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Interviste

Lotito: “I romanisti sono caciaroni, ma quando perdono spariscono”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a pochi giorni dal derby, ai microfoni di Radio Serie A: “Il Derby? Vivo le partite con un’apparente serenità, il mio tumulto è interiore, lo so controllare. Il derby per noi è un campionato nel campionato. È un appuntamento importante e spero che la squadra trovi la compattezza e la forza di esprimersi al 100% per dare grandi soddisfazioni ai tifosi che meritano un comportamento all’insegna del sacrificio, della determinazione e del risultato. E’ un campionato nel campionato, il suo risultato condiziona l’andamento successivo”. Lotito ha poi aggiunto: “L’anno scorso due grandi risultati che hanno creato un trasporto da parte della tifoseria verso la squadra molto importante. Quello a cui sono più legato? Finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013. Un evento particolarissimo, in città si vive e si soffre. L’altra fazione è più portata a enfatizzare, è più caciarona, ma se non raggiunge l’obiettivo si nasconde e sparisce. I laziali invece sembra, sottolineo sembra, che preferiscano soffrire in silenzio”.

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Rassegna stampa

Mourinho è l’oro della Roma: incassati 70 milioni dal botteghino grazie allo Special One

Un’esplosione d’amore. Da quando sulla panchina della Roma c’è Josè Mourinho, l’Olimpico è diventato questo. E pazienza se a volte le prestazioni non sono esaltanti, se i biglietti quest’anno sono un po’ più cari o se non tutti i settori sono caldi come la Sud.

Da quando il Covid ha lasciato spazio alla passione dei tifosi, l’Olimpico giallorosso è tornato a riempirsi in ogni ordine di posto. Di fatto nelle ultime 43 sfide casalinghe, la Roma ha registrato 41 sold out (solo contro Frosinone e Genoa in Coppa Italia per una manciata di biglietti non è stato registrato il tutto esaurito).

Ok l’amore per la squadra e la passione di sempre, ma il legame speciale tra Mourinho e i tifosi ha portato anche soldi freschi nelle casse societarie. Si stima infatti, secondo il Corriere dello Sport, che finora la società abbia incassato dal botteghino (tra campagna abbonamenti e biglietti) circa 70 milioni di euro. Una cifra tendente a salire ovviamente visto che si va verso un altro sold out (Roma-Udinese) e in generale mancano ancora diverse sfide da qui alla fine del campionato. Compresa eventualmente un’altra campagna europea.

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Rassegna stampa

Friedkin a Trigoria: nei prossimi giorni riunione sul futuro della Roma

Dan Friedkin lunedì è sbarcato nella capitale e stavolta resterà più a lungo delle ultime volte per cominciare a studiare le strategie future. Come riporta il Corriere dello Sport, è stata indetta dal numero uno giallorosso una importante riunione tra dirigenti per fare un punto della situazione in casa Roma su diversi aspetti.

Quelli economici, quindi sponsor, un’analisi delle operazioni di marketing in corso e strategie, ma anche quelli sportivi. Un focus sulla panchina e sulla direzione sportiva. Inevitabile visti i contratti in scadenza di José Mourinho e Tiago Pinto.

Sul tecnico giallorosso è bene specificare che non ci sono stati contatti per un ipotetico rinnovo del contratto. Anzi, la sensazione è che a oggi le strade dello Special One e quelle della Roma siano destinate a separarsi al termine della stagione. Il presidente è piuttosto irritato per le recenti dichiarazioni del tecnico sulla società in merito alla polemica con la Lega sul calendario: “Il nostro club non tira fuori queste cose, non ne parla neanche a livello istituzionale, quindi sono sempre io a tirarle fuori anche se non dovrei”. Insomma, il rapporto tra le parti in questo momento non è proprio serenissimo.

il futuro di Tiago Pinto appare per ora più solido rispetto a quello del tecnico. (…)

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Calciomercato

Roma, la situazione di Smalling preoccupa Pinto: obiettivo centrale a gennaio

Fermo dal 3 settembre, per il recupero di Smalling non si vede luce in fondo al tunnel. Mentre Spinazzola e Pellegrini a breve dovrebbero essere di nuovo in gruppo, l’inglese non ha ancora dato segnali di recupero.

Se i tempi dovessero ancor di più allungarsi, la Roma non potrebbe affrontare il mese di gennaio senza arrivare ad un altro centrale, visto che Ndicka andrà in Coppa d’Africa.

Perciò Pinto si sta muovendo per assicurare a gennaio un difensore in più a Mourinho: contatti con Dier in uscita dal Tottenham, le principali alternative sono Dragusin del Genoa e Kiwior dell’Arsenal. Lo riferisce Leggo.

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Rassegna stampa

Mourinho prepara un’altra Roma: tra Slavia e derby almeno 5 cambi

È la settimana del derby. Non quella della possibile qualificazione agli ottavi di Europa League. Quella può arrivare anche più avanti. L’importante domani a Praga sarà non perdere. Perché se l’Europa League rimane il terreno preferito sul quale saggiare le proprie ambizioni stagionali, il derby va vinto. In primis per accorciare il gap con le prime quattro, per recuperare i punti persi nelle prime tre di campionato e per dare una gioia ai tifosi, rimasti fedeli anche nelle difficoltà. C’è poi una questione personale: Mou ne ha già persi tre su quattro.

Il poker se lo eviterebbe volentieri. Dunque, la preparazione di questi giorni è finalizzata a far arrivare la squadra al meglio il 12 novembre.

(…) Come scrive il Messaggero, sarebbe dovuta essere anche la settimana del ritorno di Pellegrini e Spinazzola. Entrambi ieri sono rimasti in infermeria. Ad oggi risulta difficile pensare ad un impiego domenica. Ma soprattutto il Capitano vuole provarci fino all’ultimo.

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APPROFONDIMENTI

Lukaku è il più decisivo tra i nuovi acquisti in Serie A: i numeri

Chi lo ha, se lo tiene stretto. Decisivo, unico, travolgente: trovate la definizione che preferite. Lukaku, state certi, la soddisferà. Un ciclone si è abbattuto sul campionato italiano e sulla Roma. Nessun nuovo acquisto estivo infatti ha reso sinora come il belga. Nella classifica stilata da Trasfermarkt.it – che utilizza i due parametri più esaustivi nel gioco del calcio (gol e assist) Romelu è lì in prima posizione, senza rivali, a livello di realizzazioni. In A da titolare ha giocato 9 partite, segnato 6 gol, regalato 5 vittorie e totalizzato 16 punti.

Come scrive il Messaggero, Lukaku più di così difficilmente può fare. È leggermente sotto (-1) soltanto alla partenza migliore ottenuta in carriera all’Inter (14 gol in 18 giornate) anche se ha ancora 9 partite per eguagliarla ed eventualmente superarla. Ora viaggia con 6 reti in 9 partite, 8 da titolare in serie A, alle quali aggiungere le 3 in altrettante gare in Europa League che lasciano la serie iniziata quando giocava nell’Everton (stagione 2014-15) ancora aperta.

Romelu segna da 14 match consecutivi per un totale di 18 centri. Il primo al Wolfsburg, l’ultimo allo Slavia Praga. E proprio contro i cechi, non si vuole fermare archiviando così la pratica qualificazione in anticipo.

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NEWS

Lazio, Luis Alberto e Zaccagni si fermano: le ultime

La Lazio rischia di perdere due calciatori importanti in vista del derby. Mattia Zaccagni ha accusato nel corso del primo tempo contro il Feyenoord un problema al ginocchio. Ha stretto i denti fino al 63′ quando è stato sostituito. Subito borsa del ghiaccio sull’articolazione quando si è seduto in panchina.

Sarà verificato nelle prossime ore come Luis Alberto che si è accasciato a terra nel finale del secondo tempo per un problema al bicipite femorale, rimanendo in campo fino al triplice fischio per non lasciare i suoi in 10.

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Interviste

Sarri contrattacca: “Derby? Noi una battaglia, la Roma domani gioca un’amichevole”

“Speriamo non dover pagare il caro prezzo degli acciaccati. Zaccagni e Luis Alberto? Non so come stiano, però c’è un po’ di preoccupazione”. Così Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Feyenoord.

Nelle dichiarazioni successive è arrivata una frecciatina alla Lega e a Mourinho a proposito del calendario: “Mettere il derby dopo due match europei poco intelligente da parte loro. Forse non si rendono conto di cosa significhi il derby qui, mi sembra gente estranea al calcio. La Roma giovedì giocherà una sorta di un’amichevole, noi abbiamo fatto una guerra, c’è una differenza fondamentale. Loro hanno una classifica che possono permettersi di tenere la squadra fuori”.

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Interviste

Dybala: “Ho recuperato al 100%, col Lecce mi sono sentito molto bene. Mou il primo a chiamarmi dopo il Mondiale”

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Gaston Edul, giornalista argentino su youtube. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Innanzitutto come stai?

“Per fortuna bene, ho lavorato tanto. Ho avuto una lesione al collaterale che mi ha causato un po’ di dolore. Però sono riuscito a recuperare rapidamente, in partita mi sono sentito molto bene. Ho avuto un problema simile quando stavo alla Juve, mi sono lesionato il collaterale e avevo lo stesso dolore. Dopo la partita (contro il Cagliari, ndr) c’erano anche le convocazioni della nazionale ed è la prima cosa a cui ho pensato. Poi con i trattamenti e il lavoro specifico ho recuperato in fretta, in 20 giorni come mi avevano detto i dottori”

Cosa significa non poter giocare con la nazionale?

“Orribile, in passato ho dovuto saltare una Coppa America. Ho dovuto cambiare il tipo di lavoro e alcuni trattamenti per non soffrire con gli infortuni. Non essere presente per le ultime convocazioni è stato un dolore grande, ma non puoi farci nulla. La cosa più importante è recuperare in fretta ed essere a disposizione della nazionale e della Roma”

Sulla felicità di Josè Mourinho dopo la vittoria al mondiale dell’Argentina?

“Quando finì la partita con la Francia ero nella stanza per fare l’anti-doping, vado nello spogliatoio, prendo il telefono per parlare con la mia famiglia e vedo 5 chiamate perse da Mou. Credo di averlo chiamato prima di mia madre. Era molto felice perché ama gli argentini. Mi racconta sempre cose bellissime anche di Di María e di Messi, gli vuole molto bene. Ha un grande affetto per tutti gli argentini.”

Hai influito sul ritorno di Paredes a Roma?

“Ho provato a convincerlo, quando ho parlato con lui la prima volta ancora non sapeva se tornare a Parigi o giocare per un’altra squadra. Ho parlato con Mourinho un paio di volte perché sapevo che voleva tornare a Roma. Un giorno, dal nulla, arriva Mou e mi dice: ‘Leandro è disposto a venire?’ L’ho chiamato e gli ho detto di tornare. Mi mancava parlare spagnolo nello spogliatoio, le nostre famiglie si conoscono. Gli piace molto la città, come a me. Questa è una città in cui la gente vive il calcio come in Argentina”

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Calciomercato

Calciomercato Roma, contatti fra Mourinho e Dier: affare possibile solamente a zero

Mourinho, a causa dell’infortunio di Smalling, ha l’esigenza di un altro difensore. Come riporta tuttomercatoweb, il tecnico portoghese avrebbe contattato Eric Dier. Il centrale del Tottenham ha il contratto in scadenza il 30 giugno del 2024. Da capire se c’è o meno una clausola per il rinnovo automatico.

Emergono due problemi. Il primo è che la Roma non farà operazioni se non a saldo positivo. I giallorossi, infatti, solo in caso di cessioni effettueranno delle operazioni in entrata che, comunque, non comprendano calciatori che sarebbero disponibili a parametro zero a giugno come Dier. L’idea è quella di prenderlo senza esborsare soldi o con un prestito per sei mesi ma con un contratto già pronto per il prossimo futuro.

Dier poi chiede tre anni e mezzo di contratto. Questo è un altro scoglio da superare. In ogni caso per Mourinho sarebbe un innesto molto interessante ed è per questo che si vuole spendere in prima persona. Resta da capire, poi, quando rientrerà Smalling.