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Paredes, no all’Arabia Saudita: Roma o Boca Juniors nel suo futuro

Il richiamo fortissimo di casa, della Bombonera, del suo passato da ragazzo, della famiglia da una parte. La sua seconda casa – Roma – la vicinanza all’amico Dybala, la voglia di togliersi delle soddisfazioni ancora nel calcio che conta, quello europeo.

Leandro Paredes è diviso da mesi da pensieri diversi. E se dopo l’estate sembrava imminente il suo ritorno in Argentina, da quando Ranieri è tornato nella capitale e lo ha reso faro assoluto della squadra, Leo ha ritirato fuori garra e qualità, mettendo sul campo un mix che lo pone al top per rendimento nell’undici titolare da due mesi a questa parte.

Nel frattempo le voci su un possibile addio a gennaio si sono spente, anche perchè l’ex PSG ha già declinato una proposta importante proveniente dall’Arabia Saudita.  Il numero 16 giallorosso ha infatti rifiutato un’offerta molto importante dell’Al-Shabab: contratto da 12 milioni a stagione.

Nel suo futuro prossimo c’è un bivio chiarissimo: da una parte il rinnovo con la Roma, dall’altra il ritorno al Boca. La decisione arriverà nei prossimi mesi, probabilmente solo quando sarà chiara la scelta in panchina della Roma. Anche perchè Leo sa di essere per caratteristiche un calciatore ‘particolare’: un regista come se ne trovano sempre meno, ma il calcio oggi sembra andare sempre più verso la costruzione di squadre aggressive, che pressano alto, che giocano verticali senza tanti fronzoli orizzontali. Da qui l’idea che la scelta sarà anche di natura tecnica e non tanto economica, visto che è difficile che Paredes possa guadagnare al Boca quanto ha percepito finora in Europa.

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Paredes ‘nel 2025 al Boca Juniors’: lo spoiler del padre su Instagram

Leandro Paredes ha un sogno: tornare al Boca Juniors. Non ha mai nascosto questo desiderio e al termine del suo contratto con la Roma – in scadenza a giugno – dovrebbe riaccasarsi nel club che lo ha lanciato da ragazzino.

Ad attenderlo c’è Fernando Gago, ex calciatore della Roma, nominato allenatore. Il padre di Paredes, Daniel, ieri sera ha anche ripostato nelle story Instagram l’immagine del figlio in maglia Boca con la scritta 2025.

Da capire se ci sarà un addio già a gennaio, vista la scarsa aderenza del calciatore con le idee tattiche di Juric, oppure solo a giugno.

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Paredes, futuro in sospeso: dopo la Copa America la decisione tra Roma, Arabia e Spagna

Leandro Paredes ha avuto un primo e un secondo tempo nell’ultima stagione, quella del ritorno nella capitale. Una prima parte piuttosto in ombra, nonostante l’assist subito all’esordio per la rete del 2-2 di Belotti contro la Salernitana e le parole di enorme stima espresse sul suo conto da Mourinho (“lo amo quando ha la palla tra i piedi”). Il sistema di gioco – 3-5-2 – e gli scarsi movimenti offensivi di mezzali e attaccanti ne hanno però compromesso rendimento e fiducia fino a gennaio. Poi lo sbarco a Roma di De Rossi ha cambiato le carte in tavola.

Boca, amicizia e regia

De Rossi ha da subito messo Leo al centro del suo progetto tecnico. Meno speculazione, più governo del pallone. Costruzione dal basso e ritmi da dettare. Le prestazioni dell’argentino sono cresciute sensibilmente con il culmine nella serata di Leverkusen, dove realizza due reti dal dischetto e tiene in piede un intero centrocampo in difficoltà. La scorsa estate Paredes ha firmato un contratto di due anni con opzione per una terza stagione. Sa che De Rossi lo stima e lo considera un perno della sua Roma, ha trovato a Trigoria il fraterno amico Paulo Dybala con il quale condivide parecchie ore anche fuori da Trigoria e non ha mai nascosto di voler terminare la sua carriera al Boca, il suo primo e unico vero amore.

Foto Farioli

Paredes, tentazione araba e sirene spagnole

Da diversi giorni sul futuro del centrocampista campione del Mondo in Qatar aleggiano diverse nubi. L’interesse di alcuni club arabi con proposte faraoniche che sarebbero già state prospettate al calciatore. La possibilità che dalla Spagna arrivi anche una proposta del Barcellona. Questa mattina il sito sport.es racconta che Paredes sarebbe stato offerto al club blaugrana, a caccia di un regista di qualità con Merino però in cima alla lista dei desideri di Flick. 5 gol e 8 assist tra Serie A ed Europa League per l’argentino che rientrerà dopo la Copa America (che punta a vincere ancora dopo l’edizione pre Mondiale) non prima dei primi di agosto. Lì si capirà se farà parte ancora del progetto tecnico giallorosso oppure no…

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Interviste

Paredes: ”Tutto ciò che dice De Rossi è uno stimolo per migliorare”

Le dichiarazioni di Leandro Paredes ai microfoni di RomaTV+:

“Mi sono riposato, ho avuto due giorni per rimettermi a posto e per arrivare a questa partita nel migliore dei modi. Ora abbiamo questi due giorni per continuare a preparare la partita”.

Che partita sarà?
“Siamo consapevoli che sono due partite, come accaduto negli altri turni. Abbiamo giocato partite difficili e anche queste lo saranno. Dobbiamo affrontarle nella stessa maniera”.

De Rossi ha detto che non ci sono imbattibili: questa cosa vi stimola o vi condiziona?
“Tutto quello che ci dice il mister è uno stimolo per fare sempre meglio e per continuare a migliorare. Dobbiamo migliorare tanto, ma stiamo andando bene”.

Il loro punto di forza?
“Ne hanno tantissimi, non perdono da un anno. Sarà una partita molto molto difficile”.

De Rossi ha detto che è difficile giocare senza di te: questo ti rende orgoglioso?
“Sicuramente, le parole del mister mi stimolano per continuare a lavorare, mi motivano. Ho un rapporto molto buono con lui, mi dice sempre le cose in faccia, anche quando non faccio bene le cose. Mi parla tantissimo e sono veramente felice”.

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Interviste

Paredes: “Ideale l’idea di gioco di De Rossi per me. Dybala triste per l’infortunio ma sta tornando”

Oggi ho molta più continuità nel mio club, mi sento meglio e questo sicuramente vale anche per la Nazionale. De Rossi mi dà tantissimo perché la sua idea di gioco per me è la migliore e penso che mi sento ogni giorno meglio”. Così Leandro Paredes di rientro dagli impegni con l’Argentina, ai microfoni dei media locali.

Il centrocampista giallorosso – che oggi sarà a Roma – ha aggiunto: “Dybala era triste per l’infortunio. Ha avuto due mesi molto buoni, sentendosi molto bene fisicamente, giocando nel migliore dei modi da quando è arrivato a Roma. Avere questo infortunio poco dopo la convocazione lo ha sicuramente reso molto triste ma sta bene e tornerà“.

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Paredes, ‘ciak si gira’: miglior giallorosso per palloni giocati e duelli vinti

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – E’ uno di quei calciatori che a molti piace ma altrettanti detestano. Non è un fulmine di guerra, non lo è mai stato, ma se inserito in un contesto di gioco più propositivo, può essere un fattore decisivo. Leandro Paredes sta crescendo. Lo dicono le prestazioni, la continuità di rendimento nelle ultime gare e anche i numeri. Ieri l’argentino è stato tra i migliori in campo, nonostante quell’errore finale che poteva spalancare al Sassuolo le porte di un insperato pareggio.

“Lo amo con il pallone tra i piedi, è tra i migliori giocatori al mondo nel suo ruolo” e poi ancora “anche stasera Leandro ha fatto una partita seria, è un Campione del Mondo ma ha giocato sul campo del Servette con la testa e la serietà giusta”. Per Mourinho è un titolare inamovibile, parole e scelte lo dimostrano.

Ieri l’ex PSG ha messo un altro mattoncino importante nel suo percorso di crescita personale. 102 tocchi del pallone, 92% precisione passaggi 100% dribbling riusciti, 80 % tackle vinti. E’ il calciatore della Roma che ha giocato più palloni e che ha vinto più duelli. Qualità e quantità, quello che Mou ricerca nel suo play basso.

Una rondine non fa primavera e anche Paredes sa di dover migliorare tanto, ma passare da una stagione in cui sei stato una sostanziale comparsa a giocare tutte le partite non è facilissimo. Ora i big match per confermare quel coraggio nelle giocate intravisto anche ieri. Diverse aperture sull’esterno, diversi palloni giocati in verticale e più in generale, la sensazione, che la Roma nella sua mutazione tattica verso un gioco più propositivo e dominante necessiti sempre di più di un regista come Leandro.