedersi qualche settimana di ripresa prima di essere considerato, almeno come alternativa. Per di più essendo stato escluso dalla lista Uefa per motivi regolamentari non ha potuto migliorare la condizione atletica giocando in Europa League. Ma adesso promette di essere un jolly molto prezioso in campionato: già aveva colpito un palo sullo 0-0 contro il Monza, prima della rete di El Shaarawy. Contro il Lecce invece si è sbloccato, provando di nuovo l’ebbrezza del finalizzatore: da sette mesi a livello di club non gli succedeva. A Trigoria si interrogano sul possibile riscatto a fine stagione. Se il prestito si rivelerà proficuo, perché no? A 13 milioni, se sta bene, Azmoun è un attaccante da tenere d’occhio.

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Rassegna stampa

Il viaggio per Praga con la Lazio nel mirino. Dybala a piccoli passi per tornare al top

Cento minuti o giù di lì, nessuno li aveva immaginati, nemmeno José Mourinho, che si aspettava di superare il Lecce con meno apprensione. Paulo Dybala, invece, è stato costretto all’extra time. Il programma era chiaro: un’ora domenica, e poi il meglio nel derby. Ma lo stesso attaccante argentino ha cambiato programma, vuole andare a Praga e giocare, magari lì un solo spezzone. Vedremo se Mou lo accontenterà, anche se ha fatto intendere che sarà del gruppo che domani partirà per la Repubblica Ceca. Poi sarà derby, che Paulo a Roma non ha ancora vinto, giocando una sola partita, per 45 minuti. […]

Come scrive il Messaggero, Dybala ha dimostrato di essere indispensabile, per capacità tecniche (la giocata di domenica su Kaba, con stop e tiro al volo fuori di un niente ne è la dimostrazione), per l’abilità nell’accendere la partita, per l’apprensione che trasmette agli avversari ogni qual volta è in possesso di palla. Ed è il motivo che, anche se stanco e acciaccato, Mou lo ha tenuto in campo fino all’ultimo contro il Lecce, prendendosi anche dei rischi. Scelta ripagata dall’ultima idea, quella palla delicata per Lukaku-gol. Dopo cento minuti giocati d’un fiato. Mou ora vuole che non finisca qui. E che anche Paulo torni a segnare. Come Big Rom.

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Trigoria, la Roma torna ad allenarsi: Pinto e Mourinho a colloquio

Dopo la vittoria contro il Lecce, la Roma è tornata a lavorare sui campi di Trigoria. I calciatori che non hanno giocato e coloro che hanno disputato pochi minuti hanno svolto una seduta di allenamento sotto gli occhi di Tiago Pinto e Mourinho. Presenti Celik, Renato Sanches, Paredes e Zalewski. I giallorossi si preparano alla gara di giovedì contro lo Slavia Praga con la speranza di arrivare primi in classifica ed evitare i playoff di Europa League. E successivamente si penserà al derby della Capitale.