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APPROFONDIMENTI

Ghisolfi da ‘fantasma’ ad eroe nel giro di un mese: virali le immagini di Fiumicino – VIDEO

Arrivato nello scetticismo generale e nell’idea generalizzata del ‘chi è’, Florent Ghisolfi ieri sera ha raccolto un impensabile abbraccio affettuoso dai tifosi giallorossi presenti a Fiumicino, in attesa dell’arrivo di Soulè.

Il ds giallorosso ha raggiunto il terminal dello scalo romano per abbracciare l’argentino, impaziente da giorni di iniziare la sua nuova avventura in giallorosso. Il ritardo prodotto dall’arrivo dell’aereo di Soulè ha portato all’aeroporto centinaia di tifosi che hanno accolto in maniera festosa Ghisolfi, avvolgendolo in un capannello di cori e incoraggiamenti.

Mai come ieri sera Ghisolfi ha capito che Roma è ben diversa da Nizza e Lens…

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Tifosi

Abbonamenti Serie A, la Roma è nella colonnina di destra come prezzi: i numeri

Si è discusso molto nell’ultimo biennio sull’aumento dei prezzi dei biglietti per le partite casalinghe della Roma a fronte poi di un costante sold-out da due anni e mezzo a questa parte.

Anche la campagna abbonamenti di questa tormentata estate ha portato ad un unico verdetto: quasi 40 mila tessere staccate. A breve anche la campagna abbonamenti per le coppe (4 casalinghe d’Europa League più una di Coppa Italia).

Nel frattempo però è possibile fare un raffronto con le altre società. Se in alcuni settori c’è stato stato un lievissimo aumento (5%) la soglia minima, quella delle curve è rimasta immutato sui 269 euro, con variazioni legate poi alle tre tipologie di abbonamenti messi a disposizione dalla Roma.

In questo senso il club giallorosso è undicesimo in Serie A per prezzo minimo degli abbonamenti. L’esatta metà della Juventus in testa con oltre 500 euro, con un valore pari all’Inter e comunque ben al di sotto di società come la Fiorentina, la Lazio, il Napoli, il Milan e il Bologna.

La statistica è stata riportata come da infografica che alleghiamo sotto dal sito transfermarkt.it

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Calciomercato

Dovbyk, tra retroscena e ultimo affondo: gli aggiornamenti

Incontri costanti, una tre giorni a tu per tu con gli agenti ucraini e un paio di intermediari italiani, uno per l’affare tra i club e uno che rappresenta il calciatore in Italia. Una maxi operazione che ha un nome e cognome: Artem Dovbyk.

La Roma ha deciso di fare il grande investimento sul capocannoniere della Liga, fidandosi dei suoi numeri, delle sue caratteristiche ma anche dell’entusiasmo con cui ha risposto subito alle sollecitazioni telefoniche di De Rossi.

L’inizio della trattativa è di una settimana fa, quando un intermediario italiano ha chiamato Trigoria dicendo: “Dovbyk si può ancora prendere”. Sembrava un affare impossibile, ma è in queste situazioni che i Friedkin hanno dimostrato una marcia in più, tramutando ciò che appare improbabile in realtà.

Invitati a Trigoria gli agenti ed esposto loro il progetto sportivo, la Roma ha atteso da De Rossi la risposta del giocatore che come detto è arrivata entusiasta. Lo scorso anno l’ucraino aveva sfiorato l’Italia visitando le strutture del Torino insieme alla moglie. Poi l’affare non si chiuse. Le sue preferenze erano chiare: Italia o Spagna.

In queste ore Dovbyk ha ricevuto un’offerta dall’Inghilterra che il calciatore ha rispedito al mittente. La parola data alla Roma e l’accordo sul quinquennale da 3.5 milioni ormai è carta scritta. Ora c’è da serrare i tempi e chiudere con il Girona.

Ghisolfi ha operato nello stesso modo anche con gli altri acquisti: coinvolgimento e accordo totale col calciatore, poi l’affondo con i rispettivi club cercando di spuntare condizioni più favorevoli possibili. Con il Rennes non è stato possibile, con la Juve è accaduto visto che la richiesta iniziale per Soulè era di 35-40 milioni cash. Ora il Girona, con il quale però il margine di trattativa non è eccezionale.

Il club catalano aveva un accordo di massima con l’Atletico sulla base di 32 milioni più 6 di bonus, quindi 38. Nessuno si è avvicinato per pagare la clausola da 40 che resta però una soglia da far valere anche oggi. La Roma è partita da un’offerta di 32 milioni +4 e ora dovrà alzare di un paio di milioni aggiungendo una % su futura rivendita che consentirebbe al Girona in futuro di guadagnare anche più dei 40 milioni. E’ su questa situazione che si giocano queste ultime ore di trattative tra Roma e Girona, con l’idea di chiudere entro metà settimana.

Il calciatore attende con ansia di trasferirsi nella capitale, con un ulteriore retroscena: l’Atletico Madrid lo aveva trattato sì, ma senza mai lusingarlo più di tanto. Simeone stesso non gli ha offerto quella considerazione che il ragazzo si aspettava. Un aspetto psicologico su cui De Rossi invece ha saputo giocare bene le sue carte.

Ora bisogna accelerare, perchè la prima sfida ufficiale è dietro l’angolo.

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APPROFONDIMENTI

Roma, mercato maxi grazie al risparmio sui costi: l’analisi

La liquidità per i Friedkin non è mai stata un problema. Lo hanno dimostrato il primo anno investendo quasi 100 milioni sul mercato, hanno tenuto alti i costi della rosa anche nel biennio successivo quando le ristrettezze del fair play finanziario hanno imposto un lavoro di abbassamento della quota ammortamenti, ma dopo l’ingaggio di Mourinho, sono comunque arrivati Matic, Paredes, Wijnaldum, Dybala, Lukaku, Renato Sanches, calciatori che tra commissioni e ingaggi hanno rappresentato un reale investimento, purtroppo in parte vano.

La strategia della Roma è cambiata. Ottimizzare i costi, investire su giocatori affamati, motivati ma soprattutto di proprietà. Il diktat dei Friedkin è arrivato chiaro ad inizio mercato e per qualcuno sembrava impossibile tornare ad investire sui cartellini cifre superiori ai 20 milioni.

Invece la colonnina del monte ingaggi è scesa drasticamente, complice gli addii simultanei di Rui Patricio, Spinazzola, Llorente, Lukaku, Kristensen etc., dando spazio come costi ‘complessivi’ della rosa (quota ammortamenti, più ingaggi lordi e commissioni) ad investimenti importanti sui cartellini. Giocatori con ingaggi sostenibili (non sopra la soglia dei 4 milioni) e spalmatura in più annualità del valore dei cartellini.

Ecco Le Fèe a 23, Soulè a 30 comprensivi di bonus e prossimamente Dovbyk a circa 40. Impossibile? No.

Perchè come analizzato dal profilo @AsRomaData su X, la Roma dal 1 luglio ha ottenuto un risparmio di circa 70 milioni dalla serie di mancati di riscatti e addii e finora ha messo a bilancio un costo annuo (ammortamento più ingaggio lordo) pari a circa 30 milioni. C’è quindi un ampio differenziale ancora su cui lavorare, tenendo conto che altre uscite ci saranno e quindi ulteriori costi potranno essere sfruttati per calciatori più utili alla causa.

Un’attività perfetta per Ghisolfi, più talent scout rispetto a Tiago Pinto che in questi parametri si muove meglio, andando a scommettere anche su profili a bassissimo costo come Dahl.

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Abraham in uscita: il Milan ancora in corsa

Tammy Abraham è sul mercato. Non è una notizia nuova e Daniele De Rossi sabato scorso, pur elogiandolo, ha aggiunto a domanda precisa, che con il mercato aperto può accadere di tutto. In più la Roma sta chiudendo l’importante affare Dovbyk. Una spesa che sfiorerà i 40 milioni e che sa di titolarità assicurata.

L’inglese reduce da un biennio complicatissimo, tra involuzione tecnica e infortunio al ginocchio, ha necessità di giocare. Non è escluso che alla fine possa restare, ma fino all’ultimo giorno di mercato la Roma rimarrà alla finestra per ascoltare possibili offerte.

La cifra richiesta oscilla intorno ai 25 milioni, più tendenti ai 30 in realtà, ma il cronometro del mercato scorre e a due anni dalla scadenza, Abraham potrebbe costare meno tra qualche giorno. Il Milan resta interessato. Nell’idea di Fonseca c’è un altro attaccante da mettere in concorrenza con Morata, che non ha mai giocato 50 partite l’anno 90 minuti. Nei prossimi giorni previsti nuovi contatti con i rossoneri per verificare se ci sono le condizioni per chiudere questa cessione, che contribuirebbe ad alimentare nuovi arrivi.

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Soulè è sbarcato a Fiumicino: delirio totale dei tifosi giallorossi – VIDEO

Matias Soulè è finalmente sbarcato a Roma. Con circa un’ora di ritardo rispetto al piano di volo originario, l’argentinato è atterrato a Fiumicino intorno alle 22:00.

Atteso dal ds Ghisolfi – accolto dal trionfo degli oltre 300 tifosi romanisti presenti nel terminal della scalo romano – l’ex attaccante bianconero è stato accolto da cori ed entusiasmo incredibile.

Domani visite mediche e firme, dopo il primo assaggio di Roma.

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Calciomercato

Soulè, arrivo a Fiumicino alle 21:00

La Roma è pronta ad accogliere Matias Soulè. L’argentino sbarcherà questa sera nella capitale e domani sosterrà le visite mediche per poi firmare il contratto con i giallorossi fino al 2029. Previsto per martedì il primo allenamento.

Il calciatore arriverà all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Torino alle 21:00.

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Calciomercato

Roma, ufficiale: Dahl è un nuovo calciatore giallorosso. Ha scelto il 26

La Roma ha ufficializzato l’acquisto di Samuel Dahl: operazione da 4,5 milioni più bonus.

L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto a titolo definitivo di Samuel Dahl dal Djurgarden. Terzino sinistro – classe 2003 – Dahl ha già esordito con la nazionale maggiore della Svezia, dopo aver seguito la lunga trafila nelle selezioni under. In giallorosso, indosserà la maglia numero 26.

Sarà il tredicesimo svedese della storia ad indossare la maglia giallorossa. Benvenuto a Roma, Samuel!”

fonte: asroma.com

Fonte: asroma.com

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Calciomercato

Assignon, la pista si raffredda: le ultime

La Roma aveva individuato il francese Assignon come nuovo potenziale terzino destro, da acquisire in rosa e da mettere in concorrenza con Celik, in attesa della crescita del giovanissimo Sangarè.

La Roma aveva un’intesa di massima con il ragazzo, ma la trattativa con il Rennes non è mai decollata. Un po’ per la richiesta alta della società francese – tra i 10 e i 12 milioni – un po’ anche per i capricci di Karsdorp.

Ghisolfi infatti ha provato ad inserire l’olandese nell’operazione ma l’esterno pretende gli stessi soldi che guadagna attualmente a Roma e la società giallorossa non ha al momento intenzione di pagare incentivi all’esodo.

Per questi motivi, col passare dei giorni, su Assignon si sono affacciati altri club (l’Aston Villa soprattutto), raffreddando sempre di più l’ipotesi Roma. Secondo quanto appurato dall’entourage del francese, ora l’affare è in standby e la Roma ha intenzione di puntare forte su altri profili.

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Oliveras, si riapre la pista Arabia Saudita

Nell’ambito delle trattative per la cessione di Aouar, i giallorossi avevano dialogato con l’Al-Ittihad per la cessione anche del giovane spagnolo Oliveras, ma il prezzo finale – 6 milioni – non era stato confermato dalla società araba che ora è tornata alla carica. Parti al lavoro per cercare la chiusura con l’Al-Ittihad probabilmente per una cifra leggermente più bassa intorno ai 4 milioni.