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APPROFONDIMENTI

Roma da cardiopalma: dal 2021-22 nei top 5 campionati nessuno ha fatto più gol dopo il 90esimo

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Roma da cardiopalma. L’urlo dello stadio Olimpico al gol di Lukaku contro il Lecce (2-1) riecheggia ancora nell’aria. In 137 secondi la squadra di Mourinho ribalta una gara che sembrava essere stregata. Prima Azmoun, con una frustata di testa, poi il carrarmato di Anversa, con la sua forza dirompente, scaraventano il pallone alle spalle di Falcone. Esplosione di gioia e corsa sotto la Curva Sud di tutta la squadra con i calciatori dai volti sfigurati dall’emozione. I giallorossi per la prima volta nella loro storia segnano 2 gol dopo il 90esimo nella stessa gara.

Roma Mourinhana, 19 gol fatti dopo il 90esimo: dal 2021-2022 nessuno ha fatto meglio nei top 5 campionati

Percezione soggettiva, nota anche come palpitazione, del battito cardiaco, di solito accelerato: è un fenomeno che si presenta nelle più varie condizioni fisiologiche (emozioni) e in genere quando vi è tachicardia. Ecco come vivono le partite i tifosi della Roma. Il gol al 91esimo di Azmoun e quello dopo 3 minuti di Lukaku, che permettono ai giallorossi di vincere contro il Lecce, rappresentano quasi una consuetudine. Nel corso di questa stagione, infatti, la formazione di Mourinho ha realizzato già 4 reti nel recupero (più di tutti in Serie A).

Nei 2 campionati precedenti, i gol segnati nello stesso arco temporale sono stati 15. Dall’arrivo dello Special One la Roma è la squadra che ha realizzato più reti dopo il 90esimo (19) nei top 5 campionati. I giallorossi sono anche gli unici ad aver incassato un solo gol: nessuno ha fatto meglio. ‘Cuore, mentalità e connessione con i tifosi”. Così ha spiegato la rimonta il tecnico portoghese al termine della partita contro il Lecce.

Quando qualcosa si ripete non è casuale e non è da rimandare alla fortuna. Vittoria Special che dovrà fungere da carburante per i prossimi match in cui dovrà prevalere il cuore: Slavia Praga e Lazio.

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NEWS

Instagram, Mourinho ringrazia i magazzinieri: ”I kitmen top meritano un regalo da me e dall’Adidas”

Dopo la vittoria contro il Lecce (2-1), Mourinho e la squadra tornano a Trigoria per preparare il match di Europa League in programma giovedì in casa dello Slavia Praga. Lo Special One ha voluto premiare i magazzinieri attraverso il proprio profilo Instagram. “I kitmen top meritano un regalo da me e dall’Adidas. Grazie di tutto Roberto, Valerio, Maurizio e Fabio”.

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Pagelle

Roma-Lecce 2-1, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha vinto al fotofinish contro il Lecce grazie ai sigilli di Azmoun (primo in Serie A) e di Romelu Lukaku al nono gol in stagione con la maglia giallorossa. Ecco le pagelle dei quotidiani:

IL CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 5 (77′ Kristensen), Llorente 5.5, Ndicka 6; Karsdorp 6 (77′ Zalewski 6.5), Bove 5.5 (70′ Renato Sanches 5.5), Cristante 6, Aouar 5.5 (73′ Azmoun 7), El Shaarawy 6 (77′ Belotti SV); Dybala 7, Lukaku 7. Allenatore: Mourinho 7.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6.5; Mancini 5.5 (77′ Kristensen 5.5), Llorente 6, Ndicka 6.5; Karsdorp 5.5 (77′ Zalewski 6.5), Bove 5 (70′ Renato Sanches 5), Cristante 6, Aouar 6 (73′ Azmoun 7), El Shaarawy 6 (77′ Belotti 6); Dybala 7, Lukaku 6.5. Allenatore: Mourinho 6.5.

IL TEMPO: Rui Patricio 6; Mancini 5 (77′ Kristensen 6), Llorente 6.5, Ndicka 6; Karsdorp 6 (77′ Zalewski 6.5), Bove5  (70′ Renato Sanches 6), Cristante 6, Aouar 6 (73′ Azmoun 7), El Shaarawy 5.5 (77′ Belotti SV); Dybala 7, Lukaku 7.
Allenatore: Mourinho 6.5.

IL MESSAGGERO: Rui Patricio 7; Mancini 5.5 (77′ Kristensen 5), Llorente 6, Ndicka 5.5; Karsdorp 5.5 (77′ Zalewski 6.5), Bove 5 (70′ Renato Sanches 5.5), Cristante 6.5, Aouar 5 (73′ Azmoun 7), El Shaarawy 5.5 (77′ Belotti 6); Dybala 6.5, Lukaku 7.
Allenatore: Mourinho 6.5.

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Editoriale

Per la Champions non mi sembra di aver sentito il fischio finale

IL GRAFFIO DEL MAC – Gli alibi sono per i deboli. I campioni sanno scrollarseli di dosso, dimenticare errori e dolori e soffiare con l’ultimo fiato per spingere all’inferno gli spettri d’un Lecce incredibile. La Roma vince 2-1 e cambia tutto in pochi secondi. Come era già cambiato tutto in pochi secondi, all’avvio. Quando aveva goduto di un jolly: azione spettacolo con Elsha, velo di Lukaku e palla a Dybala, comoda. Il tiro è sballato, ma la palla sfiora la mano di Baschirotto. Il Var conferma, rigore: Lukaku lo calcia malissimo, basso, centrale e Falcone para.

Bruciato il jolly, nessun altro errore ha goduto di altri benefici. A centrocampo, senza Paredes squalificato, piccoli pasticci di Bove, tanto lavoro e poca lucidità anche da Aouar. Elsha, esterno basso sempre proiettato verso l’alto, il più attivo. Dybala a tratti incanta, a tratti spaventa (sembra anche vicino alla resa).

Il Lecce sembra pensare solo a non prenderle per un tempo, poi si accorge che la Roma si sta incartando e D’Aversa trova il premio per una partita quasi perfetta: Almquist raccoglie i frutti di un’azione prepotente di Banda (bruciati Mancini e Llorente) e lascia al palo Ndicka. Mou, che aveva già provato Sanches (avoja a lavora’), mette Zalewski , Azmoun, Belotti… e Kristensen… e Belotti …Dieci minuti 4-1-5 non incredibili perché li abbiamo visti: cross perfetto di Zalewski e testa di Azmoun (questo la porta la vede eccome ), poi Dybala per Lukaku che travolge tutti e sbatte in porta un gol che ridisegna classifica e prospettive.

Mou è il primo a dire che non abbiamo visto il vero Dybala, come non abbiamo ancora visto Sanches. Ma abbiamo visto che la Roma ancora c’è. Non so per quale traguardo. Anzi, non lo sa nessuno. Sappiamo che per dire che qualcosa sia finita, bisogna aspettare il fischio finale. E a vedere il campionato, per la Champions non mi sembra di aver sentito il fischio finale.

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Il successo di ieri per la Roma può essere la svolta”

“La Roma ha vinto con merito contro il Lecce, una partita che se non la sblocchi poi si può complicare ed è riuscita addirittura a ribaltarla. Una vittoria fondamentale che può pesare tantissimo in positivo sullo stato emotivo del gruppo”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport, nel consueto intervento mattutino.

“Non si può di certo dire che la Roma non abbia giocato bene. Inizio intenso, diverse palle gol, il rigore che già poteva indirizzare il match. Poi nello sviluppo di ieri, ne ho viste tantissime di partite dove domini e ti si complica. La prima volta che il Lecce ha messo il naso di là ha trovato la rete del vantaggio. Il carattere nel finale è il tratto distintivo della Roma di Mourinho, ma almeno su questo punto, non avevamo bisogno di ulteriori conferme”.

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NEWS

Corona risponde ai tifosi della Roma: “Siete la rovina del calcio”

Fabrizio Corona, preso di mira ieri dai tifosi della Roma con una serie di striscioni esposti a difesa di alcuni calciatori e del club dopo le illazioni dell’ex paparazzo sul conto dei vari El Shaarawy, Zalewski, Azmoun e Pellegrini, ha risposto sui social indicando nei tifosi giallorossi addirittura ‘la rovina del calcio’.

“Ai tifosi della curva sud della Roma sfugge un concetto fondamentale. L’infame e’ qualcuno che per salvare la propria pelle mette un’altra persona in difficoltà, solitamente riferendo alla polizia. Questi quattro bambini viziati che vanno allo stadio a fare i “criminali” sono la rovina del calcio e la rovina di un codice di rispetto che uno come me che si è fatto 6 anni di galera conosce meglio di tutti quanti voi messi insieme”, ha scritto Corona su Instagram. Poi l’ulteriore replica: “Se dovevate pitturare uno striscione con la parola “infame” dovevate guardarvi meglio in casa, state difendendo senza capire gente alla quale di voi non frega un cazzo… siete solo pubblico, merce, comparse… Quindi incazzatevi con chi vi tratta come burattini. Io ci ho messo la faccia e la firma, ma voi vi nascondete dietro una curva dove sono sicuro che quelli con le palle non la pensano come voi. Quindi se volete il mio rispetto o le mie attenzioni metteteci la faccia così ne parliamo. Forse non siete abituati a fare le cose singolarmente, vi muovete e parlate in branco come i vostri simili: le pecore”

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Vittoria meritata. Il pubblico della Roma è unico” – VIDEO

“Roma-Lecce completamente diversa da Roma-Monza, per intensità, occasioni create e per lo spirito mostrato”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, nell’analisi sul match vinto dai giallorossi: “Penso che la Roma meritasse ampiamente la vittoria, tante palle gol, tante occasioni sprecate. Poi sono stati bravi a riprenderla nel momento in cui si è rischiato il 2-0. Meraviglioso il pubblico giallorosso, che ha sospinto la squadra fino all’ultimo secondo. Ringrazio ogni giorno di essere nato Romanista, perchè il tifoso giallorosso è unico”.

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RETESPORT

Roma-Lecce, i gol di Retesport! – VIDEO

Vittoria in extremis che vale doppio per come è arrivata e per il peso in classifica. Prima Azmoun a riaccendere le speranze al 91′, poi Romelu Lukaku a scaraventare in rete di potenza tutte le ombre e la malinconia per una prestazione fin lì, per il belga, decisamente in salita.

Ecco l’esplosione di gioia del nostro racconto dallo stadio!

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Tifosi

Il gol di Lukaku e la corsa sotto la Sud: ecco la ripresa speciale dal distinto – VIDEO

Un’esultanza orgiastica, un boato che ha travolto l’Olimpico. La Roma ha vinto contro il Lecce a pochi secondi dal termine, completando la mini rimonta in 137 secondi grazie alle reti di Azmoun e Lukaku.

Spettacolare ed emozionante la ripresa del gol dalla visuale speciale dei tifosi, come apparso poco fa sui social

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Calciomercato

Falcone si offre: “Costo poco e sono romanista, sarebbe un sogno”

Simpatico siparietto in conferenza stampa dopo la sfida contro il Lecce. Anche ieri sera fino al 90′ Vladimiro Falcone ha eretto un muro quasi invalicabile dinanzi agli attacchi giallorossi, tanto da spingere Mourinho a prenderlo da parte dopo la gara per un fugace ma sentito saluto: “Sarai pure romanista ma ogni volta contro di noi sembri Yashin”.

Battuta che Falcone ha raccontato in conferenza aggiungendo: “L’anno scorso è stato il mio primo vero anno in Serie A, quest’anno è quello della consacrazione, in cui si vedrà se sono pronto. Devo conquistarlo partita dopo partita, io mi sento pronto ma deve dimostrarlo il campo”.

“L’ambizione di giocare nei top club c’è sempre, poi non ho mai che sono un tifoso della Roma e per me sarebbe un sogno giocare qui. Non si smette mai di sognare, se dovrà esserci l’occasione dovrò farmi trovare pronto. Ora penso al Lecce, ho 5 anni di contratto”. Poi la chiosa a Sky Sport: Quando andrai alla Roma? “Quando vuole la Roma (ride, ndr). È il mio sogno e non costo tantissimo”.