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Interviste

Pacifici (Pres. AIA): “Parole di Mou inaccettabili, possono generare violenza”

Carlo Pacifici, presidente dell’Associazione arbitri, ha commentato così le dichiarazioni di Mourinho sull’arbitro di Sassuolo-Roma, Marcenaro, di domani: “Parole inaccettabili. Sono dichiarazioni pretestuose e gratuite. Così si crea pressione psicologica sugli arbitri prime della gara”.

“Io ho sempre rispettato il lavoro degli altri e pretendo lo stesso rispetto per il lavoro che stanno facendo gli arbitri. Certe affermazioni possono creare e sviluppare violenza anche e soprattutto nelle categorie minori. Ognuno quindi si deve prendere la piena responsabilità di quello che dice”.

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Nazionali

Italia, saranno Spagna, Croazia e Albania le avversarie ad Euro24

Sorteggiati oggi ad Amburgo i sei gironi di Euro24. L’Italia è finita nel gruppo B con Albania (esordio il 15 giugno), Spagna e Croazia. Le altre due sfide saranno nell’ordine proprio contro gli spagnoli e infine contro i croati.

I gironi al completo:

GRUPPO A: Germania, Ungheria, Scozia, Svizzera.
GRUPPO B: 
Spagna, Albania, Croazia, Italia.
GRUPPO C: 
Inghilterra, Danimarca, Slovenia, Serbia.
GRUPPO D: 
Francia, Austria, Olanda, vincitrice playoff (Polonia/Galles/Finlandia/Estonia).
GRUPPO E: 
Belgio, Romania, Slovacchia, vincitrice playoff (Israele/Bosnia/Ucraina/Islanda).
GRUPPO F: 
Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca, vincitrice playoff (Georgia/Grecia/Kazakistan/Lussemburgo).

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NEWS

Mou a rischio squalifica: aperta un’indagine federale sulle dichiarazioni su Marcenaro

Dopo le dichiarazioni di oggi di Mourinho su Marcenaro, arbitro di Sassuolo-Roma: “Non so se ha la capacità emotiva per supportare il peso di una partita di questa difficoltà”, la procura Federale ha deciso di aprire un’inchiesta per frasi lesive nei confronti dell’arbitro ai danni del tecnico giallorosso. Mourinho, già squalificato in questa stagione, poichè recidivo rischia un’altra squalifica.

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NEWS

Trigoria, Mancini in gruppo. La probabile formazione giallorossa

Rifinitura e partenza. Non c’è tempo da perdere per la Roma tornata ieri nella capitale dalla gelida e amara trasferta di Ginevra. Questa mattina i giallorossi hanno svolto a Trigoria l’unico allenamento utile con focus tattici per preparare la sfida di domani al Mapei Stadium. Avversario, il Sassuolo, che la Roma ha patito spesso da quando Mou è sulla panchina giallorossa: una vittoria (quella con la rete di El Shaarawy in extremis), due pareggi a Reggio Emilia nelle ultime due stagioni, e una sconfitta pesantissima all’Olimpico sempre lo scorso anno.

LA FORMAZIONE Rui Patricio tornerà tra i pali, consueta linea a tre con Ndicka e Llorente a fare gli straordinari, oltre a Mancini che rientrerà dopo il turno di riposo osservato in coppa.

Sugli esterni a destra tornerà Rick Karsdorp, a sinistra ballottaggio tra Spinazzola e Zalewski, con il polacco favorito viste le dichiarazioni al vetriolo di Mou che erano indirizzate anche all’esterno azzurro. In mezzo al campo Cristante, Paredes e probabilmente Pellegrini (ma occhio a Bove). Davanti Lukaku-Dybala. Un’altra possibile ipotesi potrebbe essere l’inserimento dall’inizio di Azmoun vicino a Lukaku, con Dybala alle spalle.

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Rassegna stampa

I bocciati di Mou: da Aouar a Celik e Spinazzola: con la Roma futuro a rischio

Superficiali, perché forse non ha voluto andare oltre e dire anche presuntuosi. L’impressione però è stata più o meno quella, di un attacco diretto a quei giocatori rei – secondo José Mourinho – di non metterci cuore, testa e voglia. Gente che dovrebbe sfruttare al massimo le occasioni ricevute in e che invece spreca un’occasione dietro l’altra, forse anche per limiti oramai conclamati.

Ma con chi ce l’aveva Mourinho giovedì sera a Ginevra? Subito dopo la brutta prestazione andata in scena in casa del Servette, l’allenatore giallorosso è stato chiaro. “Qui c’è gente che ha un atteggiamento sbagliato, che gioca in modo superficiale certe partite. E che senza neanche avere una grande storia in Europa si permette prestazioni del genere, come questa. Gente che ha perso un’occasione. Da oggi in poi a chi mi chiederà perché gioca poco gli dirò che lo farà solo quando gli altri saranno morti…“. 

Il mirino di Mou stavolta si è posato prima di tutto su Aouar, assolutamente impresentabile in quel di Ginevra. A sostenerlo anche i numeri della sua partita, finita dopo appena 56’ di gioco: 12 palloni persi su 37 (di fatto uno su tre), solo due duelli vinti su 9, due dribbling negativi su due e 4 falli fatti. Un disastro, legato anche alla sensazione che il centrocampista algerino giochi con la paura addosso. «Quando il livello delle partite sale di intensità lui fa fatica», aveva detto un po’ di tempo fa lo stesso Mou. Solo che con il Servette Aouar ha sbagliato anche le cose più facili, le più elementari. Adesso l’algerino non solo è deficitario nella fase difensiva («Palla al piede è anche bellino da vedersi, ma deve imparare a difendere con la squadra», l’altro giudizio tranchant del tecnico portoghese), ma anche in quella di possesso, dove invece prima almeno qualcosina riusciva ad aggiungere. L’impressione è che dopo la sfida di Ginevra per Aouar di altre occasione ce ne saranno poche. Almeno a breve. Poi ci sono quelli che sono subentrati. Tabellino alla mano parliamo di Pellegrini, Belotti, Spinazzola e Renato Sanches. Sono i quattro giocatori entrati a partita in corsa, per cercare di dare forze nuove e linfa vitale alla truppa giallorossa. Infine Celik, uno che non ha mai convinto Mourinho anche per evidenti limiti tecnici (esattamente come Kristensen, scivolato a destra da prima a terza scelta). «Gente che quando va a giocare fuori casa sente la mancanza della mamma o del dolce della nonna», l’altra sentenza di Mou…

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Calciomercato

Roma senza difesa, Pinto cerca l’idea: trattati Theate e Pablo Marì

(…) La Roma sta cercando un centrale difensivo da aggiungere alla squadra durante il mercato invernale. E’ stato un errore non prenderlo in estate, spostando invece l’attenzione sull’esterno Kristensen, che secondo i piani avrebbe dovuto sostituire Karsdorp.

Ma Karsdorp non aveva alcuna intenzione di andare via e non ha ricevuto offerte tali da giustificare l’idea. Non si poteva aspettare di avere una proposta concreta in mano prima di aggiungere all’organico un calciatore ridondante? La domanda è retorica e a questo punto inutile, perché il passato non si può cambiare. Presente e futuro però sì. Ed è qui che Tiago Pinto, a pochi mesi dalla scadenza del contratto così come Mourinho, deve risolvere il problema, pur confrontandosi con i paletti del fair play finanziario.

Nelle scorse settimane a Trigoria si sono presentati diversi agenti e molti intermediari, tutti pronti a offrire soluzioni. Due nomi sicuramente considerati, ma difficili da raggiungere, sono Pablo Marì del Monza e Arthur Theate del Rennes, con un passato nel Bologna. Sono due nomi interessanti per motivi diversi, che rispondono a una caratteristica fondamentale: conoscono già il campionato italiano e quindi si integrerebbero velocemente.

Ma Pablo Marì, che ha il contratto in scadenza nel 2025, è una colonna del Monza e non si libera a gennaio. Quanto a Theate, compagno di Lukaku nella nazionale belga, potrebbe muoversi solo a fronte di una proposta economica convincente per il club.

E allora la strada potrebbe essere la ricerca dell’equilibrio: se la Roma vende Spinazzola durante il mercato invernale, a sei mesi dalla scadenza del contratto, può prendere un altro calciatore e magari spendere qualche milione di euro. Spinazzola, che ha fatto arrabbiare Mourinho a Ginevra, sta sondando eventuali proposte, soprattutto dal mercato saudita.

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Interviste

Mourinho: “Temo il Sassuolo e l’arbitro. Siamo da 4-5° posto senza infortuni. Mercato? Difficile ma se ci fosse una finestrina…”

La conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Sassuolo-Roma:

“Nello sport individuale sei tu da solo, sei tu e le tue capacità, le tue responsabilità, c’è bisogno di coraggio, serve personalità, bisogna stare lì dal primo all’ultimo e per questo mi piacciono molti sport individuali, soprattutto il tennis, quando perdi non puoi guardarti intorno, a dare la colpa intorno, ma devi parlare solo di te. E’ un esempio per gli sport collettivi che riporto anche nel mio ruolo. Se qualcuno pensa che io farò i nomi dei giocatori a cui mi riferivo l’altra sera, perde tempo. Internamente sì, ho avuto una buona comunicazione con i calciatori anche oggi. Quanto è positivo il rapporto con una persona, tanto è più facile dirgli una cosa brutta. Quando c’è empatia e amore è più facile dire certe cose. Ho detto quello che pensavo a questi ragazzi e adesso siamo tutti insieme per andare a Reggio Emilia e prenderci il risultato. E’ una partita che per diversi motivi non mi fa stare confortato”

Insidie del Sassuolo?
“La prima è il Sassuolo, ottima squadra, bravo allenatore, gran progetto per quello che fanno. Giocano 38-40 partite a stagione, arriveranno al top perchè si preparano da una partita, mi preoccupa la loro qualità e le difficoltà che ci hanno sempre opposto. Mi preoccupa Marcenaro, lo abbiamo avuto come 4° Uomo e non ha la stabilità emotiva per gestire l’importanza di questa partita che vale tanto, visto che siamo a tre punti dalla Champions. Non mi lascia tranquillo neanche il VAR perchè abbiamo avuto tanta sfortuna anche con lui. Berardi che è un calciatore assolutamente fantastico, che amo per come gioca, ma deve avere più rispetto per il gioco, per gli avversari, per le sceneggiate che fa spesso per prendere ammonizioni ed espulsioni. Lo amo e lo odio per i suoi atteggiamenti, se fosse un mio calciatore avrei tanti problemi con lui”

Ha avuto sempre buone reazioni dalla squadra dopo certe affermazioni. Come si porta la squadra al livello successivo? E’ solo un problema di qualità dei giocatori in senso complessivo?
“Ho detto ai giocatori oggi che se vogliamo avere l’ambizione di volere di più è questo tipo di profilo qui che ti fa stare sempre in una zona di conforto, che a qualcuno piace mentre a me no. Mi darebbe più adrenalina e emozione allenare una squadra che gioca per salvarsi, stare lì con l’adrenalina del punto che pesa, rispetto a chi sta sempre a metà classifica. Ci sono allenatori bravi che sanno far giocare bene le squadra ma in realtà non competitive. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo alzare il tono, avere meno superficialità, è sufficiente questo. Ho vinto il campionato con il Real con 100 punti e uno perso con 93, ogni fine settimana vincevamo noi e vincevano loro, se pareggiavi una volta era un dramma, è duro dover vincere ogni partita, servono gli attributi di tutti. Noi non abbiamo il potenziale per vincere tutte le partite, non abbiamo il potenziale per poter competere con Juve e Inter per lo Scudetto, ma di giocarcela con le altre per il 4-5 posto. Ho detto loro che si può migliorare questa situazione anche con il lavoro di campo, ma è dura perchè non c’è mai tempo. Speriamo che riusciremo a migliorare questa situazione, poi giocheremo in casa con la Fiorentina e avremo una settimana di lavoro finalmente”

Karsdorp un anno fa era un traditore, oggi è tornato titolare, vuol dire che lei sa dare diverse occasioni per riscattarsi? Si aspetta questo anche da altri?
“Possiamo parlare di Karsdorp, visto che mi sono riferito a giocatori che a volte entrano dalla panchina e non fanno il loro, è successo con Karsdorp. Eravamo al limite del divorzio, poi piano piano è tornato in gruppo, si è ripreso il posto, capisco che Ricky è Ricky, ha i suoi punti di forza e qualche debolezza, domani gioca, è fresco, mi aspetto che vada benissimo. Parlare della panchina,  è anche dire che la panchina contro l’Udinese ha vinto la partita, la panchina di Ginevra non ha cambiato niente, ma non abbiamo pareggiato per loro, ma per tutti noi, anche per qualche errore mio, forse ho scelto una squadra che non aveva la compattezza sufficiente. Potevamo anche stare 3-0 all’intervallo e non staremmo oggi parlando di questo”

Qual è il potenziale che secondo Mourinho oggi alla Roma? Serve qualcosa a gennaio?
“In condizioni ideali mi piacerebbe avere più opzioni e più qualità, ma non voglio essere interpretato negativamente, conosco perfettamente la nostra situazione. Siamo sottovalutati come allenatore, squadra, staff tecnico, club e proprietà perchè siamo riusciti a stare lì nella lotta con squadre che hanno altro tipo di potenziale. La mia squadra senza infortuni può lottare. Senza Smalling una partita è dura, senza 3 mesi? Se non rientra a fine dicembre, ha saltato 68 allenamenti e se torna ad allenarsi il 1 gennaio, avrà bisogno di altre settimane per lavorare e recuperare il suo livello. Quando vedete Kumbulla in campo per 15 minuti, fa riscaldamento, poi passaggi etc e dopo è fuori. Kumbulla e Smalling stanno fuori, Ndicka che è venuto qui grazie ad un’ottima operazione di Tiago, ma mi ricordo le sue parole: ‘E’ perfetto all’inizio per la panchina e crescere con te”‘ è diventato titolare per necessità. Abbiamo Cristante ma è adattato. Ormai sono andato in un’altra direzione mentale, ogni partita e ogni settimana ho questi? Andiamo con questi, proviamo a fare con questi, senza lamentarsi ogni secondo, sono molto più positivo di prima. Ndicka a gennaio va in Coppa d’Africa, domani con Marcenaro Mancini prende un giallo al 10’ con Berardi e salterà la Fiorentina, ma andiamo avanti…”

Internamente le è stato proposto qualcosa sul mercato oppure sa già che non si potrà far nulla e la Roma rimarrà con due centrali a gennaio?
“La situazione è complessa, con il FFP esiste anche il rischio che chi prendi non può giocare in Europa o devi metter fuori qualcun altro. E’ una situazione che la proprietà e il direttore gestiscono a livello economico, se mi arriva una finestrina aperta per fare qualcosa sarò contento di poter dare una mano e trovare una soluzione, altrimenti andremo avanti con quello che abbiamo. Prima di terminare fammi dire che con un mio amico allenatore ieri mi ha detto: “Chi è sfortunato con la Roma seconda nel girone di Europa League è la squadra di Champions che vi affronterà”.

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APPROFONDIMENTI

Sassuolo-Roma, da Berardi e Pinamonti alle geometrie di Boloca: ecco la squadra di Dionisi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma dopo la delusione di Ginevra in Europa League contro il Servette (1-1), si proietta nuovamente sul campionato. I giallorossi voleranno a Sassuolo per affrontare la squadra di Dionisi con l’obiettivo di dare continuità alla recente serie positiva di risultati: 20 punti nelle ultime 10 gare che valgono la quinta posizione a 3 lunghezze dal Napoli quarto.

La formazione di Mourinho, domenica alle 18, sarà costretta a invertire il trend horror in trasferta: nel 2023, infatti, sono arrivate appena 4 vittorie (16%) su 25 partite lontano dall’Olimpico. Il Sassuolo, invece, dopo 6 match senza trionfi, ha raccolto 3 punti in casa dell’Empoli (3-4). Negli ultimi 7 confronti diretti fra le due squadre, i giallorossi hanno vinto solo in un’occasione (4 pareggi e 2 sconfitte).

Sassuolo: Pinamonti e Berardi seconda coppia più prolifica della Serie A

La Roma al Mapei Stadium dovrà fare particolarmente attenzione a Berardi e Pinamonti. Entrambi, infatti, sono tornati al gol nell’ultima vittoria contro l’Empoli (3-4). Alle spalle di Thuram e Lautaro Martinez (17), sono la coppia della Serie A che ha effettuato più gol (12). Berardi con 7 gol e 2 assist ha partecipato a una rete del Sassuolo ogni 108 minuti.

Pinamonti, invece, in campionato, ha già eguagliato il bottino della scorsa stagione (5). La Roma, in Serie A, è la vittima preferita del classe 99′: 5 gol in 8 gare contro i giallorossi e solo una volta ha terminato un incontro interno senza segnare contro i capitolini nella competizione, il 12 maggio 2021 con l’Inter, quando scese in campo per appena 13 minuti.

Sassuolo, dalle geometrie di Boloca al rendimento contro le grandi: ecco la squadra di Dionisi

Dionisi è alla guida del Sassuolo dalla stagione 2021-2022 e ha affrontato Mourinho in 4 occasioni. Il bilancio è in perfetto equilibrio: una vittoria, 2 pareggi e una sconfitta. La formazione del tecnico toscano, dopo aver perso Maxime Lopez, ha trovato in Boloca colui che detta i tempi e aggiunge fosforo al centrocampo. Il classe 98′, esclusi i calciatori con meno di 180 minuti, in Serie A, ha la percentuale di passaggi riusciti più elevata (93,4%). L’ex Frosinone è anche il secondo calciatore del Sassuolo per tiri bloccati (6) mentre è il re incontrastato quando si tratta di recuperare palloni: ben 90, 32 in più rispetto a Toljan che è il secondo della squadra in questa speciale classifica. Quest’ultimo, fra rigori procurati e assist, ha inciso già 6 volte in 12 gare. Sulla propria fascia sinistra, quindi, i giallorossi dovranno essere bravi a limitare il terzino tedesco.

Altro calciatore che la Roma dovrà attenzionare è Laurienté. L’esterno francese non sta replicando l’ottima stagione dell’anno scorso (7 reti e 6 assist) ma rimane una freccia pericolosa nell’arco di Dionisi. Il classe 98′ alle spalle di Berardi (52) è il secondo calciatore della rosa che partecipa di più alle azioni che portano a un tiro (48).

Il Sassuolo, dal 2021-2022, ha incontrato 37 volte le 8 formazioni (dall’Inter alla Fiorentina) più competitive della Serie A. La squadra di Dionisi spesso ha fatto inciampare le big del campionato italiano: 12 vittorie, 5 pareggi e 20 sconfitte. In questa stagione gli emiliani hanno già fermato Juventus (4-2) e Inter (1-2).

Insomma ci vorrà una ‘Roma di banditi’ per abbattere il Sassuolo di Dionisi e mantenere nel mirino la zona Champions.

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Rassegna stampa

I Friedkin ora valutano se rinnovare lo Special One

Domenica, al termine della partita contro l’Udinese, sembrava cominciata una nuova luna di miele fra Mourinho e la rosa della Roma, ma sono bastati solo 4 giorni per far riportare indietro le lancette. “Qui c’è gente che non ha una storia in Europa e gioca in modo superficiale”. Non siamo alle accuse e alle rapide epurazioni dopo il 6-1 di Bodo, ma sono parole che fanno rumore.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, ancora di più se si riflette sul fatto che la famiglia Friedkin sta riflettendo se rinnovare il contratto al portoghese, che aspetta e spera, anche perché il pensionamento arabo non lo attrae. La palla, perciò, è sul campo della proprietà che dialoga con Mou ma interpreta lo sport in maniera diversa.

Certo, la famiglia sa bene che tutti vorrebbero il rinnovo a vita per José, e questo sarà valutato. Così però come la qualificazione Champions, che finora i Friedkin hanno visto solo in tv. Ma da giovedì si riaffaccia anche una domanda: perché la Roma di Fonseca vinceva i gironi di Europa League e questa no?

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Rassegna stampa

Sassuolo-Roma, in difesa torna Mancini, Karsdorp titolare

Bentornato Mancini, il grande assente contro il Servette. Il centrale ex Atalanta adesso può dare le giuste risposte in campo per mettersi a disposizione di Mourinho e tornare titolare in una partita sempre ostica per la Roma al Mapei Stadium. Come riporta il Corriere dello Sport, Rui Patricio tornerà tra i pali dopo la buona prestazione di Svilar in Europa, mentre Celik è costretto nuovamente alla panchina per fare spazio a Karsdorp.

A sinistra Spinazzola è favorito – nonostante le prestazioni deludenti – su Zalewski per un posto da titolare. Paredes dal primo e mai in discussione da Mourinho. Così come Cristante che tornerà al suo fianco insieme probabilmente a Pellegrini che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe. In attacco non ci sono dubbi: dentro Lukaku con Dybala, ma si scalda anche Azmoun che vuole sfruttare ancora una volta l’occasione a partita in corso.