Categorie
Rassegna stampa

Esame big per la Roma: finora solo 21 punti in 27 sfide

Se l’andamento lento in trasferta è stato in qualche modo esorcizzato col Sassuolo, adesso per Mourinho arriva il momento di provare a fare meglio con le grandi. La Roma, infatti, nelle prossime partite deve incontrare di fila Florentina, Bologna, Napoli, Juventus, Atalanta e Milan. Tutte squadre di alta classifica. E finora il bilancio nell’era dello Special One non è stato esaltante, visto che i giallorossi hanno giocato 27 incontri contro le big del campionato degli ultimi anni (Inter, Juve, Milan, Napoli, Lazio e Atalanta) con un bilancio fortemente negativo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ecco i dati: le vittorie sono state appena 5 (meno di un quinto), i pareggi 6 e le sconfitte 16 (ben più della metà). Morale: su potenziali 81 punti a disposizione la Roma ne ha conquistati appena 21. Un passo che non è da qualificazione Champions. E quest’anno il bilancio non è migliore. In tre sfide contro le big (Milan, Inter e Lazio) la squadra ha ottenuto solo un punto. Morale: per la Roma è questo il momento per cominciare a fare punti negli scontri con le squadre di alta classifica. Perché poi potrebbe essere tardi.

Categorie
Interviste

Thiago Motta: ”Mourinho sta bene a Roma e mi auguro possa rimanerci per tanto tempo”

Thiago Motta, a margine di un evento al CONI in cui ha ricevuto il premio Andrea Fortunato, ha parlato della Roma di José Mourinho e del rapporto con gli arbitri. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le piace Roma come piazza?
“Ho grande rispetto per Mourinho, la Roma ha un grandissimo allenatore e spero che continui con lui per tanto tempo, sta bene a Roma. Io penso al presente a Bologna, a fare il meglio per avere l’immagine mostrata fino ad oggi e lottare con chiunque”.

Come migliorare il rapporto tra allenatori e arbitri?
“Non penso di avere un rapporto complicato con gli arbitri, anche dopo la scorsa partita ho detto che certi arbitraggi devono essere d’esempio, penso a quei giovani che ci hanno arbitrato col Torino. Parlo di fatti, è la mia opinione su cose che ho visto ma non cerco polemica. Del resto ne parlerà il nostro direttore”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Friedkin-Mourinho, eppur qualcosa si muove

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Eppur si muove, direbbe Galileo Galilei. Il rapporto tra Mourinho e la Roma sembra cambiato e l’ultimo indizio che fa una prova eloquente è l’intervista di Pinto prima della gara vinta 1-2 contro il Sassuolo. Il gm portoghese, infatti, ha risposto così a chi gli chiedeva un parere sulle parole dello Special One sull’arbitro Marcenaro – ”La sensazione è che non abbia la stabilità sufficiente, a livello emotivo, per una partita di questo livello”-:

”Arriva il momento in cui magari abbiamo bisogno di dire basta. Quello che ha detto Mourinho ieri non è un’offesa a nessuno, non è un attacco alla dignità di nessuno. Se noi non veniamo qua a parlare ci danno la multa, se veniamo a parlare dobbiamo dire quello che vogliono loro. Io non capisco, ti dico la verità. Adesso, se un allenatore come Mourinho non può usare l’espressione “stabilità emozionale”, non so cosa possiamo dire più”.

Le parole di Pinto sono la prova che il rapporto tra Mourinho e la società sta cambiando. Prima delle dichiarazioni del gm portoghese, lo Special One ha seminato diversi indizi. Che sia il preludio verso un rinnovo del contratto? I prossimi mesi ci chiariranno le idee.

Mourinho-Friedkin: gli indizi di un rapporto in evoluzione

Al termine della scorsa stagione, Mourinho in più occasioni ha fatto capire di essere solo nelle sue battaglie calcistiche. Il tecnico portoghese, esasperato dall’assenza del club, il 6 maggio dopo Roma-Inter (0-2), commentò così alcuni episodi: ”Se la società vuole parlare bene sennò non fa niente io non lo faccio anche perché sono stato attaccato e distrutto nella mia etica e nella mia educazione”.

Lo Special One, al Corriere dello Sport, il 7 agosto, raccontò un aneddoto che lo deluse dopo la finale di Budapest persa contro il Siviglia a causa di un arbitraggio scandaloso a firma di Taylor. Dopo quella partita, Mourinho nel parcheggio dello stadio di fronte al quarto uomo, gli assistenti, Rosetti, il direttore tecnico degli arbitri di Premier, rispondendo all’ammissione di quest’ultimo sull’errore del direttore di gara inglese, si lasciò partire un ”Siete una fottuta disgrazia”.

Lo Special One, a quel punto chiese alla Roma un appoggio. ‘Chiesi alla società sostegno e una comunicazione forte. In due anni la cosa che mi ha fatto sentire più fragile e triste è stata non essere appoggiato dal club in una situazione del genere”.

Nelle ultime settimane gli indizi seminati da Mourinho ci delineano un rapporto diverso e la volontà dello stesso di rimanere a Roma. ”Con Dan Friedkin ho parlato al telefono alla fine della partita con la Lazio. Con Ryan ho parlato la settimana scorsa. Parliamo di oggi, del lavoro di oggi, non di rinnovo. Io amo questa gente e dico che la Roma è molto speciale per me, nella mia carriera”.

(intervista alla Rai del 21 novembre)

Io sono pagato per non creare problemi alla proprietà e loro devono fidarsi di me. L’altro giorno mi hanno chiesto quando era l’ultima volta che avevo parlato con i Friedkin. So che era una trappolina, se me lo chiedi oggi ti dico che ci ho parlato ieri. Ma non ho parlato di contratto”.

(conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese, 25 novembre)

Siamo sottovalutati in tutto quello che abbiamo fatto. Come allenatore, staff tecnico, giocatori, Club, Proprietà: siamo sempre stati sottovalutati, perché siamo sempre riusciti a fare delle cose importanti, a stare lì a lottare, con gente che ha un altro tipo di potenziale”.

(conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Roma, 2 dicembre)

”Voglio ringraziare la Proprietà e Tiago Pinto che nelle ultime 24 ore mi hanno offerto sostegno e quindi stabilità emotiva, di cui si ha bisogno per svolgere bene questo lavoro. Mi hanno dato fiducia”.

(conferenza stampa dopo Sassuolo-Roma, 3 dicembre)

Mourinho nell’ultimo mese, a differenza dei due anni precedenti, ha fatto capire come ci siano contatti continui con i Friedkin, ha teso la mano allontanando le voci di mercato – ‘Un giorno andrò in Arabia Saudita. Ma quando dico ‘un giorno’ non intendo domani o dopodomani” – e non ha mancato occasione per dichiarare amore verso i romanisti. Tanti indizi che diventano una prova dopo le parole di Tiago Pinto che, a nome del club, difende il proprio allenatore e fa capire come, in questo momento, presidente, gm e allenatore stanno remando nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione.

”Di solito la gente vicino a me sa tutto quello che io penso. Non risparmio le parole, le critiche e gli elogi. Nel lavoro sono un libro aperto, Tutti sanno quando sono felice e quando non lo sono”. Adesso è chiaro come Mourinho sia soddisfatto della Roma e attenda solamente la mossa definitiva dei Friedkin per continuare insieme un percorso iniziato il 4 maggio 2021. ”José a vita” recitava uno striscione fuori Trigoria a nome dei tifosi che, al termine del match contro l’Udinese, hanno intonato un coro per lo Special One che ha apprezzato la loro dimostrazione d’amore come ammesso dallo stesso su Instagram.

Tifosi, allenatore, general manager e presidente tutti uniti per tornare in Champions League.

Categorie
NEWS

Mourinho-Marcenaro: la Procura notifica la conclusione delle indagini

Prosegue lo scontro fra Mourinho e gli arbitri. Come riporta l’ANSA, è stata notificata questo lunedì la contestazione formale con avviso di conclusione indagini del procedimento aperto per dichiarazioni lesive dalla Procura federale, sabato scorso, contro José Mourinho dopo le parole del tecnico giallorosso nei confronti dell’arbitro di Sassuolo-Roma, Matteo Marcenaro.

Il club e il tecnico portoghese dovranno stabilire una strategia per difendersi. La Roma, da oggi, avrà 5 giorni di tempo per presentare le memorie difensive o decidere di far interrogare dal procuratore federale, Giuseppe Chiné, il proprio allenatore prima di un possibile deferimento.

Categorie
Calciomercato

Mourinho e Friedkin più vicini: il club difende il tecnico, il rinnovo ora è possibile

MOURINHO FRIEDKIN – Le parole in conferenza stampa studiate prima del match, la difesa a spada tratta di Pinto prima del match col Sassuolo, il ringraziamento pubblico di Mourinho rivolto a club e proprietà. La vittoria contro i neroverdi ha come suo riflesso specifico una ulteriore, importante sfumatura legata alla possibilità che il tecnico resti nella capitale.

Il contratto di Mou è in scadenza a giugno e nelle ultime settimane lo Special One, sempre più osannato dal pubblico allo stadio e in trasferta, ha lanciato segnali di apertura chiari verso una sua permanenza nella capitale.

La novità della giornata di ieri è stata la difesa dei Friedkin verso il mister che ha ringraziato (in portoghese) proprietà e Tiago Pinto per le parole nel pre gara. E’ stato un inedito che ha portato ad una nuova unità tra società e allenatore dopo mesi di silenzi e incomprensioni. E ora l’ipotesi di quel rinnovo contrattuale che il popolo romanista nella stragrande maggioranza ha chiesto ad alta voce, sembra decisamente più possibile.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Paredes, ‘ciak si gira’: miglior giallorosso per palloni giocati e duelli vinti

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – E’ uno di quei calciatori che a molti piace ma altrettanti detestano. Non è un fulmine di guerra, non lo è mai stato, ma se inserito in un contesto di gioco più propositivo, può essere un fattore decisivo. Leandro Paredes sta crescendo. Lo dicono le prestazioni, la continuità di rendimento nelle ultime gare e anche i numeri. Ieri l’argentino è stato tra i migliori in campo, nonostante quell’errore finale che poteva spalancare al Sassuolo le porte di un insperato pareggio.

“Lo amo con il pallone tra i piedi, è tra i migliori giocatori al mondo nel suo ruolo” e poi ancora “anche stasera Leandro ha fatto una partita seria, è un Campione del Mondo ma ha giocato sul campo del Servette con la testa e la serietà giusta”. Per Mourinho è un titolare inamovibile, parole e scelte lo dimostrano.

Ieri l’ex PSG ha messo un altro mattoncino importante nel suo percorso di crescita personale. 102 tocchi del pallone, 92% precisione passaggi 100% dribbling riusciti, 80 % tackle vinti. E’ il calciatore della Roma che ha giocato più palloni e che ha vinto più duelli. Qualità e quantità, quello che Mou ricerca nel suo play basso.

Una rondine non fa primavera e anche Paredes sa di dover migliorare tanto, ma passare da una stagione in cui sei stato una sostanziale comparsa a giocare tutte le partite non è facilissimo. Ora i big match per confermare quel coraggio nelle giocate intravisto anche ieri. Diverse aperture sull’esterno, diversi palloni giocati in verticale e più in generale, la sensazione, che la Roma nella sua mutazione tattica verso un gioco più propositivo e dominante necessiti sempre di più di un regista come Leandro.

Categorie
Editoriale

La Roma è quarta, Mou e club più vicini

IL GRAFFIO DI MAC (di Fabio Maccheroni) – Dopo aver detto tutto quello che sentiva su arbitro, Var e Berardi in italiano , Mou passa al portoghese: ‘il mio italiano non è forbito’, dice polemicamente. Però picchia: ancora su Berardi, che non si comporterebbe con FairPlay e quindi la Roma non si è fermata con un giocatore del Sassuolo a terra, perché con un giocatore così non merita rispetto.

La polemica proseguirà , arriveranno altri provvedimenti nei suoi confronti. Perché il Palazzo ha già ruggito. Stavolta però la società si è affacciata con Pinto che ha preso posizione accanto all’allenatore. Primo indizio di un percorso che tra Mou e club potrebbe proseguire.

E, comunque finirà quest’ennesimo ’caso’, intanto sono arrivati tre punti. Fuori dagli undici Pellegrini, non Spina. Sorpresona, o sorpresina? Nessuna sorpresa sul gol subito: palla da sinistra che attraversa l’area romanista, Henrique tra Nicka e Spina, li brucia e soglia l’1-0. Per il resto tanta voglia , parecchi errori.

Prima di fare i conti con la serie di partite terribili che aspettano la Roma da domenica (Fiorentina) per completare il girone di andata, tre punti e quarto posto. Si può dire tutto, ma come si diceva tanto (gli anti Mou) sottolineando una classifica deludente, per onestà oggi va guardato il risultato. Non è stata una vittoria facile: c’è voluta un’espulsione (più che giusta , ma aggiustata dal Var) , un rigore netto (Dybala al dischetto) per fallo di Kristensen e un gol su tiro di Kristensen diventato imparabile grazie a una deviazione. Però ci sono stati gol divorati, parate di Consigli che legittimano il successo romanista. Ultima considerazione: Azmoun, entrato nella ripresa per Bove, sembra aver scavalcato Belotti nel gradimento di Mou.

Categorie
NEWS

Casarin tuona: “Parole di Mourinho da stroncare”

Paolo Casarin, attuale opinionista di RadioRai, ha parlato delle dichiarazioni di Mourinho su Marcenaro e non solo: “Tutti quelli che seguono un po’ gli arbitri sanno che Marcenaro è il futuro dell’arbitraggo italiano, è uno estremamente pacato, non è emotivo. Evidentemente Mourinho non lo conosce. Ieri ha arbitrato bene una partita – dice ancora Casarin su Marcenaro -, senza strafare, e la Roma ha vinto con quello che sappiamo, con un rigore e un’espulsione assolutamente certi. Ma ciò succede in gran parte delle partite”.

Poi, quando gli chiedono delle dichiarazioni di José Mourinho alla vigilia di Sassuolo-Roma, Casarin diventa un ‘fiume in piena’. “Quando io vedo un grande allenatore come Mourinho – dice Casarin – che prima della partita dice tutte quelle cose, allora vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Questa libertà di criticare prima tirando fuori cose di scarso contenuto non deve essere consentita, questa roba deve essere stroncata, non si può fare. A me queste panchine sembrano un teatrino di provincia – continua l’ex arbitro -, la Roma poi ne ha avuti quattro o cinque diversi (si riferisce ad espulsioni ndr). Questa gente non deve più stare in panchina, e poi a cosa servono 70 persone in totale fra le due panchine?”.

“Un grande allenatore non fa mai questa roba, non ci sono balle che racconta tipo quella della lingua (il riferimento è ancora a Mourinho, che ieri si è espresso in portoghese ndr), e non si va a dire al pubblico ‘calma”. “Vi ricordo – conclude – che ai Mondiali di Italia ’90 tutti dovevano stare seduti, e Beckenbauer che aveva problemi alla schiena dovette ottenere un permesso speciale per stare in piedi”, ha detto Casarin.

Categorie
Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Finalmente una Roma propositiva. Azmoun vicino a Dybala e Lukaku dall’inizio”

“La Roma ha meritato di vincere ieri a Reggio Emilia e piano piano si sta intravedendo un registro tattico diverso, una Roma più propositiva, che vuole provare a dominare il gioco e il resto viene di conseguenza”. Positivo il commento di Fabio Petruzzi, nel corso de La Sveglia Giallorossa, sulla prestazione dei giallorossi al Mapei Stadium.

“Una vittoria importante – aggiunge Petruzzi ai microfoni di Retesport – che oggi ci regala una bella classifica da cui ripartire nelle prossime sfide che, a partire da quella con la Fiorentina, inaugurano un periodo di campionato decisivo”.

“Ho sempre detto che la Roma ha una rosa importante e i fatti mi stanno dando ragione. Mi piacerebbe vedere Azmoun dall’inizio vicino a Lukaku con Dybala a spaziare alle loro spalle. Perchè non farlo dall’inizio? Ogni volta che questo ragazzo entra, fa la differenza“.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Retesport (@retesport)

Categorie
Rassegna stampa

Sassuolo-Roma 1-2, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha vinto in rimonta contro il Sassuolo, conquistando per la prima volta in stagione la quarta posizione in classifica. Ecco le pagelle dei giallorossi stilate dai principali quotidiani:

La Gazzetta dello Sport: Rui Patricio; 6, Mancini 6, Llorente 6, Ndicka 6; Karsdorp 5, Kristensen 7, Cristante 6, Paredes 6, Bove 5.5, Azmoun 6, Pellegrini 5.5, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7, Lukaku 6. Mourinho 6.

Corriere dello Sport: Rui Patricio 6; Mancini 6, Llorente 6.5, Ndicka 5.5; Karsdorp 5.5, Kristensen 7.5, Cristante 6.5, Paredes 6, Bove 5, Azmoun 6, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7,5, Lukaku 5,5. Mourinho 7.

Corriere della Sera: Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Llorente 5,5, Ndicka 6,5; Karsdorp 5.5, Kristensen 7,5, Cristante 6, Paredes 6, Bove 5, Azmoun 6.5, Pellegrini 5.5, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7, Lukaku 5,5. Mourinho 7.

Il Tempo: Rui Patricio 6; Mancini 6, Llorente 6.5, Ndicka 5.5; Karsdorp 5, Kristensen 7, Cristante 6, Paredes 6, Bove 5.5, Azmoun 6.5, Pellegrini 5.5, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7, Lukaku 5,5. Mourinho 6.5.