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Tottenham-Roma, dai cambi di gioco all’aggressività: ecco la strategia di Ranieri

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Finalmente un raggio di luce nel tunnel in cui la Roma è entrata da inizio stagione. I giallorossi ieri hanno pareggiato 2-2 in casa del Tottenham, contro una squadra reduce dal trionfante 4-0 tra le mura del Manchester City. Un punto d’oro ottenuto al 92° grazie alla zampata di Hummels.

Ranieri si è detto soddisfatto al termine della gara: ‘Oggi abbiamo tirato fuori una prestazione eccellente e, sono sincero, non mi aspettavo una cosa del genere”. Quasi impossibile prevedere una Roma aggressiva e dominante lontana dallo stadio Olimpico, per giunta contro un avversario di livello come il Tottenham.

Tottenham-Roma, il piano di Ranieri: dai 15 cambi di gioco ai cross dalla fasce. Ecco i numeri

Noi siamo stati bravi, cambiando spesso fronte d’attacco, anche se non siamo stati così precisi a mettere palle dentro, fino a quando non ci siamo riusciti”. Ecco il piano gara preparato da Claudio Ranieri che ha funzionato alla perfezione e ha trafitto il cuore calcistico del Tottenham. La Roma, infatti, ha effettuato 15 cambi di gioco, mai così tanti in stagione, e ha tentato 34 cross, 2° miglior dato dei giallorossi. Senza palla, il tecnico di Testaccio ha chiesto aggressività: 16 intercetti (mai così tanti), 50 palloni vaganti recuperati (solo in un’occasione meglio) e 73,9% di duelli aerei vinti (2° miglior dato).

Paredes e Koné sono stati lo specchio della strategia di Ranieri: qualità con il pallone fra i piedi e tanta pressione in fase di non possesso. In Contrasti (16 vs 20), intercetti (7 vs 15) e duelli aerei (5 vs 17) non c’è stata partita tra Tottenham e Roma. Sir Claudio, in terra inglese, è stato ancora una volta perfetto.

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NEWS

Ranieri, domani la conferenza in vista di Roma-Atalanta

Si terrà domani alle ore 13:00 la conferenza stampa di Claudio Ranieri a due giorni dalla sfida contro l’Atalanta.

Il tecnico testaccino dunque conferma la formula dei due giorni antecedenti alla gara per intervenire in sala stampa.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Strategia perfetta di Ranieri. A Londra si è riaccesa la Roma”

Fabio Petruzzi ha commentato così la prestazione della Roma a Londra contro il Tottenham ai microfoni di Retesport: “Ranieri ha schierato con coraggio un 3-4-2-1 tendente quasi al 3-4-3 con El Shaarawy e Dybala a supporto costante di Dovbyk. Un sistema a cui la squadra ha abbinato l’atteggiamento giusto anche dopo gli episodi negativi, su tutti ovviamente il rigore. Abbiamo rivisto una Roma battagliera, forte mentalmente, che ha lottato fino alla fine e ha costruito tantissime palle gol. Una squadra verticale, che ha anche concesso ma ci sta in casa del Tottenham”.

Ranieri non è più il Ranieri di anni fa, gli allenatore si evolvono, sta dimostrando di essere un manager a tutto tondo, ha incartato la partita a Postecoglu, con quei cambi di gioco costanti, con Dovbyk a uomo su Bentancur, con Paredes protagonista di un possesso sempre verticale. Konè ha giocato un’altra partita straordinaria, ma ovviamente io mi soffermo da ex difensore su Hummels che ho sempre amato. Il tedesco è un fuoriclasse che ieri ha dimostrato quanto pesino nel calcio le categorie. Ha tenuto alta la linea, ha accorciato spesso in avanti, vincendo contrasti. Ha anche commesso qualche errore strettamente legati al ritardo di condizione fisica che è normale abbia visto che il precedente allenatore lo aveva, incredibilmente, fatto fuori”

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APPROFONDIMENTI

L’urlo di Mats

“Non mi sono pentito di aver scelto la Roma perchè sono convinto che la mia storia qui sarà a lieto fine”. Al minuto 3′ della sfida di ieri sera contro il Tottenham, forse Mats Hummels avrà ripensato a questa dichiarazione in maniera sarcastica. Perchè nei pochi minuti disputati sin lì con la Roma, gli episodi erano stati tutti, ma proprio tutti, negativi.

Il campione però viene fuori dalle sabbie mobili proprio quando tutti meno se lo aspettano e il tedesco non si è scomposto neanche per un secondo. Scelto da Ranieri guidare una difesa che ha giocato mediamente più a 3 che a 5, Hummels dopo il rigore concesso per un suo fallo – ingenuo – su Sarr, poi realizzato da Son, ha preso per mano i suoi compagni, alzando il baricentro della squadra e non passando mai indietro il pallone.

Ndicka e Mancini avevano bisogno di una guida e la sensazione è che Ranieri, che ha spinto sin dal giorno del suo arrivo a Trigoria, sul recupero dell’ex Borussia, abbia trovato ciò che cercava. Personalità, coraggio e capacità di lettura.

Un mix di qualità che alla Roma sono mancate per troppi mesi. Ieri i numeri confermano il valore della prestazione di Hummels: 3 salvataggi, 1 tiro bloccato, 5 intercetti, 5 tackle a terra (di cui un doppio contrasto consecutivo su due attaccanti del Tottenham nella ripresa), 6 duelli a terra vinti su 11, 2 duelli aerei su 2 vinti.

Nettamente il miglior difensore per numeri nella gara di ieri, ma in generale la sensazione di una squadra capace di giocare sempre in verticale perchè tra lui e Paredes (14 lanci/aperture riusciti su 16 recordman in campo), la Roma abbia trovato più linee verticali e maggiore profondità.

L’esultanza sotto il settore, rabbiosa, dopo la rete del pari al fotofinish (una palla su cui erano pronti in 4 a ribattere a rete oltre il tedesco) sembra quasi il finale di una puntata di una serie Tv, fortunatamente a lieto fine. Ora però c’è da scrivere nuovi capitoli.

Impensabile che un campione del genere sia stato relegato ai margini perchè sacrificabile sull’altare di (presunti) principi tattici che gli impedivano di poter esser protagonista. Ieri Hummels ha difeso a campo aperto e aggredito costantemente in avanti l’avversario di turno che nel Tottenham riceveva palla centralmente, senza mai farlo girare, spesso anticipandolo. Esattamente ciò che predicava (?) Juric.

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APPROFONDIMENTI

Roma, l’Europa è ancora viva: tre scontri diretti per i play-off

La Roma ieri sera ha colto un punto preziosissimo a Londra contro il Tottenham. I giallorossi in questa prima edizione della nuova Europa League non sono mai stati dentro le prime 8 in classifica, cioè le squadre che raggiungeranno direttamente gli ottavi di finale.

Tra difficoltà strutturali, due cambi in panchina e tanti, troppi errori contro formazione di scarso livello come Elfsborg e USG (1 punto in due gare), la Roma si è messa nelle condizioni di non poter più sbagliare.

Giocherà due gare su tre in casa contro Braga e Eintracht Francoforte, oltre alla sfida in Olanda contro l’AZ. Tre sfide decisive per centrare almeno l’obiettivo play-off, passaggio che sembra quasi ‘obbligato’ e scontato per i giallorossi visto che negli ultimi anni sia in Conference, sia in Europa League, hanno sempre disputato il turno ad eliminazione diretta prima dei canonici ottavi di finale.

I tedeschi sono in testa con Lazio e Athletic Bilbao a quota 13 punti. I lusitani e gli olandesi un solo punto in più rispetto alla Roma. Queste due sfide soprattutto saranno dirimenti per confermare il piazzamento tra il 9 e il 24° posto utile per raggiungere i play-off.

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APPROFONDIMENTI

E’ tornato Super Mile: 9 parate, 8 su tiri dall’interno dell’area

Era apparso anche lui un po’ in difficoltà nell’ultimo periodo, travolto dal crollo strutturale della Roma. Mile Svilar ieri sera si è ripresentato al top delle sue performance.

A parte forse un’uscita un po’ a vuoto, il portiere belga ha sfoggiato una serie di parate decisive che hanno tenuto in piedi la Roma consentendole di arrivare al pareggio nel finale.

I numeri raccontano la prestazione decisiva di Svilar: 9 parate totali, di cui 8 su conclusioni avvenute all’interno dell’area. Una in particolare di livello difficoltà altissimo su un tiro a giro di Son scagliato dal vertice dell’area piccola.

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Rassegna stampa

Tottenham-Roma 2-2, le pagelle dei quotidiani

La Roma ritrova qualche certezza in più e soprattutto una prestazione su cui costruire, forse, la sua rinascita. A Londra i giallorossi colgono un pari che sa quasi di vittoria per il valore dell’avversario, le difficoltà mostrate finora in stagione e la serie enorme di occasioni da gol create.

Le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6,5; Celik 5, Mancini 5,5, Hummels 5,5, Ndicka 6, Angelino 7; Dybala 6,5, Paredes 6, Koné 6, El Shaarawy 6; Dovbyk 5. Subentrati: Soulé 6, Saelemaekers 6,5, Zalewski 6. Allenatore: Ranieri 7.

CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7; Celik 6,5, Mancini 6,5, Hummels 7, Ndicka 7, Angelino 6,5; Dybala 7, Paredes 6,5, Koné 7, El Shaarawy 6,5; Dovbyk 6. Subentrati: Soulé 6, Saelemaekers 6,5, Zalewski 6. Allenatore: Ranieri 7,5.

IL MESSAGGERO

Svilar 6,5; Celik 5, Mancini 6,5, Hummels 7, Ndicka 6,5, Angelino 6; Dybala 6,5, Paredes 6,5, Koné 7, El Shaarawy 6; Dovbyk 5. Subentrati: Soulé 5, Saelemaekers 6, Zalewski 6. Allenatore: Ranieri 7.

CORRIERE DELLA SERA 

Svilar 6,5; Celik 5,5, Mancini 6,5, Hummels 6,5, Ndicka 6,5, Angelino 6,5; Dybala 6, Paredes 6, Koné 7, El Shaarawy 6; Dovbyk 5. Subentrati: Soulé 5,5, Saelemaekers 6, Zalewski 6. Allenatore: Ranieri 7.

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Tifosi

3 mila lupi a Londra: dai cori al boato finale – VIDEO

Finalmente una trasferta per riabbracciare una Roma vera, battagliera, orgogliosa. La squadra giallorossa ha sfoderato una prova quasi impensabile alla vigilia e il pubblico romanista ha apprezzato a tal punto da spingere fino all’ultimo secondo per il pareggio che sembrava nell’aria da tempo.

Meravigliose le immagini – in uno stadio straordinario come il New White Hart Line – del settore ospiti che ha intonato il consueto inno Roma Roma Roma prima del match.

Poi il boato finale sul gol di Hummels proprio lì a due passi dai tifosi romanisti.

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NEWS

Paredes: ”Grande partita, possiamo giocare sempre così. Ranieri? È cambiato tutto per me”

Al termine di Tottenham-Roma finita 2-2, Paredes ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista argentino.

La Roma finalmente viva, in tutti i settori del campo.

“Sì, una squadra viva, che può fare sempre così, che ha dei giocatori forti, abbiamo vissuto due mesi molto difficili, speriamo di continuare così ora”.

Che sensazioni hai avuto? Ranieri ti ha ridato le chiavi del centrocampo.

“Per me è cambiato tutto. Vengo da due mesi difficili, dove ho sofferto tanto il momento mio, il momento della squadra, della società, di tutti. Però, come hai detto, siamo una squadra viva che può fare bene”.

La gara la decide Hummels con il pareggio nel finale, nonostante un avvio con un rigore procurato…

“Non è facile iniziare una gara così, con un rigore subito contro, ma non abbiamo smesso di fare il nostro pressing, il nostro gioco. E abbiamo fatto una grande gara”.

Che rapporto umano hai con Ranieri?”

Il rapporto con il mister è stato molto molto buono dall’inizio. Mi auguro vada sempre meglio. Mi auguro di migliorare ancora come squadra, abbiamo giocatori forti, e lo faremo”

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Ranieri: ”Una rondine non fa primavera dobbiamo continuare a lavorare. Dybala? Non volevo rischiarlo. Hummels ha dato sicurezza”

Claudio Ranieri, al termine di Tottenham-Roma finita 2-2, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Partita emozionante come non accadeva da tanto: questa sera siete andati ben oltre la prestazione.
”Abbiamo fatto veramente una grande partita. Contro il Napoli non ero contento anche se avevamo difeso, ma a me non piace perché dovevamo rispondere colpo su colpo. Oggi sono stato chiaro con la squadra e le ho detto che non si sarebbe dovuta chiudere in difesa: se gli avversari fanno un’azione noi dobbiamo farne una. I tifosi amano di più una squadra che tenta di vincere: a me non piace una che si rinchiude in difesa. Sono stato molto chiaro con ogni calciatore e loro hanno risposto alla grande. Il risultato è importante fino a un certo punto, io volevo vedere dai calciatori la prestazione”.

La prestazione di Hummels che era scomparso dai radar?
”Il rigore è un episodio che solo il Var riesce a vedere. L’arbitro non se ne era accorto, poi il var ha corretto. Hummels ha un’esperienza incredibile ed è stato un punto di riferimento dando sicurezza e tranquillità. E ancora non è al meglio della condizione. Sono convinto che possa fare benissimo nella difesa della Roma e i tifosi saranno contentissimi di aver trovato il campione che è stato ammirato in Germania”.

Siete disposti a prendere qualche rischio in campo per fare di più in fase offensiva?
”Sì, è questo ciò che ho chiesto alla squadra. Ho fatto i complimenti a Postecoglou perché mi piace lo spirito che ha trasmesso al Tottenham. Ogni volta prova a vincere. Noi siamo stati bravi a metterli in difficoltà cambiando il fronte di attacco sorprendendoli, anche se a volte non siamo stati precisi a mettere la palla dentro, fino a quando finalmente ci siamo riusciti”.

Questa prestazione può velocizzare il processo di cancellazione di negatività che si è creata nell’ambiente? Come sta Dybala?
”Una rondine non fa primavera. Noi dobbiamo lavorare duramente: solo così per fare risultato. Questa partita è importante perché ha fatto capire ai calciatori che non si sono dimenticati che sanno giocare a calcio. Dybala? Negli ultimi 20 giorni si è allenato così poco che un tempo in campo è più che sufficiente. Piano piano tornerà in forma e riuscirà ad avere i 90 minuti nelle gambe, però non me la sentivo di rischiarlo. Aveva fatto bene il primo tempo, il portiere ha fatto una parata meravigliosa”.

Questa partita può essere la campana di San Pietro che è suonata?
“Speriamo (ride, ndr)”.